{"id":71261,"date":"2022-03-29T10:58:15","date_gmt":"2022-03-29T08:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71261"},"modified":"2022-03-29T11:02:44","modified_gmt":"2022-03-29T09:02:44","slug":"crimini-di-guerra-in-un-video-choc-prigionieri-russi-gambizzati-da-soldati-ucraini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71261","title":{"rendered":"Crimini di guerra: in un video choc prigionieri russi gambizzati da soldati ucraini"},"content":{"rendered":"<p><strong>di BYOBLU (Davide G. Porro)<\/strong><\/p>\n<p>Un <strong>video choc<\/strong> (<em>visibile al link a fondo pagina<\/em>), una orribile testimonianza dove presunti soldati ucraini sparano alle gambe di soldati russi, fatti prigionieri e ammanettati. Il video nella versione estesa di oltre 2 minuti \u00e8 molto cruento e mostra alcuni militari gi\u00e0 riversi a terra, gambizzati, che si rotolano in un pozza di sangue mentre altri appena scaricati da dei mezzi subiscono lo stesso trattamento. Non possiamo mostrarvi le immagini in chiaro, ma vi garantiamo la crudezza delle stesse.<\/p>\n<p>La \u201cnotizia nella notizia\u201d \u00e8 che per la prima volta un media europeo considerato \u201cmainstream\u201d come il quotidiano tedesco\u00a0Bild\u00a0pubblica delle informazioni che vanno in direzione opposta alla narrazione generale.\u00a0Julian R\u00f6pke,\u00a0esperto di questioni militari per il tabloid, ha commenta le immagini chiedendo al presidente ucraino\u00a0Volodymyr Zelensky\u00a0di fornire spiegazioni riguardo a quanto si vede nelle immagini, chiarendo che in ogni caso si tratterebbe di crimini di guerra.<\/p>\n<p><strong>I crimini di guerra nel diritto internazionale<\/strong><br \/>\nUn crimine di guerra \u00e8 una violazione punibile, a norma delle leggi e dei trattati internazionali, relativa al\u00a0diritto bellico\u00a0da parte di una o pi\u00f9 persone, militari o civili. Ogni singola violazione delle leggi di guerra costituisce un crimine di guerra.<\/p>\n<p>Anche la guerra ha le sue regole e le sue leggi.<br \/>\nSono esplicitate nel\u00a0diritto bellico, ovvero quell\u2019insieme di norme giuridiche internazionali che disciplinano la condotta delle parti in un conflitto.<br \/>\nFondamentali sono al riguardo le Convenzioni dell\u2019Aja del 1899 e del 1907, che peraltro costituiscono prevalentemente codificazione del preesistente Diritto consuetudinario.<\/p>\n<p>Dopo la Seconda guerra mondiale l\u2019attenzione del diritto internazionale si \u00e8 spostata dal comportamento dei combattenti ai diritti delle cosiddette vittime di guerra. Si \u00e8 formata dunque una nuova branca del diritto internazionale: il\u00a0diritto internazionale umanitario, che enuncia i diritti di chi non \u00e8 combattente: feriti, malati e naufraghi, prigionieri, popolazione civile.<\/p>\n<p><strong>Dalle Convenzioni di Ginevra allo Statuto di Roma<\/strong><br \/>\nParticolare rilevanza assumono in questo senso le\u00a0convenzioni di Ginevra.<\/p>\n<p>Esiste poi lo\u00a0Statuto di Roma\u00a0istitutivo della\u00a0Corte penale internazionale (CPI)\u00a0nel 2002.<br \/>\nLe accuse di violazione delle Convenzioni di Ginevra da parte delle nazioni aderenti sono portate di fronte alla Corte internazionale di giustizia a L\u2019Aia, in Olanda, la pi\u00f9 alta giurisdizione tra Stati esistente nell\u2019attuale sistema del diritto internazionale.<\/p>\n<p>Per gli Stati firmatari dello Statuto di Roma, comunque, vi \u00e8 anche la possibilit\u00e0 di perseguire gli autori materiali della violazione del diritto bellico, quando essa costituisce un crimine di guerra.\u00a0 La CPI \u00e8 un tribunale internazionale indipendente per processare individui accusati di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 sempre utile fare una distinzione tra vittime civili e vittime militari, se non altro per comprendere meglio il contesto in cui si svolgono i presunti crimini e le leggi applicabili.<\/p>\n<p><strong>Russia, Ucraina e la\u00a0Corte penale internazionale<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Ucraina non \u00e8 un paese membro della CPI, ma nel 2014 ha accettato la giurisdizione della corte.<\/p>\n<p>Mosca invece ha ritirato la sua firma dallo Statuto di Roma, il trattato fondatore della CPI, che pu\u00f2 raggiungere i russi solo se sono arrestati sul territorio di uno stato che rispetta la sua giurisdizione. La CPI \u00e8 anche limitata dalla sua mancanza di una forza di polizia e dalla discrezione degli stati di arrestare i sospetti sul loro suolo.<\/p>\n<p>Il 3 marzo scorso\u00a0il procuratore capo\u00a0della CPI, il britannico\u00a0Karim Khan, ha aperto un\u2019indagine sulla situazione in Ucraina per accertare crimini potenzialmente commessi sin dal 2013. In questo senso \u00e8 positivo che la Corte attesti che il conflitto in quei territori sia in corso gi\u00e0 da 9 anni, ma \u00e8 scandaloso che si decida ad indagare solo ora con la Russia che sta partecipando all\u2019escalation militare in corso.<\/p>\n<p>Colpire intenzionalmente civili \u00e8 un crimine. Colpire intenzionalmente edifici abitati da civili \u00e8 un crimine di guerra, ma se quegli edifici civili sono stati usati per lanciare attacchi, diventano un bersaglio legittimo.<\/p>\n<p>Come il caso del centro commerciale alle porte di\u00a0Kiev, che era stato trasformato in un magazzino per rifornimenti militari e nascondiglio di mezzi militari ucraini.<\/p>\n<p>Svolgere questo tipo di indagini non \u00e8 mai semplice, perch\u00e9 lasciare trascorrere troppo tempo dai fatti rende complicata la raccolta delle prove mentre nel durante del conflitto la propaganda da entrambe le parti \u00e8 sempre attivissima a divulgare episodi cosiddetti sotto falsa bandiera (false flag).<\/p>\n<p><strong>Dai crimini di guerra alle armi della propaganda<\/strong><br \/>\nUn possibile esempio di operazione \u201cfalse flag\u201d potrebbe essere quella del\u00a0teatro comunale di Mariupol\u00a0che parrebbe essere stato distrutto dalle stesse forze ucraine che controllavano la citt\u00e0 al fine di annunciare al mondo una gravissima strage di civili, ben 1200, operata dai russi. L\u2019intento sarebbe stato quello di convincere la\u00a0NATO\u00a0a proclamare la chiusura dello spazio aereo sopra l\u2019Ucraina. Fortunatamente dopo qualche giorno si \u00e8 accertato che non vi era stato alcun morto ma solo un ferito grave e il dubbio di \u2018false flag\u2019 \u00e8 cresciuto. Nel frattempo per\u00f2, pur in assenza di un credibile supporto fotografico, la propaganda ucraina ha ottenuto la condanna sommaria della Russia.<\/p>\n<p>Accompagnati dalla martellante onnipresenza del presidente\u00a0Volodymyr Zelensky\u00a0anche negli ultimi vertici a\u00a0Bruxelles\u00a0(NATO e Consiglio europeo) i Paesi membri hanno sostenuto che \u201cLa Russia sta dirigendo attacchi contro la popolazione civile e sta colpendo beni di carattere civile, tra cui ospedali, strutture mediche, scuole e rifugi. Tali crimini di guerra devono cessare immediatamente. I responsabili e i loro complici saranno chiamati a risponderne in conformit\u00e0 del diritto internazionale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCredo profondamente che i russi in Ucraina abbiano commesso dei crimini di guerra\u201d ha scritto il rieletto presidente del Consiglio europeo,\u00a0Charles Michel, su Twitter. Per fortuna che le intime convinzioni di un esponente al vertice di un\u2019istituzione europea non bastano come prova presso la Corte Penale Internazionale, ma di certo segnalano il clima che si respira tra i leader europei.<\/p>\n<p>In Ucraina le armi sono anche quelle della propaganda. Ricordiamo che il presidente Zelensky ha firmato un decreto in cui accorpa i canali televisivi nazionali in un\u2019unica voce, giustificando il provvedimento con l\u2019importanza di una \u201cpolitica unificata dell\u2019informazione\u201d in tempi di legge marziale. Non proprio un ambiente ideale per il pluralismo dell\u2019informazione.<br \/>\nSecondo i media ucraini, il video sarebbe un\u00a0falso e Oleksiy Arestovych,\u00a0consigliere del Presidente, ha annunciato un\u2019 inchiesta\u00a0immediata da parte del governo di Kiev per accertarsene.<\/p>\n<ul>\n<li>Chiss\u00e0 se le indagini del procuratore internazionale Karim Khan si occuperanno anche di quest\u2019orribile episodio per accertarne le responsabilit\u00e0.<br \/>\nLa guerra porta con s\u00e9 molte atrocit\u00e0, dolore, distruzione e morte. Gi\u00e0 questo basta per evitarla in ogni modo possibile, e far massimizzare ogni sforzo diplomatico per far si che finisca.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.byoblu.com\/2022\/03\/28\/crimini-di-guerra-video-choc-prigionieri-russi-gambizzati-da-soldati-ucraini\/\">https:\/\/www.byoblu.com\/2022\/03\/28\/crimini-di-guerra-video-choc-prigionieri-russi-gambizzati-da-soldati-ucraini\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BYOBLU (Davide G. Porro) Un video choc (visibile al link a fondo pagina), una orribile testimonianza dove presunti soldati ucraini sparano alle gambe di soldati russi, fatti prigionieri e ammanettati. Il video nella versione estesa di oltre 2 minuti \u00e8 molto cruento e mostra alcuni militari gi\u00e0 riversi a terra, gambizzati, che si rotolano in un pozza di sangue mentre altri appena scaricati da dei mezzi subiscono lo stesso trattamento. 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