{"id":71636,"date":"2022-04-15T10:55:45","date_gmt":"2022-04-15T08:55:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71636"},"modified":"2022-04-15T10:55:45","modified_gmt":"2022-04-15T08:55:45","slug":"ultima-chiamata-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71636","title":{"rendered":"Ultima chiamata per l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianandrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/whatsapp-image-2022-04-14-at-16.03.04.jpeg\" alt=\"whatsapp-image-2022-04-14-at-16.03.04\" \/><\/p>\n<p>La prevista offensiva russa nella regione orientale ucraina del Donbass sarebbe gi\u00e0 iniziata come ha detto nei giorni scorsi Vadym Denysenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, e come si evince dai progressi, lenti ma persistenti, dell\u2019avanzata russa nel sud-est dell\u2019Ucraina e che\u00a0potrebbero consolidarsi ora che vengono segnalati in afflusso nella regione brigate precedentemente schierate nell\u2019area di Kiev e ora che la quasi totale caduta di Mariupol permette a Mosca di impiegare almeno un paio di brigate per pressare le forze ucraine nel Donbass da sud.<\/p>\n<p>I militari ucraini e la NATO hanno rilevato l\u2019afflusso di rinforzi russi nel Donbass dove in realt\u00e0 i russi non hanno mai smesso di avanzare lentamente fin dall\u2019inizio dell\u2019operazione speciale il 24 febbraio nella provincia di Luhansk e in quella provincia di Donetsk dove \u00e8 trincerato il grosso delle 10 brigate dell\u2019esercito ucraino schierate tra Dnipro, Kramatorsk e Slovyansk e composte dai migliori reparti dell\u2019esercito ucraino.<\/p>\n<p>Si tratta secondo stime confermate anche dalle milizie filo-russe, di circa 90mila militari contro i quali i russi starebbero concentrando circa 100\/120 mila combattenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152759 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/DraftUkraineCoTApril142022-3.jpg\" alt=\"DraftUkraineCoTApril14,2022 (3)\" width=\"803\" height=\"1134\" \/><\/p>\n<p>Gli ucraini occupano postazioni consolidate in otto anni di guerra del Donbass e che avrebbero dovuto costituire il trampolino di lancio di un\u2019offensiva che a inizio marzo avrebbe dovuto permettere di conquistare i territori in mano alle milizie filorusse.<\/p>\n<p>Kiev ha sempre negato un simile proposito ma nei giorni precedenti l\u2019attacco russo si erano intensificati i bombardamenti dell\u2019artiglieria ucraina sulle postazioni dei filo-russi.\u00a0 Inoltre, Mosca ha mostrato un documento che illustra i piani di questa offensiva che sarebbe stato trovato in un comando militare ucraino espugnato ma la cui veridicit\u00e0 non \u00e8 stata verificata da fonti neutrali.<\/p>\n<p>L\u2019imminente offensiva ucraina potrebbe fornire qualche indicazione circa le ragioni per cui Mosca abbia scatenato l\u2019attacco all\u2019Ucraina nel momento meno adatto considerato che in marzo il disgelo trasforma il terreno argilloso in un mare di fango. Non a caso Hitler e i suoi generali pianificarono l\u2019inizio dell\u2019Operazione Barbarossa, l\u2019invasione dell\u2019URSS che prese il via proprio dall\u2019Ucraina, per fine aprile del 1941 (poi slittata al 22 giugno).<\/p>\n<p>Queste valutazioni spiegherebbero anche perch\u00e9 i russi abbiano aperto diversi fronti secondari rispetto al Donbass e a Mariupol, puntando su Sumy e Kiev probabilmente per attirarvi truppe ucraine che diversamente avrebbero potuto incrementare lo sforzo sul Donbass, oltre a favorire l\u2019avvio di trattative.<\/p>\n<p>Oggi il concentramento dei migliori reparti ucraini in questo settore costituisce per Mosca l\u2019occasione di mettere fuori combattimento la gran parte delle capacit\u00e0 militari di Kiev. Da diversi giorni vengono colpiti dai russi i rifornimenti, i depositi di armi (incluse quelle fornite dall\u2019Occidente), carburante, munizioni e viveri ucraini nell\u2019Ucraina centrale e occidentale e viene bersagliata la ferrovia che da Kiev conduce al Donbass.<\/p>\n<p>Azioni che preparano il terreno all\u2019offensiva limitando la capacit\u00e0 di Kiev di rifornire e rinforzare le truppe nel Donbass in vista di uno scontro sanguinoso che avr\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 il suo epicentro tra Kramatorsk e Slavyansk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152721 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/whatsapp-image-2022-04-09-at-20.07.52.jpeg\" alt=\"whatsapp-image-2022-04-09-at-20.07.52\" width=\"960\" height=\"1280\" \/><\/p>\n<p>Una battaglia campale come non se ne sono viste in Europa dalle ultime fasi della Seconda guerra mondiale a cui esiste forse una valida alternativa considerato che il comando russo finora ha cercato di limitare per quanto possibile le perdite.<\/p>\n<p>L\u2019accerchiamento delle forze ucraine potrebbe oggi essere alla portata delle forze russe che punterebbero a chiudere la morsa a est di Dnipro, di fatto isolando le truppe di Kiev nel Donbass le cui perdite in termini di mezzi potrebbero essere tali da limitare la mobilit\u00e0 dei reparti.<\/p>\n<p>L\u2019accerchiamento permetterebbe di scongiurare un attacco frontale alle postazioni ucraine e una battaglia \u201ctrincea per trincea\u201d favorendo una trattativa che scongiuri la carneficina e che consenta agli ucraini di ritirarsi con onore dal Donbass e a i russi di conseguire gli obiettivi militari che si erano prefissati.<\/p>\n<p>Molto dipender\u00e0 dalla disponibilit\u00e0 ucraina di accettare un negoziato su cui al momento \u00e8 difficile scommettere dopo che gli anglo-americani, veri e propri \u201cazionisti di maggioranza\u201d non solo della NATO ma anche del governo e delle forze armate ucraine, sembrano puntare decisamente sul prolungamento e sull\u2019escalation del conflitto riducendo le possibilit\u00e0 di un compromesso tra Mosca e Kiev.<\/p>\n<p>Incomprensibile che questa linea venga sostenuta anche dall\u2019Unione Europea che ha portato a 1,5 miliardi di euro gli aiuti militari a Kiev in seguito alle bellicose dichiarazioni dell\u2019Alto rappresentante dell\u2019Ue per la Politica estera, Josep Borrell.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152751 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/majdanovic-10.jpg\" alt=\"majdanovic-10\" width=\"809\" height=\"470\" \/><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 di che preoccuparsi se quella stessa Ue incapace di schierare forze consistenti e risolutive nelle aree di crisi di tutto il mondo punta ora sul prolungamento di un conflitto convenzionale che si combatte ai suoi confini orientali.<\/p>\n<p>Un conflitto in cui l\u2019Europa ha solo da perdere in termini di approvvigionamenti energetici e di possibile allargamento o escalation di una guerra combattuta sul territorio europeo le cui conseguenze economiche non si avvertiranno nel Wisconsin o nel Delaware, ma gi\u00e0 si vedono in Italia o in Germania.<\/p>\n<p>Per questo l\u2019Europa avrebbe dovuto porsi gi\u00e0 negli anni scorsi come mediatore di un negoziato teso a risolvere il conflitto nel Donbass. Del resto l\u2019acquisto di ingenti quantitativi di gas russo che riempiono le casse di Mosca (ma anche di Kiev grazie al transito nei suoi gasdotti) garantirebbe all\u2019Europa un potere contrattuale formidabile nei confronti dei due belligeranti.<\/p>\n<p>Oggi le possibilit\u00e0 di mettere in atto una decisa azione diplomatica europea si sono forse ridotte come sembrerebbe indicare\u00a0l\u2019accoglienza entusiastica riservata a Kiev al premier britannico Boris Johnson e il rifiuto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di ricevere l\u2019omologo tedesco\u00a0Frank-Walter Steinmeier per i suoi rapporti con Mosca e per aver sostenuto il progetto del gasdotto Nord Stream 2.<\/p>\n<p>Non va per\u00f2\u00a0dimenticato che i gasdotti ucraini, che nessuno dei belligeranti sembra voler colpire, continuano a pompare gas russo verso l\u2019Europa e alla stessa Ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152752 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/evakuacziya-ditej.jpg\" alt=\"evakuacziya-ditej\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>I russi vogliono sostanziale autonomia per il Donbass, il che non significa necessariamente che queste province debbano essere annesse da Mosca, e vogliono che Kiev non entri nella NATO n\u00e9 sia una potenza dotata di armi strategiche. Putin ha sempre dichiarato di non voler conquistare l\u2019intera Ucraina, compito molto arduo e che porterebbe a costituire una nuova \u201ccortina di ferro\u201d mentre i russi puntano ad avere un \u201ccuscinetto\u201d che separi la Federazione Russa dalla NATO.<\/p>\n<p>Per gli europei sarebbe quindi conveniente e necessario risolvere il conflitto con un compromesso che conceda a Mosca almeno parte delle garanzie di sicurezza richieste e a Kiev l\u2019accesso ad ampi aiuti economici in vista dell\u2019ingresso nella UE he, almeno a parole, Bruxelles sembra aver gi\u00e0 accordato.<\/p>\n<p>Un\u2019iniziativa che consentirebbe forse di ridurre la strabordante influenza anglo-americana su Kiev, che certo non favorisce gli interessi europei, smorzando tensioni militari che minacciano la sicurezza dell\u2019intero continente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-152754 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/2723855.jpeg\" alt=\"2723855\" width=\"417\" height=\"298\" \/><\/p>\n<p>Basti pensare che la guerra in Ucraina sta portando anche Svezia e Finlandia a guardare con determinazione all\u2019ingressi nella NATO, obiettivo comprensibile anche per due stati tradizionalmente neutrali ma vicino all\u2019Occidente e che puntano sull\u2019ombrello nucleare garantito dagli Stati Uniti ai membri dell\u2019Alleanza Atlantica per scongiurare il rischio di un attacco russo.<\/p>\n<p>\u201cNon dar\u00f2 alcun tipo di calendario su quando prenderemo le nostre decisioni ma penso che accadr\u00e0 abbastanza velocemente \u2013 ha detto il premier finlandese Sanna Marin \u2013 entro settimane, non mesi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019adesione di Helsinki e Stoccolma costituirebbe un grande successo per i \u201cfalchi\u201d su entrambi i lati della barricata. A Washington si otterrebbe l\u2019effetto di accentuare l\u2019escalation dei rapporti con Mosca erigendo un muro sempre pi\u00f9 alto tra Europa e Russia e potenziando il controllo strategico statunitense sugli europei.<\/p>\n<p>A Mosca i fautori della minaccia portata dalla NATO avranno buon gioco nel vedere confermati i loro timori anche tenendo conto che il confine russo- finlandese estenderebbe notevolmente la nuova \u201cCortina di ferro\u201d tra la Federazione Russa e la NATO.<\/p>\n<p>La mobilitazione dell\u2019Europa per fermare la guerra in Ucraina \u00e8 quindi necessaria e urgente per i nostri interessi strategici con l\u2019obiettivo di garantire la fine delle ostilit\u00e0, la rimozione delle sanzioni e il ripristino dei normali rapporti energetici con Mosca, considerato che le alternative valutate finora appaiono attuabili solo entro alcuni anni, quantitativamente insufficienti, economicamente svantaggiose e non garantite nel tempo in termini di stabilit\u00e0 e affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-152755 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/277803314_291323616514057_3075566477763200221_n-1536x864.jpg\" alt=\"277803314_291323616514057_3075566477763200221_n-1536x864\" width=\"812\" height=\"457\" \/><\/p>\n<p>Paradossale in tal senso il caso dell\u2019Italia che per fare a meno del gas russo si rivolge ad Algeria, Egitto e Africa. Algeri non \u00e8 proprio un esempio di democrazia e tutela dei diritti umani ed \u00e8 il miglior alleato di Mosca in Nord Africa al punto che la flotta russa fa spesso tappa nei porti algerini. Circa l\u2019Egitto vale la pena ricordare le tensioni nei rapporti bilaterali determinate dal \u201cCaso Regeni\u201d con l\u2019incriminazione in Italia dei vertici della sicurezza egiziana\u00a0 e le recenti polemiche suscitate dalla fornitura di due fregate FREMM alla Marina del Cairo. Tutto dimenticato? Tutto risolto?<\/p>\n<p>Quanto al Congo, al Mozambico e all\u2019Africa in generale si tratta di fornitori che non offrono certo esempi di stabilit\u00e0 mentre gli approvvigionamenti di gas liquido via nave comportano costi elevati e quantit\u00e0 limitate in un momento in cui proprio sui costi energetici si giocher\u00e0 la sopravvivenza e la competitivit\u00e0 dell\u2019industria europea sui mercati.<\/p>\n<p>Meglio ricordare anche che il consolidamento delle forniture russe di gas venne sostenuto in Europa proprio come risposta affidabile con quantit\u00e0 garantite e prezzi stabili (pagati peraltro in euro invece che in dollari) all\u2019instabilit\u00e0 dei fornitori in Nord Africa e Medio Oriente.<\/p>\n<p>Se durante i fatti del Maidan del 2014 a Kiev Victoria Nuland, all\u2019epoca sotto segretario del Dipartimento di Stato per gli affari europei ed euroasiatici, ben fotograf\u00f2 con l\u2019espressione \u201cl\u2019Europa si fotta!\u201d l\u2019approccio degli Stati Uniti nei confronti degli interessi europei, oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 evidente che l\u2019Europa si trova di fronte all\u2019imperativo di rispondere all\u2019ultima chiamata per dimostrare la propria esistenza come soggetto geopolitico. L\u2019ultima prima di essere fottuta!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/ultima-chiamata-per-leuropa\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/ultima-chiamata-per-leuropa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) La prevista offensiva russa nella regione orientale ucraina del Donbass sarebbe gi\u00e0 iniziata come ha detto nei giorni scorsi Vadym Denysenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, e come si evince dai progressi, lenti ma persistenti, dell\u2019avanzata russa nel sud-est dell\u2019Ucraina e che\u00a0potrebbero consolidarsi ora che vengono segnalati in afflusso nella regione brigate precedentemente schierate nell\u2019area di Kiev e ora che la quasi totale caduta di Mariupol permette a Mosca&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iDq","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71636"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71636"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71636\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71637,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71636\/revisions\/71637"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}