{"id":71142,"date":"2022-03-23T09:32:56","date_gmt":"2022-03-23T08:32:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71142"},"modified":"2022-03-22T22:34:54","modified_gmt":"2022-03-22T21:34:54","slug":"rai-i-giornalisti-contro-lazienda-basta-alla-censura-delle-notizie-da-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71142","title":{"rendered":"Rai, i giornalisti contro l\u2019azienda: basta alla censura delle notizie da Mosca"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>L&#8217;INDIPENDENTE<\/strong> (Giorgia Audiello)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi i corrispondenti esteri della Rai hanno condannato fermamente la decisione della televisione di Stato di sospendere i collegamenti con i suoi inviati da Mosca, non informando cos\u00ec su ci\u00f2 che accade dall\u2019altra parte del conflitto e\u00a0<b>mettendo di fatto un bavaglio alla libera informazione<\/b>. Lo si legge in una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fnsi.it\/rai-i-corrispondenti-esteri-lazienda-riprenda-a-informare-dalla-russia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nota dell\u2019UsigRai<\/a>\u00a0\u2013 il sindacato dei giornalisti di viale Mazzini \u2013 a firma di Daniele Macheda, Segretario UsigRai, e Rino Pellino, fiduciario Corrispondenti Esteri.\u00a0Da pi\u00f9 di tre settimane, infatti, la\u00a0<em>Rai<\/em>\u00a0\u2013 cos\u00ec come\u00a0<em>Mediaset\u00a0<\/em>e<em>\u00a0Ansa<\/em>\u00a0\u2013 ha\u00a0<strong>sospeso tutti i servizi giornalistici dalla Federazione Russa<\/strong>: la motivazione addotta dai vertici dell\u2019azienda \u00e8 quella di tutelare i propri corrispondenti dalla legge recentemente approvata dalla Duma che prevede multe e pene detentive per i giornalisti che diffondono notizie false. Tuttavia, secondo i dipendenti\u00a0<em>Rai<\/em>\u00a0ormai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 motivo di proseguire in questa direzione, in quanto tutti i principali network di comunicazione internazionali sono tornati ad\u00a0<strong>operare regolarmente<\/strong>\u00a0dalla capitale russa. Nell\u2019incipit della nota si legge, infatti, che \u201cDa quasi tre settimane la\u00a0<em>Rai<\/em>\u00a0non trasmette corrispondenze dalla Federazione Russa. Dopo che le principali\u00a0<a href=\"https:\/\/www.primaonline.it\/2022\/03\/09\/347031\/russia-bbc-riprende-le-trasmissioni-in-inglese-dal-paese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">televisioni europee<\/a>\u00a0hanno ripreso a trasmettere regolarmente da Mosca e anche i maggiori quotidiani italiani informano dalla capitale della Federazione Russa con i loro inviati sul posto, la\u00a0<em>Rai<\/em>\u00a0continua a non informare su cosa accade dall\u2019altra parte del conflitto\u201d.<\/p>\n<p>Secondo i giornalisti si tratterebbe di un\u00a0vero e proprio bavaglio per<b>\u00a0impedire che trapelino notizie non gradite all\u2019establishment politico<\/b>\u00a0in merito agli eventi che riguardano il conflitto ucraino. La nota, infatti, prosegue asserendo che \u201cOrmai lo stop ai servizi giornalistici dalla sede di Mosca pi\u00f9 che di un provvedimento cautelare a tutela dei giornalisti del servizio pubblico, assume la forma di un bavaglio imposto dall\u2019amministratore delegato Carlo Fuortes e dai vertici aziendali su improprie pressioni arrivate dai partiti a danno di uno storico e prestigioso presidio giornalistico della nostra azienda\u201d. In altre parole, stando a quanto riportato nel comunicato, saremmo di fronte ad un\u00a0<b>atto di censura<\/b>\u00a0nei confronti di tutte quelle notizie che potrebbero mettere in discussione la narrazione dominante sul conflitto in corso in Ucraina, divulgata a reti unificate da tutti i media occidentali.<\/p>\n<p>Le prime polemiche in tal senso hanno coinvolto in particolar modo il capo dell\u2019Ufficio di corrispondenza\u00a0<em>Rai<\/em>\u00a0da Mosca,\u00a0<b>Marc Innaro<\/b>, il pi\u00f9 longevo corrispondente italiano dalla Federazione russa, con una profonda conoscenza del territorio e del contesto geopolitico. A seguito di alcune sue dichiarazioni non in linea con i resoconti sul conflitto in corso divulgati dai media mainstream, infatti, \u00e8 stato accusato da alcuni esponenti di Pd e FI di essere \u201cfilorusso\u201d, con il senatore di FI, Francesco Giro, che ha elogiato il direttore del TG2 Sangiuliano per averlo interrotto in diretta, \u201cchiosando che quelle di Innaro erano cavolate\u201d. Proprio dopo le accuse rivolte all\u2019inviato sono stati sospesi tutti i collegamenti da Mosca e anche in questo caso, i corrispondenti esteri della Rai hanno manifestato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.usigrai.it\/ucraina-contro-marc-innaro-accuse-pretestuose-e-infondate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in un comunicato<\/a>\u00a0piena solidariet\u00e0 al collega, asserendo che contro Innaro \u201csono state mosse accuse pretestuose e infondate\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso capo-corrispondente da Mosca, interpellato telefonicamente dall\u2019agenzia\u00a0<em>AdnKronos<\/em>, si \u00e8 espresso sulla decisione della\u00a0<em>Rai<\/em>\u00a0di non riprendere i collegamenti dalla capitale russa: \u00abIo sono a Mosca \u2013 ha asserito \u2013 e constato che ci sono\u00a0<strong>altre testate internazionali che hanno ricominciato ad operare gi\u00e0 da tempo, e sono tantissime<\/strong>, dalla\u00a0<em>Bbc\u00a0<\/em>a\u00a0<em>France Press, Associated Press, Washington Post<\/em>, giapponesi, indiani, arabi, cinesi.<strong>\u00a0La Rai no<\/strong>. Per me questo stop \u00e8 una lacuna grave, anche perch\u00e9 come presidi stabili di corrispondenza della stampa italiana a Mosca siamo rimasti solo in due, la Rai e l\u2019Ansa\u00bb.\u00a0Proprio per questo, secondo alcune indiscrezioni, dopo le polemiche interne alla Rai suscitate dall\u2019interruzione dei servizi da Mosca, l\u2019azienda starebbe lavorando per riprendere i collegamenti: lo ha riferito il direttore di Rai Day Time, Antonio Di Bella, durante la trasmissione Mezz\u2019ora in pi\u00f9 di ieri domenica 20 marzo. Al momento si tratta comunque di mere ipotesi in quanto non vi \u00e8 ancora alcuna certezza n\u00e9 comunicazione ufficiale al riguardo.<\/p>\n<p>I giornalisti della Rai insistono, dunque, affinch\u00e9\u00a0<strong>la Tv pubblica riprenda ad informare<\/strong>, consentendo agli inviati di svolgere il proprio lavoro. Nella stessa nota si legge infatti che i corrispondenti esteri \u201causpicano che la Rai non ceda a pressioni improprie provenienti dall\u2019esterno. Chiedono che i vertici aziendali tutelino il buon nome dei propri dipendenti e che al pi\u00f9 presto la Rai riprenda a informare dalla Russia con i suoi corrispondenti della sede di Mosca \u2013 osservatorio strategico come non mai in questo momento storico \u2013 e con i suoi inviati sul campo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/03\/22\/rai-i-giornalisti-contro-lazienda-basta-alla-censura-delle-notizie-da-mosca\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/03\/22\/rai-i-giornalisti-contro-lazienda-basta-alla-censura-delle-notizie-da-mosca\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) &nbsp; Nei giorni scorsi i corrispondenti esteri della Rai hanno condannato fermamente la decisione della televisione di Stato di sospendere i collegamenti con i suoi inviati da Mosca, non informando cos\u00ec su ci\u00f2 che accade dall\u2019altra parte del conflitto e\u00a0mettendo di fatto un bavaglio alla libera informazione. 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