{"id":71530,"date":"2022-04-11T12:03:19","date_gmt":"2022-04-11T10:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71530"},"modified":"2022-04-11T12:03:19","modified_gmt":"2022-04-11T10:03:19","slug":"pandemia-e-guerra-in-ucraina-la-gestione-del-consenso-e-lo-sfruttamento-dei-corpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71530","title":{"rendered":"Pandemia e guerra in Ucraina: la gestione del consenso e lo sfruttamento dei corpi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Arianna Caviglioli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella conferenza \u201cI nuovi mostri. Virus e russi si aggirano in Occidente\u201d, Andrea Zhok esordisce sottolineando una continuit\u00e0 nei metodi utilizzati dalla classe dominante per costruire consenso intorno alle modalit\u00e0 di gestione della crisi sanitaria e al modo in cui viene affrontato il conflitto in Ucraina. Dunque, quali sono i punti di contatto fra il discorso sulla pandemia e quello sulla guerra? Che tipo di operazioni politiche sono state messe in atto a seguito di queste due narrazioni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Semplificazione e creazione del nemico<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come scriveva Antonio Gramsci nei <em>Quaderni dal carcere<\/em> l\u2019egemonia \u201cnon \u00e8 affatto un potere mite. Perch\u00e9 se anche non utilizza la forza, il consenso \u00e8 ottenuto tramite strategie manipolative, indottrinamento, costruzione di falsi miti e narrazioni funzionali al consolidamento del potere dominante: agisce nella sfera psicologica\/emotiva\/ideologica anzich\u00e9 in quella fisica, e l\u2019assenso che produce non \u00e8 quindi libero n\u00e9 attivo ma eterodiretto e passivo\u201d. I cosiddetti \u201ccommessi\u201d del potere, ovvero i giornalisti di testate pi\u00f9 connesse e allineate agli interessi della classe padronale sono stati pi\u00f9 che mai recentemente complici di semplificazione, appiattimento del pensiero critico, delegazione tecnocratica, e soprattutto costruzione del nemico. Un nemico che \u00e8 interno nella narrazione pandemica ed \u00e8 esterno in quella bellica. Sono emersi chiari, meccanici e incontrovertibili identikit ed etichette: il no-vax (animale irrazionale, individualista, ignorante) e il filo-putiniano (guerrafondaio, hitleriano al contrario perch\u00e9 sostenitore della supremazia slava, autoritario). Interessante notare che come queste targhe non siano state conferite solo ai comuni cittadini, magari estranei al dibattito scientifico ma non per questo meno indegni di prendere posizione, ma anche a ricercatori, accademici, premi Nobel, giornalisti e opinionisti di spessore. Massacrare lo spirito critico e comprimere il dibattito pubblico, sia esso indirizzato a questioni mediche oppure volto a inevitabilmente complesse analisi geopolitiche, blocca la crescita di una societ\u00e0, la quale fiorisce proprio nella discordia di opinioni e nel confronto costruttivo e democratico. Come sostiene la giornalista di guerra Francesca Maiocchi in un\u2019intervista per Pandora Tv, solo quando la pubblica opinione non \u00e8 seduta davanti a un film polarizzante, stigmatizzante e confortante, ma \u00e8 pressata, galvanizzata criticamente, solo in quel caso si creano le condizioni per un dibattito che sia il pi\u00f9 ampio e plurale possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto ogni rapporto di \u2018egemonia\u2019 \u00e8 necessariamente un rapporto pedagogico. La semplificazione \u00e8 un valido ingrediente per impigrire le coscienze e delegare passivamente lo sviluppo della propria opinione alla narrazione dominante. Credere che un solo uomo (Putin), crudele dittatore sanguinario che utilizza mezzi di sfruttamento e tecniche di censura agli antipodi di quelli occidentali, tenga in ostaggio un intero popolo (i russi) in assenza di consenso popolare e nonostante una struttura politica ed economica a lui ostile, \u00e8 un resoconto pi\u00f9 semplice da digerire, che non richiede uno sforzo critico autonomo ma delega la presa di posizione all\u2019informazione calata dall\u2019alto. In questa fiabesca narrazione, oltre alla patologizzazione del nemico, segue anche un\u2019idealizzazione del bene, che prima o poi trionfer\u00e0 per coerenza moralista. Il presidente Zelensky, noto attore di basso rango e attuale capo di uno governo strettamente legato agli Stati Uniti, appare un principe salvifico, che non pu\u00f2 essere accusato di collaborazionismo con i battaglioni punitivi ucraini neo-nazisti, semplicemente per le sue inconfutabili origini ebraiche. Ben poco smuovono i seguenti fatti (derubricati alla voce \u201cgossip filo-putiniano\u201d) \u00a0che cozzano con l\u2019immagine da benefattore del presidente ucraino: la denuncia da parte del direttore del comitato ebraico ucraino Eduard Dolinsky, lanciata durante la conferenza annuale del Europe Panel of Jewish (EPJ) del 2020, sul problema antisemitismo in Ucraina, la decisione di Zelensky di uscire dal comitato Onu per i diritti dei palestinesi, l\u2019esistenza di soggetti politici connessi pi\u00f9 o meno esplicitamente a gruppi neonazisti, infine l\u2019inquadramento del battaglione punitivo Azov all\u2019interno dell\u2019esercito ufficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Logica emergenziale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un\u2019epoca di emergenze reiterate ad infinitum, il ruolo dei media \u00e8 pi\u00f9 che mai fondamentale. In Italia il cosiddetto stato di emergenza, viene avallato da un sistema di informazione compiacente e subalterno che distoglie lo sguardo dalla complessit\u00e0 della realt\u00e0 per limitarsi a fornire una puntuale copertura mediatica alla \u201cnecessit\u00e0\u201d di certe scelte, anche se queste comportano notevoli forzature degli equilibri costituzionali. Basti pensare al ruolo del Parlamento, ridotto a mero scendiletto del potere esecutivo e del potere presidenziale; all\u2019introduzione di un dispositivo di sorveglianza e limitazione di diritti privo di fondamento scientifico (il green-pass o super green-pass); all\u2019invio di armi e all\u2019allineamento totale alle voci di guerra in spregio al buon senso e alla cultura della pace cui ci impegna la nostra Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente, la decisione sullo stato di emergenza \u00e8 un atto profondamente politico, non risponde ad automatismi dettati dalla necessit\u00e0 delle cose. Se pensiamo alle infinite problematiche del nostro tempo (disoccupazione dilagante, crisi ambientale, fame nel mondo) e ai numerosi conflitti disseminati nel pianeta, di motivi per proclamare stati di emergenza ce ne sarebbero a iosa. Come sostiene Giorgio Agamben, possiamo considerare la logica emergenziale come un nuovo paradigma di governo, una risposta paternalistico-autoritaria alla crisi delle democrazie occidentali e all\u2019ennesima crisi sistemica del capitalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La responsabilizzazione dell\u2019individuo in un clima di fantomatica solidariet\u00e0 collettiva<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se da un lato assistiamo alla creazione del binomio nemico\/eroe, interno o esterno che sia, dall\u2019altro ci confrontiamo con un iper-responsabilizzazione dei singoli. La richiesta di continui sacrifici declinata in chiave bigotta e pseudo-moralista \u00e8 presentata come l\u2019unico strumento per assolvere ai doveri di solidariet\u00e0 verso la propria comunit\u00e0. Cos\u00ec, ad esempio, il problema dell\u2019insufficienza delle terapie intensive frutto di anni di tagli alla spesa pubblica e di cortocircuiti nel rapporto fra pubblico e privato va addossato ai pericolosi renitenti al vaccino e a coloro che non seguono il protocollo comportamentale delle buone maniere. Per quanto riguarda il conflitto in Ucraina, viene invece richiamata la cautela solidale nel consumo domestico: \u201cper salvare il paese dal collasso, dobbiamo dipendere il meno possibile dal gas di Putin e resistere diminuendo l\u2019utilizzo di energia elettrica nelle nostre case\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La retorica del sacrificio messa nei termini di cui sora presuppone una sorta di omogeneit\u00e0 biologica nel primo caso e di classe nel secondo. Sappiamo, per\u00f2, che ogni organismo \u00e8 differente dall\u2019altro in relazione alle pi\u00f9 diverse condizioni personali e sociali, e sappiamo bene che non subiamo tutti allo stesso modo l\u2019impatto della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco dunque che la soluzione alle macro problematiche del nostro tempo che esigono risposte di sistema, come ad esempio la crisi ambientale, viene riposta nelle mani del singolo cittadino, incitato a fare la raccolta differenziata o a pagare extra tasse sul consumo di plastica mentre i grandi colossi industriali distruggono mari e foreste a un ritmo senza precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, prima nella gestione pandemica ora con riferimento al conflitto in Ucraina, le dinamiche di controllo reciproco hanno giocato un ruolo fondamentale nell\u2019attuale atmosfera poliziesca di ricerca delle responsabilit\u00e0 individuali. Sembra che il modello foucaultiano del Panottico, ovvero l\u2019ostinata pretesa di sorvegliare e correggere il comportamento delle masse da una posizione di privilegiata invisibilit\u00e0 e all\u2019interno di un preciso dispositivo di controllo (la scuola, la prigione, etc.), si sia ribaltato: a ciascun cittadino viene attribuito un potenziale ruolo di controllore. In questo modo la macchina dell\u2019osservazione comportamentale e dell\u2019attribuzione di responsabilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 efficiente in termini di capillarit\u00e0 e di profitto, perch\u00e9 si avvale di inconsapevoli lavoratori senza salario: i cittadini stessi nei panni di controllori sociali di s\u00e9 e degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lo sfruttamento dei corpi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Paura, odio e conformismo sono il mix perfetto per l\u2019assoggettamento mentale e fisico al potere. \u00c8 un meccanismo ben presente nella propaganda guerrafondaia di questi giorni. Ma lo abbiamo visto anche a partire dal 2019, quando allarmismo, opacit\u00e0 in relazione alla campagna vaccinale e caccia alle streghe (allora il bersaglio erano i cosiddetti no-vax) hanno giocato un ruolo decisivo nel tentativo di dividere la societ\u00e0 in basso, deresponsabilizzare il potere e ridurre ancora di pi\u00f9 i margini della dialettica democratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come scriveva Michel Foucault in Sorvegliare e punire \u201cil corpo diviene forza utile solo quando \u00e8 contemporaneamente corpo assoggettato e corpo produttivo.\u201d Lo sfruttamento produttivo dei corpi sarebbe, secondo il filosofo francese, strettamente connesso con l\u2019assoggettamento degli stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il bios come luogo di espropriazione del profitto aleggia nelle modalit\u00e0 di gestione della crisi da Covid-19 (basti pensare all\u2019assolutizzazione acritica dei vaccini made in Usa) e nell\u2019attuale gestione del conflitto ucraino (da pi\u00f9 parti viene la spedizione di soldati al fronte viene giudicata una eventualit\u00e0 pi\u00f9 che tollerabile, necessaria per l\u2019ottenimento della \u201cpace\u201d). Mentre salgono i titoli azionari legati alle imprese afferenti al complesso militare-industriale e farmaceutico, si riafferma il principio della sacrificabilit\u00e0\/utilizzabilit\u00e0 dei corpi, sia sul versante guerra e impatto della medesima, sia sul versante trattamenti sanitari e logiche da confinamento domestico. Le vittime reali di queste situazioni emergenziali rimangono naturalmente gli esponenti della classe oppressa e lavoratrice, che continueranno a subire un aumento del caro-vita, precariet\u00e0 salariale e una compressione delle libert\u00e0 individuali.<\/p>\n<p><strong>Fonte: https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/04\/08\/pandemia-e-guerra-in-ucraina-la-gestione-del-consenso-e-lo-sfruttamento-dei-corpi\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Arianna Caviglioli) Nella conferenza \u201cI nuovi mostri. Virus e russi si aggirano in Occidente\u201d, Andrea Zhok esordisce sottolineando una continuit\u00e0 nei metodi utilizzati dalla classe dominante per costruire consenso intorno alle modalit\u00e0 di gestione della crisi sanitaria e al modo in cui viene affrontato il conflitto in Ucraina. Dunque, quali sono i punti di contatto fra il discorso sulla pandemia e quello sulla guerra? Che tipo di operazioni politiche sono state messe&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iBI","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71530"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71530"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71530\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71531,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71530\/revisions\/71531"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}