{"id":71094,"date":"2022-03-22T09:00:04","date_gmt":"2022-03-22T08:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71094"},"modified":"2022-03-21T22:00:43","modified_gmt":"2022-03-21T21:00:43","slug":"no-la-fine-dellunipolarismo-usa-nato-non-sara-un-pranzo-di-gala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71094","title":{"rendered":"No, la fine dell&#8217;unipolarismo Usa (Nato) non sar\u00e0 un pranzo di gala"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Belfiore)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La guerra in Ucraina \u00e8 la tappa, forse la pi\u00f9 importante, del piano Usa e dell\u2019Occidente Euro-Atlantico, per imporre il loro dominio unipolare e imperialista nel mondo; i principali ostacoli e nemici di questo piano sono la Cina e la Russia, che rappresentano la possibile e pi\u00f9 equa ed attraente alternativa di un mondo multipolare basato sugli scambi reciprocamente vantaggiosi per i popoli dei vari Paesi, ma soprattutto per quelli pi\u00f9 poveri o in via di sviluppo.<\/p>\n<p><ins><\/ins><ins><\/ins><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non bisogna per\u00f2 farsi troppe illusioni che il possibile o pi\u00f9 prudentemente auspicabile \u201cil comune futuro condiviso della nuova era\u201d di Xi Jinping, sia un \u201cpranzo di gala\u201d in cui festeggiare tutti assieme. No, purtroppo non sar\u00e0 cos\u00ec, quello che sta avvenendo in Ucraina e in Europa ce ne d\u00e0 un drammatico quadro.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, nei loro pi\u00f9 recenti rapporti geostrategici, hanno catalogato la Cina come il loro principale antagonista, ovvero nemico, per tutta una serie di fattori, ma principalmente per la sua accresciuta forza economica, principale potenza industriale e ora anche ai vertici in campo scientifico, nonch\u00e9 militare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La Russia, nonostante la sua debole economia, controbilanciata per\u00f2 dalla sua importantissima disponibilit\u00e0 di risorse energetiche e di materie prime, nonch\u00e9 di ampi territori che garantiscono importanti produzioni agricole destinate all\u2019esportazione, rimane la potenza militare, sia convenzionale che nucleare (anzi in quest\u2019ultimo campo pure pi\u00f9 avanti) di pari grado rispetto agli Usa. La differenza sostanziale \u00e8 che la Russia \u00e8 geo-politicamente e militarmente circondata da Paesi con Basi Usa e Nato. La Nato \u00e8 passata negli ultimi 30 anni da 15 a 30 Paesi, questi ultimi, quasi tutti, ai confini della Russia.<\/p>\n<p>Se volessimo fare un paragone dovremmo tornare alla crisi dei missili a Cuba del 1962, un anno dopo (1961) il tentativo di invasione organizzato dagli Usa con lo sbarco nella Baia dei Porci e dell\u2019 installazione in Turchia e in Italia (Puglia), di rampe missilistiche nucleari, tanto bast\u00f2 all\u2019Unione Sovietica per installare a sua volta missili a Cuba. Il braccio di ferro dur\u00f2 due settimane, si raggiunse un compromesso, gli Usa smantellarono le due basi missilistiche in Europa, l\u2019URSS ritir\u00f2 i suoi missili da Cuba e ricevette un impegno formale, mai sostanzialmente mantenuto, di non violare l\u2019integrit\u00e0 territoriale e la sovranit\u00e0 di Cuba.<\/p>\n<p>La situazione attuale \u00e8 molto pi\u00f9 grave oggi se ci mettiamo dalla parte della Russia, perch\u00e9 lo schieramento attuale della Nato (che comprende sistemi missilistici a medio raggio che possono essere armati sia con missili antimissile, sia con missili di attacco, di primo colpo), installati in Polonia e in Romania, con il riarmo dell\u2019Ucraina dopo il golpe nero del Maidan di Kiev del 2014 e il suo previsto ingresso nella Nato o comunque con una Ucraina dotata di armi moderne e missili e sistemi d\u2019arma potenzialmente anche nucleari (anche autoprodotti con l\u2019assistenza degli Usa), o come per esempio le bombe nuc. Usa B61-12 con cui armare i caccia di ultima generazione che arriveranno tra pochi mesi in Europa, compresa l\u2019Italia in sostituzione delle vecchie B61, cambiano radicalmente il quadro della \u201csicurezza\u201d in Europa, che si trasformerebbe per la Russia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>in uno scacco matto strategico, ovvero come avere una pistola puntata sulla tempia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Come ben si sa, di tutto questo i Tg e tutto l\u2019apparato mediatico sintonizzato in modalit\u00e0 Guerra, non fa il minimo accenno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se volessimo applicare la linea di condotta USA\/Nato, del circondare e puntare la pistola nucleare il pi\u00f9 vicino possibile al nemico, facciamo il giro del mondo e immaginiamo che un bel giorno gli USA dotassero Taiwan di missili e armamenti nucleari puntati ovviamente contro la Cina. Cosa farebbe la Cina? Chi scrive non ha dubbi su cosa farebbe la Cina, che con tutta la sua benevola pazienza, calma, visione sul lungo periodo di un mondo multipolare dal comune futuro condiviso, impedirebbe con la forza, cio\u00e8 con la guerra, che ci\u00f2 non accadesse e lo farebbe nel pieno della legittimit\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, tornando all\u2019Ucraina, sopra abbiamo trattato della questione della sicurezza che per funzionare deve essere della \u201creciproca sicurezza\u201d, ma non \u00e8 tutto: la guerra in Ucraina, come tutti sanno, \u00e8 iniziata tra il 19 gennaio e il 23 febbraio del 2014, non \u00e8 stata una \u201crivoluzione colorata\u201d, \u00e8 stata\u00a0<strong><em>un colpo di Stato<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em><strong><em>nero<\/em><\/strong>, concepito, organizzato, finanziato, attuato dalle\u00a0<strong><em>\u201coligarchie\u201d<\/em><\/strong>\u00a0finanziarie e politico-militari statunitensi con la complicit\u00e0 e l\u2019appoggio delle\u00a0<strong><em>\u201coligarchie\u201d<\/em><\/strong>\u00a0europee, con tanto di cecchini e provocatori ben addestrati venuti pure dall\u2019estero, per portare la morte ed incendiare l\u2019Ucraina con una guerra civile, presto divenuta a tutti gli effetti militare, con le autoproclamate repubbliche del Donbass e con il breve e limitato intervento della Russia per mettere al sicuro la Crimea (senza sparare un colpo), storicamente russa e per garantirsi il controllo almeno di quella parte del Mar Nero.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L\u2019esercito ucraino e soprattutto le milizie nazifasciste furono sconfitte nel 2014 in Donbass e da tale sconfitta scaturirono gli accordi di Minsk I (2014) e poi di Minsk II (2015) tra Ucraina e Russia e con il patrocinio di Germania e Francia che prevedevano il cessate il fuoco nelle due regioni di Donetsk e Lugansk, un autogoverno in regime di autonomia delle due Repubbliche, ma soprattutto la riforma Costituzionale che avrebbe dovuto riconoscere questo status speciale delle due regioni. Gli accordi di Minsk non sono mai stati rispettati dai governi ucraini e tanto meno dai loro padrini Usa e UE, di pi\u00f9, tali accordi sono poi stati esplicitamente ripudiati dal Governo Zelensky e dai suoi m\u00e8ntori. Sono ora trascorsi 8 lunghi anni, la guerra non si \u00e8 mai del tutto fermata, si \u00e8 alternata a fasi di bassa intensit\u00e0 e di bombardamenti pi\u00f9 intensi, attacchi e ritirate tattiche, con un elenco di oltre 14 mila morti, oggi sicuramente anche di pi\u00f9.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>A dicembre dello scorso anno la Russia aveva inviato un corposo trattato di pace agli Usa e alla Nato, un patto di pace e di distensione, ma questa proposta \u00e8 stata rispedita al mittente senza nemmeno essere presa in considerazione. Da met\u00e0 gennaio i bombardamenti sul Donbass aumentano di intensit\u00e0, aumentano i trasferimenti di armamenti (con le cosiddette armi letali) e di truppe ucraine sulla linea del fronte, sino a 150 mila unit\u00e0, aumentano i morti, in particolare civili.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il 15 di febbraio il Parlamento russo, su proposta del Partito Comunista, vota una risoluzione per chiedere al Presidente Putin il riconoscimento dell\u2019 indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, tutto questo dopo che per anni la Russia chiedeva l\u2019effettiva applicazione degli accordi di Minsk senza avere risposta se non la conferma che Kiev li ripudiava. Il 22 febbraio Putin emanava l\u2019atto formale di riconoscimento di tale indipendenza. A questo punto, tutti, dico tutti, Zelensky, Usa, Ue, Nato, mass media di mezzo mondo, tutti a denunciare che Mosca con il riconoscimento dell\u2019indipendenza violava gli accordi di Minsk.<\/p>\n<p>Tu caro amico che stai leggendo, cosa pensi di questo, non dire parolacce\u2026, ma devi ricordare che cos\u00ec sono andate le cose, chi ha affossato e fatto fallire gli accordi di Minsk e che li ha apertamente ripudiati, ora si appellava a tali accordi rinfacciando a Mosca di averli violati votando l\u2019indipendenza. Mentre le piazze di Donetsk e Lugansk si riempivano di folla esultante, la Russia faceva entrare truppe militari di rinforzo nei territori del Donbass accolti da folle festanti. I bombardamenti ucraini sono aumentati e con essi il numero di truppe e mezzi. Le opzioni per la Russia erano due, mantenere il sostegno militare entro i confini del Donbass, ovvero sulla linea di contatto e rispondere con pi\u00f9 efficacia agli attacchi ucraini. Questo non avrebbe risolto il conflitto, ma lo avrebbe prolungato ancora per anni, senza vie di uscita. L\u2019intervento massiccio su vasta scala con gli obiettivi di\u00a0<strong><em>\u201cdemilitarizzare\u201d<\/em><\/strong>\u00a0cio\u00e8 colpire le strutture e i mezzi militari ucraini, centri di comando, aeroporti, reti di collegamento e sistemi di comunicazione, depositi e fabbriche di armi, prendere il controllo delle centrali nucleari e dei laboratori bio-chimici (ne hanno scoperti 12) e\u00a0<strong><em>\u201cdenazificare\u201d<\/em><\/strong>\u00a0che vuol dire in particolare colpire e distruggere i battaglioni paramilitari nazifascisti, dislocati principalmente a Mariupol e a Odessa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Certo una operazione pi\u00f9 rischiosa, pi\u00f9 complessa, sia politicamente che militarmente, con la messa in conto anche di un pi\u00f9 alto numero di perdite umane e di mezzi militari, ma se portata a termine in un tempo ragionevole, pi\u00f9 risolutiva. La domanda che pongo ai critici, non a quelli che stanno dall\u2019altra parte della barricata, ma a quelli che in tutti questi anni sono stati dalla parte del popolo del Donbass e che hanno difeso la Russia. Cosa avrebbe dovuto fare la Russia, Putin? Non solo, la Russia, mentre accadeva tutto questo, ha pi\u00f9 volte ribadito quali sarebbero state le condizioni minime per la soluzione del conflitto e la cessazione immediata delle ostilit\u00e0, queste condizioni sono state sempre, neutralit\u00e0 e quindi non ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato, una Ucraina senza armi nucleari, il riconoscimento della Crimea e la indipendenza o un\u2019ampia autonomia (autogoverno) delle regioni del Donbass, messa fuorilegge e scioglimento di corpi militari e formazioni di chiara marca fascista e nazifascista. Hanno sempre risposto di No. Quindi l\u2019operazione continua.<\/p>\n<p>Inoltre, e chiudo: la Russia ha chiesto alla Cina sostegno di mezzi militari e aiuto per ridurre gli effetti delle pesantissime sanzioni, soprattutto per l\u2019esclusione dai circuiti bancari ed altro. La Cina su questo sembra tentennare, a mio avviso ci sono punti di vista diversi all\u2019interno del PCC, tra i problemi l\u2019estensione di analoghe sanzioni alla Cina stessa e forse la messa in crisi della Via della Seta (gi\u00e0 ampiamente boicottata dagli Usa e dai Paesi Nato), o forse di altre questioni, di cui chi scrive non ha contezza. All\u2019inizio di questo articolo ho fatto un esempio a parti invertite, con tutte le differenze del caso, ma il confronto regge:\u00a0<strong><em>cosa farebbe la Cina se gli USA, un domani prossimo, dotassero Taiwan di missili e armamenti nucleari puntati ovviamente contro la Cina?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente chi scrive spera, sogna, prega pur essendo comunista, che non ci sia una escalation fuori controllo di questa guerra che ci porterebbe in \u201cun\u2019altra dimensione\u201d. Ma se la Russia ceder\u00e0, le ripercussioni saranno gravissime, pesanti per l\u2019umanit\u00e0 tutta, la Cina senza la Russia cos\u00ec per come essa \u00e8 ora, sarebbe relativamente pi\u00f9 isolata e pi\u00f9 debole, pi\u00f9 ricattabile dal punto di vista economico ancora peggio per altri Paesi non allineati, penso all\u2019Iran, alla Siria, a Cuba e a tutta l\u2019America Latina, e a molti Paesi del Continente africano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vi confesso, sono un \u201ccampista\u201d, sono per un campo di Paesi socialisti e Paesi indipendenti e sovrani, antimperialisti. Se non si ricostruisce una nuova Alleanza, un patto che faccia da contrappeso al campo euro-atlantico, esso dominer\u00e0 il mondo, riducendolo a sua immagine e somiglianza a pensiero unico, a sistema unico. Un tale sistema bilanciato, riduce i rischi di un conflitto globale, riduce i conflitti tra singoli paesi e regionali. Lascia spazio alla competizione e alla coesistenza pacifica e se per una volta, nell\u201989\/91, ha vinto il capitalismo, non \u00e8 detto che il socialismo non possa risorgere pi\u00f9 forte che mai<\/p>\n<p>La valutazione sul conflitto in corso in Ucraina (equidistanza?), la lotta contro la Guerra strettamente legata al No alla NATO, il giudizio sulla Cina e sul ruolo di contrappeso antiegemonico della Russia, sono la linea di demarcazione per la costruzione dell\u2019unit\u00e0 dei comunisti su basi ideologiche e politiche omogenee.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-no_la_fine_dellunipolarismo_usa_nato_non_sar_un_pranzo_di_gala\/45289_45683\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-no_la_fine_dellunipolarismo_usa_nato_non_sar_un_pranzo_di_gala\/45289_45683\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Alessandro Belfiore) &nbsp; La guerra in Ucraina \u00e8 la tappa, forse la pi\u00f9 importante, del piano Usa e dell\u2019Occidente Euro-Atlantico, per imporre il loro dominio unipolare e imperialista nel mondo; i principali ostacoli e nemici di questo piano sono la Cina e la Russia, che rappresentano la possibile e pi\u00f9 equa ed attraente alternativa di un mondo multipolare basato sugli scambi reciprocamente vantaggiosi per i popoli dei vari Paesi, ma soprattutto per quelli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":39159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/antidiplomatico-1353756142_280.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iuG","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71094"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71095,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71094\/revisions\/71095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}