{"id":71383,"date":"2022-04-06T09:21:38","date_gmt":"2022-04-06T07:21:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71383"},"modified":"2022-04-03T17:28:26","modified_gmt":"2022-04-03T15:28:26","slug":"ucraina-guerra-dattrito-trattative-o-quiete-prima-della-tempesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71383","title":{"rendered":"Ucraina: guerra d\u2019attrito, trattative o quiete prima della tempesta?"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220330-WA0036.jpg\" alt=\"IMG-20220330-WA0036\" \/><\/p>\n<p>Il relativo decrescere dell\u2019intensit\u00e0 dei combattimenti sui fronti ucraini registratosi in questi ultimi giorni si presta a diverse interpretazioni. Da un lato gli sviluppi nelle trattative tra russi e ucraini in Turchia, pur non promettendo per ora soluzioni a breve termine del conflitto n\u00e9 un cessate il fuoco, hanno favorito un annunciato arretramento delle linee russe intorno a Kiev che ha consentito il ripristino di alcune attivit\u00e0 \u201cnormali\u201d nella capitale.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte proprio in questo settore gli ucraini hanno effettuato nei giorni scorsi contrattacchi coronati da successo mentre i russi stiano effettuando un importante avvicendamento di reparti con forze fresche che rilevano battaglioni reduci da un mese di combattimenti.<\/p>\n<p>Lo stato maggiore della Difesa ucraina ha confermato che unit\u00e0 russe continuano a ritirarsi parzialmente dal nord dell\u2019oblast di Kiev verso il confine di Stato con la Bielorussia. Secondo l\u2019ultimo comunicato dell\u2019intelligence britannica, diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito, le forze ucraine avrebbero riconquistato i centri di Sloboda e Lukashivka, a sud di Chernihiv, mentre sia Kiev che Chernihiv sono state \u201coggetto di continui attacchi aerei e missilistici\u201d. Per l\u2019intelligence di Londra, inoltre, \u201cle truppe ucraine hanno anche continuato a effettuare contrattacchi di successo ma limitati a est e nord-est di Kiev\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019intelligence di Londra i russi si sarebbero ritirati anche dall\u2019aeroporto di Hostomel, uno dei primi obiettivi militari conquistati all\u2019inizio dell\u2019invasione, lo scorso febbraio, dalle forze aerotrasportate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152415 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220328-WA0001-002.jpg\" alt=\"IMG-20220328-WA0001 (002)\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Un veicolo russo Tigr distrutto nei sobborghi di Kiev (Fausto Biloslavo)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo contesto alcuni intravvedono la volont\u00e0 russa di far riposare alcune brigate impiegate sul fronte di Kiev per trasferirle nel Donbass per la battaglia che potrebbe risultare decisiva contro le ingenti forze ucraine ormai circondate nella provincia di Donetsk tra Slavyansk e Kramatorsk.<\/p>\n<p>Un\u2019ipotesi credibile tenuto conto che in questo settore la caduta di Mariupol ormai imminente e inevitabile, permetter\u00e0 ai russi di liberare almeno un paio di brigate per le operazioni pi\u00f9 a nord.<\/p>\n<p>In attesa di osservare gli sviluppi sul campo gli elementi emersi dopo cinque settimane di guerra sgombrano il campo da alcune ipotesi finora sostenute soprattutto dalla propaganda targata USA-NATO-Ucraina, come la narrazione tesa a dipingere l\u2019offensiva russa come una fallita \u201cguerra lampo\u201d tesa a conquistare l\u2019intero territorio amministrato da Kiev.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della considerazione che nessuno scatenerebbe mai una \u201cguerra lampo\u201d in Ucraina in marzo, quando il fango ostacola i movimenti delle colonne corazzate, era fin dall\u2019inizio dell\u2019offensiva evidente che il numero di militari messi in campo da Mosca (circa 100 mila poi saliti a 150 mila) risultava ben inferiore agli effettivi messi in campo dagli ucraini e non era certo sufficiente a conseguire un simile obiettivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152422 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5856248072454122993_121-002.jpg\" alt=\"-5856248072454122993_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"898\" \/><\/p>\n<p>I russi infatti hanno condotto l\u2019avanzata intorno ai confini dell\u2019Ucraina, quelli terrestri con Russia e Bielorussia e quelli marittimi sul Mare d\u2019Azov, occupando o apprestandosi a conquistare una fascia di territorio che coincide con la presenza di una popolazione in grandissima parte russofona. Se si osserva la mappa che mostra la penetrazione russa in territorio ucraino (sopra) si nota che disegna una mezzaluna con i vertici rivolti a Occidente, verso Kiev a nord e verso Mikolayv e Odessa a sud.<\/p>\n<p>Tale mappa coincide, soprattutto a est del fiume Dnepr, con le aree di maggiore presenza di popolazione russofono (sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152425 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RussianUseEn.png\" alt=\"RussianUseEn\" width=\"814\" height=\"668\" \/><\/p>\n<p>Se si esclude il caso di Mariupol, il mancato assalto russo ai centri urbani e la quotidiana, complessa esfiltrazione dei civili attraverso i corridoi umanitari, confermano la volont\u00e0 russa di avanzare lentamente, riducendo il pi\u00f9 possibile le perdite tra i propri militari, quelli ucraini e la popolazione con l\u2019obiettivo di indurre le guarnigioni avversarie alla resa o a concordare un ritiro onorevole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Ultimi scontri a Mariupol<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Anche per questa ragione le guarnigioni ucraine vengono circondate per indurle alla resa a Mariupol e tra Slaviansk e Kromatorsk, nel Donbass.<\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 portuale sul Mare d\u2019Azov la resistenza ucraina \u00e8 agli sgoccioli: controlla solo la ziona centrale, il porto e uno stabilimento industriale e non ha alcuna speranza di ricevere rinforzi. I tempi per la caduta completa della citt\u00e0 dipendono quindi esclusivamente dalla violenza o meno dell\u2019attacco delle truppe russe che in aree periferiche stanno facendo affluire aiuti umanitari alla popolazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152416 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220331-WA0013-002.jpg\" alt=\"IMG-20220331-WA0013 (002)\" width=\"811\" height=\"608\" \/><\/p>\n<p>Un lanciarazzi campale BM-21 distrutto nei combattimenti a nord di Kharkiv (Fausto Biloslavo)<\/p>\n<p>Un assalto decisivo preceduto da un pesante fuoco d\u2019artiglieria provocherebbe molte vittime tra i civili ancora presenti nei quartieri presidiati dai difensori, inclusi gli uomini del reggimento Azov ispirato alle SS ucraine della Seconda guerra mondiale e composto anche da volontari stranieri che presidiano l\u2019acciaieria di Azovistal, dive secondo i Mosca molti civili verrebbero trattenuti come \u201cscudi umani\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152438 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mariupol-Battle-Map-Draft-April-12022-2.jpg\" alt=\"Mariupol Battle Map Draft April 1,2022 (2)\" width=\"808\" height=\"1141\" \/><\/p>\n<p>Lo sviluppo pi\u00f9 probabile vedrebbe i russi restringere progressivamente l\u2019area urbana in mano al nemico, ormai privo di mezzi corazzati e artiglieria e probabilmente con poche munizioni, rinunciando a \u201cspallate\u201d che provocherebbero vittime inutili in una battaglia in cui la vittoria \u00e8 ormai acquisita e gi\u00e0 oggi consente ai russi di conseguire quella continuit\u00e0 territoriale tra la Crimea e il Donbass e di assumere il controllo dell\u2019intera costa del Mare d\u2019Azov che costituivano uno degli obiettivi principali dell\u2019operazione speciale cominciata il 24 febbraio scorso insieme alla \u201cdenazificazione\u201d dell\u2019Ucraina che potrebbe simbolicamente venire conseguita con l\u2019annientamento delle forze annunciata del reggimento Azov a Mariupol.<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Verso una battaglia decisiva nel Donbass?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019altro obiettivo militare annunciato da Vladimir Putin nel discorso che accompagn\u00f2 l\u2019inizio delle ostilit\u00e0, ma protezione della popolazione ucraina-russofona, \u00e8 ha portata di mano una volta completata la conquista delle province di Luhansk e Donetsk, da otto anni teatro di guerra (ignorato quasi totalmente da politica e media) che i russi riconoscono come \u201crepubbliche\u201d.<\/p>\n<p>Qui si sta combattendo la battaglia forse decisiva di questo conflitto in cui almeno 60 mila militari dei migliori reparti dell\u2019esercito sono ormai circondate.<\/p>\n<p>Si tratta di reparti di veterani che dispongono di ottime postazioni difensive e che secondo Mosca stavano per scatenare una pesante offensiva contro le milizie filorusse e del resto alla vigilia dell\u2019operazione speciale russa si erano intensificati i bombardamenti d\u2019artiglieria ucraini sulla citt\u00e0 di Donetsk e sulle aree in mano ai filo-russi.<\/p>\n<p>I russi hanno mostrato i piani di tale offensiva, che Kiev ha sempre negato (bench\u00e9 il presidente Zelensky avesse annunciato in pubblico l0estate scorsa un\u2019operazione per liberare la Crimea), affermando di averli trovati in un comando ucraino espugnato ma \u00e8 impossibile verificare l\u2019autenticit\u00e0 di tale documento (nella foto sotto)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152417 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220330-WA0027.jpg\" alt=\"IMG-20220330-WA0027\" width=\"809\" height=\"607\" \/><\/p>\n<p>Si tratta di reparti di veterani che hanno combattuto per otto anni in quella regione e che dispongono di ottime postazioni difensive. Per questo i russi avanzano lentamente, affiancati dalle forze delle Repubbliche di Donetsk e Luhansk, puntando alla resa del nemico che potrebbe presto esaurire rifornimenti e munizioni e non sembra avere pi\u00f9 la capacit\u00e0 di manovrare con mezzi corazzati.<\/p>\n<p>Le truppe russe controllano ormai la quasi totalit\u00e0 della provincia di Luhansk e il 60 per cento di quella di Donetsk e bench\u00e9 in questo settore abbiano gi\u00e0 avvicendato gran parte dei reparti impiegati nella prima fase dell\u2019offensiva finora non hanno mostrato interesse a scatenare un assalto decisivo che provocherebbe molte perdite su ambo i lati della barricata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152426 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5904238503716305217_121-002.jpg\" alt=\"-5904238503716305217_121 (002)\" width=\"857\" height=\"718\" \/><\/p>\n<p>\u201cNon avere paura. Parla russo\u201d si legge nel cartello diffuso nelle aree del Donbass sotto il controllo russo (Twitter)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel Donbass si \u00e8 registrato il primo caduto italiano di questa guerra, dilaniato da una bomba a mano in trincea mentre combatteva a fianco delle milizie separatiste filorusse a Adveedka, a nord di Donetsk. Edy OIngaro, 46 anni, dal 2015 combatteva nella Brigata Prizrak dell\u2019esercito della Repubblica Popolare di Donetsk e composta da volontari stranieri.<\/p>\n<p>La sconfitta o la resa del grosso dell\u2019esercito ucraino potrebbe avere un impatto considerevole sulle operazioni militari spalancando di fatto la porta al controllo russo di tutta la sponda orientale del Dnepr nel centro sud dell\u2019Ucraina ma potrebbe influenzare anche le trattative rafforzando la posizione negoziale russa.<\/p>\n<p>Gli Ucraini e i loro consiglieri anglo-americani ne sono consapevoli e puntano a rafforzare con armi e combattenti il dispositivo a ridosso del Donbass esponendosi per\u00f2 al rischio che una manovra russa lungo la sponda del fiume tagli fuori il grosso delle truppe di Kiev dai ponti che consentirebbero sia la ritirata verso ovest sia l\u2019afflusso di rifornimenti a est.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Considerazioni strategiche<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I russi del resto hanno mostrato finora una buona capacit\u00e0 di compiere o simulare azioni diversive tese a ingannare il nemico e a costringerlo a immobilizzare ingenti forze lontano dalle reali direttrici dell\u2019avanzata.<\/p>\n<p>Le forze navali e anfibie che hanno incrociato davanti a Odessa o quelle terrestri che hanno minacciato Mikalkyv dopo la caduta di Kherson, hanno assorbito ingenti forze di Kiev che avrebbero potuto venire dislocate pi\u00f9 a est a difesa di Mariupol, cos\u00ec come le puntate offensive fino a lambire da est e da ovest i sobborghi di Kiev hanno costretto gli ucraini a concentrare truppe per la difesa della capitale la cui conquista non \u00e8 probabilmente mai stata nei piani russi.<\/p>\n<div class=\"wp-video\">\n<div id=\"mep_0\" class=\"mejs-container svg wp-video-shortcode mejs-video\" role=\"application\" aria-label=\"Video Player\">\n<div class=\"mejs-inner\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Anche a Sumy e Kharkiv, citt\u00e0 industriali a pochi chilometri dal confine con la Federazione tenute sotto il tiro dell\u2019artiglieria e dalle quali vengono evacuati ogni giorno i civili, l\u2019impressione \u00e8 che Mosca stia inviando rinforzi in questo settore e punti alla resa delle guarnigioni ucraine per annettere queste regioni a \u201crepubbliche russofone\u201d ma non si pu\u00f2 escludere che l\u2019assedio possa venir utilizzato come arma di pressione e scambio nei negoziati in Turchia.<\/p>\n<p>Oggi appare chiaro che l\u2019obiettivo strategico di Mosca non \u00e8 conquistare o radere al solo Kiev, n\u00e9 la conquista dell\u2019intero territorio ucraino, come lo stesso Putin ha precisato in pi\u00f9 occasioni. Ma trasformarla in uno stato neutrale che funga da \u201ccuscinetto\u201d tra la NATO e la Russia. L\u2019invasione totale non solo comporterebbe altissimi costi di occupazione prolungata di regioni ostili alla presenza russa ma trasformerebbe i confini occidentali dell\u2019Ucraina con Polonia, Ungheria, Slovacchia e Romania (membri della NATO) in una nuova Cortina di Ferro, aumentando e non certo riducendo le tensioni con l\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p>Oggi i russi potrebbero puntare allo scambio in sede negoziale tra l\u2019accettazione di alcune condizioni, quali la neutralit\u00e0 dell\u2019Ucraina e il ritiro di armi e consiglieri militari americani e della NATO, con l\u2019arretramento e il progressivo ritiro delle truppe oggi schierate intorno alla capitale ucraina oppure di quelle che nel sud est minacciano Odessa o Mikolayv.<\/p>\n<div class=\"wp-video\">\n<div id=\"mep_1\" class=\"mejs-container svg wp-video-shortcode mejs-video\" role=\"application\" aria-label=\"Video Player\">\n<div class=\"mejs-inner\">\n<div class=\"mejs-layers\">\n<div class=\"mejs-overlay mejs-layer mejs-overlay-play\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>In questo settore la pressione militare russa si presta ad almeno tre chiavi di lettura. Potrebbe avere l\u2019obiettivo di aprire un \u201ccorridoio\u201d fino alla repubblica russa di Transnistria, schiacciata tra Moldavia e Ucraina, dove Kiev ha lanciato l\u2019allarme per la mobilitazione della guarnigione di 1.500 militari russi, notizia smentita da Mosca.<\/p>\n<p>Oppure potrebbe avere lo scopo di assorbire truppe ucraine che cos\u00ec non vengono schierate altrove o rispondere all\u2019esigenza politica di mantenere alta la pressione per utilizzarla come moneta di scambio nelle trattative, il cui avvio su binari finalmente concreti \u00e8 stato favorito dalla riorganizzazione del fronte russo intorno alla capitale.<\/p>\n<p>Certo le trattative richiederanno ancora tempo e potrebbero vedere vigorose vampate delle ostilit\u00e0 tese proprio a indurre la controparte ad accettare determinate condiziono negoziali. L\u2019obiettivo di Mosca \u00e8 evidentemente giungere a un accordo soddisfacente, nel pieno rispetto della massima di von Clausewitz che vuole \u201cla guerra come continuazione della politica con altri mezzi\u201d ma nel caso gli sponsor anglo-americani di Kiev ostacolassero un\u2019intesa di compromesso i russi potrebbero cambiare i loro piani. puntando alla conquista di quasi tutti i territori ad est del Dnepr con l\u2019esclusione di un saliente a est di Kiev.<\/p>\n<p>Impresa certo impegnativa ma che risulterebbe facilitata dal crollo delle forze ucraine schierate nel Donbass.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La battaglia dei rifornimenti\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi dieci giorni le incursioni missilistiche russe hanno colpito, con vettori balistici Iskander lanciati dalla Bielorussia e da crociera Kalibr lanciati dalle unit\u00e0 navali nel Mar Nero, diversi siti di stoccaggio di carburante e viveri con il chiaro obiettivo di paralizzare la capacit\u00e0 di Kiev di alimentare e consentire di manovrare alle sue truppe.<\/p>\n<p>Tra i dintorni di Kiev e quelli di Leopoli, Dnipro, Kalynivka e il Donbass sono stati colpiti dai missili russi magazzini di derrate alimentari e di carburante che hanno eliminato probabilmente anche i rifornimenti in combustibile inviati nei giorni scorsi dalla Germania. \u00a0Colpita anche la raffineria di petrolio a Kremenchuk nella regione di Poltava, nell\u2019Ucraina Centrale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152419 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220330-WA0021.jpg\" alt=\"IMG-20220330-WA0021\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Veicoli distrutti sulla strada tra Kharkiv e Kiev (Fausto Biloslavo)<\/p>\n<p>Incursioni a cui gli ucraini hanno risposto all\u2019alba del 1\u00b0 aprile con un raid, probabilmente compiuto con un paio elicotteri da attacco Mi-24\/35, contro un deposito di carburante nella citt\u00e0 russa di confine di Belgorod che \u00e8 stato incendiato.<\/p>\n<p>Kiev ha\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2022\/04\/attacco-russia-ucraina\/\">smentito la responsabilit\u00e0 dell\u2019attacco\u00a0<\/a>anche se gli ucraini avevano gi\u00e0 colpito il territorio della Federazione Russa con missili balistici a corto raggio OTR-21 Tochka SS-21 colpendo anche una base aerea non lontano da Rostov ma non avevano mai compiuto incursioni aeree oltre i confini ucraini. Il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, ha riferito che il deposito non riforniva le forze armate russe ma assicurava carburante destinato esclusivamente al trasporto civile. Mosca tuttavia ha minacciato ripercussioni sulle trattative in corso in risposta a questo attacco.<\/p>\n<p>Nel mirino dei missili russi anche gli stabilimenti della fiorente industria della Difesa ucraina, ornai quasi del tutto annientata come ha ammesso il consigliere del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.<\/p>\n<p>I raid missilistici russi sull\u2019Ucraina Occidentale sono del resto destinati ad aumentare al causa del flusso ininterrotto di armi in arrivo dalle nazioni NATO insieme a migliaia di \u201cvolontari\u201d tra i quali secondo indiscrezioni provenienti da ambienti solitamente ben informati vi sarebbero molti militari o ex militari anglo-americani.<\/p>\n<p>Una simile presenza spiegherebbe anche alcuni successi tattici ucraini nel settore di Kiev, dove risulta difficile pensare che civili freschi d\u2019arruolamento siano in grado di impiegare in modo professionale i lanciamissili giunti dall\u2019Occidente solo pochi giorni or sono.<\/p>\n<p>I russi continueranno quindi a bersagliare con missili di precisione le basi e i depositi in Ucraina occidentale dove affluiscono dalla Polonia armi e volontari stranieri.<\/p>\n<p>Solo nelle ultime ore la Norvegia ha annunciato il raddoppio dei 2mila lanciarazzi M-72 gi\u00e0 forniti, la Spagna ha annunciato che 10 aerei da trasporto hanno consegnato armi a Kiev e la Germania ha reso noto che le sue forniture militari hanno gi\u00e0 superato il valore di 80 milioni di euro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152420 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/switchblade_launch.jpg\" alt=\"switchblade_launch\" width=\"816\" height=\"542\" \/><\/p>\n<p>Nelle ultime ore Washington ha offerto altri 300 milioni di dollari di aiuti militari all\u2019Ucraina che includerebbero altri missili anticarro,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avinc.com\/tms\/switchblade\">munizioni circuitanti Switchblade\u00a0<\/a>(nell\u2019immagine sopra) e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.avinc.com\/uas\/puma-ae\">droni tattici Puma<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019impegno dell\u2019Amministrazione Biden riguarda anche il trasferimento alle forze armate di carri armati di fabbricazione sovietica, quindi di tipologia gi\u00e0 in uso nell\u2019esercito ucraino, da impiegare nel Donbass, secondo quanto riporta il New York Times, citando una fonte ufficiale americana.<\/p>\n<p>Si tratterebbe con ogni probabilit\u00e0 di tank T-72 disponibili presso molte nazioni in tutto il mondo e pure presso diversi eserciti europei della NATO come Slovacchia, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca.<\/p>\n<p>Certo l\u2019invio di armi pesanti all\u2019Ucraina innalzerebbe le tensioni tra Russia e i membri della NATO, in particolare le nazioni in cui transiteranno queste armi per raggiungere i confini ucraini. Inoltre \u00e8 il caso di notare come ancora una volta gli Stati Uniti assumano iniziative tese all\u2019escalation ogni volta che le trattative di pace sembrano farsi pi\u00f9 concrete.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152432 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220330-WA0015.jpg\" alt=\"IMG-20220330-WA0015\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Fronte di Kharkiv (Fausto Biloslavo)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Difficile invece, per ora, che l\u2019Ucraina possa ricevere le decine di aerei da combattimento e missili antiaerei a lungo raggio richiesti a USA e NATO di cui ha necessit\u00e0 per colmare le gravi perdite subite da aeronautica e difesa aerea, pur tenendo conto che sui numeri di caduti, mezzi distrutti ed aerei o elicotteri abbattuti occorre andare molto cauti poich\u00e9 la propaganda di entrambi i belligeranti fornisce numeri in molti casi poco credibili.<\/p>\n<p>Il bollettino diffuso il 1\u00b0 aprile dal ministero della Difesa russo riferisce che, dall\u2019inizio dell\u2019operazione, sono stati distrutti 124 aerei e 82 elicotteri, 357 velivoli senza pilota, 1.854 mezzi corazzati, 202 lanciarazzi campali multipli, 777 cannoni e mortai e 1.722 veicoli ucraini.<\/p>\n<p>Kiev invece sostiene che 17.800 i militari russi sono stati uccisi dall\u2019inizio della guerra e circa mille sono stati catturati (ieri uno scambio di prigionieri avrebbe interessato un centinaio di militari per parte). Secondo lo stato maggiore ucraino i russi avrebbero perduto al 1\u00b0 aprile 143 aerei, 134 elicotteri e 631 carri armati<\/p>\n<p>Secondo i media locali l\u2019Ucraina\u00a0spende circa 10 miliardi di dollari al mese per sostenere il conflitto<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Rinforzi e coscritti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Gli elementi presi in esame sembrano quindi indicare che le operazioni militari potrebbero continuare anche se con una intensit\u00e0 ridotta rispetto alle prime cinque settimane di guerra in vista del completamento del successo militare russo a Mariupol e nel Donbass e di auspicabili sviluppi positivi delle trattative.<\/p>\n<p>In questa fase, che non prevede tregue, entrambe i belligeranti ne approfittano per rafforzare e riorganizzare le proprie fila. Mosca sta inviando in Ucraina nuovi reparti, distribuisce alle milizie alleate del Donbass le armi catturate all\u2019esercito di Kiev (incluse quelle occidentali) e recupera almeno una parte dei mezzi rimasti danneggiati o bloccati durante la prima fase dell\u2019offensiva.<\/p>\n<p>Tra le truppe fresche inviate da Mosca verso i fronti ucraini vi sarebbero anche 2mila militari provenienti dalle repubbliche russe di Abkhazia e Ossezia del Sud rivendicate dalla Georgia e, secondo fonti ucraine, anche i primi 300 volontari siriani arruolati a damasco e giunti in Russia per ricevere il necessario addestramento.<\/p>\n<p>La notizia che il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto per il reclutamento di 134.500 coscritti \u00e8 stata interpretata da molti osservatori come la conferma delle gravi perdite subite dai russi in battaglia e come la volont\u00e0 di rimpiazzarle con giovani reclute.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 nessuno manderebbe in prima linea soldati appena arruolati e ancora privi di addestramento mentre ogni anno, tra aprile luglio, vengono arruolati circa 130 mila militari di leva di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 27 anni.<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha precisato che \u201cla maggior parte del personale militare seguir\u00e0 un programma d\u2019addestramento per tre o cinque mesi\u201d aggiungendo che \u201cle reclute non verranno inviate in alcun punto caldo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152430 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG-20220328-WA0005-002.jpg\" alt=\"IMG-20220328-WA0005 (002)\" width=\"821\" height=\"559\" \/><\/p>\n<p>Veicolo russo incendiato in un sobborgo di Kiev (Fausto Biloslavo)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Semmai potrebbe avere una forte relazione con la guerra in Ucraina l\u2019offerta rivolta ai militari arruolati l\u2019anno scorso, gi\u00e0 addestrati e prossimi al congedo, di restare nei ranghi per altri sei mesi o un anno in modo da disporre di pi\u00f9 truppe.<\/p>\n<p>Non necessariamente per l\u2019impiego in Ucraina, considerando la vastit\u00e0 della Russia, ma per rimpiazzare commilitoni professionisti oggi schierati con i propri reparti in aree diverse e pi\u00f9 utili sui fronti ucraini che in compiti di guarnigione.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 il Cremlino avesse annunciato nel 2019 l\u2019intenzione di abolirla con la progressiva professionalizzazione delle forze armate, la leva militare dura un anno, i coscritti rappresentano circa un quarto degli effettivi delle forze armate e sono stati impiegati anche in Ucraina, anche se in modo limitato secondo Mosca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/ucraina-guerra-dattrito-trattative-o-quiete-prima-della-tempesta\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/ucraina-guerra-dattrito-trattative-o-quiete-prima-della-tempesta\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Il relativo decrescere dell\u2019intensit\u00e0 dei combattimenti sui fronti ucraini registratosi in questi ultimi giorni si presta a diverse interpretazioni. Da un lato gli sviluppi nelle trattative tra russi e ucraini in Turchia, pur non promettendo per ora soluzioni a breve termine del conflitto n\u00e9 un cessate il fuoco, hanno favorito un annunciato arretramento delle linee russe intorno a Kiev che ha consentito il ripristino di alcune attivit\u00e0 \u201cnormali\u201d nella capitale.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-izl","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71383"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71383"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71386,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71383\/revisions\/71386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}