{"id":71161,"date":"2022-03-24T10:00:33","date_gmt":"2022-03-24T09:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71161"},"modified":"2022-03-23T22:27:40","modified_gmt":"2022-03-23T21:27:40","slug":"yemen-e-afghanistan-il-silenzio-che-uccide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71161","title":{"rendered":"Yemen e Afghanistan: il silenzio che uccide"},"content":{"rendered":"<p><strong>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-55231 size-large\" src=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/wp-content\/uploads\/Afghanistan-carestia-11-1024x769.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"769\" \/>\u201cMentre il mondo osserva con l\u2019indifferenza solita, lo Yemen deve affrontare una potenziale situazione simile a una carestia. Secondo le agenzie delle Nazioni Unite che valutano la situazione, da 31.000 persone che quest\u2019anno rischiano di morire di fame, \u00e8 probabile che il numero salga a 161.000 nei prossimi mesi\u201d.<\/p>\n<p>\u201c2,2 milioni di bambini si trovano in una situazione di indigenza grave e stanno soffrendo la fame. L\u2019apatia verso il conflitto in Yemen \u2013 e anche la miseria del popolo afghano \u2013 diventa ancora pi\u00f9 forte rispetto al modo in cui il mondo ha reagito alla guerra in Ucraina e alla situazione in Europa. Ancora una volta, possiamo vedere una doppiezza di standard nel modo in cui viene trattato il conflitto (da <a href=\"https:\/\/www.thenews.com.pk\/print\/943762-famine-in-yemen?fbclid=IwAR1IeUhOTYW471U0rYvT02r719FBxkacG4dD8HoMmva1WOMzilvbeGX217w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The News International<\/a>)\u201d.<\/p>\n<p>Sulla crisi afghana pesa la distrazione delle riserve della banca centrale afghana, che il governo fantoccio degli americani instaurato dopo l\u2019invasione aveva depositato (ovviamente) nelle banche Usa e che ammonta a un totale di 7 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Biden ha decretato che met\u00e0 di quei soldi siano destinati ai familiari delle vittime dell\u2019attentato alle Torri gemelle, mentre l\u2019altra met\u00e0 sar\u00e0 restituita in qualche modo all\u2019Afghanistan, cosa che non sta avvenendo.<\/p>\n<p>Una decisione che, di fatto, ha condannato a morte una moltitudine di persone. Cos\u00ec su <a href=\"https:\/\/french.almanar.com.lb\/2283338\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">al Manar<\/a>: \u201cQuando l\u201911 febbraio gli Stati Uniti hanno rubato 7 miliardi di dollari dall\u2019Afghanistan, non \u00e8 stato un semplice furto. \u00c8 stato un crimine di guerra e un crimine contro l\u2019umanit\u00e0 che probabilmente ha condannato alla fame milioni di afgani\u201d.<\/p>\n<p>\u201c[\u2026] Non \u00e8 stato il governo afgano a uccidere i loro parenti. Peraltro, nel 2001, i talebani si erano offerti di consegnare i colpevoli di al-Qaeda a Washington. Gli Stati Uniti rifiutarono la proposta e invasero il Paese\u201d (piccolo retroscena poco noto, d\u2019altronde c\u2019\u00e8 tanta confusione attorno a quel conflitto, data la nebbia post 11 settembre; sul punto vedi anche <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2001\/oct\/14\/afghanistan.terrorism5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Guardian<\/a>).<\/p>\n<p>Secondo l\u2019UNICEF riferisce ancora al Manar, \u201cpi\u00f9 di 23 milioni di afgani sono alle prese con la fame, di cui 9 milioni stanno per morire (di fame). Entro la met\u00e0 di quest\u2019anno, il 97% degli afgani sar\u00e0 indigente, secondo le stime delle Nazioni Unite. Dire che queste persone hanno bisogno di ogni centesimo dei loro 7 miliardi di dollari \u00e8 un eufemismo. Dire che coloro che ne rubano la met\u00e0 sono mostri \u00e8 l\u2019unica valutazione morale di tale furto (l\u2019altra met\u00e0 dovrebbe essere loro restituita in una data successiva non ancora specificata)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTale furto rappresenta circa il 40% dell\u2019economia afghana e circa 14 mesi di importazioni afghane, scrive Mark Weisbrot sul Sacramento Bee del 4 febbraio\u201d, prosegue al Manar, aggiungendo che la situazione \u00e8 aggravata non poco a causa delle sanzioni imposte a Kabul come \u201cregalo di addio\u201d di Biden dopo il ritiro delle truppe americane.<\/p>\n<p>Il tema delle sanzioni \u00e8 affrontato anche da Weisbrot nell\u2019articolo citato (ripreso dal <a href=\"https:\/\/cepr.net\/us-sanctions-on-afghanistan-could-be-deadlier-than-20-years-of-war\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Centre for Economic Policy Research<\/a>), nel quale si specifica: \u201cLe sanzioni attualmente imposte al paese sono prossime a uccidere pi\u00f9 civili nel prossimo anno di quanti ne siano stati <a href=\"https:\/\/watson.brown.edu\/costsofwar\/costs\/human\/civilians\/afghan\">uccisi<\/a> in 20 anni di guerra. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun modo di nasconderlo\u201d.<\/p>\n<p>Del conflitto in Yemen e dei sub-umani che vi abitano non importa nulla a nessuno, perch\u00e9 l\u00ec, a cadere sulle teste dei civili, sono bombe americane inviate generosamente ai loro alleati del Golfo.<\/p>\n<p>E nonostante i morti di questa guerra siano incomparabilmente pi\u00f9 numerosi delle vittime del conflitto ucraino, non ne parla nessuno. Tale la miopia mediatica, non certo casuale, che rende drammaticamente concreto il detto \u201cne uccide pi\u00f9 la penna della spada\u201d, e ancora di pi\u00f9 quando alla penna si aggiungono social e Tv.<\/p>\n<p>Tale tragedia, nel caso afghano, assume i connotati di una grottesca ironia: i media nostrani si interessano dell\u2019Afghanistan solo per lamentare il destino delle povere ragazze che vi abitano, alle quali i cattivi talebani impediscono di andare alle scuole secondarie (cosa che avevano promesso, peraltro, con ripensamento dell\u2019ultimo minuto, sembra).<\/p>\n<p>Nulla importa agli stessi giornali che forse la prima cosa di cui avrebbero bisogno quelle ragazze \u00e8 il cibo ch\u00e9, senza quello, molte di loro non potranno andare a scuola neanche se in futuro la promessa dei talebani si realizzasse, causa decesso.<\/p>\n<p>Come peraltro avverr\u00e0 a tanti ragazzi afghani, accomunati cos\u00ec nei diritti a tante loro coetanee, avendo tutti loro goduto delle stesso diritto: di morire di inedia in conseguenza delle restrizioni imposte loro dai Paesi occidentali per un governo che non hanno voluto e per un attentato di trent\u2019anni fa di cui essi sono del tutto innocenti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019overdose di informazioni sulla guerra ucraina ha anche questa conseguenza, se non, per taluni, questo segreto scopo: nascondere i crimini che i paladini della libert\u00e0 del popolo ucraino (anch\u2019esso derelitto, ovviamente) compiono altrove.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/55215\/yemen-e-afghanistan-il-silenzio-che-uccide\">https:\/\/piccolenote.ilgiornale.it\/55215\/yemen-e-afghanistan-il-silenzio-che-uccide<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da PICCOLE NOTE (Davide Malacaria) &nbsp; \u201cMentre il mondo osserva con l\u2019indifferenza solita, lo Yemen deve affrontare una potenziale situazione simile a una carestia. 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