{"id":71532,"date":"2022-04-11T12:18:01","date_gmt":"2022-04-11T10:18:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71532"},"modified":"2022-04-11T12:18:50","modified_gmt":"2022-04-11T10:18:50","slug":"il-cimitero-del-giornalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71532","title":{"rendered":"Il cimitero del giornalismo"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-title-wrapper\"><strong>di GIORGIO BIANCHI PHOTOJOURNALIST (Davide Scomazzon)<\/strong><\/div>\n<p>Nel corso della trasmissione, che fino a quel momento si manteneva faticosamente in bilico, a mio giudizio, fra una evidente propensione verso una specifica narrazione di alcuni fatti, tristemente occorsi recentemente in Ucraina a causa della guerra in atto e il tentativo da parte di un paio di ospiti, tra cui Toni Capuozzo, di guadagnare il permesso di pronunciare dubbi e perplessit\u00e0 sugli stessi fatti senza essere mediaticamente linciati o zittiti oltre che insultati sotto traccia da altri ospiti, ecco, mentre accadeva tutto ci\u00f2 ho assistito alla manipolazione di un servizio giornalistico a me gi\u00e0 noto, vale a dire la vera ed integrale intervista alla modella blogger protagonista suo malgrado delle vicende occorse alla clinica ostetrica mentre partoriva sotto i bombardamenti.<\/p>\n<p>Per correttezza giornalistica, avrebbe dovuto essere mandata in onda ieri sera su Dritto e Rovescio la versione integrale o quanto meno una versione abbreviata, ma commentata in diretta dell\u2019intervistatore che ha realizzato lo scoop.<\/p>\n<p>Invece la stessa \u00e8 stata tagliata e \u201criassunta\u201d in modo indecente. Ieri sera \u00e8 stato addirittura omesso il nome di Giorgio Bianchi (reporter sul campo) che ha effettuato l\u2019intervista stessa e realizzato il video mandato in onda a spezzoni e rimontato ad arte nei punti dove evidentemente qualcuno in redazione ha ritenuto essere necessario farlo.<\/p>\n<p>L\u2019intervista, rimaneggiata dalla trasmissione televisiva e riassunta per sommi capi da un commentatore fuori campo, \u00e8 stata accompagnata da una a dir poco astrusa, raffazzonata e del tutto maldestra e perci\u00f2 ridicola analisi psicologica da bar, che addirittura si \u00e8 soffermata, fotogramma per fotogramma a rallentatore, sul colore e la qualit\u00e0 estetica del divano su cui sedeva la ragazza, attribuendo allo stesso un aspetto dimesso e perci\u00f2 sicuramente parte di un scenografia artefatta dove i momenti di commozione per le vicende vissute (e sfiderei chiunque a non mostrare ansia ed agitazione e paura nel ricordo di un avvenimento simile che ha coinvolto tuo figlio appena nato sotto la guerra e le esplosioni) sono invece imputabili a fantomatiche pressioni ricevute da parte dei russi, che l\u2019avrebbero addirittura rapita e costretta a ritrattare le sue dichiarazioni riguardanti il bombardamento della clinica ostetrica cos\u00ec come riportate dai media ucraini prima e da quelli occidentali subito dopo\u2026..<br \/>\nSenza minimamente prendere In considerazione l\u2019evidente lucidit\u00e0 con cui la ragazza espone il suo racconto nel video originale (facciamo notare che la voce della ragazza quasi non viene fatta ascoltare al pubblico nella versione della trasmissione) , la voce narrante del servizio fa passare alcune smentite della ragazza ai fatti raccontati dal mainstream come ad esempio:<br \/>\n\u2013 la negazione di un bombardamento aereo alla clinica,<br \/>\n\u2013 l\u2019affermazione della presenza di militari ucraini nell\u2019ospedale,<br \/>\n\u2013 la smenita quasi totale dello story telling cos\u00ec come rappresentato dal main stream<br \/>\n\u2013 la subitanea presenza dei giornalisti dopo il bombardamento e il racconto dei due momenti dello scatto della foto che ha fatto il giro del mondo e del video della successiva evacuazione della clinica,<br \/>\ncome frutto delle pressioni ricevute dai russi, dimostrate senza alcun dubbio da un \u201cevidente\u201d sospetta movimento degli occhi mentre la ragazza rivolge uno sguardo fuori campo, evidenziato addirittura con un ingrandimento della pupilla in stop motion con evidenti sgranataure dell\u2019immagine per altro\u2026.<br \/>\nUna analisi, quella fornita dalla voce narrante, assolutamente pretestuosa e ridicola, ricca soltanto di teorie e dimostrazioni cervellotiche che si reggono alla fine soltanto sulla tesi del rapimento russo, che da ipotesi diventa tesi dimostrata e tautologica senza un vero passaggio logico, tesi per altro fermamente smentita dalla ragazza che invece racconta di essere tornata a casa con il suo compagno e la bambina appena avuta\u2026<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 inveve del tutto evidente e senza possibilit\u00e0 di smentita \u00e8 la mancanza di dichiarate qualifiche medico scientifiche in posseso del narratore o sue personali competenze tecniche specifiche su cui basare le cervellotiche elucubrazioni tanto meno la citazione di eventuali consulenti chiamati a valutare le immagini e i contenuti del video.<\/p>\n<p>Riassumendo ieri sera abbiamo assistito alla proiezione di:<br \/>\n\u2013 un evidente scoop giornalistico quale l\u2019intervista a una dei protagonisti pi\u00f9 noti della guerra in Ucraina<br \/>\n\u2013 scoop non dichiarato cos\u00ec come non \u00e8 stato dichiarato il suo autore che ripeto \u00e8 Giorgio Bianchi che di scoop in questa guerra ne ha fatti diversi<br \/>\n\u2013 dichiarazioni fatte dalla viva voce della protagonista che non vengono fatte ascoltare n\u00e8 tanto meno tradotte al pubblico<br \/>\n\u2013 il commento o meglio la libera interpretazione del video fatta da un illustre sconosciuto senza alcun titolo dichiarato per poter sostenere le tesi che abbiamo ascoltato, in cui si cerca sotto traccia di far passare la ragazza per una persona sconvolta e senza senso della realt\u00e0<br \/>\n\u2013 la rappresentazione di un racconto basandosi su fatti ed immagini reali ricombinate e risistemate con tanto di voce narrante che cita per sommi capi una intervista fatta in prima persona, cos\u00ec da poter evidentemente distorcere il senso della stessa e la validit\u00e0 del racconto fatto dal testimone dei fatti stesso che guarda caso non viene fatto ascoltatare, contrariamente all\u2019 ampio spazio fornito agli ospiti del pubblico in studio (gli ospiti di un lato dello studio preminentemente) o di altri servizi ascoltati in quella e in altre puntate della stessa trasmissione in cui si \u00e8 dato ampio spazio a voce ed emozioni degli intervistati sia in studio che nei servizi proiettati\u2026<\/p>\n<p>Perch\u00e8 in questo caso particolare si \u00e8 impedito al pubblico di sentire con le sue orecchie e di vedere distintamente la genuina emozione che traspariva dalle immagini e dalle parole della ragazza ?<br \/>\nUno squallore giornalistico che fa scempio del rispetto della verit\u00e0 dei fatti e del fatto in s\u00e9 stesso che \u00e8 l\u2019intervista, un insieme di scorrettezze professionali nel non citare l\u2019autore del video anzi facendolo passare per un anonimo reporter.<br \/>\nTutto nel penoso tentativo di far passare un evidente scoop giornalistico per un fatterello di scarsa importanza visto che l\u2019 \u201cevidente\u201d scarsa qualit\u00e0 del video (dopo tutti i rimaneggiamenti) assieme all\u2019altrettanto \u201cevidente\u201d scarsa attendibilit\u00e0 del testimone sono state illustrate da una voce narrante che evidentemente viste le sue approfondite analisi deve essere stato un esperto psicologo, interprete della fisiognomica e traumatologo oltre che esperto nelle tecniche di \u201cpersuasione\u201d russe, altrimenti non si possono ingoiare le stupidaggini che ha affermato nel tentativo riuscito di sostituirsi alla voce autentica della ragazza e dell\u2019intervistatore originale che \u00e8 Giorgio Bianchi esperto giornalista di guerra inviato in Ucraina.<br \/>\nPerch\u00e8 negare cos\u00ec decisamente e pervicacemente le parole di un testimone tra i pi\u00f9 importanti nelle vicende ucraine?<br \/>\nPerch\u00e9 non citare e quindi negare la valenza di scoop al servizio originale?<br \/>\nPerch\u00e8 negare al pubblico il nome dell\u2019autore? Perch\u00e8 mostrare l\u2019esistenza di questa intervista se la validit\u00e0 dei suoi contenuti \u00e8 nulla?<\/p>\n<p>Mi chiedo a che \u00e8 servita tutta la spazzatura prodotta ieri sera dalla trasmissione Dritto e Rovescio su questa vicenda e su questo video?<br \/>\nForse che la tesi precostituita valida \u00e8 soltanto quella delle testate ucraine e nel dubbio che qualcuno possa riflettere sull\u2019esistenza di un racconto diverso depistare con tesi artefatte addirittura di rapimento, indimostrate e negate anche dall\u2019interessato?<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giorgiobianchiphotojournalist.com\/blog\/il-cimitero-del-giornalismo\/\">https:\/\/www.giorgiobianchiphotojournalist.com\/blog\/il-cimitero-del-giornalismo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIORGIO BIANCHI PHOTOJOURNALIST (Davide Scomazzon) Nel corso della trasmissione, che fino a quel momento si manteneva faticosamente in bilico, a mio giudizio, fra una evidente propensione verso una specifica narrazione di alcuni fatti, tristemente occorsi recentemente in Ucraina a causa della guerra in atto e il tentativo da parte di un paio di ospiti, tra cui Toni Capuozzo, di guadagnare il permesso di pronunciare dubbi e perplessit\u00e0 sugli stessi fatti senza essere mediaticamente linciati&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":71533,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_20220411_121627.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iBK","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71532"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71532"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71535,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71532\/revisions\/71535"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}