{"id":71712,"date":"2022-04-21T10:30:23","date_gmt":"2022-04-21T08:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71712"},"modified":"2022-04-20T13:49:46","modified_gmt":"2022-04-20T11:49:46","slug":"dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_-di-alessandro-visalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71712","title":{"rendered":"Dal Grande Gioco triangolare alla polarizzazione_ di Alessandro Visalli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ITALIAEILMONDO<\/strong>(<strong>Giuseppe Germinario<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/triangolo_pikler_cover-600x280.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\" style=\"text-align: justify\">\n<h1><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/04\/dal-grande-gioco-triangolare-alla.html\" data-item-type=\"post\" data-id=\"6003884157063353035\">Dal Grande Gioco triangolare alla polarizzazione. Circa la posizione diplomatica e strategica cinese: Qin Gang e Yongnian Zheng<\/a><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla rivista cinese\u00a0<em>Guancha<\/em>\u00a0\u00e8 presente<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0la notizia che il 18 aprile 2022 l\u2019ambasciata cinese a Washington ha pubblicato sulla rivista \u201c<em>The National Interest<\/em>\u201d un articolo<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0a firma dell\u2019ambasciatore Qin Gang. Nell\u2019articolo l\u2019ambasciatore definisce la posizione del paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La crisi e le sue ragioni<\/em><\/p>\n<p>In primo luogo, la Cina afferma di amare la pace e opporsi alla guerra in ogni possibile circostanza, quindi di sostenere il rispetto del diritto internazionale e le norme che proteggono sovranit\u00e0 ed integrit\u00e0 territoriale di tutti i paesi, incluso l\u2019Ucraina. La posizione cinese \u00e8 dunque \u201cwestfaliana\u201d, incardinata sul principio di sovranit\u00e0 (mentre quella Usa \u00e8, almeno dal tempo della crisi Jugoslava, ovvero dalla fine della Guerra Fredda \u201cnon vestfaliana\u201d<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0ed imperniata sull\u2019affermazione di una guida unica del mondo). Questa \u00e8 la principale linea di divergenza che la nota, scritta in un misurato linguaggio diplomatico, esprime. Come risulta anche da precedenti esternazioni dell\u2019ambasciatore si intravede l\u2019interesse della Cina per la prosecuzione di un Grande Gioco triangolare, tra Russia, Usa e Cina ed il forte disappunto per il tentativo americano di semplificare il quadro polarizzandolo in uno \u2018scontro di civilt\u00e0\u2019 con fortissime connotazioni ideologiche.<\/p>\n<p>Il secondo capoverso entra nella questione centrale delle lezioni che dalla crisi devono essere apprese. Riferendosi non per caso al \u201c<em>sistema internazionale del dopoguerra<\/em>\u201d (imperniato sull\u2019Onu e quindi sul principio vestfaliano di autodeterminazione dei popoli e sovranit\u00e0 delle nazioni) l\u2019ambasciatore denuncia come si trovi ora a dover fronteggiare la pressione pi\u00f9 pesante dal tempo della Guerra Fredda (ovvero dal 1991). In rapida successione si \u00e8 avuta, infatti, una pandemia, la crisi Ucraina e le relative sanzioni senza precedenti, quindi la spirale dell\u2019inflazione riattivata e la recessione incombente. La \u2018caldaia\u2019 del sistema internazionale \u00e8 perci\u00f2 sotto pressione critica, bisogna ridurre la pressione.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Qin Guang<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il centro della crisi \u00e8 in Europa, per la quale \u00e8 necessario sia cessare la guerra sia progettare un sistema equilibrato, stabile e sostenibile di sicurezza comune. L\u2019esempio da seguire \u00e8 illuminato dalla diversa reazione che l\u2019Occidente e i paesi orientali ebbero alla fine della Guerra Fredda ed al cambio di regime con crollo del Urss e del relativo impero. Mentre la Nato si estendeva verso oriente, ricercando una sicurezza a scapito di quella russa, la Cina, la stessa Russia ed i paesi dell\u2019Asia centrale hanno promosso il meccanismo \u201c<em>Shangai Five<\/em>\u201d. Nel 1996, proprio mentre il Presidente Clinton annunciava l\u2019estensione ad Est della Nato, la Cina, la Russia, il Kazakistan il Kirghizistan e il Tagikistan hanno firmato un Trattato sulle regioni di confine. In esso, poi sviluppato come \u201c<em>Organizzazione per la Cooperazione di Shangai<\/em>\u201d, i principi ordinatori sono stati la fiducia reciproca, il vantaggio reciproco, l\u2019uguaglianza, la consultazione, il rispetto della diversit\u00e0 culturale e il perseguimento dello sviluppo comune. Come conclude dunque l\u2019ambasciatore, se si sceglie la sicurezza a danno degli altri questa diversa scelta porter\u00e0 frutti cattivi.<\/p>\n<p>Questa crisi sembra porre fine anche al principio stabilito nelle visite del Presidente Eltsin in Usa ed in Cina nel 1992: quello di non considerarsi avversari. Sulla base di tale criterio le relazioni tra Cina e Russia in trenta anni si sono attenute al triplice principio di non confrontarsi, non prendere di mira terzi paesi, non allearsi ma restare indipendenti. Quindi \u201c<em>la Cina \u00e8 stata e rimarr\u00e0 un Paese indipendente che decide la propria posizione in base ai meriti di ogni questione, immune da pressioni o interferenze esterne<\/em>\u201d. Tuttavia, le relazioni tra Usa e Russia stanno scivolando verso una nuova guerra fredda che non \u00e8 nell\u2019interesse n\u00e9 della Cina, n\u00e9 della Russia e neppure degli Usa. Una relazione peggiore tra Russia e Usa non porter\u00e0, avverte, ad una migliore relazione tra Cina e Usa. Ma, d\u2019altra parte, anche se la relazione tra Cina e Russia peggiorasse ci\u00f2 non porterebbe a migliorare quella degli Usa con la Russia stessa, o viceversa (in altre parole, il messaggio agli Usa \u00e8 &lt;non ci separerete per combatterci uno alla volta&gt;). L\u2019articolo prosegue negando che le buone relazioni tra Cina e Russia implichino un \u201cAsse Pechino-Mosca\u201d nel rifiuto delle sanzioni. E avvertendo che trascinare verso il basso le relazioni tra Cina e Usa (ad esempio, coinvolgendo Taiwan) non farebbe bene a nessuno ed alle future generazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una proposta di cooperazione per il disegno del Nuovo Ordine<\/em><\/p>\n<p>Venendo al centro del testo, per l\u2019ambasciatore i destini attuali dell\u2019Ucraina sono legati nuovamente a quelli di tutto il mondo (nella Seconda guerra mondiale il paese \u00e8 stato sede di alcune delle battaglie pi\u00f9 decisive del conflitto). Ricordando l\u2019orrore della guerra ed i quattro decenni di pace, bisogna aver perci\u00f2 chiaro che in nessun modo \u201cqualsiasi paese o blocco di paesi\u201d pu\u00f2 avere la \u201csicurezza assoluta\u201d ignorando quella degli altri, o, per dirlo meglio, a danno degli altri. Come dice \u201csenza rispetto, fiducia, accomodamento reciproco e cooperazione il mondo non sar\u00e0 mai pacifico\u201d. Quindi la Cina e gli Stati Uniti devono collaborare sia a combattere il riscaldamento globale come il raffreddamento del clima politico internazionale, superando ogni diversa percezione della crisi ed esercitando sforzi congiunti nella prospettiva di lungo termine. Affrontare insieme le altre aree di crisi, prevenire gli impatti sull\u2019economia ed il commercio globale, la finanza, l\u2019energia, il cibo e le filiere industriali e di approvvigionamento.<\/p>\n<p>Cina e Stati Uniti, come grandi paesi, hanno questa responsabilit\u00e0 storica:\u00a0<em>impegnarsi per una pace duratura, la sicurezza universale e la prosperit\u00e0 comune per i 7,8 miliardi di abitanti del mondo<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La lettera dell\u2019Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Popolare Cinese negli Stati Uniti si conclude quindi con una precisa offerta:\u00a0<em>la Cina offre la cogestione e propone il ridisegno delle Istituzioni internazionali su una rinnovata base \u2018vestfaliana\u2019<\/em>, fondata sul riconoscimento della pluralit\u00e0 dei valori ed il rispetto reciproco. Propone di creare un nuovo Ordine mondiale sulla base del multilateralismo e di diplomazie variabili che incontrino gli interessi di tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il liberalismo non-vestfaliano degli Usa<\/em><\/p>\n<p>Chiaramente questa offerta non \u00e8 ricevibile dagli Stati Uniti, perch\u00e9 contrasta con il preteso carattere di \u201cpaese indispensabile\u201d e \u201cforza del bene\u201d (Bush), il paese che \u201csta dalla parte della civilt\u00e0\u201d e \u201cfa ci\u00f2 che \u00e8 giusto\u201d (George Bush). Quella forza che lavora per valori universali e ad affermare ovunque nel mondo valori considerati propri, come la \u201cdemocrazia, sicurezza e benessere\u201d. Gli Stati Uniti non hanno rispetto per chi non si conforma ai loro valori, che ritengono doversi affermare ovunque, ovvero per chi \u00e8 fuori del loro canone. Questa impostazione \u201cnon vestfaliana\u201d \u00e8 in contrasto con l\u2019art 1 dello Statuto dell\u2019Onu (che riconosce il diritto all\u2019autodeterminazione dei popoli, un principio in strutturale tensione con l\u2019interpretazione individualistica dei diritti umani proposta dagli Usa), con i Trattati in sede Onu del 1966 e con l\u2019Atto Finale di Helsinki del 1975 (in particolare Principio VII e VIII). Infatti, in base ai Patti del 1966, tutti i popoli sono liberi \u201c<em>di determinare, senza intervento dall\u2019esterno, il proprio status politico e seguire il proprio sviluppo economico, sociale e culturale<\/em>\u201d. In base alla dichiarazione dell\u2019Assemblea generale del 24 ottobre 1970, inoltre, l\u2019attuazione del principio dell\u2019autodeterminazione si esplica nella fondazione di uno\u00a0<em>Stato sovrano ed indipendente<\/em>, nella sua libera unione con altri e nella sua\u00a0<em>libert\u00e0 di cambiare status politico<\/em>. Entrambe le dichiarazioni, del 1966 e del 1970, avvengono non per caso in una fase di liberazione dei paesi del Sud dai legami che si erano istituiti nella fase coloniale con le \u2018potenze bianche\u2019 del Nord. Il principio di autodeterminazione, cos\u00ec definito, si classifica nella tassonomia Onu come\u00a0<em>ius cogens<\/em>, diritto inderogabile a tutela di valori fondamentali. Si tratta di un diritto di libert\u00e0 dal dominio concreto di un popolo su un altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al contrario, la pretesa propria della cultura liberale, tecnicamente totalitaria (ovvero che si pensa come espressione della totalit\u00e0 del Giusto e del Bene), ed etnograficamente connotata<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><em><strong>[4]<\/strong><\/em><\/a>, sottordina gerarchicamente il principio di autodeterminazione al principio di universale affermazione della \u2018democrazia liberale\u2019, a sua volta collassata sulla libert\u00e0 dell\u2019individuo (ma interpretato, anche senza esserne del tutto cosciente, nel quadro della societ\u00e0 dei proprietari<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>). \u00c8 peraltro dalla fine della Guerra Fredda che nelle \u00e9lite politiche statunitense, sia democratiche come repubblicane, \u00e8 emersa la convinzione che la politica internazionale debba conformarsi ad un Ordine Post-nazionale e quindi \u201cnon vestfaliano\u201d. Alla fine, lo scopo \u00e8 rendere tutto il mondo simile agli Usa e promuovere una forma di interdipendenza ancorata ai principi liberali. In questa accezione la stessa dizione non-liberale (o illiberale) \u00e8 diventata un giudizio di valore inappellabile e non pi\u00f9 una semplice descrizione di differenza legittima<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Contesto, interregno e tensioni di trasformazione<\/em><\/p>\n<p>Per approfondire questa posizione, che ha i crismi dell\u2019ufficialit\u00e0 (anche se veicolata attraverso l\u2019indiretta forma di un articolo di giornale, al quale non \u00e8 obbligatorio rispondere), proviamo a confrontarla con la posizione che emerge dal discorso programmatico<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0tenuto il 7 aprile dal prof. Yongnian Zheng al Ciclo di Conferenze \u201c<em>Situazione politica<\/em>\u201d presso l\u2019Universit\u00e0 cinese di Hong Kong.<\/p>\n<p>Quel che si vede, anche nell\u2019articolo dell\u2019ambasciatore, \u00e8 l\u2019avvio di una fase di ricostruzione dell\u2019ordine mondiale che vedr\u00e0 le Grandi Potenze, e le potenze intermedie, impegnate probabilmente per decenni, fino a che l\u2019interregno sar\u00e0 concluso.\u00a0<em>Gli interregni tra diversi Ordini mondiali sono il tempo pi\u00f9 pericoloso nel quale vivere, individualmente e come paesi<\/em>.<\/p>\n<p>Questo interregno, anticipato dalla \u2018scuola dei sistemi-mondo\u2019 gi\u00e0 sul finire degli anni Ottanta<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>, \u00e8 determinato dall\u2019esaurimento delle risposte per acquistare tempo che l\u2019Occidente ha messo in essere dalla crisi dell\u2019Ordine Americano degli anni Settanta. Oggi l\u2019assetto individuato da finanziarizzazione e globalizzazione a guida anglosassone (la prima in cogestione con la piattaforma londinese e la seconda dominata dalle grandi aziende statunitensi) che era gi\u00e0 giunto a crisi terminale con il crac del 2007-8 (termine allontanato con sempre pi\u00f9 disperate mosse di finanza pubblica non convenzionale le quali aggravano costantemente la situazione), viene condotto a termine dall\u2019insorgenza di quattro fattori:<\/p>\n<ul>\n<li><em>L\u2019impatto dell\u2019epidemia alla scala mondiale<\/em>, che fa da preludio alla guerra come quasi sempre \u00e8 avvenuto nella storia (i quattro cavalieri della fame, peste, guerra e conquista). Impatto che si \u00e8 rivelato diverso in relazione ai sistemi sociali e politici, ed in linea generale ha colpito in modo pi\u00f9 severo i paesi in cui le relazioni tra la popolazione ed il governo sono fondate su un individualismo pi\u00f9 pronunciato. Queste tensioni hanno anche esacerbato le disuguaglianze, senza riuscire a ripartire i costi in modo equo, e favorito nazionalismo e risposte politiche estreme,<\/li>\n<li><em>La guerra russo-ucraina,\u00a0<\/em>la tensione da lungo tempo accumulata in seguito al crollo dell\u2019Urss, all\u2019avanzamento progressivo ed inarrestabile della Nato, alle crisi economiche nei paesi ex satelliti (o nelle Repubbliche Socialiste), sono alla fine sfociate nel progetto di parte della societ\u00e0 e della \u00e9lite Ucraina di disaccoppiare i propri destini da quelli russi e aderire alle offerte apparentemente generose avanzate dalla Ue e dalla Nato. La crisi economica devastante che ha portato uno dei pi\u00f9 poveri paesi europei a rimuovere, su spinta organizzativa interessata degli Stati Uniti, il legittimo governo filorusso in favore di un nuovo governo spiccatamente nazionalista, ha anche condotto\u00a0<em>al progetto<\/em>\u00a0(esplicito in una intervista<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0del 2019 del consigliere del Presidente ucraino Arestovich) di risolvere i problemi del paese attraverso una guerra maggiore con il vicino russo. Questo progetto, che arriva tre anni prima ad identificare con incredibile precisione le direttrici di attacco, le modalit\u00e0 e persino le date possibili, ha almeno due distinte ragioni:\u00a0<em>la costruzione della nazione dal fuoco della guerra<\/em>\u00a0(espellendo in tal modo la componente russa dal cuore e dalla mente del popolo, se del caso anche dal corpo);\u00a0<em>la soluzione del problema del sottosviluppo economico<\/em><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>, trovando un ruolo geopolitico indispensabile che giustifichi l\u2019erogazione di aiuti a tempo indeterminato dall\u2019Occidente. Ruolo, cio\u00e8, che pu\u00f2 forzare politicamente il braccio di ferro in corso da decenni tra il FMI (che ha un programma di aiuto vitale per l\u2019economia da 15 anni e sempre sospeso) e gli oligarchi che controllano governo, banche, grandi industrie. Con l\u2019organizzazione internazionale che continuava a chiedere riforme strutturali che il sistema politico locale non poteva concedere e la necessit\u00e0 impellente dei soldi internazionali per restare solvibile, la guerra sar\u00e0 apparsa ad un certo punto come unica credibile strada per non essere alla fine costretti a tornare a Mosca ed ai suoi aiuti<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>. Questa \u00e8 la \u2018<em>causa interna<\/em>\u2019 della guerra in corso.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>In questo contesto,\u00a0<\/em>con sanzioni senza precedenti a danno della Russia, la speranza di una totale sconfitta del gigante geopolitico euro-asiatico \u00e8 per\u00f2 molto bassa. Il paese ha una lunghissima storia di resistenza e capacit\u00e0 di soffrire senza cedere, risultando come tomba di alcuni dei pi\u00f9 grandi eserciti della storia umana. Tra l\u2019altro non \u00e8 illimitata la disponibilit\u00e0 di armi che l\u2019Occidente pu\u00f2 mandare a distruggersi nel calderone ucraino. Secondo una interessante analisi di parte cinese<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0lo svuotamento in corso degli arsenali sovietici, da parte dei paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia potrebbe essere giunto al suo limite, e la dotazione di armi occidentali \u00e8 tutt\u2019altro che infinita. Ormai tra i due terzi e la met\u00e0 della dotazione di \u201cJavelin\u201d, \u201cStinger\u201d, NLAW, etc. dei magazzini Nato e Usa \u00e8 stata consumata, la produzione annuale della Lockheed \u00e8 di 6.000 \u201cJavelin\u201d, che bastano appena per due settimane di guerra. La scorsa settimana le aziende che producono armi sono state convocate alla Casa Bianca per programmare un ampliamento, ma non \u00e8 cos\u00ec facile e gli Usa non sono gli stessi della II WW (basti dire che i motori dei razzi li comprano in Russia e moltissimi componenti in Cina). Per potenziare le forze sul campo (almeno 2 brigate Usa e 1 Nato, pi\u00f9 la difesa aerea nei paesi baltici e Polonia) sarebbero necessari almeno 27 miliardi una tantum e 11 all\u2019anno in seguito. Al contrario, la Russia ha enormi depositi di armi sovietiche e la sua industria militare riesce senza sforzo a sostituire i materiali usurati. Tuttavia anche la possibilit\u00e0 che la Russia vinca in modo completo, raggiungendo i suoi obiettivi, \u00e8 altrettanto piccola.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 probabile conseguenza della guerra, per l\u2019analista cinese, \u00e8 in mezzo tra questi due estremi: una possibile piattaforma potrebbe vedere, da una parte, l\u2019allontanarsi dell\u2019adesione alla Nato, e, dall\u2019altra, un piano di sostegno e ricostruzione dell\u2019economia ucraina sostenuto in modo condiviso da Fmi, Ue, Cina e altri (Arabia Saudita, Turchia, Usa?). Chiaramente l\u2019accordo non dipende solo dall\u2019Ucraina e dalla Russia, dato che la posta in gioco riguarda i rapporti internazionali tra le Grandi Potenze (di qui l\u2019articolo dell\u2019ambasciatore, che si occupa della \u2018<em>causa esterna<\/em>\u2019), ed un correlato di questo accordo di vitale importanza per l\u2019Ucraina passa per la risoluzione delle sue esigenze finanziarie impellenti. Per cui qualcuno dovr\u00e0 decidere di farsi carico della ricostruzione integrale dell\u2019economia per togliere la \u2018<em>causa interna<\/em>\u2019 della guerra.<\/p>\n<p><em>Al momento la guerra segnala la disintegrazione del sistema mondiale imperniato sulle Nazioni Unite.\u00a0<\/em>E mostra alcuni risultati come la creazione di unit\u00e0 nei paesi europei ed allineamento di questi con gli Usa (tagliando i ponti che alcuni, come la Germania, stavano tendendo da decenni con la Russia e la stessa Cina), ma, al converso, anche l\u2019avvicinamento della Russia stessa alla Cina.<\/p>\n<p><em>L\u2019osservatore cinese dubita che la Ue rester\u00e0 di questa posizione,\u00a0<\/em>ci\u00f2 perch\u00e9 i danni per le economie e la societ\u00e0 europee saranno molto ingenti, e la capacit\u00e0 di resistenza di queste \u00e8 giudicata molto inferiore a quella della popolazione russa. Inoltre, la ri-militarizzazione della Germania dovrebbe provocare nel medio termine reazioni di preoccupazione ed allarme nelle controparti francesi.<\/p>\n<ul>\n<li><em>La competizione per il Nuovo Ordine\u00a0<\/em>vedr\u00e0 all\u2019opera su un lungo arco temporale alcune Grandi Potenze come gli Usa, la Cina e la stessa Russia, ma anche la Turchia (paese che ha grande importanza ed influenza per la Cina, in corso di de-secolarizzazione e molto implicato in regioni delicate come lo Xinijang), l\u2019India che \u00e8 tirata da tutte le parti per scegliere un campo di gioco, il Giappone che \u00e8 decisivo per la questione di Taiwan e l\u2019Indonesia. Ovviamente dal lato dell\u2019emisfero occidentale andrebbero nominati anche il Brasile, il Messico, alcuni grandi paesi africani come la Nigeria, l\u2019Arabia Saudita, l\u2019Iran, l\u2019Egitto, l\u2019Australia e forse il Canada.<\/li>\n<li><em>Le relazioni bilaterali tra Cina e Usa,\u00a0<\/em>nella Guerra Fredda si institu\u00ec una sorta di triangolo Cina-Usa-Unione Sovietica nel quale in effetti i primi due, pur non essendo alleati, contenevano insieme l\u2019ultima; ma dopo la fine di questa gli Usa cominciarono a concentrarsi sulla Cina, vista come un potenziale concorrente a lungo termine. L\u201911 settembre 2001, spost\u00f2 l\u2019attenzione, creando una sorta di decennio franco che termin\u00f2 con Obama. Questi spost\u00f2 nuovamente l\u2019attenzione strategica sulla Cina con il \u201cPivot to Asia\u201d. L\u2019allentamento dell\u2019attenzione all\u2019Europa, il ritiro dall\u2019Afghanistan e il minor protagonismo nel Mediterraneo dell\u2019epoca Trump sono motivati con questo riorientarsi ad Est (inizialmente accompagnato da tentativi di ricucire con la Russia, poi fermati dalle forze interne antirusse). Mentre per un certo periodo era sembrato che il triangolo si stesse riformando, ma a parti invertite (per cui, senza essere alleati, pi\u00f9 o meno tacitamente Russia e Cina bilanciavano il potere statunitense) ora gli Usa puntano ad una semplificazione del quadro e stanno cercando di formare una Nato orientale contro la Cina. Fa parte di questa strategia di polarizzazione l\u2019enfasi di Biden per l\u2019alternativa secca tra \u201cdemocrazia americana\u201d e \u201cautocrazia cinese (o russa)\u201d come lotta di sistema.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Rispondere alle sfide<\/em><\/p>\n<p>La risposta a queste quattro sfide proposta dal politologo parte da due percezioni del sistema politico e sociale cinese:<\/p>\n<ul>\n<li>se la guerra \u00e8 qualcosa al quale bisogna opporsi, nello stesso tempo bisogna farlo alla sua causa, che \u00e8 l\u2019allargamento della Nato;<\/li>\n<li>la guerra \u00e8 usata dagli Stati Uniti per fare pressione sulla Cina e polarizzare l\u2019ordine mondiale in due soli blocchi, operazione che \u00e8 contro gli interessi cinesi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma questo non deve significare che gli Stati Uniti in quanto tali siano gli avversari. Occorre essere razionali e individuare la struttura profonda della situazione che si \u00e8 creata, opponendosi in modo determinato a quanto in essa provoca questi esiti. Concretamente quindi, negli Stati Uniti sono presenti diversi gruppi di interesse, tra i quali il potente network di Wall Street (che vorrebbe casomai pi\u00f9 apertura e investimenti reciproci), le forze connesse con il sistema militare-industriale (che spingono per il confronto che, male che vada, far\u00e0 crescere enormemente il loro business), le industrie civili e i loro lobbisti (che hanno grandissimi interessi impegnati e non vogliono lo scontro). Alcuni sono fieramente anti-Russi, altri anti-Cinesi, o entrambi, altri sono orientati a compromessi o agli scambi finanziari e commerciali. Questi ultimi hanno a lungo prevalso, ora non pi\u00f9, ma serbano una loro influenza.<\/p>\n<p>Caso a parte \u00e8 quello dell\u2019Europa, con la quale non ci sono mai state dispute geopolitiche, ma solo interessi commerciali. Ora \u00e8 allineata, \u201crapita\u201d, dagli Stati Uniti, ma questo potrebbe non durare sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le relazioni sino-americane sono per concludere da considerare molteplici; in alcune aree sono di cooperazione, in altre di competizione ed in altre di conflitto o di possibile guerra.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Le aree di cooperazione<\/em>\u00a0sono relative al clima, la salute mondiale e la proliferazione nucleare (ovvero la limitazione dell\u2019accesso alle armi nucleari da parte delle potenze minori, cosa che sar\u00e0 crescentemente difficile dopo questa guerra). La cooperazione presuppone la reciproca forza, e quindi si espander\u00e0 via via ad altri settori, come l\u2019esplorazione spaziale.<\/li>\n<li><em>Le aree di competizione\u00a0<\/em>sono soprattutto relative all\u2019economico.<\/li>\n<li><em>Le aree di conflitto\u00a0<\/em>si possono dividere in confronti a bassa intensit\u00e0, come per le questioni dei diritti umani nello Xinjiang, nel Tibet ed a Hong Kong, tutto sommato controllabili, e i potenziali conflitti armati, come nel Mar cinese meridionale ed a Taiwan. In quest\u2019ultimo caso la posizione cinese \u00e8 univocamente determinata: non c\u2019\u00e8 spazio per concessioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che genere di Ordine Mondiale emerger\u00e0 da questa fare caotica dipender\u00e0 anche da quale area prevarr\u00e0 dentro i diversi paesi, ed in particolare in quelli \u2018sistemici\u2019 (il paese pi\u00f9 grande del mondo e con la maggiore quantit\u00e0 di materie prime strategiche, quello dotato della maggiore popolazione ed industria, il paese con il maggiore esercito).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno della pace, per trovare il tempo di risolvere questi problemi, a vantaggio di tutti i popoli del mondo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0\u2013 Qin Gang \u201c<a href=\"https:\/\/www.guancha.cn\/QinGang\/2022_04_19_635629.shtml\">Se c\u2019\u00e8 un conflitto simile tra Russia e Ucraina in altri luoghi, la Cina prender\u00e0 la stessa posizione<\/a>\u201d,\u00a0<em>Guancha<\/em>, 18 aprile 2022.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0\u2013 Qin Gang, \u201c<a href=\"https:\/\/nationalinterest.org\/feature\/chinese-ambassador-ukraine-crisis-and-its-aftermath-201867\">The ukraine crisisi and its aftermath<\/a>\u201d,\u00a0<em>The National Interest,<\/em>\u00a018 aprile 2022<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0\u2013 Come sostenuto in un\u2019ampia letteratura internazionale la fine della Guerra Fredda ha visto gli Usa passare ad una posizione che prevede l\u2019estensione di una politica \u201cfondata sui valori\u201d, in vece di una \u201cfondata sulla sovranit\u00e0\u201d (e l\u2019autodeterminazione dei popoli). In sostanza gli Stati Uniti si sentono in diritto di intervenire ogni qual volta i valori di libert\u00e0 individuale e di espressione sono violati, ritenendoli universalmente validi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0\u2013 Ovvero disegnata secondo il modello storicamente situato (nella forma di vita occidentale e nella versione illuminista di questa) che \u00e8 abbastanza obiettivamente una potentissima arma ideologica. Una cosa che inizia a prendere forma durante la guerra fredda come arma contro un altro consenso (tramite la sistematica denuncia della violazione dei \u201cdiritti umani\u201d da parte degli Stati Uniti a sostegno etico e legittimazione delle proprie iniziative sia contro l\u2019Unione Sovietica e contro la Repubblica Popolare Cinese ed i loro alleati) e da allora viene usata, senza soluzione di continuit\u00e0, contro chiunque si elevi ad ostacolare il dominio imperiale statunitense. In effetti, gi\u00e0 l\u2019idea in s\u00e9 dei \u201cdiritti umani\u201d pu\u00f2 essere accusata di individualismo metodologico il quale \u00e8, esso stesso, alla base della microfondazione della teoria economica. I diritti sono immaginati come inerenti all\u2019individuo naturale, cio\u00e8 a un individuo astratto astorico, aculturale e dunque sono utilizzabili come marcatore e punto di riferimento del giudizio sulle azioni e sulle dinamiche collettive. Il dispositivo dei \u201cdiritti umani\u201d crea, cio\u00e8, un decisivo passaggio teorico in cui richieste individuali che non fanno\u00a0<em>per s\u00e9 stesse<\/em>\u00a0riferimento a\u00a0<em>nessun<\/em>\u00a0organismo sociale dato (o contesto culturale noto) e che finora\u00a0<em>nessuno ha riconosciuto<\/em>\u00a0possono essere poste come\u00a0<em>eticamente fondanti ed esistenti in natura<\/em>\u00a0e restare l\u00ec, in attesa che qualcuno ad un certo punto se ne faccia carico. Magari in appoggio alle sue istanze politico-strategiche.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0\u2013 Questa formula \u00e8 proposta da Thomas Piketty nel suo \u201c<em>Capitale e ideologia<\/em>\u201d, (2020), p.125 e seg. Designa in questo modo la trasformazione che, a partire dal XVIII secolo, in Europa e nelle colonie europee, con ritmi e modalit\u00e0 differenti, ha portato le societ\u00e0 tradizionali a trasformarsi in societ\u00e0 nelle quali la libert\u00e0 \u00e8 rappresentata concretamente dal possesso di beni, in vece, dei \u201cprivilegi\u201d politici. La sacralizzazione della propriet\u00e0, dalla quale emerge quella forma sociale particolare che chiamiamo \u2018capitalismo\u2019, ovvero il rispetto assoluto dei diritti di propriet\u00e0 che \u00e8 il nucleo stesso della individualit\u00e0 dei diritti, \u00e8 la risposta al vuoto lasciato dalla religione nel generare coesione sociale ed attese di comportamento stabili. Si genera una nuova forma di \u2018trascendenza\u2019 che evita la propagazione del caos (ivi, p. 152).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0\u2013 Si veda anche il post \u201c<a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/04\/politica-estera-basata-sui-valori-o.html\">Politica estera basata sui valori o sull\u2019autodeterminazione. Note sulla svolta di Biden<\/a>\u201d,\u00a0<em>Tempofertile<\/em>, 5 aprile 2022.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0\u2013 Yongnian Zheng, \u201c<a href=\"https:\/\/www.guancha.cn\/ZhengYongNian\/2022_04_18_635445_1.shtml\">Il gioco dei grandi poteri e la ricostruzione dell\u2019ordine mondiale<\/a>\u201d,\u00a0<em>Guancha<\/em>, 18 aprile 2022<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0\u2013 Ne parlo diffusamente in Alessandro Visalli, \u201c<em>Dipendenza<\/em>\u201d, Meltemi 2020.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0\u2013 Oleksiy Arestovych \u00e8 Consigliere del capo dell\u2019ufficio del presidente dell\u2019Ucraina per le comunicazioni strategiche nel campo della sicurezza e della difesa nazionale.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1xNHmHpERH8&amp;t=6s\">Intervista<\/a>\u00a0del 2019.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0\u2013 Il paese, come racconta Limes in tempi non sospetti il 9 luglio 2021, dal 1991 non ha fatto altro che ridurre il proprio benessere economico rispetto ai vicini. Dal 2014 si \u00e8 trovato a dipendere crescentemente da aiuti economici e militari occidentali, del Fmi e della Ue, oltre che degli Usa. Come scrive la rivista \u201cL\u2019Ucraina post-sovietica si \u00e8 trovata di fronte al difficile problema di costruire uno Stato e una nazione in assenza di una solida legitimizzazione storica basata su tradizioni istituzionali, confini chiari e stabili e una cultura nazionale\u201d. Un programma di sostegno del FMI, erogato come accade con il contagocce e tra molte condizionalit\u00e0, ha tenuto costantemente il paese sull\u2019orlo del collasso, senza farlo precipitare n\u00e9 sollevare. In questa condizione di oggettiva precariet\u00e0, per non dire ricatto, il Covid ha portato ad un crollo del 7% dell\u2019economia (seguita ad uno del 15% del 2009 e del 10% del 2015) ed un impatto devastante sulla popolazione ed il consenso. Con un paese che \u00e8 abituato a rivolgersi a vicini potenti \u00e8 chiaro che il rischio per il governo Zelensky si era fatto esistenziale.<\/p>\n<h1><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref11\" name=\"_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>\u00a0\u2013 Si veda ad esempio, \u201c<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Ucraina\/FMI-l-Ucraina-ne-ha-bisogno-come-sangue-nelle-vene-208546\">FMI: l\u2019Ucraina ne ha bisogno \u2018come sangue nelle vene\u201d,<\/a>\u00a0<em>Osservatorio Balcani e Caucaso<\/em>, 26 febbraio 2021; Stefano Grazioli, \u201c<a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/lucraina-di-zelensky-tra-crisi-economica-e-riforme-necessarie-26409\">L\u2019Ucraina di Zelensky tra crisi economica e riforme necessarie<\/a>\u201d,\u00a0<em>Ispi<\/em>, 3 giugno 2020; Gian Paolo Caselli, \u201c<a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/il-trentennio-perduto-delleconomia-ucraina\">Il trentennio perduto dell\u2019Ucraina<\/a>\u201d,\u00a0<em>Limes<\/em>, 9 luglio 2021,<\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0\u2013 Chen Feng, \u201c<a href=\"https:\/\/www.guancha.cn\/ChenFeng3\/2022_04_18_635449_3.shtml\">L\u2019esercito ucraino ha iniziato a crollare? Dove andr\u00e0 la guerra russo-ucraina?<\/a>\u201d,\u00a0<em>Guancha<\/em>, 18 aprile 0222.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/04\/dal-grande-gioco-triangolare-alla.html?fbclid=IwAR2Fka0Ck5Jm0tN1qscHx4bxm4k7rxy478xJMNl3tAXnQFcCjyDJlDSOklc\">https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2022\/04\/dal-grande-gioco-triangolare-alla.html?fbclid=IwAR2Fka0Ck5Jm0tN1qscHx4bxm4k7rxy478xJMNl3tAXnQFcCjyDJlDSOklc<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2022\/04\/20\/dal-grande-gioco-triangolare-alla-polarizzazione_di-alessandro-visalli\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ITALIAEILMONDO(Giuseppe Germinario) Dal Grande Gioco triangolare alla polarizzazione. Circa la posizione diplomatica e strategica cinese: Qin Gang e Yongnian Zheng &nbsp; Sulla rivista cinese\u00a0Guancha\u00a0\u00e8 presente[1]\u00a0la notizia che il 18 aprile 2022 l\u2019ambasciata cinese a Washington ha pubblicato sulla rivista \u201cThe National Interest\u201d un articolo[2]\u00a0a firma dell\u2019ambasciatore Qin Gang. Nell\u2019articolo l\u2019ambasciatore definisce la posizione del paese. &nbsp; La crisi e le sue ragioni In primo luogo, la Cina afferma di amare la pace e opporsi alla&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iEE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71712"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71712"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71712\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71713,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71712\/revisions\/71713"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}