{"id":71650,"date":"2022-04-18T11:38:10","date_gmt":"2022-04-18T09:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71650"},"modified":"2022-04-16T11:40:40","modified_gmt":"2022-04-16T09:40:40","slug":"oltre-nichilismo-e-fondamentalismo-per-una-cultura-rivoluzionaria-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71650","title":{"rendered":"Oltre nichilismo e fondamentalismo: per una cultura rivoluzionaria della pace"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di La Fionda (Francesco Marabotti and L&#8217;Indispensabile)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I. \u201cLa lotta della tradizione contro il liberalismo\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi hanno colpito le parole utilizzate da Aleksandr Dugin, filosofo russo che viene appellato come \u201cl\u2019ideologo di Putin\u201d, in un\u2019intervista rilasciata al quotidiano <em>La Verit\u00e0 <\/em>il 21\/3\/2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dugin parla, a proposito dell\u2019attuale conflitto in Ucraina, di \u201clotta della tradizione contro il liberalismo\u201d, e aggiunge che da parte russa \u00abil rifiuto delle pressioni dell\u2019Occidente liberale globalista potrebbe creare i presupposti per <em>la restaurazione della tradizione<\/em>. La vittoria dell\u2019Occidente liberale globale ci priverebbe anche di questa possibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La filosofia di Dugin esprime la <em>reazione identitaria<\/em> nei confronti di un Occidente liberale percepito quale nemico della tradizione, come portatore cio\u00e8 di una civilt\u00e0 nichilista che annulla le culture, uniformandole agli standard egemonici del mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dice infatti sempre Dugin:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLe \u00e9lite globali di Biden, Klaus Schwab, Bill Gates, Bernard Henri-Levy, oggi rappresentano una setta totalitaria, un regime dittatoriale che cerca di stabilire un controllo totale non solo sui corpi delle persone, ma sulle loro menti, le loro immaginazioni, i loro sogni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fronte a questo regime dittatoriale la Russia si pone come uno degli ultimi baluardi di un mondo che vuole restare multipolare e radicato nelle sovranit\u00e0 nazionali. (\u00c8 interessante notare, di passaggio, come sia stata in particolare la cultura russa a vedere con grande lucidit\u00e0 i pericoli del nichilismo e della modernit\u00e0, penso a Turgenev e Dostoevskij, sebbene poi le posizioni di questi due autori, in particolare del secondo, ritengo vadano in una direzione pi\u00f9 profonda e di ampio respiro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dice sempre Dugin:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abPi\u00f9 decisamente rompiamo con l\u2019Occidente, meglio \u00e8. L\u2019Occidente moderno \u00e8 semplicemente il mondo dell\u2019Anticristo. (..)La Russia porr\u00e0 le basi per diventare un polo pieno e sovrano di un mondo multipolare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>II. Fondamentalismo e Nichilismo: due facce della stessa medaglia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella raccolta di saggi intitolata \u201cDalla Fine all\u2019Inizio\u201d, scritta da Marco Guzzi e pubblicata nel 2011, vi \u00e8 un capitolo chiamato \u201cNichilismo e fondamentalismo: le due culture terminali\u201d, che a mio avviso \u00e8 molto utile per comprendere la genealogia decennale, se non secolare, di questo conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa guerra cio\u00e8, a mio avviso, non pu\u00f2 essere compresa solo attraverso le lenti di interessi geopolitici di espansione della Nato o di tipo politico\/economico, ma affonda le sue radici in una progressiva crisi della civilt\u00e0 occidentale che ha prodotto e sta producendo reazioni di tipo identitario e fondamentalista, di cui quella Russa \u00e8 un esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La crisi della civilt\u00e0 occidentale viene ben descritta da Guzzi quando scrive che assistiamo in questi decenni al \u00abrilancio di ogni riduzionismo ateo, che pretende di ridurre appunto il mistero dell\u2019uomo alle leggi della macchina o a quelle del mondo animale. Ci vogliono convincere in tutti i modi che non sussista alcun senso definitivo nella nostra esistenza e in quella del cosmo, e che anzi non dovremmo pi\u00f9 nemmeno porci il problema, accontentandoci di essere povere ma soddisfatte(?) \u201cscimmie nude\u201d\u00bb<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/04\/16\/oltre-nichilismo-e-fondamentalismo-per-una-cultura-rivoluzionaria-della-pace\/#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fronte a questo tipo di configurazione della civilt\u00e0, nella quale non vi \u00e8 alcun senso dell\u2019esistenza oltre a quelli biologico-utilitaristici, dove ogni dimensione della vita \u00e8 plasmata dalle logiche della produzione e del consumo, dove lentamente i rapporti umani vengono spersonalizzati e le persone atomizzate, assistiamo a reazioni diversificate di tipo fondamentalista:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abDall\u2019altra parte, tornano alla ribalta i non meno lugubri cantori del bel tempo andato, che solitamente coincide con qualche vecchia schiavit\u00f9, con qualche gelida ala del Museo delle cere della storia. Poteri sacri, violenza, ignoranza, principi inviolabili e ottenebramento delle coscienze vanno sempre insieme lungo la strada dell\u2019odio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nichilismo e fondamentalismo sono in realt\u00e0 due facce della stessa medaglia, ovvero l\u2019espressione di una medesima crisi di civilt\u00e0 vista da due prospettive differenti. Sono due sintomi di uno stesso malessere globale. Scrive sempre Marco Guzzi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00ab\u00c8 vero, queste due tendenze <em>sembrano<\/em> ostili e alternative, ma, se le osserviamo meglio, sono del tutto complementari, anzi in realt\u00e0 si producono a vicenda, e insieme danno corpo e voce soltanto a ci\u00f2 che sta finendo, alle figure estenuanti di una forma di umanit\u00e0 che in questa fine si sta appunto <em>liquidando<\/em>, come una disfatta societ\u00e0 in fallimento\u00bb<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/04\/16\/oltre-nichilismo-e-fondamentalismo-per-una-cultura-rivoluzionaria-della-pace\/#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo tipo di risposta potremmo dire difensiva all\u2019Occidente globalista in realt\u00e0 corrisponde esattamente a ci\u00f2 che il neoliberismo vuole: forme di nazionalismo e fondamentalismo identitario che sono in realt\u00e0 per\u00f2 altrettanto deboli e prive di futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le \u00e9lite tecnocratiche hanno gioco facile nello stigmatizzare le varie forme di reazione che si rifanno alla tradizione e a nuclei valoriali del passato senza revisionarli criticamente. D\u2019altro canto l\u2019occidente appare sempre pi\u00f9 pervaso da una coltre asfissiante di mendacit\u00e0, debolezza culturale e politica, cos\u00ec come da un\u2019ipocrisia strutturale che nasconde derive a-democratiche e di erosione di quei valori da cui \u00e8 sorto e fiorito il liberalismo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>III. Oltre nichilismo e fondamentalismo: per una cultura rivoluzionaria della pace<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La domanda che sorge spontanea dunque, come passo logico dopo questa riflessione, \u00e8 la seguente: esiste una possibilit\u00e0 altra, ovvero una via percorribile che non sia <em>n\u00e9<\/em> quella del nichilismo neoliberale <em>n\u00e9<\/em> quella del fondamentalismo tradizionalista?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non hanno forse <em>le loro ragioni<\/em> le forme di risposta difensiva all\u2019annullamento di ogni forma identitaria, sebbene si esprimano in modalit\u00e0 violente e regressive (che vanno comunque condannate)? Non danno forse voce, in modalit\u00e0 ambigue e spesso distorte, ad un giusto rifiuto di un occidente percepito come una maschera ipocrita che cela logiche di potenza e iniquit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 d\u2019altro canto il ritorno alla tradizione inservibile come proposta evolutiva, deprivato di una comprensione della valenza emancipativa della modernit\u00e0? Non abbiamo cio\u00e8 urgente bisogno di coniugare modernit\u00e0 e tradizione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di comprendere come il nichilismo abbia le sue ragioni, nella critica di una tradizione che spesso ha vissuto le identit\u00e0 e i valori in modo rigido e claustrofobico, cos\u00ec come la risposta fondamentalista nel rivendicare il bisogno di un\u2019identit\u00e0 individuale, comunitaria e culturale <em>pi\u00f9 solida e duratura nel tempo<\/em> rispetto alla mobilit\u00e0 anonima del mercato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quale altra forma di civilt\u00e0 siamo chiamati dunque a concepire e realizzare nei prossimi secoli, se non vogliamo sopperire sotto i colpi di guerre fra blocchi contrapposti, di crisi climatiche ed energetiche, e nella insostenibilit\u00e0 quotidiana delle nostre esistenze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non siamo forse chiamati, a livello individuale e collettivo, ad un lento e graduale processo di maturazione, che implica il riconoscimento delle distorsioni del modello neoliberale, e al contempo della insostenibilit\u00e0 di qualunque forma di ritorno reazionario al passato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiudo con le parole di Marco Guzzi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa cultura, infatti, quando \u00e8 viva, irrompe sempre nella storia come una protesta ineludibile e una proposta sconvolgente, come un giudizio radicale, come una parola che fa saltare in aria gli schemi del passato, e fa tremare di rabbia e di paura tutti quelli che su quegli schemi continuano a poltrire e a lucrare stipendi e posti di potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Antica verit\u00e0 <em>messianica<\/em> e <em>rivoluzionaria<\/em> anche questa, d\u2019altronde, che ha attraversato come un fuoco divorante tutta la storia spirituale e politica dell\u2019Occidente: \u201cHa rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati, da rimandato i ricchi a mani vuote\u201d(Lc 1,52-53)\u00bb.<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/04\/16\/oltre-nichilismo-e-fondamentalismo-per-una-cultura-rivoluzionaria-della-pace\/#_ftn3\">[3]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Urge cio\u00e8 una cultura rivoluzionaria della pace, intesa anche come integrazione delle parti scisse che compongono il nostro essere e i blocchi contrapposti a livello planetario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre nichilismo e fondamentalismo c\u2019\u00e8 una via di uscita, verso una forma pi\u00f9 adulta di esistenza personale e comunitaria, capace di restare radicata nella tradizione e al contempo di essere assolutamente moderna.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/04\/16\/oltre-nichilismo-e-fondamentalismo-per-una-cultura-rivoluzionaria-della-pace\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/04\/16\/oltre-nichilismo-e-fondamentalismo-per-una-cultura-rivoluzionaria-della-pace\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Francesco Marabotti and L&#8217;Indispensabile) I. \u201cLa lotta della tradizione contro il liberalismo\u201d Mi hanno colpito le parole utilizzate da Aleksandr Dugin, filosofo russo che viene appellato come \u201cl\u2019ideologo di Putin\u201d, in un\u2019intervista rilasciata al quotidiano La Verit\u00e0 il 21\/3\/2022. 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