{"id":71088,"date":"2022-03-22T01:10:06","date_gmt":"2022-03-22T00:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71088"},"modified":"2022-03-22T08:29:33","modified_gmt":"2022-03-22T07:29:33","slug":"cui-prodest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71088","title":{"rendered":"Cui prodest?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">A chi giova? A chi giova una guerra contro la Russia? A chi giovano le sanzioni alla Russia? A chi giova l\u2019opposizione alla definitiva nascita di un mondo multi-polare? Sicuramente non all\u2019Italia. Abbiamo una classe politica che per l\u2019ennesima volta non solo non si \u00e8 preoccupata degli interessi nazionali e di quanto previsto dalla Costituzione, ma che ha preso scelte in antitesi con entrambi. Una classe politica che ancora una volta ha messo gli interessi <\/span><span style=\"text-align: justify;\">dei padroni esteri davanti a quelli del proprio Paese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Andiamo con ordine. Saltiamo, dandolo per acquisito, il breve ripasso storico sull\u2019espansione a Est della NATO (contro tutte le rassicurazioni fatte nel corso dei decenni) e sulla guerra, in corso dal 2014, in Ucraina (tra rivoluzione colorata e tentativi di pulizia etnica da parte dei neo-nazisti ucraini). Vale la pena solo ricordare \u2013 nonostante i tentativi di rimozione della stampa dominante occidentale &#8211; che quello ucraino \u00e8 un Governo che non si avrebbe avuto problemi a definire, in altre circostanze, filo[neo]nazista. Perch\u00e9 molto semplicemente lo \u00e8.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">I rapporti istituzionali, ben documentati, con i neo-nazisti vanno ben oltre l\u2019esistenza del Battaglione Azov. Quello ucraino \u00e8 un Governo con pesanti affiliazioni\/infiltrazioni neo-naziste. In tanti, troppi ambiti. Ovvio che quello della Russia di de-nazificare l\u2019Ucraina sia un pretesto: l\u2019obiettivo \u00e8 porre un freno al costante allargamento a Est della NATO che viene da sempre visto come una minaccia mortale per l\u2019esistenza della Russia. Ma \u00e8 un pretesto \u2013 andrebbe ammesso per onest\u00e0 intellettuale &#8211; comunque pi\u00f9 credibile dell\u2019esportazione di democrazia invocata da USA e NATO per giustificare tutte le loro numerose guerre di aggressione (quelle contro cui i \u201cbuoni\u201d nostrani non hanno mai detto nulla).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Tutto questo aiuta a comprendere come si \u00e8 arrivati alla situazione attuale. Com\u2019era prevedibile, le sanzioni alla Russia stanno colpendo prevalentemente i Paesi che le hanno emesse. Soprattutto quelli \u2013 com\u2019\u00e8 normale che sia \u2013 pi\u00f9 esposti con la Russia. Cio\u00e8 pi\u00f9 dipendenti. Tra questi, al primo posto in tantissimi settori, c\u2019\u00e8 proprio l\u2019Italia. Un Paese gi\u00e0 fortemente penalizzato da 30 anni di appartenenza alla UE e da 20 anni di euro. I primi indicatori non lasciano spazio a dubbi di sorta. In termini congiunturali, il PIL del primo trimestre \u00e8 stimato in calo del 2,4%. I consumi sono ancora inferiori del 10,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre l\u2019inflazione \u00e8 stimata in aumento del 6,1% nel 2022 (una stima fin troppo ottimistica).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Questo perch\u00e9 gli effetti delle sanzioni alla Russia si innestano in un quadro gi\u00e0 problematico per la UE e soprattutto per l\u2019Italia, che dipende enormemente dalle importazioni di materia prime, energetiche e non, dalla Russia (gas, petrolio, grano, mais, fertilizzanti, metalli, ecc.). Oltre ai danni derivanti dal mancato import di materie dalla Russia (circa 10 miliardi di euro l\u2019ammontare annuo), vanno ovviamente aggiunti quelli del mancato export verso la Russia (circa 15 miliardi di euro).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda invece la Russia, sembra resistere piuttosto bene alle sanzioni comminate dall\u2019Occidente (prevalentemente dalla UE). Perch\u00e9 \u00e8 un paese ricco di materie prime, perch\u00e9 ha un rapporto debito\/PIL ridicolo, perch\u00e9 l\u2019ammontare del debito in valuta estera detenuto dagli stranieri \u00e8 appena l\u20191.3% del PIL, perch\u00e9 ogni giorno ha flusso di cassa di circa 1 miliardo di dollari per gas e petrolio. E perch\u00e9 continua a fare affari col resto del mondo. Cio\u00e8 con quei Paesi (Cina, India, Brasile, Argentina, Messico, Arabia Saudita, ecc.) che rappresentano circa la met\u00e0 del PIL mondiale e pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione terrestre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Ecco, questo \u00e8 uno dei fattori pi\u00f9 importanti da prendere in considerazione. Stiamo combattendo una guerra per procura che ci danneggia e favorisce solamente il decadente impero americano. L\u2019unico Paese che trae vantaggio da un\u2019escalation con la Russia sono gli USA. Che non vogliono accettare la nascita di un mondo multi-polare dopo decenni di monopolio a stelle e strisce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Il nostro interesse nazionale andrebbe difeso ponendosi diplomaticamente come mediatori del conflitto attualmente in corso. Non soffiando sui venti di guerra, non armando un Paese con un Governo filo-[neo]nazista, non aggredendo economicamente e verbalmente quello che per noi \u00e8 un Paese storicamente amico e un fondamentale partner economico. E invece, mentre nel mondo ci sono sempre pi\u00f9 Paesi che non accettano di essere trattati alla stregua di una colonia americana, in Italia abbiamo al governo una classe politica di servi e di traditori. Perch\u00e9 l\u2019alternativa a essere una colonia americana, non \u00e8 diventare la colonia di qualcun altro, ma smettere finalmente di esserlo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GILBERTO TROMBETTA (RI Roma) A chi giova? A chi giova una guerra contro la Russia? A chi giovano le sanzioni alla Russia? A chi giova l\u2019opposizione alla definitiva nascita di un mondo multi-polare? Sicuramente non all\u2019Italia. 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