{"id":71773,"date":"2022-04-24T02:54:36","date_gmt":"2022-04-24T00:54:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71773"},"modified":"2022-05-01T09:49:40","modified_gmt":"2022-05-01T07:49:40","slug":"la-storia-contemporanea-spiegata-ai-bambini-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71773","title":{"rendered":"La storia contemporanea spiegata ai bambini (1a parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di GIANLUCA BALDINI (RI Pescara)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">C\u2019era una volta un signore cattivo cattivo di nome Adolfo. Era minuto, coi capelli corvini e portava dei buffissimi baffetti tagliati dritti dritti sotto il naso. Sin da bambino aveva sofferto per il suo aspetto, perch\u00e9 sognava da sempre di essere alto, biondo e con gli occhi azzurri, come gli eroi delle fiabe. Col passare del tempo divenne sempre pi\u00f9 cattivo e rivers\u00f2 la sua frustrazione sugli ebrei. Un bel giorno decise di ucciderli tutti e di conquistare il pianeta, ma Capitan America e Zangief di Street Fighter si coalizzarono per sconfiggerlo. E fu cos\u00ec, grazie all&#8217;intervento provvidenziale dei due supereroi, che il bene trionf\u00f2.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Un numero considerevole di persone scolarizzate in Italia continua ad avere una visione del fenomeno del nazismo non troppo distante dalla versione fiabesca appena esposta. Quando parlo con persone mediamente istruite mi rendo conto che la comprensione della seconda guerra mondiale non di rado si riduce alle tragiche conseguenze della follia di un uomo malvagio. Una visione ridicola e infantile della realt\u00e0, che ignora la complessit\u00e0 dei fenomeni storici, delle direttrici geopolitiche, dei contesti economici e sociali in cui si generano e si sviluppano i conflitti e che non contempla minimamente il ruolo attivo dei popoli, delle masse.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Non interrogarsi sulle cause che inducono ciclicamente milioni di esseri umani a desiderare l\u2019annientamento di loro conspecifici e ad adoperarsi per portare a compimento questo desiderio vuol dire essere condannati a ripetere drammaticamente sempre gli stessi errori. Secondo questa visione fanciullesca della storia potrebbe sembrare inutile e pericoloso, dunque, cercare di analizzare la complessit\u00e0 dei fenomeni per far s\u00ec che gli errori del passato non si ripetano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 mai interrogarsi sulle cause del conflitto, sul processo storico che ha prodotto quella degenerazione che chiamiamo nazismo? Sulle \u201cconseguenze economiche della pace\u201d descritte nel 1919 dal saggio illuminante di John Maynard Keynes? Sulle motivazioni economiche e sociali che hanno alimentato in milioni di individui desiderosi di riscatto un crescendo di insofferenza e odio avverso altri popoli identificati come nemici? Perch\u00e9 mai cercare di capire come si \u00e8 giunti all\u2019iperinflazione di Weimar?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 indagare sulle condizioni di vita disumane in cui versavano milioni di tedeschi dopo la prima guerra mondiale e sull\u2019insostenibilit\u00e0 delle cosiddette riparazioni di guerra previste nel patto di Versailles e sui rischi che questa \u201cpena esemplare\u201d comportava? Per quale ragione studiare la storia dell\u2019Impero Tedesco, dalla nascita dello <\/span><span style=\"text-align: justify;\">Zollverein<\/span><span style=\"text-align: justify;\">, all\u2019unificazione della Germania e dell\u2019afflato imperialista della grande Germania del Secondo Reich? Perch\u00e9 mai studiare le origini e l\u2019affermazione delle teorie eugenetiche in campo scientifico, sostenute da premi Nobel e dai pi\u00f9 autorevoli biologi evoluzionisti di quel periodo, che giustific\u00f2 l\u2019adesione alle teorie razziali di numerosi intellettuali ed esponenti politici?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 mai addentrarsi nell\u2019analisi del ruolo che l\u2019industria tedesca, in particolar modo quella farmaceutica, ha giocato nell\u2019allestimento dei campi di lavoro prima e poi nei campi di sterminio, che costituivano un terminale fondamentale della capacit\u00e0 produttiva del Terzo Reich? Perch\u00e9 mai entrare nel merito degli interessi economici e militari che si giocavano nel controllo dell\u2019area di confine tra la Germania e la Francia, delimitata dal distretto della Ruhr, dal bacino della Saar, dalla Lorena e dall\u2019Alsazia, cio\u00e8 le aree siderurgiche pi\u00f9 ricche di giacimenti minerari del continente?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Insomma, se ci accontentassimo di una lettura ingenua e fanciullesca della storia potremmo anche porci la seguente domanda: perch\u00e9 cercare di capire la logica dietro le scelte umane quando sono sufficienti le categorie che Propp applicava alle fiabe per spiegare la storia dell\u2019umanit\u00e0? Esistono i \u201ccattivi\u201d che cercano di fare del male ai \u201cbuoni\u201d e alla fine arriva un eroe che ristabilisce la giustizia e tutti vissero felici e contenti. Giusto?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Eppure sono stati versati fiumi di inchiostro per spiegare il nazismo, perch\u00e9 la storiella del signore cattivo dai buffissimi baffetti pu\u00f2 anche essere sufficiente a saziare il languorino di conoscenza dei pi\u00f9 ingenui, ma come spiegare logicamente anche a un bambino il consenso di decine di milioni di individui motivati a portare a compimento i suoi piani malvagi? Gli storici che nei decenni passati hanno cercato di spiegare come siamo giunti dalla pace di Versailles alla Shoah non sono chiaramente stati tacciati di essere nazisti o \u201chitleriani\u201d. Hanno fatto il loro lavoro, cercando di spiegare con la razionalit\u00e0 e il metodo scientifico, proprio dell\u2019analisi storiografica, il corso degli eventi che hanno portato l\u2019umanit\u00e0 agli orrori del secondo conflitto mondiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Questo percorso non \u00e8 solo scientificamente corretto e metodologicamente fondato. Una lettura matura e consapevole della storia costituisce anche la condizione necessaria affinch\u00e9 si possa far tesoro degli errori passati al fine di non ripeterli, se crediamo nella funzione sociale educativa e formativa della storia, che la nostra cultura ricapitola nella locuzione ciceroniana \u201chistoria magistra vitae\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Se avessimo dato retta a Keynes, per esempio, probabilmente il secondo conflitto mondiale non ci sarebbe mai stato, o quantomeno non in quelle proporzioni e con quelle modalit\u00e0. Se le riparazioni di guerra non avessero condannato alla fame milioni di tedeschi, umiliati e ridotti alla miseria, il nazismo non sarebbe mai attecchito. Quindi \u00e8 nostro dovere studiare per capire e per non ripetere gli errori gi\u00e0 commessi. Oggi, per\u00f2, \u00e8 diverso. Secondo la propaganda cui siamo esposti ormai ventiquattro ore su ventiquattro a reti unificate, se non crediamo alle favole siamo complici del male.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-align: justify;\">[continua]<\/span><\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71927\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Qui<\/em><\/a><\/strong><em>\u00a0la seconda parte dell&#8217;articolo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIANLUCA BALDINI (RI Pescara) C\u2019era una volta un signore cattivo cattivo di nome Adolfo. Era minuto, coi capelli corvini e portava dei buffissimi baffetti tagliati dritti dritti sotto il naso. Sin da bambino aveva sofferto per il suo aspetto, perch\u00e9 sognava da sempre di essere alto, biondo e con gli occhi azzurri, come gli eroi delle fiabe. Col passare del tempo divenne sempre pi\u00f9 cattivo e rivers\u00f2 la sua frustrazione sugli ebrei. 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