{"id":71300,"date":"2022-04-01T10:24:44","date_gmt":"2022-04-01T08:24:44","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71300"},"modified":"2022-03-30T21:26:41","modified_gmt":"2022-03-30T19:26:41","slug":"vincitori-e-vinti-nella-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71300","title":{"rendered":"Vincitori e vinti nella guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Header-325.jpg\" alt=\"Header-325\" \/><\/p>\n<p>In attesa di sviluppi militari e diplomatici che definiscano il possibile esito del conflitto tra russi e ucraini, \u00e8 forse possibile evidenziare chi siano gi\u00e0 oggi gli sconfitti e i vincitori nella guerra iniziata in Ucraina nel 2014 ma allargatasi a uno scontro convenzionale su vasta scala a partire dal 24 febbraio 2022.<\/p>\n<p>Il tema verr\u00e0 sviluppato presto in modo pi\u00f9 analitico e organico ma pare evidente che gli sconfitti siano almeno tre:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019Ucraina che uscir\u00e0 in ogni caso devastata e probabilmente divisa dal conflitto, col rischio di subire pesanti condizioni di pace o perdite territoriali oltre ai gravi danni economici, umani e materiali.<\/li>\n<li>la Russia che al di l\u00e0 dei possibili successi militari verr\u00e0 forse a lungo emarginata dall\u2019Occidente, tagliata fuori da quell\u2019Europa a cui appartiene, sottoposta a sanzioni e costretta a guardare all\u2019Asia dove l\u2019attende il poco tranquillizzante abbraccio della Cina<\/li>\n<li>l\u2019Europa, costretta a fare i conti con la propria incapacit\u00e0 e irrilevanza geopolitica, con la pochezza della sua classe dirigente e con una disastrosa, devastante crisi economica ed energetica generata dalla sua stessa insipienza e dall\u2019aver colpevolmente lasciato agli Stati Uniti (proprio come fece negli anni \u201990 con la crisi in ex Jugoslavia) la gestione della sua sicurezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I vincitori assoluti di questa guerra sembrano quindi essere inevitabilmente Cina e Stati Uniti: i primi costituiscono una rilevante ancora di salvezza per la Russia non solo perch\u00e9 sono e saranno ancor di pi\u00f9 grandi acquirenti del suo gas ma perch\u00e9 l\u2019impoverimento e indebolimento russo aumenter\u00e0 presumibilmente il peso di Pechino in Asia e nell\u2019Indo-Pacifico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152323 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/220324-fam-photo_rdax_775x440s.jpg\" alt=\"Family photo - Extraordinary Summit of NATO Heads of State and Government\" width=\"823\" height=\"468\" \/><\/p>\n<p>I secondi sono tornati a dominare un\u2019Europa che, da tempo prima potenza economica del mondo in termini di PIL, sembrava voler trovare una propria dimensione strategica e militare indipendente da Washington.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019impoverimento dell\u2019Europa che a causa del caro-energia vedr\u00e0 i suoi prodotti perdere competitivit\u00e0 sui mercati globali, favorir\u00e0 soprattutto Washington e Pechino, rispettivamente seconda e terza potenze economiche mondiali.<\/p>\n<p>Sul piano militare \u00e8 difficile non notare che se dall\u2019estate scorsa la \u201cdifesa europea\u201d era tornato in auge sull\u2019onda dell\u2019umiliante sconfitta in Afghanistan incentrata sull\u2019indipendenza strategica dagli Stati Uniti, oggi si parla di \u201cforze armate europee\u201d complementari o addirittura integrate alla NATO.<\/p>\n<p>Certo la paura (dei russi) \u201cfa 90\u201d in nazioni europee in cui il concetto di guerra era stato ormai rimosso e dimenticato ma \u00e8 evidente che uno strumento militare della Ue, ammesso che possa un giorno concretizzarsi, avr\u00e0 un senso solo se ci render\u00e0 autonomi dagli USA. Se le due guerre mondiali hanno fatto perdere all\u2019Europa la predominanza strategica e coloniale sul mondo, la guerra in Ucraina rischia di togliere al Vecchio Continente anche la supremazia economica faticosamente riconquistata negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>La forte convergenza di vedute circa la guerra in Ucraina tra Stati Uniti ed Europa emersa nei recenti vertici di Bruxelles della NATO e del Consiglio d\u2019Europa avrebbe dovuto far sorgere qualche interrogativo poich\u00e9 gli interessi, a cominciare da quelli energetici e geopolitici, dell\u2019Europa divergono in modo evidente da quelli di Washington.<\/p>\n<p>A minare questa fittizia unit\u00e0 di intenti tra USA ed Europa hanno provveduto le ultime gaffes (ma saranno davvero tali?), del presidente statunitense Joe Biden.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-152150 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Joe-Biden-696x464-360x245.jpg\" alt=\"Joe-Biden-696x464\" width=\"453\" height=\"308\" \/><\/p>\n<p>\u201cPer l\u2019amor di Dio, quest\u2019uomo non pu\u00f2 rimanere al potere\u201d, ha detto Biden in Polonia, poche ore dopo aver accusato il presidente russo di essere \u201cun macellaio\u201d.<\/p>\n<p>Possibile ma improbabile che sia stato ispirato da quel ministro europeo che aveva definito Putin \u201cl\u2019animale pi\u00f9 atroce\u201d anche se le frasi di Biden hanno avuto un\u2019ampia eco costringendo molti in Occidente a rettificare o prendere le distanze.<\/p>\n<p>Un portavoce della Casa Bianca ha specificato che il presidente non si riferiva al potere di Putin in Russia ma al potere che il presidente russo vuole esercitare sui paesi vicini e il segretario di Stato Anthony Blinken ha precisato che Washington non ha un piano per il cambio di regime a Mosca.<\/p>\n<p>Rettifiche poco efficaci che non sono riuscite a fugare la sensazione di una profonda inadeguatezza del presidente degli Stati Uniti che tratta Putin come si trattasse di un Saddam Hussein, un Muhammar Gheddafi o un Bashar Assad da togliere rapidamente di mezzo.<\/p>\n<p>Samuel Charap, esperto di Russia presso la Rand Corporation ritiene che le dichiarazioni di Biden esasperino in Russia \u201cla percezione delle minacce esistenti relativamente alle intenzioni americane. I russi potrebbero essere molto pi\u00f9 inclini a compiere gesti ostili come risposta, anche pi\u00f9 di quanto gi\u00e0 non siano\u201d.<\/p>\n<p>Citando ex funzionari e analisti, il Washington Post ha sottolineato come le parole di Biden pongano gravi implicazioni sulla capacit\u00e0 degli USA di contribuire a mettere fine alla guerra o di impedirne l\u2019ampliamento. Ma soprattutto occorre chiedersi se la fine delle ostilit\u00e0 il pi\u00f9 presto possibile sia un obiettivo che Washington (e con lei Londra) intenda perseguire.<\/p>\n<p>Sono infatti troppe le affermazioni fuori luogo di Biden nei confronti di Putin (definito nelle scorse settimane anche \u201cun assassino\u201d e \u201cun criminale di guerra\u201d) per considerarle semplici e frequenti cadute di stile, inopportune ma non intenzionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152324 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/220325a-009_rdax_775x440s-1.jpg\" alt=\"NATO Secretary General Jens Stoltenberg in Bardufoss, Norway, to visit Cold Response, a Norwegian-led exercise with participation from 27 NATO Allies and partners.\" width=\"815\" height=\"463\" \/><\/p>\n<p>Impossibile non notare che tali dichiarazioni sembrano avere l\u2019obiettivo di irrigidire Mosca allontanando l\u2019avvio di negoziati concreti e rischiando di determinare un\u2019accelerazione o un ampliamento di un conflitto che minaccia di travolgere l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Difficile credere sia un caso, specie dopo le polemiche degli ultimi giorni scatenate dalle parole di Biden, che oggi \u00e8 tornato a definire Vladimir Putin dal suo account Twitter personale \u201cun dittatore deciso a ricostruire un impero\u201d. Guarda caso l\u2019esternazione \u00e8 giunta poche ore dopo l\u2019annuncio che i colloqui tra russi e ucraini in Turchia hanno fatto emergere uno schema di intesa su cui continuare le trattative ma che gi\u00e0 prevede una riduzione delle operazioni militari russe nel settore di Kiev, dove le forze di Mosca hanno assunto gi\u00e0 da alcuni giorni un assetto difensivo.<\/p>\n<p>Poche ore prima del tweet, in una conferenza stampa, Biden aveva chiarito che i suoi commenti sul leader del Cremlino sono \u201cpersonali\u201d.<\/p>\n<p>Affermazione forse ancor pi\u00f9 imbarazzante degli insulti che Biden ha riservato a Putin ma del resto una guerra prolungata in Ucraina sembra essere negli interessi di Washington che vedrebbe logorarsi la Russia e indebolirsi rapidamente l\u2019Europa, rivale economico e commerciale (a oggi l\u2019angolo pi\u00f9 ricco del mondo in termini di PIL) a cui gi\u00e0 nel 2014, dopo il golpe del Maidan, Barack Obama (di cui Biden era vice) chiedeva di rinunciare al gas russo sicuro e a buon mercato per acquistare quello statunitense, da fornire liquefatto via nave, in misura insufficiente e a costi ben pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151924 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/220316f-001_rdax_775x440s-360x245.jpg\" alt=\"220316f-001_rdax_775x440s\" width=\"407\" height=\"277\" \/><\/p>\n<p>A Washington si parla ormai apertamente di un duello in atto nell\u2019Amministrazione che vedrebbe da una parte Casa Bianca e Dipartimento di Stato puntare a rafforzare la sfida militare e le provocazioni a Mosca e dall\u2019altro il Pentagono impegnato a smorzare i toni bellicosi, impedendo (finora) che alle armi antiaeree e anticarro fornite alle truppe di Kiev si aggiungessero aerei da combattimento, carri armati e artiglierie.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti la guerra in Ucraina ha fatto precipitare ancora pi\u00f9 basso la popolarit\u00e0 di Biden, che vede oggi appena il 40 per cento degli americani approvare il suo operato contro il 55 per cento che lo disapprova.<\/p>\n<p>Un sondaggio pubblicato da NBC News registra come sette americani su 10 abbiano poca fiducia nella capacit\u00e0 del presidente di gestire il conflitto. Ed un numero ancora maggiore, otto su dieci, temono che la guerra provochi l\u2019aumento dei prezzi energetici e addirittura possa portare ad un coinvolgimento delle armi nucleari. E il sondaggio \u00e8 stato condotto tra il 18 ed il 22 marzo, quindi prima del viaggio di Biden in Europa e delle ultime dichiarazioni che tante polemiche hanno suscitato.<\/p>\n<p>In Europa il primo a \u201ctirare le orecchie\u201d a Biden, affermando di non ritenere Putin un macellaio, \u00e8 stato il presidente francese Emmanuel Macron, sempre pi\u00f9 a disagio di fronte alle dichiarazioni aggressive che Washington dispensa pubblicamente ogni volta che sembra aprirsi la possibilit\u00e0 di negoziati concreti tra i belligeranti.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 il momento di alimentare un\u2019escalation ne\u2019 di parole ne\u2019 di azioni\u201d, ha ammonito Macron che punta a un nuovo incontro con Putin per dare un ruolo alla Francia e all\u2019Europa nelle trattative.<\/p>\n<p>\u201cNon stiamo cercando un cambio di regime, spetta ai cittadini russi decidere se lo vogliano o meno\u201d, ha dichiarato l\u2019Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell (nella foto sotto): \u201cQuello che vogliamo \u00e8 impedire che l\u2019aggressione continui e fermare la guerra di Putin contro l\u2019Ucraina\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-151452 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/163005361-dae2fcc7-8c06-451a-b6cc-dae4c2056c61-360x245.jpg\" alt=\"163005361-dae2fcc7-8c06-451a-b6cc-dae4c2056c61\" width=\"448\" height=\"305\" \/><\/p>\n<p>Persino l\u2019alleato NATO pi\u00f9 fedele, la Gran Bretagna, ha preso le distanze da Biden con il ministro dell\u2019Istruzione Nadhim Zahawi mentre il loquace Boris Johnson questa volta non ha speso una sola parola sulle affermazioni sopra le righe del presidente americano.<\/p>\n<p>Ad Ankara anche Recep Tayyp Erdogan ha mostrato insofferenze per le parole di Biden. \u201cSe tutti bruciano i ponti con la Russia, chi parler\u00e0 con loro alla fine?\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante le critiche diffuse la politica della Casa Bianca difficilmente cambier\u00e0 rotta a conferma della divergenza di interessi che separa ormai da tempo gli USA dall\u2019Europa e della pochezza di una Ue che invece di assumere iniziative per risolvere la guerra in Ucraina (cominciata otto anni or sono non un mese fa), ha preferito lasciarsi \u201ccommissariare\u201d dagli USA nella tutela dei suoi interessi strategici.<\/p>\n<p>La presenza di Biden al Consiglio d\u2019Europa (organismo da cui \u00e8 stata appena estromessa la Russia) non \u00e8 apparsa come la cortesia che una grande potenza accorda a un ospite di riguardo ma un omaggio a chi \u00e8 venuto da oltreoceano per dettare termini e condizioni del nostro vassallaggio, con tutte le relative conseguenze sul piano politico, strategico,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/south-europe-fears-livestock-culls-ukraine-conflict-prompts-feed-shortage-2022-03-18\/\">economico<\/a>\u00a0e energetico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/vincitori-e-vinti-nella-guerra-in-ucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/03\/vincitori-e-vinti-nella-guerra-in-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) In attesa di sviluppi militari e diplomatici che definiscano il possibile esito del conflitto tra russi e ucraini, \u00e8 forse possibile evidenziare chi siano gi\u00e0 oggi gli sconfitti e i vincitori nella guerra iniziata in Ucraina nel 2014 ma allargatasi a uno scontro convenzionale su vasta scala a partire dal 24 febbraio 2022. 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