{"id":71310,"date":"2022-03-31T10:00:13","date_gmt":"2022-03-31T08:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71310"},"modified":"2022-03-30T23:06:55","modified_gmt":"2022-03-30T21:06:55","slug":"taiwan-forte-pressione-sugli-stati-uniti-per-difendere-il-paese-dalla-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71310","title":{"rendered":"Taiwan: forte pressione sugli Stati Uniti per difendere il Paese dalla Cina"},"content":{"rendered":"<p><strong>da REPORT DIFESA (Pierpaolo Piras)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Taipei (nostro servizio).<\/strong> La tensione nello Stretto di Formosa (o Stretto di Taiwan) che intercorre tra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica di Cina (o di Taiwan) \u00a0\u00e8 salita negli ultimi mesi del 2021 in ragione alle preoccupanti dichiarazioni del ministro della Difesa di quest\u2019ultima, Chiu Kuo-cheng, secondo le quali Pechino sarebbe stata in grado di procedere ad una\u00a0 \u201cinvasione su vasta scala\u201d entro il 2025.<\/p>\n<div id=\"attachment_75699\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75699 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Taiwan_Strait.png\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"800\" aria-describedby=\"caption-attachment-75699\" data-src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Taiwan_Strait.png\" data-srcset=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Taiwan_Strait.png 681w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Taiwan_Strait-255x300.png 255w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Taiwan_Strait-600x705.png 600w\" data-sizes=\"auto\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-75699\" class=\"wp-caption-text\">La mappa di Taiwan<\/p>\n<\/div>\n<p>Lo stretto di Formosa \u00e8 un tratto di mare nell\u2019ambito dell\u2019Oceano Pacifico.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in particolare esso fa parte del Mar Cinese meridionale e mette in comunicazione quest\u2019ultimo con quello orientale, a Nord.<\/p>\n<p>Ad Est \u00e8 delimitato dall\u2019isola di Formosa ed a Ovest dalla costa della provincia cinese di Fujian.<\/p>\n<p>Cosa deve fare l\u2019America, che notoriamente esercita una sorta di protettorato politico e militare su Taiwan, per prevenire una eventuale quanto vittoriosa invasione cinese.<\/p>\n<p>Alcune fonti d\u2019informazione segnalano che Pechino starebbe rinnovando il suo pensiero politico verso il processo di unificazione di Taiwan con la madre patria.<\/p>\n<p><strong>Le basi americane nell\u2019Indo-Pacifico<\/strong><\/p>\n<p>I preparativi e gli aggiornamenti fervono anche nelle basi statunitensi ed alleate nel Pacifico, sotto il cui controllo viene tutelata Taiwan.<\/p>\n<div id=\"attachment_75701\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75701 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/origin.png\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"361\" aria-describedby=\"caption-attachment-75701\" data-src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/origin.png\" data-srcset=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/origin.png 454w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/origin-300x239.png 300w\" data-sizes=\"auto\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-75701\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019isola di Guam ospita una base aerea e navale americana<\/p>\n<\/div>\n<p>E\u2019 sufficiente citare le operazioni per il rinnovo del sistema di difesa aerea e missilistica situato nell\u2019isola americana di Guam che ospita anche una base aerea e navale la quale entrando in conflitto con Taiwan, eserciterebbe un ruolo difensivo di primaria importanza ed efficacia.<\/p>\n<p>Nelle basi di tutta la regione \u00e8 poi importante il rinnovo delle scorte delle sofisticate munizioni a guida di precisione, attualmente\u00a0 insufficienti per il sostegno di un conflitto prolungato.<\/p>\n<p>Una pianificazione efficace iniziale degli USA potrebbe essere quella di far confluire le risorse militari esistenti pi\u00f9 quelle facilmente ottenibili insieme allo sfruttamento di alleanze cruciali a livello geostrategico.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore opzione \u00e8 quella di coloro che auspicano un atteggiamento moderato da parte del Partito Comunista Cinese (PCC) oppure un\u2019operativit\u00e0 militare basata sulle alte e altissimi tecnologie che tuttavia sarebbe pronta in tempi molto pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p>Washington ed il suo ramo esecutivo devono invece attuare una nuova strategia di difesa del Pacifico fin da ora.<\/p>\n<p><strong>Occorre una linea di difesa credibile <\/strong><\/p>\n<p>Sebbene lo Stretto di Taiwan possa sembrare geograficamente\u00a0 lontano dagli Stati Uniti, l\u2019Indo-Pacifico, si configurerebbe come il teatro di conflittualit\u00e0 pi\u00f9 ampio di qualsiasi confronto con la Cina, compreso quello su Taiwan.<\/p>\n<p>Infatti, in esso sono presenti numerosi territori e possedimenti statunitensi: le isole Samoa americane, Guam e le Isole Marianne settentrionali pi\u00f9 una serie di altre piccole isole e atolli.<\/p>\n<p>Insieme ai Paesi alleati della regione, come l\u2019Australia e il Giappone, queste partecipazioni territoriali statunitensi costituiscono una decisiva linea di difesa contro la Cina e forniscono agli Stati Uniti la capacit\u00e0 di negare pi\u00f9 efficacemente alle Forze Armate cinesi la capacit\u00e0 di operare nelle aree enormemente ampie del Pacifico, specie in tempi di conflitto.<\/p>\n<div id=\"attachment_541\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-541 lazyautosizes lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/soldati.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"385\" 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statunitensi.<\/p>\n<p>Il Pentagono dovrebbe immediatamente rivedere come queste isole e arcipelaghi potrebbero contribuire alla difesa del Pacifico e intraprendere qualsiasi bonifica ambientale e costruzione necessaria per un uso ottimale da parte delle forze americane.<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 una piccola isola nel Pacifico sotto la bandiera americana, essa deve essere in grado di ospitare piccole squadre di marines equipaggiate con missili terrestri, mantenere aeroporti di spedizione e supportare sistemi avanzati di sorveglianza e ricognizione.<\/p>\n<p>Dovrebbe anche essere in grado di fungere da base logistica per operazioni navali, aeree o altre operazioni militari statunitensi.<\/p>\n<p>Washington dovrebbe anche prendere immediati provvedimenti per rafforzare i legami con gli Stati Federati di Micronesia, la Repubblica delle Isole Marshall e la Repubblica di Palau, i tre Paesi insulari del Pacifico che mantengono alleanze con gli Stati Uniti nell\u2019ambito di un \u201cPatto di Libera Associazione\u201d.<\/p>\n<p>Con ciascuno di questi paesi, gli Stati Uniti dovrebbero cercare di estendere e rinforzare in modo permanente i rispettivi accordi e di stabilire, laddove occorresse, nuove basi statunitensi in cambio di un\u2019assistenza economica pi\u00f9 completa.<\/p>\n<p><strong>La difesa di Guam<\/strong><\/p>\n<p>Difendere Guam, che si trova a sole 1.700 miglia da Taiwan, \u00e8 particolarmente importante.<\/p>\n<p>Ha un porto con acque profonde, accessibile pertanto anche al naviglio di elevato tonnellaggio, ampi depositi di munizioni e di carburante e un vasto aeroporto dotato di lunghe piste per il decollo e atterraggio dei bombardieri strategici.<\/p>\n<p>A Guam risiedono anche oltre 150 mila cittadini statunitensi.<\/p>\n<p>Eppure, al momento, l\u2019isola viene qualificata come vulnerabile agli attacchi della nuova generazione di missili da crociera e balistici cinesi.<\/p>\n<p>Per anni, la principale richiesta del Comando Indo-Pacifico USA al Congresso \u00e8 stata quella di finanziare una difesa aerea e missilistica all\u2019avanguardia, nota come \u201cGuam Defense System\u201d.<\/p>\n<p>Ma la costruzione delle difese strategiche dell\u2019isola dovrebbe includere anche l\u2019espansione delle capacit\u00e0 di riparazione delle piste e di controllo aereo, strutture rinforzate per il deposito di munizioni e centri di comando e controllo e nuovi sistemi di sicurezza per prevenire operazioni di spionaggio e\/o sabotaggio.<\/p>\n<p>Per essere pi\u00f9 all\u2019altezza dell\u2019avversario, il Pentagono deve anche migliorare i suoi accordi di base congiunti con gli alleati degli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>La base di Diego Garcia<\/strong><\/p>\n<p>Gli Stati Uniti dovrebbero integrarsi operativamente con il Regno Unito, ad esempio, per aggiornare gli allestimenti militari della base sull\u2019isola di Diego Garcia, posta al centro dell\u2019Oceano Indiano, aggiungendo capacit\u00e0 di difesa missilistica che consentirebbe di contribuire al meglio nel corso di un eventuale conflitto con Taiwan.<\/p>\n<div id=\"attachment_75702\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75702 lazyautosizes ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Diegogarcia.jpg\" alt=\"\" width=\"741\" height=\"603\" aria-describedby=\"caption-attachment-75702\" data-src=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Diegogarcia.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Diegogarcia.jpg 741w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Diegogarcia-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.reportdifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Diegogarcia-600x488.jpg 600w\" data-sizes=\"auto\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-75702\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019isola di Diego Garcia<\/p>\n<\/div>\n<p>Potrebbe anche fungere da base per l\u2019attivit\u00e0 dei bombardieri a lungo raggio e da centro di sorveglianza strategica nella porzione pi\u00f9 occidentale dell\u2019Indo-Pacifico.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell\u2019AUKUS nell\u2019Indo-Pacifico <\/strong><\/p>\n<p>Basandosi sul recente accordo AUKUS con l\u2019Australia e il Regno Unito, il Pentagono dovrebbe rafforzare la sua cooperazione con la Royal Australian Air Force presso la Base Darwin e la Base Tindal nel Territorio del Nord dell\u2019Australia.<\/p>\n<p>L\u2019AUKUS (acronimo inglese delle tre Nazioni firmatarie) \u00e8 il patto trilaterale di sicurezza tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti, annunciato il 15 settembre 2021.<\/p>\n<p>In base ad esso, gli Stati Uniti e il Regno Unito concordano di aiutare l\u2019Australia a sviluppare e dispiegare operativamente sottomarini a propulsione nucleare, aggiungendosi alla presenza militare occidentale gi\u00e0 presente nella regione dell\u2019 Oceano Pacifico.<\/p>\n<p>Queste basi potrebbero accumulare munizioni per servire le forze statunitensi che operano nella regione.<\/p>\n<p>E Washington dovrebbe anche cercare un accesso esteso nelle Filippine, anche mediante la riattivazione in senso militare della base di \u201cSubic Bay\u201d, dismessa nel 1992.<\/p>\n<p>Ma facilmente riattivabile in breve tempo.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo delle Filippine <\/strong><\/p>\n<p>Situate a poche centinaia di miglia da Taiwan attraverso lo Stretto di Luzon, la Repubblica delle Filippine sarebbe un partner essenziale degli Stati Uniti in qualsiasi potenziale conflitto con la Cina.<\/p>\n<p>Anche se l\u2019attuale amministrazione del Presidente Rodrigo Duterte non sembra sufficientemente propenso all\u2019idea di ospitare basi di missili statunitensi sul territorio filippino, negoziare con il successore di Duterte dovrebbe essere in cima alla lista delle priorit\u00e0 indo-pacifiche del governo degli Stati Uniti.<\/p>\n<div id=\"attachment_30548\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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balistici e missilistici montati sugli incrociatori della classe \u201cTiconderoga\u201d: la USS Shiloh, la USS Vella Gulf e la USS Monterey,\u00a0 tutti programmati per il ritiro nell\u2019anno fiscale 2022.<\/p>\n<p>Dati gli alti costi di una modernizzazione completa, un\u2019opzione pi\u00f9 economica potrebbe essere quella di fornire loro aggiornamenti limitati che consentano alle navi di fornire protezione di difesa aerea pur rimanendo in porto in Giappone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/taiwan-forte-pressione-sugli-stati-uniti-per-difendere-il-paese-dalla-cina\/\">https:\/\/www.reportdifesa.it\/taiwan-forte-pressione-sugli-stati-uniti-per-difendere-il-paese-dalla-cina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da REPORT DIFESA (Pierpaolo Piras) Taipei (nostro servizio). 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