{"id":71452,"date":"2022-04-07T10:30:33","date_gmt":"2022-04-07T08:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71452"},"modified":"2022-04-06T13:38:44","modified_gmt":"2022-04-06T11:38:44","slug":"politica-estera-basata-sui-valori-o-sullautodeterminazione-note-sulla-svolta-di-biden","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71452","title":{"rendered":"Politica estera basata sui valori o sull\u2019autodeterminazione. Note sulla svolta di Biden."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>TEMPOFERTILE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Un anno fa la nuova amministrazione democratica americana ha convocato un ambizioso evento, invitando ben 110 nazioni del mondo<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, dal nome \u201c<em>Summit for democracy<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Lo slogan era \u201cla democrazia non accade per caso. Dobbiamo difenderla, lottare per essa, rafforzarla, rinnovarla\u201d. A questo evento, cui ne seguiranno altri e che rappresenta il nucleo di una nuova dottrina internazionale pi\u00f9 interventista, come scrivono in modo esemplare \u2018adatta al movimento\u2019 in corso, l\u2019amministrazione ha invitato paesi asiatici come il Giappone, la Corea del Sud e Taiwan, ma anche l\u2019India e le Filippine, e non Singapore. In cambio era invitato il cosiddetto \u201cPresidente ad interim\u201d del Venezuela Juan Guaid\u00f3, ma anche i leader, o attivisti eminenti, dell\u2019opposizione di Hong Kong, Birmania, Egitto, Bielorussia. Un notevole e sovradimensionato spazio \u00e8 stato affidato, infine, ai paesi europei nordici che si affacciano sulla Russia: la Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Danimarca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La crisi Ucraina ha prodotto qualche smagliatura su questo schema \u201cnoi\/loro\u201d. In questi giorni, ad esempio, il governo di Singapore si \u00e8 mosso verso la coalizione occidentale<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, se pure con qualche dichiarazione rispettosa verso la Cina, mentre l\u2019India si sta chiaramente avvicinando alla Russia<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0e persino alla Cina. D\u2019altra parte, storici alleati Usa come la Thailandia e le Filippine da tempo si stanno avvicinando alla Cina, e, recentemente le Isole Salomone (fronteggianti l\u2019Australia) hanno dichiarato di voler stipulare un accordo di cooperazione militare con il gigante asiatico (ricavandone le minacce del vicino anglosassone). Inoltre, il Pakistan, che fino ad anni recenti era stato alleato degli Stati Uniti, si sta muovendo con decisione verso la Russia e partnership pi\u00f9 pronunciate con la Cina (ma \u00e8 stato fermato, al momento da una severa crisi di governo con probabili nuove elezioni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>Insomma, il mondo \u00e8 in movimento.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Il tentativo americano \u00e8 quello di codificare questo movimento secondo una chiave unica che massimizzi quelle che ritiene essere le proprie caratteristiche pi\u00f9 profonde: la distinzione tra un \u201cordine basato sulle regole\u201d ed un semplice \u2018stato di fatto basato sul potere\u2019. Dietro questo slogan si cela la convinzione che sia possibile definire\u00a0<em>un canone universale<\/em>, fondato su un ordine naturale, e, ovviamente, la certezza di avere uno speciale accesso ad esso. Quindi si cela la pretesa che lo scostamento relativo da questo canone definisca\u00a0<em>univocamente<\/em>\u00a0la legittimazione di ogni azione ed esistenza nazionale. Secondo questa impostazione, ad esempio, la guerra preventiva di Bush in Iraq \u00e8 pi\u00f9 legittima della guerra preventiva della Russia in Ucraina, in quanto la prima mirava all\u2019affermazione della democrazia in Medio Oriente, mentre la seconda mira solo a difendere il potere russo (o a diffonderlo).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Durante il Summit prima citato il Vicepresidente Kamala Harris ha affermato quindi che la democrazia, ovviamente secondo il codice anglosassone, \u00e8 \u201cla migliore speranza del mondo\u201d; e lo \u00e8 essenzialmente perch\u00e9 \u201ci sistemi democratici sono in grado di promuovere i diritti umani, la dignit\u00e0 umana e sostenere lo stato di diritto\u201d. La frase, considerando il significato strettamente attinente la dottrina liberale, suona involontariamente tautologica: la democrazia \u00e8 la speranza del mondo perch\u00e9 promuove la propria visione dell\u2019uomo. Ovvero quella di un uomo slegato; un uomo nel quale, parole conclusive del Presidente Biden, \u201carde la brace della libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Vale la pena di sottolineare gli elementi di novit\u00e0 di questa agenda. Lo Statuto dell\u2019Onu, all\u2019art 1, riconosce contemporaneamente ed indissolubilmente il rispetto dei diritti umani (su cui \u00e8 necessaria una glossa<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>) e dei \u201cdiritti all\u2019autodeterminazione\u00a0<em>dei popoli<\/em>\u201d. Altre fonti primarie sono i Patti internazionali del 1966 (sui diritti civili e politici e sui diritti economici) e l\u2019Atto finale di Helsinki del 1975, principio VII e VIII. In base ai Patti del 1966, tutti i popoli sono liberi \u201cdi determinare, senza intervento dall\u2019esterno, il proprio status politico e seguire il proprio sviluppo economico, sociale e culturale\u201d. In base alla dichiarazione dell\u2019Assemblea generale del 24 ottobre 1970, inoltre, l\u2019attuazione del principio dell\u2019autodeterminazione si esplica nella fondazione di uno Stato sovrano ed indipendente, nella sua libera unione con altri e nella sua libert\u00e0 di cambiare status politico. Entrambe le dichiarazioni, del 1966 e del 1970, avvengono non per caso in una fase di liberazione dei paesi del Sud dai legami che si erano istituiti nella fase coloniale con le \u2018potenze bianche\u2019 del Nord. Il principio di autodeterminazione, cos\u00ec definito, si classifica nella tassonomia Onu come ius cogens, diritto inderogabile a tutela di valori fondamentali. Si tratta di un diritto di libert\u00e0 dal dominio concreto di un popolo su un altro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">La novit\u00e0 \u00e8 quindi, precisamente, che la crociata lanciata dall\u2019amministrazione americana, facendo leva su una interpretazione\u00a0<em>oltranzista e etnograficamente connotata<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><strong>[6]<\/strong><\/a><\/em>\u00a0dei \u201cdiritti umani\u201d, introduce una deroga al principio di autodeterminazione, nel momento in cui lo sottordina gerarchicamente al principio dell\u2019affermazione della \u2018democrazia liberale\u2019 che, attenzione, non \u00e8 l\u2019unica forma e non \u00e8 tutta la democrazia. Quest\u2019ultima collassata sulla libert\u00e0 dell\u2019individuo (sia fatta attenzione, dell\u2019individuo possessore, di quello che dispone dei mezzi di propriet\u00e0 per esserlo effettivamente).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ovviamente qui \u00e8 all\u2019opera un ben prosaico obiettivo:\u00a0<em>la conservazione con qualsiasi mezzo dell\u2019ordine americano<\/em>. Ovvero la prosecuzione del \u201csecolo americano\u201d anche quando le condizioni di potenza che lo hanno creato stanno venendo meno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Questo\u00a0<em>dispositivo di mobilitazione totale<\/em>, in altre parole, serve lo scopo della guerra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\u00c8, in questo senso, un occultamento di una pi\u00f9 elementare logica di potenza. Potenza e missione, che, in linea con una delle vocazioni dell\u2019occidente, si nutre di universalismo astratto, messianesimo e razzismo. Si,\u00a0<em>razzismo<\/em>, in quanto nel sentirsi legittimato a proiettare la propria forma, in quanto universale, sul riottoso mondo, e, soprattutto, nel fondarla su un\u2019antropologia naturalista (ovvero sul riconoscimento che il \u2018vero uomo\u2019 \u00e8 solo l\u2019uomo occidentale o chi ad esso si conforma) non pu\u00f2 che implicare il carattere sotto-umano dell\u2019Altro. Razzismo e colonialismo sono, in altre parole, iscritte nel codice genetico della nozione di libert\u00e0 e democrazia dell\u2019occidente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per approfondire occorre soffermarsi. Il termine chiave di questo potentissimo dispositivo \u00e8, ovviamente, quello di\u00a0<em>libert\u00e0<\/em>. Parola vuota, se mai ne \u00e8 esistita una. Nel senso di parola che acquisisce interamente il suo significato dal contesto nel quale \u00e8 agita e dal conflitto (la parola libert\u00e0 implica un movimento e una resistenza) verso il quale \u00e8 agita. Essa si determina sempre nella situazione concreta e storicamente data e che si pu\u00f2 giudicare, prendendo posizione, solo osservando il funzionamento complessivo dei rapporti tra i diversi attori e gli effetti provocati su di essi. Pu\u00f2 succedere, ad esempio, che una lotta per la liberazione nazionale sia allo stesso momento, o per i suoi effetti, anche lotta per lo schiacciamento e l\u2019oppressione di altri; oppure pu\u00f2 accadere il contrario (come nell\u2019imperialismo politicamente orientato di Disraeli nell\u2019Inghilterra dell\u2019Ottocento, per stare ad un esempio lontano). Quello nel quale si pu\u00f2 definire la lotta per la libert\u00e0 \u00e8 sempre un \u201cconflitto\u201d policentrico, dunque, e non binario, nel quale occorre sforzarsi sistematicamente di applicare uno sguardo alle\u00a0<em>determinazioni strutturali e oggettive della situazione<\/em>. \u00c8 noto l\u2019esempio ottocentesco della lotta di liberazione, nazionale e quindi interclassista, polacca. Nella situazione data (che non va estrapolata all\u2019oggi), per Marx ed Engels,\u00a0quando il proletariato polacco si mette alla testa della lotta di indipendenza nazionale, portando con s\u00e9 anche le altre classi, allora svolge\u00a0<em>con questo solo fatto<\/em>\u00a0un \u201cruolo internazionalista\u201d. Il ruolo internazionalista ha dunque, per i nostri, basi oggettive, e non soggettive, perch\u00e9 getta le fondamenta necessarie per una cooperazione diversamente impossibile. Il giudizio non viene da una sostanza naturale, quando dalla totalit\u00e0<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Con altre parole, se non si collega, concretamente, la parola \u201clibert\u00e0\u201d al conflitto e questo alla dinamica del tutto dal quale solo pu\u00f2 essere rischiosamente giudicato, si ricade (come in effetti il dispositivo imperiale americano fa), nella medesima accusa avanzata da questo verso il \u2018comunismo\u2019: di essere una \u2018utopia capovolta\u2019. Ovvero, di terminare nella catastrofe, rovescio dell\u2019ambizione, di partire per raddrizzare \u2018il ramo storto\u2019 dell\u2019umanit\u00e0 ma di risolversi in arbitrio<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Chiaramente, se per\u00f2 si accetta una definizione contestuale del termine e un suo intrinseco inserimento nella pluralit\u00e0 dei conflitti, allora si resta presi in un\u2019insopprimibile ambiguit\u00e0, dunque, si perde l\u2019idoneit\u00e0 del concetto ad essere\u00a0<em>arma<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Per concludere, l\u2019agenda che si vuole imporre al conflitto egemonico in corso, fondata sulla negazione del principio di autodeterminazione (\u201cwestfaliano\u201d) in favore di una separazione tra \u2018democratici\u2019 (liberali) e \u2018autocratici\u2019 (ma andrebbe bene anche \u2018populisti\u2019), serve ad una mobilitazione totale dell\u2019Occidente, inteso come Vera Umanit\u00e0, contro l\u2019oscurantismo, il sub-umano, il regresso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Ma, a ben vedere dietro la retorica e l\u2019ipocrisia che l\u2019accompagna, quelle che si scontrano non sono le forme astratte universali di \u2018libert\u00e0\u2019 e \u2018dispotismo\u2019 (in s\u00e9 vuote, libert\u00e0\u00a0<em>da cosa<\/em>, dispotismo\u00a0<em>verso chi<\/em>), quanto diverse forme concrete di libert\u00e0, connesse a diversi conflitti. Ad esempio, tutte le forme di organizzazione sindacale, in modo pi\u00f9 o meno diretto, coartano la libert\u00e0 individuali a breve termine, in favore di una libert\u00e0 pi\u00f9 importante da raggiungere nel futuro: quella dal bisogno e dalla dipendenza dai rapporti ineguali tra lavoratori e capitale.\u00a0Analogamente, nei rapporti tra le \u2018metropoli\u2019 e le \u2018colonie\u2019<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, e, pi\u00f9 in generale, nelle relazioni internazionali la libert\u00e0 di taluni pu\u00f2 essere in contrasto con regimi oppressivi, pi\u00f9 o meno mascherati. \u00c8 possibile, in sintesi, che la libert\u00e0 di alcune \u00e9lite debba essere compressa per garantire quella dei pi\u00f9, o del paese. Che alcuni paesi si debbano fermare davanti a certi confini e\/o relazioni. In questo senso si oppongono sempre piuttosto \u2018libert\u00e0\u2019 a \u2018libert\u00e0\u2019; il punto \u00e8 che nel \u2018groviglio\u2019 che fattualmente si d\u00e0 nella realt\u00e0 sociale si \u00e8 spesso costretti a\u00a0<em>scegliere tra queste diverse libert\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">\n<p style=\"font-weight: 400;text-align: justify\">Dunque, si pu\u00f2 sinteticamente dire che\u00a0nel \u201cconflitto delle libert\u00e0\u201d bisogna sapere con chi stare, e per saperlo occorre guardare sempre al quadro generale. Quello che dice che la polarizzazione proposta dall\u2019Amministrazione Usa serve i suoi scopi di dominio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; L\u2019elenco dei paesi e i relativi interventi \u00e8 disponibile a questo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/official-interventions-the-summit-for-democracy\/\">link<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; Questo il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/summit-for-democracy\/\">sito<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; Anche se fa parte dell\u2019unione eurasiatica di libero scambio (EAEU) nella quale \u00e8 presente la Russia, l\u2019Armenia, la Bielorussia, il Kazakistan, il Kirghiristan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0&#8211; Stipulando addirittura un accordo per replicare il modello che ha fatto grande il dollaro a partire dalla crisi energetica degli anni settanta, per il quale il petrolio russo sar\u00e0 acquistato in moneta indiana, la quale dai russi sar\u00e0 depositata in titoli indiani (creando riserve in rupie). Inoltre ha invitato Lavrov a discutere accordi strategici su larga scala, che prevedono anche l\u2019acquisto degli avanzati sistemi missilistici S400.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0&#8211; La Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948 \u00e8, ovviamente, una pietra miliare del processo di formalizzazione del concetto. I suoi antecedenti sono la\u00a0<em>Dichiarazione di indipendenza americana<\/em>\u00a0del 1776, dall\u2019altra alla\u00a0<em>Dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo del cittadino<\/em>\u00a0francese del 1789. C\u2019\u00e8, per\u00f2, una importante differenza tra i due antecedenti. La Dichiarazione americana non \u00e8 una carta dei diritti e il testo \u00e8 dedicato prevalentemente a motivare le ragioni dell&#8217;indipendenza dalla corona britannica, e gli argomenti sui diritti dell&#8217;uomo sono inseriti solo come cappello retorico introduttivo e chiave di una legittimazione che si pretende estranea alla fedelt\u00e0 al re. Si pu\u00f2 dire che il famoso preambolo per il quale\u00a0<em>tutti gli uomini sono creati uguali<\/em>, cio\u00e8\u00a0<em>dotati di inalienabili diritti<\/em>, tra cui la vita, la libert\u00e0 e il perseguimento della felicit\u00e0, serve, in tutte le Dichiarazioni di questo periodo ad affermare che\u00a0<em>i governi sono istituiti per garantire questi diritti<\/em>, e quindi sia diretta ad affermare che il fondamento della vita sociale non deriva dal re, non deriva dalla tradizione, ma deriva da Dio per come viene interpretato nel testo. Compiendo questo rovesciamento del canone fondativo si esprime con la massima chiarezza, e si pone al centro della scena, una mossa emancipativa di primario valore. Ma i contenuti e fondamenti dei diritti inalienabili, su cui si basa quella mossa, sono ridotti al contempo ai minimi termini; non \u00e8 il caso di ricordare che in tutti gli uomini non erano incluse n\u00e9 le donne n\u00e9, tantomeno, gli schiavi. Del resto, quando dieci anni dopo viene approvata la\u00a0<em>Costituzione americana<\/em>\u00a0non ci sono in essa Dichiarazioni dei diritti. Queste vengono aggiunte ancora dopo nel 1789 e nel \u201891, anche sulla scorta della Rivoluzione francese, in forma di emendamenti alla Costituzione, e in esse si parla di diritti civili interni alla nazione americana. Invece la\u00a0<em>Dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo e del cittadino<\/em>\u00a0del 1789 francese ha una caratterizzazione dei diritti dell&#8217;uomo molto particolare. Ci si appella qui a\u00a0<em>diritti naturali inalienabili e sacri dell&#8217;uomo<\/em>, cio\u00e8 ad una dimensione universalistica astorica; per\u00f2, gi\u00e0 dal terzo articolo, la Dichiarazione prende una piega storicamente determinata, eminentemente politica, e la libert\u00e0 individuale viene limitata dalle leggi \u201cespressione della volont\u00e0 generale\u201d, quindi giustificate dal bene della societ\u00e0 verso le quali la resistenza del cittadino \u00e8 giudicata inammissibile. Dunque, il protagonista della Dichiarazione del 1789 \u00e8 la\u00a0<em>legge civile<\/em>, definita dalla Nazione, all&#8217;interno della quale il cittadino trova il suo spazio di libert\u00e0. L&#8217;intera Dichiarazione si rivolge al cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Centocinquanta anni dopo, la Dichiarazione del 1948 \u00e8 diversa. Per la prima volta l&#8217;idea di un \u201cDiritto naturale\u201d che appartiene individualmente\u00a0<em>a ciascun membro della specie umana<\/em>\u00a0\u00e8 effettivamente articolato. Ci si trova di fronte a un tentativo di creare un corpus di diritti nel senso comune del diritto legale che per\u00f2, diversamente dai codici delle leggi finora conosciute,\u00a0<em>non dipende da alcun organismo politico<\/em>. \u00c8 chiaro che una delle spinte decisive per scrivere questo documento consisteva nel desiderio di trovare un modo per condannare i criminali nazisti che non facesse riferimento alla legge tedesca. Peraltro, atrocit\u00e0 come l&#8217;olocausto non sarebbero risultate legali neppure secondo la legislazione razzista del Terzo Reich, ma di fronte a ci\u00f2 che si presentava come\u00a0<em>male assoluto<\/em>\u00a0e avendo vinto la guerra emergeva con potenza, da entrambe le parti vincitrici, la necessit\u00e0 di trovare\u00a0<em>un punto di vista superiore astorico<\/em>\u00a0che non concedesse alcun terreno di legittimit\u00e0 la legislazione nazista. In questa ottica, storicamente data, l&#8217;idea di\u00a0<em>diritto umano<\/em>\u00a0con i suoi antecedenti storici si sposava perfettamente a questa funzione. Naturalmente a questa esigenza storica si univa la tendenza e la cultura individualista e antitradizionalista americana. Ma nelle fasi preparatorie emersero subito notevoli difficolt\u00e0. Nell&#8217;inquadrare dal punto di vista etico e filosofico il testo, ad esempio, l&#8217;<em>Associazione Antropologica Americana<\/em>\u00a0mosse critiche molto severe\u00a0<em>alla possibilit\u00e0 stessa<\/em>\u00a0di concepire qualcosa come una \u2018dottrina universale dei diritti umani\u2019. Gli antropologi osservarono come fosse\u00a0<em>impensabile<\/em>\u00a0considerare come base di partenza dell&#8217;analisi un individuo desocializzato. Ciascun individuo si determina sempre ed inevitabilmente come parte di un gruppo sociale, con una forma di vita sanzionata nei modelli il comportamento. In questa prospettiva una Dichiarazione che pretendesse di applicarsi a tutti i singoli esseri umani, prescindendo dalle appartenenze culturali (e quindi in effetti prescindendo dalle particolarit\u00e0 dello sviluppo della cultura nazista in Germania) rischiava di essere implicitamente imperialista. Come sostenne l&#8217;Associazione \u201ce rischia di diventare un\u2019affermazione di diritti concepiti solo nei termini dei valori prevalenti nei paesi dell\u2019Europa occidentale e dell\u2019America\u201d. In sostanza si rischiava di ripetere la mossa del \u201cfardello dell&#8217;uomo bianco\u201d che aveva alimentato il colonialismo. Queste ragionevoli considerazioni vennero semplicemente ignorate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In effetti il progetto non era affatto descrittivo, nessuno pensava che i \u201cdiritti umani\u201d fossero una sostanza data, ma espressamente normativo, tutti la ritenevano un\u2019opportuna norma da porre. Secondo le parole di Ren\u00e9 Casin \u201cpoggiava su un atto di fede in un domani migliore\u201d. \u00c8 ovvio che sul piano logico l&#8217;idea che potesse esistere qualcosa come un \u201cdiritto di natura\u201d \u00e8 un esempio sfacciato di\u00a0<em>fallacia naturalistica<\/em>\u00a0che trasforma una presunta naturalit\u00e0 in norma. In natura noi possiamo trovare fatti, ma i valori implicano delle norme. Non le implicano \u2018naturalmente\u2019 e senza il passaggio della scelta politica e, quindi, della contingenza storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell&#8217;articolo tre della Dichiarazione troviamo scritto che \u201cogni individuo ha diritto alla vita, alla libert\u00e0 e alla sicurezza della propria persona\u201d. Tutti possiamo leggerla come una considerazione condivisibile: chi potrebbe mai desiderare che gli sia tolta la vita o la libert\u00e0. Chi potrebbe mai desiderare di vivere nell&#8217;insicurezza. Ma da questi valori ragionevoli\u00a0<em>non scaturisce alcuna norma.<\/em>\u00a0Il fatto che un individuo abbia diritto alla libert\u00e0 significherebbe che la sua libert\u00e0 non pu\u00f2 mai essere vincolata. Ma evidentemente esistono leggi, carceri, punizioni per i casi nei quali la libert\u00e0 distrugge il vivere comune e civile. La questione \u00e8, piuttosto, sempre\u00a0<em>quanta<\/em>\u00a0libert\u00e0 e\u00a0<em>sotto quali condizioni<\/em>. La questione \u00e8 quella posta dalla Costituzione francese. Ma se ammettiamo che la libert\u00e0 di cui si tratta \u00e8 quella consentita dal diritto positivo dei vari Stati, allora la Dichiarazione \u00e8 totalmente vuota. Se, viceversa, non facciamo riferimento a nessuna registrazione reale non si sa di che cosa si sta parlando. Peraltro, nella stessa frase \u00e8 dichiarato, oltre al diritto alla libert\u00e0, anche quello alla sicurezza. Dunque, si pone il problema di\u00a0<em>quanta<\/em>\u00a0sicurezza e del conflitto tra la sicurezza di uno e la libert\u00e0 dell\u2019altro (ad esempio, di costringerlo a lavorare, di rendere insicura la sua vita, per es. aumentando la \u201cflessibilit\u00e0\u201d e \u201cprecariet\u00e0\u201d, per ridurne la forza negoziale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tema \u00e8 sempre, in altre parole,\u00a0<em>come<\/em>\u00a0limitare la libert\u00e0 o\u00a0<em>quanta<\/em>\u00a0libert\u00e0 pu\u00f2 limitare la sicurezza. Norberto Bobbio osservava che i \u201cdiritti naturali\u201d non sono \u201cdiritti\u201d, ma al massimo \u201cesigenze\u201d che poi devono essere fatte valere negli ordinamenti normativi positivi. La cosa \u00e8 particolarmente evidente appena ci si accosta al gruppo dei \u201cDiritti umani\u201d di contenuto sociale (articoli da 22 a 27), qui la situazione \u00e8 davvero paradossale. Si tratta infatti di \u201cdiritti\u201d inseriti inizialmente sotto la pressione dell&#8217;Unione Sovietica (la quale comunque si astenne dalla votazione finale). Di norma quando si levano gli scudi per denunciare le violazioni dei \u201cDiritti umani\u201d questi sono sistematicamente ignorati, perch\u00e9 sono ininterrottamente violati ovunque dal \u201848 a oggi. Il fatto \u00e8 che per essi ogni individuo ha il \u201cdiritto umano\u201d al lavoro, o alla \u201cprotezione contro la disoccupazione\u201d, o, ancora, ad \u201cuna rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un\u2019esistenza conforme alla dignit\u00e0 umana\u201d (art. 23). Oppure ha diritto a \u201cferie periodiche retribuite\u201d (art. 24). Si tratta evidentemente di un libro dei sogni che conta violazioni innumerevoli anche nei paesi pi\u00f9 benestanti. Anzi che \u00e8 sistematicamente violato, disapplicato e distrutto tanto pi\u00f9 quanto pi\u00f9 il liberalismo e la sua forma pura neoliberale si afferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0&#8211; Ovvero disegnata secondo il modello storicamente situato (nella forma di vita occidentale e nella versione illuminista di questa) che \u00e8 abbastanza obiettivamente una potentissima arma ideologica. Una cosa che inizia a prendere forma durante la guerra fredda come arma contro un altro consenso (tramite la sistematica denuncia della violazione dei \u201cdiritti umani\u201d da parte degli Stati Uniti a sostegno etico e legittimazione delle proprie iniziative sia contro l&#8217;Unione Sovietica e contro la Repubblica Popolare Cinese ed i loro alleati) e da allora viene usata, senza soluzione di continuit\u00e0, contro chiunque si elevi ad ostacolare il dominio imperiale statunitense. In effetti, gi\u00e0 l\u2019idea in s\u00e9 dei \u201cdiritti umani\u201d pu\u00f2 essere accusata di individualismo metodologico il quale \u00e8, esso stesso, alla base della microfondazione della teoria economica. I diritti sono immaginati come inerenti all&#8217;individuo naturale, cio\u00e8 a un individuo astratto astorico, aculturale e dunque sono utilizzabili come marcatore e punto di riferimento del giudizio sulle azioni e sulle dinamiche collettive. Il dispositivo dei \u201cdiritti umani\u201d crea, cio\u00e8, un decisivo passaggio teorico in cui richieste individuali che non fanno\u00a0<em>per s\u00e9 stesse<\/em>\u00a0riferimento a\u00a0<em>nessun<\/em>\u00a0organismo sociale dato (o contesto culturale noto) e che finora\u00a0<em>nessuno ha riconosciuto<\/em>\u00a0possono essere poste come\u00a0<em>eticamente fondanti ed esistenti in natura<\/em>\u00a0e restare l\u00ec, in attesa che qualcuno ad un certo punto se ne faccia carico. Magari in appoggio alle sue istanze politico-strategiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0Fino a che i paesi sono connessi con una catena di sfruttamento e disprezzo le classi dominanti hanno buon gioco, negli uni e negli altri, di cooptare quelle subalterne distribuendo una parte del \u2018dividendo\u2019 del dominio. Ovvero una quota di risorse estratte, sotto forma di migliori salari estratti dalle ragioni di scambio istituite con le colonie (minor prezzo delle materie prime, o del lavoro importato, e maggior prezzo dei prodotti esportati nei mercati \u2018captivi\u2019) e, probabilmente principalmente, una parte del senso di superiorit\u00e0 implicato nel rapporto di dominio. Questa strategia di controllo, che al tempo di Marx \u00e8 messa a punto dai politici della seconda generazione, Disraeli e Napoleone III, ma anche Bismarck, impedisce la rivoluzione nei paesi avanzati e perpetua le condizioni di schiavit\u00f9 negli uni e negli altri. \u00c8, quindi, il vero nodo della situazione, qualunque lotta internazionalista passa di qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0&#8211; Argomento avanzato tra i primi da Edmund Burke, il quale, nel libello \u201c<em>A vindication of natural Society<\/em>\u201d, che scrisse ancora giovane contro gli scritti postumi del grande politico libertino Henry St. John Visconte di Bolingbroke, pubblicati nel 1754, viene attaccato il tono di astratta teorizzazione fondata sulla mera ragione, che, come un acido corrosivo, scioglie tradizioni e dispone al fuoco della critica le istituzioni e la religione. Per il nostro ci\u00f2 porta necessariamente, passando per il deismo, all\u2019anarchia e alla critica della societ\u00e0 civile ed ogni governo. Come successivamente scriver\u00e0 la natura umana, piuttosto, \u00e8 ricca di sentimenti passionali e sentimenti, complessi, di cui la ragione \u00e8 solo parte e non primaria. La politica ed il governo degli uomini deve quindi essere improntata, pi\u00f9 che alla critica astratta e artificiale, alla prudenza e saggezza aristotelica che tenga conto dei valori condivisi, della tradizione e dei costumi e quindi di tutte quelle componenti non razionali che inducono ad agire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0&#8211; Per un inquadramento del tema si veda Alessandro Visalli, \u201c<a href=\"https:\/\/amzn.to\/3EFHuVc\"><em>Dipendenza. Capitalismo e transizione multipolare<\/em><\/a>\u201d, Meltemi 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/04\/politica-estera-basata-sui-valori-o.html\">https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/04\/politica-estera-basata-sui-valori-o.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0TEMPOFERTILE Un anno fa la nuova amministrazione democratica americana ha convocato un ambizioso evento, invitando ben 110 nazioni del mondo[1], dal nome \u201cSummit for democracy\u201d[2]. Lo slogan era \u201cla democrazia non accade per caso. Dobbiamo difenderla, lottare per essa, rafforzarla, rinnovarla\u201d. A questo evento, cui ne seguiranno altri e che rappresenta il nucleo di una nuova dottrina internazionale pi\u00f9 interventista, come scrivono in modo esemplare \u2018adatta al movimento\u2019 in corso, l\u2019amministrazione ha invitato paesi asiatici&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":65555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Tempo-Fertile.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iAs","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71452"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71452"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71453,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71452\/revisions\/71453"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/65555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}