{"id":71763,"date":"2022-04-25T08:30:29","date_gmt":"2022-04-25T06:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71763"},"modified":"2022-04-23T14:37:01","modified_gmt":"2022-04-23T12:37:01","slug":"71763","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71763","title":{"rendered":"Dopo la conquista del mare di Azov"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (Federico Dezzani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-71764\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0-51130-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0-51130-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/0-51130.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 57esimo giorno della guerra russo-ucraina, il ministero della Difesa russa ha annunciato la conquista della citt\u00e0 di Mariupol. \u00c8 tempo di analizzare come la campagna militare si sia evoluta in questi due mesi, come potrebbe evolvere nel prossimo futuro e, sopratutto, quali saranno le sue ricadute internazionali: \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente la volont\u00e0 delle potenze anglosassoni di usare il conflitto per indebolire la Russia e, allo stesso tempo, destabilizzare Germania e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Guerra per procura ad oltranza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A distanza di poco meno di due mesi dall\u2019inizio delle ostilit\u00e0 russo-ucraina, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista della citt\u00e0 di Mariupol, circa 400.000 anime sul Mare di Azov: solo il grande complesso siderurgico, facente parte del kombinat dell\u2019acciaio costruito nel Donbass negli anni \u201830, rimane ancora in mano alle sparute truppe ucraine, ma la sua caduta \u00e8 questione di tempo. La Russia ha quindi ottenuto un primo tangibile risultato strategico: ha ricreato un ponte terrestre con la penisola di Crimea (annessa nel 2014) e trasformato il Mare di Azov in lago interno. I confini russi sono cos\u00ec tornati, sul fronte meridionale, alla conformazione della prima met\u00e0 del Settecento, quando l\u2019impero zarista era riuscito a strappare il mare di Azov ai turchi e ad affacciarsi sui mari caldi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 di particolare utilit\u00e0 ricostruire come la Russia sia arrivata a questo risultato nel corso di due mesi. Nella nostra analisi effettuata al \u201cgiorno -1\u201d, si era ipotizzata una campagna militare in grande stile, dalla durata di 30-40 giorni, che portasse i russi sul Dnepr e, attraverso Odessa, sino al Dniestr. I fatti dimostrano invece che tale opzione, una campagna militare su larga scala in territorio Ucraino, non sia mai stata presa in considerazione dagli strateghi russi che, erroneamente, hanno creduto di potersi limitare ad una \u201coperazione militare speciale\u201d con fini eminentemente politici, ossia la caduta del governo di Zelensky e l\u2019avvento di una giunta militare che restaurasse la tradizionale cooperazione tra Russia ed Ucraina. Definire \u201cbattaglia di Kiev\u201d le operazioni protrattesi dal 25 febbraio al 31 marzo, \u00e8 sbagliato: tuttalpi\u00f9 si pu\u00f2 parlare di \u201cintimidazione di Kiev\u201d, perch\u00e9 i russi non hanno mai ipotizzato in quella fase della guerra di conquistare della citt\u00e0. La \u201cprima fase\u201d della campagna militare \u00e8 sintetizzabile nell\u2019appello lanciato da Putin, il 26 febbraio 2022, ai militari ucraini, perch\u00e9 prendessero il potere e si liberassero della \u201cbanda di drogati e neonazisti\u201d, facilitando l\u2019avvio dei negoziati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tali calcoli si sono rivelati errati, poich\u00e9 Mosca ha sottostimato il grado di penetrazione delle potenze anglosassoni nell\u2019apparato ucraino: in otto anni (il tempo intercorso tra la rivoluzione colorata del 2014 ed oggi), Londra e Washington hanno avuto modi di insinuarsi anche nell\u2019angolo pi\u00f9 recondito dello Stato e dell\u2019esercito ucraino, eliminando quegli elementi che avrebbero potuto accogliere l\u2019appello di Putin e rovesciare Zelensky. A quel punto, i russi si sono trovati in una posizione militare tanto scomoda quanto improduttiva: una testa di ponte attorno a Kiev, alimentabile con grandi difficolt\u00e0 logistiche attraverso la Bielorussia ed esposta alla guerriglia dei nazionalisti ucraini. Finch\u00e9 c\u2019era la possibilit\u00e0 di ricomposizione politica del conflitto (i negoziati svoltisi in Bielorussia e poi Turchia), i russi sono restati alle porte di Kiev. Svanito tale scenario, si sono ritirati in buon ordine dall\u2019Ucraina settentrionale, per conseguire obiettivi militari pi\u00f9 concreti in quella sud-orientale: la cosiddetta \u201cfase due\u201d, annunciata negli ultimi giorni di marzo. La nomina del generale Aleksandr Dvornikov, gi\u00e0 responsabile delle operazioni militari in Siria, a comandante unico del fronte ucraino, nomina annunciata il 9 aprile, pu\u00f2 essere considerata il giro di boa della campagna, che assume connotati sempre meno politici e sempre pi\u00f9 militari. Si noti comunque che, a distanza di due mesi dall\u2019apertura del conflitto, la Russia non ha ancora imboccato la via della distruzione sistematica delle infrastrutture ucraine che, qualora si fosse seguito un approccio puramente militare, avrebbe dovuto svolgersi nelle primissime ore della campagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conquista di Mariupol annunciata il 21 aprile, col conseguente divertimento delle truppe impegnate nella citt\u00e0, dovrebbe essere il prodromo della gi\u00e0 famosa \u201cbattaglia del Donbass\u201d, le cui basi sono state gettati dai russi conquistando, il 24 marzo, il saliente di Izyum: sulla carta si prefigura quindi come una grande tenaglia che, partendo da nord e da sud, dovrebbe chiudersi sulla citt\u00e0 di Kramatosk. I vantaggi ottenibili dai russi sarebbero molteplici: la distruzione dell\u2019esercito ucraino concentrato sin dall\u2019inizio delle ostilit\u00e0 nel Donbass (valutabile attorno alle 40.000-60.000 unit\u00e0) ed il perfezionamento dei futuri confini, cos\u00ec da dare compattezza alla regione da annettere alla Russia. In ogni caso, anche in caso di una severa sconfitta dell\u2019esercito ucraino, difficilmente la \u201cbattaglia del Donbass\u201d segner\u00e0 la fine delle ostilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le potenze anglosassoni hanno infatti interesse a protrarre il pi\u00f9 a lungo possibile il conflitto e, a tal fine, si apprestano a riversare in Ucraina quantit\u00e0 sempre maggiori di armi per alimentare \u201cla resistenza\u201d. L\u2019Inghilterra, in particolare, che sta giocando un ruolo di primissimo piano in Ucraina, come testimonia il viaggio di Johnson a Kiev del 9 aprile, ha promesso l\u2019invio di istruttori, artiglieria, missili anti-nave Harpoon e persino di blindati per il trasporto dei sistemi anti-aerei Starstreak. Tale attivismo britannico si spiega col fatto che, nella \u201cterza guerra mondiale\u201d ingaggiata dalle potenze anglosassoni contro quelle continentali per il controllo del Rimland, il quadrante europeo dell\u2019Eurasia \u00e8 affidato a Londra, mentre Washington e Canberra devono concentrarsi sul Pacifico e sulla Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa sperano di ottenere le potenze anglosassoni dal prolungamento ad oltranza della guerra in Ucraina, novella \u201cSiria\u201d nel cuore dell\u2019Europa? Come evidenziato a pi\u00f9 riprese nelle nostre analisi, qualsiasi comprensione geopolitica degli eventi in atto, deve abbracciare l\u2019Eurasia nel suo complesso e perci\u00f2 l\u2019asse orizzontale Cina-Russia-Germania (con le sue molteplici diramazioni verticali in Birmania, Pakistan, Iran, Italia, etc.). Protraendo il conflitto almeno per tutto il 2022, gettando nel teatro ucraino un quantitativo sempre maggiore di armi sempre pi\u00f9 letali, le potenze marittime anglosassoni sperano di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; indebolire ulteriormente la Russia, cos\u00ec da rendere possibile la caduta di Putin e la ricollocazione strategia del Paese in funzione anti-cinese (o perlomeno la scomparsa della Russia come fattore di potenza, sull\u2019onda di una crisi politica e di un collasso socio-economico);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; portare a termine la destabilizzazione dell\u2019Europa, con un focus particolare su Germania e Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A pi\u00f9 riprese, infatti, si \u00e8 sottolineato come gli obiettivi anglosassoni della guerra in Ucraina fossero su due fronti: quello russo e quello tedesco. Le invettive sempre pi\u00f9 violente di Zelensky contro la leadership tedesca, rea di non fornire abbastanza armi e di ostacolare l\u2019embargo totale ai danni della Russia, esemplificano bene questo fenomeno. Esacerbando il conflitto in Ucraina e trascinandolo fino al prossimo autunno, gli angloamericani auspicano di imporre l\u2019agognato blocco delle forniture energetiche dalla Russia, cos\u00ec da gettare in una prolungata e severa recessione economica la Germania e l\u2019Italia, che pi\u00f9 dipendono dal gas russo. A quel punto, \u201cl\u2019asse mediano\u201d dell\u2019Europa, che ha la sua naturale continuazione in Algeria e che tende naturalmente a convergere verso Russia e Cina, sarebbe gettato nel caos o, quantomeno, gravemente indebolito, anche perch\u00e9 gli anglosassoni lavorano attivamente per fare terra bruciata ovunque gli italo-tedeschi possano rifornirsi, in Libia come in Angola. Ogni missile Starstreak inviato dagli inglesi in Ucraina, \u00e8 un missile finalizzato a lasciare Germania e Italia a secco di energia: tutto lasciare supporre che l\u2019autunno 2022 sar\u00e0 uno dei pi\u00f9 duri a memoria d\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/dopo-la-conquista-del-mare-di-azov\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/dopo-la-conquista-del-mare-di-azov<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (Federico Dezzani) Nel 57esimo giorno della guerra russo-ucraina, il ministero della Difesa russa ha annunciato la conquista della citt\u00e0 di Mariupol. \u00c8 tempo di analizzare come la campagna militare si sia evoluta in questi due mesi, come potrebbe evolvere nel prossimo futuro e, sopratutto, quali saranno le sue ricadute internazionali: \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente la volont\u00e0 delle potenze anglosassoni di usare il conflitto per indebolire la Russia e, allo stesso tempo, destabilizzare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":50495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/arianna-editrice1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s7ZaJ4-71763","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71763"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71767,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71763\/revisions\/71767"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}