{"id":71289,"date":"2022-03-30T11:31:10","date_gmt":"2022-03-30T09:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71289"},"modified":"2022-03-30T11:32:16","modified_gmt":"2022-03-30T09:32:16","slug":"71289","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71289","title":{"rendered":"Su \u2018La danza\u2019, di Henri Matisse"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Redazione)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ricevo e volentieri pubblico.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-123345 ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1.jpg\" alt=\"\u2018La danza\u2019, di Henri Matisse\" width=\"800\" height=\"533\" data-src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/la-Danza-di-Matisse-1.jpg 800w\" \/><\/a><figcaption><em>\u2018La danza\u2019, di Henri Matisse<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Cinque figure tenendosi per mano danzano in cerchio <a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Tra di esse nessuna soluzione di continuit\u00e0, un puro continuum euritmico nel quale nessuna sopravanza l\u2019allure collettivo e l\u2019ambito spaziale che lo accoglie. Ognuna compie un movimento diverso, certo, ma non si danno gesti fini a s\u00e9 stessi: al flettersi di un arto risponde senza forzature il contro-movimento di un altro con assoluta perfezione armonica, s\u00ec da immettere tutti in un circolo che sopravanza il tempo, oltre il vincolo rigido a un verso esclusivo della ruota.<\/p>\n<p>Ogni figura ha piena e serena consapevolezza che il cerchio la tiene e insieme a tutte le altre la esalta, superando la ristretta individualit\u00e0, oltrepassando il principium individuationis. E per quanto i colori ce li facciano ben cogliere anche terra e cielo superano ogni distinzione, come fatti della stessa sostanza oltremondana: nella serena vertigine in cui si specchiano vicendevolmente, l\u2019una si flette amorevolmente (senza resistenza n\u00e9 dispersione) e l\u2019altro risponde avvolgendo ogni suo respiro. La grande circolazione e l\u2019ineffabile centro che la causa sono i veri protagonisti di un dipinto che esprime l\u2019origine sovratemporale di tutte le cose, distinte e indiscernibili a un \u2018tempo\u2019. Solo cos\u00ec ogni singolo riconosce veramente il giusto posto e pu\u00f2 in ogni luogo stare con giustezza, l\u00e0 \u2018dove\u2019 il suo centro individuale coincide con il centro del circolo e l\u2019estensione di questo non lo trascina pi\u00f9 in un moto locale, sicch\u00e9\u00a0<em>egli vede tutt\u2019intorno.<\/em><\/p>\n<p>\u201cSe dunque un\u2019anima conosce s\u00e9 stessa quale \u00e8 sempre, e sa che il suo moto non \u00e8 rettilineo, se non quando essa si frange, e che il suo moto naturale, come quello d\u2019un cerchio, \u00e8 intorno a qualcosa che non \u00e8 di fuori, ma intorno a un centro, e che il centro \u00e8 l\u2019origine del cerchio, allora essa si muover\u00e0 intorno a ci\u00f2 donde trae la sua origine e a quello s\u2019attaccher\u00e0 convergendo a quel medesimo centro (\u2026) Questo centro per cos\u00ec dire dell\u2019anima \u00e8 dunque ci\u00f2 che cerchiamo? O bisogna ritenere che sia qualcosa d\u2019altro, in cui tutti i cosiddetti centri coincidono e che solo \u00e8 tale per analogia col centro di questo cerchio che vediamo? Perch\u00e9 non cos\u00ec \u00e8 un cerchio l\u2019anima come lo \u00e8 la figura di questo nome, ma tale la possiamo dire perch\u00e9 in essa e intorno ad essa \u00e8 la \u2018natura originaria\u2019 e perch\u00e9 da tale origine derivano le anime e ancor pi\u00f9 perch\u00e9 ne sono interamente separate.\u201d\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 lontano il mondo oggi da s\u00ec alte meditazioni! Forse in certo modo sopravvivono nel gioco infantile (qualcuno gioca ancora?). Chi ha un\u2019et\u00e0 vicina alla mia ricorder\u00e0 il girotondo; quando, tenendoci per mano in cerchio, cantavamo \u201cgiro giro tondo, quanto \u00e8 bello il mondo, casca la terra tutti gi\u00f9 per terra\u201d. Che sia nato in relazione alle calamit\u00e0 naturali\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>\u00a0o alle catastrofi delle grandi guerre \u00e8 comunque alla ciclicit\u00e0 cui tutte le cose del mondo sono sottoposte che il girotondo allude. Noi cascavamo tutti insieme, ed era bello avvertire quell\u2019interdipendenza nella bellezza del rito ludico, era educativo quel tenersi bene per mano con chiunque capitasse e tendere all\u2019unit\u00e0 circolare. Invero nel mondo adulto, nel mondo adulterato, non tutti vanno umilmente gi\u00f9 per terra, non tutti ricordano d\u2019essere polvere insufflata da quell\u2019Ineffabile che infine dovranno, in un modo o nell\u2019altro, incontrare. C\u2019\u00e8 chi casca e si fa male e c\u2019\u00e8 invece chi continua a lucrare, e com\u2019\u00e8 noto i primi sottostanno alle condizioni dei secondi. Ma Natura e Sovranatura sono infine dalla parte del circolo, non esistono infatti linee realmente rette, e tutti devono, prima o poi, render conto (necessariamente) dei limiti dell\u2019umana hybris. Semplice infatti \u00e8 il cerchio, nessuna figura pu\u00f2 somigliargli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0: per quanto si moltiplichino i lati e gli angoli di un poligono esso resta intemerato, e noi come le figure del capolavoro di Matisse dobbiamo ancora spogliarci di tanti orpelli per ritrovarlo e ri-volgerci verso la sua Origine.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>di\u00a0<strong><em>Fausto Benvegna<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Nel greco antico l\u2019atto del danzare \u00e8 indicato dal verbo\u00a0<em>orch\u1e17omai\u00a0<\/em>(da cui<em>\u00a0orch\u1e17stra,\u00a0<\/em>spazio circolare occupato dal coro), strettamente collegato ai coreuti che nella tragedia, nella commedia o nel dramma satiresco, danzando e cantando all\u2019unisono innanzi agli attori e commentandone gli atti (talvolta anche intervenendo) costituiva il\u00a0<em>th\u00e9atron<\/em>. Cruciale nel teatro Ellenico \u00e8 la circolare implicazione degli opposti (gioia-tristezza, piacere-dolore etc\u2026). La questione della circolarit\u00e0 \u00e8 comunque propria di tutte le danze antiche, tese cos\u00ec a esprimere la ciclicit\u00e0 dell\u2019esistenza umana, degli astri, delle stagioni e delle ere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Plotino, \u2018Ennadi\u2019 VI 9,8<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"><\/a>[3] Secondo il \u2018The Oxford dictionary of nursery rhymes\u2019 la filastrocca sarebbe associata alla peste nera<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0A differenza di ci\u00f2 che ritiene il luogo comune il\u00a0<em>semplice<\/em>\u00a0non \u00e8 affatto il\u00a0<em>facile<\/em>. Si veda in tal senso l\u2019etimologia della parola: sem = uno solo; plek = piegare. La semplicit\u00e0 in questa accezione concerne il perfetto raccoglimento del cosmo divinamente pensato, la sua non-dispersione che, come tutto il grande pensiero antico ben rileva, con-tiene il molteplice.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0\u201cTrenta raggi convergono nel mozzo della ruota, \/ e grazie a quel non-essere l\u2019utilizzo del carro dipende. \/ Modelliamo l\u2019argilla per farne un vaso, \/ e grazie a quel non-essere l\u2019utilizzo del vaso dipende. \/ Ritagliamo porte e finestre nel fare una casa, \/ e grazie a quel non-essere il suo utilizzo dipende. \/ Ammesso, dunque, che dalla presenza l\u2019utilit\u00e0 delle cose derivi, \/ \u00e8 dal non-essere che il loro utilizzo dipende.\u201d\u00a0 \u2013 Lao Zi, \u2018D\u00e0od\u00e9j\u012bng\u2019, XI<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/\">https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/su-la-danza-di-henri-matisse\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Redazione)\u00a0 Ricevo e volentieri pubblico. \u2018La danza\u2019, di Henri Matisse Cinque figure tenendosi per mano danzano in cerchio [1]. 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