{"id":71547,"date":"2022-04-12T09:30:07","date_gmt":"2022-04-12T07:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71547"},"modified":"2022-04-11T15:58:30","modified_gmt":"2022-04-11T13:58:30","slug":"un-partito-come-vicere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71547","title":{"rendered":"Un partito come vicer\u00e9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Umberto Vincenti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71548\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/FB_IMG_1649685123117-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/FB_IMG_1649685123117-300x158.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/FB_IMG_1649685123117.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La vicenda della guerra in Ucraina ha reso manifesto quanto gi\u00e0 sapevamo circa l\u2019assetto del potere reale nella Repubblica italiana. Prima del 1992, l\u2019Italia era alleata degli Usa, ospitandone decine e decine di basi militari sparse sulla Penisola. Erano un\u2019alleanza e un\u2019ospitalit\u00e0 dovute: l\u2019Italia aveva perso la guerra che gli USA avevano vinta; e gli USA avevano aiutato efficacemente l\u2019Italia a rialzarsi dalle macerie attraverso le largizioni di denaro contemplate nel Piano Marshall. C\u2019era un condizionamento politico, s\u00ec, che gli USA esercitavano attraverso la Democrazia Cristiana. Ma ci\u00f2 non aveva impedito il sorgere e il diffondersi di un diffuso antiamericanismo ai vari livelli (c\u2019era il Partito Comunista, c\u2019erano gli intellettuali, c\u2019erano i movimenti di piazza). Si eleggevano Capi dello Stato democristiani (ma anche il socialdemocratico Saragat e il socialista Pertini); per\u00f2 si votava per il Parlamento nazionale con frequenza perch\u00e9 le Camere erano frequentemente sciolte in anticipo. Nel 1992 nasceva, con il Trattato di Maastricht, l\u2019UE; e progressivamente l\u2019assetto di potere ne veniva trasformato. Seconda repubblica e galassia Berlusconi. A un certo punto \u2013 siamo nell\u2019estate del 2011 \u2013 Berlusconi e il suo governo subiscono vari attacchi destabilizzanti provenienti dalla BCE (la lettera del Presidente Trichet, praticamente un ordine al governo italiano di adeguarsi alle condizioni imposte dalla BCE), dall\u2019UE e, infine, anche da Francia e Germania. Nel frattempo Mario Monti (ex Commissario UE) entra in scena evocando la necessit\u00e0 di un governo tecnico sovrannazionale. Il Presidente Napolitano lo nomina senatore a vita il 9 novembre. Berlusconi si dimette il 12 novembre e il 16 Napolitano conferisce a Monti l\u2019incarico di formare il nuovo governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Questa sequenza di fatti risalenti a undici anni or sono ora ci suggerisce qualcosa o no? Assolutamente s\u00ec: in quell\u2019ormai lontano 2011 si \u00e8 consumata una rottura politica, di pi\u00f9 una sottrazione della sovranit\u00e0 nazionale (cio\u00e8, della sovranit\u00e0 popolare), non pi\u00f9 sanata, anzi divenuta, nel tempo, pi\u00f9 profonda da una parte, irreversibile dall\u2019altra. Che cos\u00ec sia \u00e8 dimostrato dalle successive vicende della politica italiana. Dal 2014 non abbiamo pi\u00f9 un Presidente del Consiglio eletto dal popolo. Gli ultimi due Presidenti della Repubblica sono stati entrambi rieletti. Gli ultimi tre governi \u2013 Conte I, Conte II, Draghi \u2013 sono stati presieduti (Draghi \u00e8 tuttora in carica) da non parlamentari (ma anche il governo Renzi aveva questa caratteristica). Vi \u00e8 una resistenza assoluta allo scioglimento anticipato delle Camere: dunque si vota di meno e, d\u2019altronde, la durata della legislatura (cinque anni) non \u00e8 tra le pi\u00f9 brevi in circolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0La spoliazione dell\u2019Italia \u2013 della sua sovranit\u00e0 \u2013 si \u00e8 compiuta con l\u2019incarico a Mario Draghi, un uomo che dire europeista sarebbe molto riduttivo perch\u00e9 Draghi ha fatto tutta la sua fortuna in UE e l\u2019UE lo ha verosimilmente imposto a Mattarella che certamente non avr\u00e0 obiettato nulla in quanto anch\u2019egli era gi\u00e0 robustamente allineato a Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Questa storia ci fa capire che da Draghi non potremmo mai attenderci nemmeno l\u2019elaborazione di una politica, tanto pi\u00f9 se estera, autonoma dall\u2019UE; n\u00e9 dovremmo favoleggiare che possa diventare lui l\u2019ispiratore della politica dell\u2019UE. Come accade spesso in Italia, lo abbiamo certamente sopravvalutato in ragione dei suoi trascorsi, certo di alto prestigio, europei. Ma l\u2019Europa habet suas sideras, cio\u00e8 l\u2019aver fatto carriera in UE non \u00e8 garanzia n\u00e9 di onniscienza n\u00e9 di onnipotenza. Era invece prevedibile che il ruolo di Draghi fosse strumentale a rafforzare il vincolo esterno che la volatilit\u00e0 dell\u2019elettorato italiano e l\u2019atomizzazione della societ\u00e0 italiana potrebbero improvvisamente rendere meno efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Nella vicenda ucraina questo assetto di potere si \u00e8 reso pi\u00f9 evidente e non ha avuto alcuno scrupolo di farlo: il governo italiano appare come il pi\u00f9 filoatlantista ed europeista di tutti. La costruzione ha dato i suoi frutti; gli Italiani, e i loro interessi, contano molto poco, nulla direi. N\u00e9 Draghi sembra crucciarsene: le sue dichiarazioni hanno segnato un capovolgimento rispetto alla tradizionale cautela osservata attentamente dall\u2019Italia dal dopoguerra in avanti. E per questo possiamo opportunamente introdurre la categoria della rottura i cui effetti vedremo e valuteremo nel prossimo futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Intanto dovremmo ricercare come sia stato possibile instaurare un assetto di questo genere. Si tratta di un mix a cui hanno contribuito vari fattori. In primis la Costituzione che schiera pi\u00f9 dispositivi per calmierare la voce del popolo. Poi la trasformazione nei fatti del ruolo del Presidente della Repubblica: da notaio qual sarebbe dovuto essere a organo politico pi\u00f9 influente e sempre pi\u00f9 determinante. Per giunta il pi\u00f9 amato dagli Italiani, che si fermano alla superficie delle dichiarazioni pubbliche del Presidente, assolutamente inconsistenti ma mai divisive perch\u00e9 esprimenti quelle buone intenzioni che piacciono a tutti o quasi. Ma gli ultimi Presidenti hanno lavorato molto sotto traccia a livello interno e internazionale e sono gli artefici, per i poteri che la Costituzione consegna a loro, di questi governi ispirati da Bruxelles. Qualche volta il gioco non \u00e8 riuscito, come con il primo governo Conte. Ma il pi\u00f9 delle volte s\u00ec (e si pu\u00f2 prevedere che cos\u00ec si continuer\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Ci\u00f2 non basterebbe se non vi fosse un partito presso il quale sta una porzione notevole del potere pubblico italiano. Mi riferisco al PD che non a caso in questi giorni di guerra \u00e8 il pi\u00f9 determinato nel sostenere Washington e Bruxelles, esponendo a pi\u00f9 di qualche rischio (grave) l\u2019Italia e gli Italiani. In un editoriale di una decina di giorni or sono Marcello Veneziani ha ben descritto l\u2019occupazione, da parte del Partito Democratico, di molti centri del potere pubblico. A cominciare dalla Presidenza della Repubblica di cui questo partito riesce puntualmente (e abilmente) ad appropriarsi. E poi la magistratura, l\u2019universit\u00e0, gli intellettuali (Carofiglio imperversa tutte le mattine alla radio martellando con la pubblicit\u00e0 della fiction tratta da un suo libro), le televisioni pubbliche, i giornali pi\u00f9 importanti, le amministrazioni ministeriali e ora, penso, anche le forze armate, almeno in parte. Una lucida strategia, il cui successo \u00e8 reso possibile dall\u2019assoluta pochezza degli avversari. In sintesi, con il venti per cento dell\u2019elettorato (di quello che vota), il partito-vicer\u00e9, che ha i suoi laddove il potere \u00e8 allocato, \u00e8 in grado di governare comunque, direi, su mandato UE: dunque con la forza che, di rimbalzo, arriva da Bruxelles.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0A questo partito l\u2019UE (ora anche gli americani, ma credo nella contingenza) si affida per controllare l\u2019Italia. L\u2019UE, id est Francia e Germania. Quest\u2019assetto di potere evoca categorie antiche: il protettorato, il vicer\u00e9. Il controllo \u00e8 capillare e ha dimostrato in questi giorni la sua efficacia: difficile, molto difficile trovare l\u2019opportunit\u00e0 di esprimere, nello spazio pubblico, un\u2019opinione sulla guerra diversa da quella veicolata nel mainstream governato dal PD. Ma non \u00e8 una novit\u00e0, almeno per gli addetti ai lavori: bisogna usare le parole del politically correct per accedere al dibattito pubblico che conta. Adesso soggiacciamo pi\u00f9 che mai al vincolo esterno. Ma la colpa non \u00e8 di Draghi, bens\u00ec della nostra debolezza, come Stato e anche di noi Italiani. Mario Draghi \u00e8 la maschera perfetta di un potere che non proprio occultamente ci manovra: con Draghi i nostri alleati carissimi hanno raggiunto la perfezione e il Presidente del Consiglio si lascia andare ad affermazioni inusuali e ad iniziative quasi inconsulte se si abbia presente che esse avranno una ricaduta pesantemente negativa per noi. Usa un linguaggio da leader di una grande potenza: una recita il cui copione \u00e8 scritto fuori d\u2019Italia. Speriamo che gli Italiani se ne accorgano. Ma \u00e8 difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Politica #Italia\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/04\/07\/un-partito-come-vicere\/]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5347244505326478\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5347244505326478\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Umberto Vincenti) La vicenda della guerra in Ucraina ha reso manifesto quanto gi\u00e0 sapevamo circa l\u2019assetto del potere reale nella Repubblica italiana. Prima del 1992, l\u2019Italia era alleata degli Usa, ospitandone decine e decine di basi militari sparse sulla Penisola. Erano un\u2019alleanza e un\u2019ospitalit\u00e0 dovute: l\u2019Italia aveva perso la guerra che gli USA avevano vinta; e gli USA avevano aiutato efficacemente l\u2019Italia a rialzarsi dalle macerie attraverso le largizioni di denaro contemplate&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":69680,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1641845039912.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iBZ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71547"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71547"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71549,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71547\/revisions\/71549"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}