{"id":71832,"date":"2022-04-27T09:04:50","date_gmt":"2022-04-27T07:04:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71832"},"modified":"2022-04-26T20:08:33","modified_gmt":"2022-04-26T18:08:33","slug":"verso-la-guerra-ad-oltranza-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71832","title":{"rendered":"Verso la guerra ad oltranza in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Gianadrea Gaiani)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/278630712_292220786431833_5303708072810021121_n.jpg\" alt=\"278630712_292220786431833_5303708072810021121_n\" \/><\/p>\n<p>Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu (apparso nei giorni scorsi in pubblico dopo le voci di presunti problemi di salute dovuti addirittura ad avvelenamento) ha confermato gli obiettivi militari dell\u2019operazione speciale gi\u00e0 annunciati da Vladimir Putin all\u2019inizio delle ostilit\u00e0 due mesi or sono.<\/p>\n<p>Shoigu ha sottolineato \u201cil coraggio e l\u2019eroismo\u201d dimostrato dai militari dopo l\u2019annuncio con cui, il 19 aprile, lo stato maggiore ucraino aveva reso noto l\u2019inizio dell\u2019offensiva russa nel Donbass lungo un fronte di 480 chilometri in quella che ha definito \u201cuna nuova fase della guerra\u201d.<\/p>\n<p>Mosca del resto aveva annunciato il completamento della concentrazione di forze in vista dell\u2019offensiva nell\u2019est dell\u2019Ucraina mentre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un\u2019intervista ha confermato che l\u2019operazione russa mira \u201calla completa liberazione delle repubbliche di Donetsk e Luhansk, come annunciato inizialmente\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153045 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/tank-shho-prykryvav-minometnykiv-orkiv.jpg\" alt=\"tank-shho-prykryvav-minometnykiv-orkiv\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Il 22 aprile il generale Rustam Minnekayev, vice comandante delle forze del distretto militare della Russia Centrale, citato dalle agenzie di stampa russe ha detto espressamente che \u201cdall\u2019inizio della seconda fase dell\u2019operazione speciale, uno degli obiettivi \u00e8 stabilire il pieno controllo del Donbass e dell\u2019Ucraina meridionale. Ci\u00f2 garantir\u00e0 un corridoio terrestre verso la Crimea, oltre a pesare sulle infrastrutture vitali dell\u2019economia Ucraina, i porti del Mar Nero attraverso i quali vengono effettuate le consegne di prodotti agricoli e metallurgici.<\/p>\n<p>Il controllo dell\u2019Ucraina meridionale \u00e8 anche un corridoio per la Transnistria, dove ci sono anche casi di oppressione della popolazione di lingua russa\u201d, ha concluso il generale Minnekayev lasciando cos\u00ec intendere che le offensive proseguiranno anche nel settore di Odessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Obiettivi militari<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Operazione che sta progredendo ormai da una settimana con un\u2019avanzata lenta ma costante nei settori di Rubizhne, Severodonetsk, Popasna, Izuym, Sloviansk e Kramatorsk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-153046 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5420217748409137859_121-002.jpg\" alt=\"-5420217748409137859_121 (002)\" width=\"391\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>\u201cLe truppe russe stanno assaltando l\u2019insediamento di Popasna, nella regione di Luhansk, ha riferito ieri mattina lo stato maggiore generale delle Forze armate ucraine, aggiungendo che l\u2019esercito russo ha cercato di effettuare operazioni d\u2019assalto da Izyum, nella regione di Kharkiv, verso Barvinkove e Slovyansk, per accerchiare le truppe ucraine nel Donbass.<\/p>\n<p>\u201cLe truppe russe continuano ad avanzare nella zona operativa orientale dell\u2019Ucraina al fine di stabilire il pieno controllo delle regioni di Donetsk e Luhansk, e consolidare un corridoio terrestre tra il Donbass e la Crimea\u201d ha riferito questa mattina lo stato maggiore ucraino.<\/p>\n<p>\u201cIn direzione di Slobozhansky, l\u2019Esercito russo rinforza il raggruppamento di truppe, prosegue nell\u2019assedio parziale di Kharkiv e colpisce le unit\u00e0 ucraine, nonch\u00e8 diverse infrastrutture critiche. Inoltre le truppe russe attaccano le posizioni ucraine con l\u2019uso di mortai, artiglieria pesante e granate lungo l\u2019intera linea di contatto.<\/p>\n<p>In direzione di Severodonetsk, nella regione di Luhansk, l\u2019esercito russo sta combattendo nell\u2019area dell\u2019insediamento di Rubizhne, mentre prosegue il tentativo di conquistare Popasna. In direzione di Avdiyiv, le forze russe starebbero cercando di condurre operazioni offensive, ma senza successo\u201d.<\/p>\n<p>Secondo fonti militari britanniche Kreminna \u00e8 caduta in mano ai russi e si registrano pesanti combattimenti a sud di Izium\u00a0 mentre le forze russe cercano di avanzare verso Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est.<\/p>\n<p>I russi stanno compiendo progressi anche nel settore meridionale, a Vysokopillya e Ivanivka, nella regione di Kherson, dove vengono concentrati uomini e mezzi per l\u2019offensiva verso ovest in direzione Mikalkyv.<\/p>\n<p>\u201cI russi si stanno preparando per una nuova offensiva: le truppe di Mosca hanno ammassato un gran numero di attrezzature e personale sulla linea del fronte Velyka Novosilka-Novodarivka-Malynivka e stanno provando ad avanzare verso Zaporizhzhia\u201d, ha scritto ieri su Facebook Ivan Arefyev, portavoce dell\u2019amministrazione militare della regione, secondo quanto riporta Ukrinform.<\/p>\n<p>A differenza delle offensive iniziali che hanno visto i russi minacciare Sumy, Kiev e altre citt\u00e0 del nord con l\u2019obiettivo fallito di indurre gli ucraini a negoziare, per poi ritirarsi e concentrare le forze nel sud est, nella cosiddetta \u201cFase 2\u201d le truppe di Mosca sembrano godere di una certa superiorit\u00e0 numerica contro le truppe ucraine che sono ben trincerati ma sempre pi\u00f9 a corto di mezzi, armi pesanti e rifornimenti.<\/p>\n<p>Da una settimana ormai i russi martellano basi, depositi, magazzini di armi e carburanti per distruggere i rifornimenti in arrivo dall\u2019Occidente per le truppe di Kiev che in parte sono state catturate dalle truppe russe e delle repubbliche di Donetsk e Lugansk come mostrano le immagini che illustrano parte di questo articolo (nella foto due missili anticarro Milan forniti anche da Francia e Italia all\u2019Esercito Ucraino caduti nelle mani delle forze della Repubblica Popolare di Donetsk alleate dei russi).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153050 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5983448481022457866_121-002.jpg\" alt=\"-5983448481022457866_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"1280\" \/><\/p>\n<p>Da alcuni giorni anche ponti, linee e stazioni ferroviarie nel centro e nell\u2019ovest dell\u2019Ucraina sono state colpite da missili da crociera russi: infrastrutture che Mosca aveva risparmiato quando nelle prime settimane di guerra puntava a risolvere il conflitto con un accordo negoziato, ma che ora colpisce con precisione per paralizzare la capacit\u00e0 degli ucraini (e della NATO) di rifornire l\u2019armata ucraina nel Donbass.<\/p>\n<p>\u201cLe forze russe stanno distruggendo sistematicamente le infrastrutture delle nostre ferrovie\u201d, ha affermato ieri il direttore delle Ferrovie ucraine, Olexandr Kamishin mentre nelle ultime ore sono state colpite le installazioni ferroviarie di Zdolbunov, Kazatin-2, Krasnoye, Podolskaya, Sknilov, Slavuta e Fastov.<\/p>\n<p>Sul piano strategico \u00e8 possibile ipotizzare che i russi puntino a chiudere in una sacca gli 80 mila soldati ucraini trincerati nel Donbass mantenendo una costante pressione sul fronte per impedire al nemico di trasferire reparti per scongiurare l0accerchiamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153048 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5983448481022457886_121-002-1024x546.jpg\" alt=\"-5983448481022457886_121 (002)\" width=\"822\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p>La bandiera della Repubblica popolare di Donetsk sulla torre della televisione a Mariupol<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al tempo stesso a Mariupol il Cremlino ha tenuto a far sapere che lo stesso Putin ha bloccato i piani di per l\u2019assalto finale all\u2019acciaieria Azovstal per non esporre i reparti a perdite inutili dal momento che le ultime unit\u00e0 del Reggimento Azov e di quanto rimane della 36a Brigata di fanti di Marina non hanno scampo e sono sotto assedio.<\/p>\n<p>La Russia \u00e8 disponibile a evacuare i civili che si trovano nell\u2019installazione industriale e nei suoi sotterranei ma non i combattenti ucraini e stranieri a cui \u00e8 stato promesso un trattamento da prigionieri in caso di resa.<\/p>\n<p>Resta il dubbio che i civili nell\u2019Azovstal vegano trattenuti dai militari ucraini come scudi umani, come sostiene Mosca, e non si tratti di persone che hanno trovato rifugio nell\u2019installazione industriale trasformata in bunker. Sulla situazione militare pesa l\u2019ordine di Kiev di non arrendersi che potrebbe influire negativamente sul morale delle truppe ma \u00e8 chiaro che i russi non hanno fretta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153049 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/124212280_e148ba55-7f5c-423d-bf17-6ca76d3a8093.jpg\" alt=\"124212280_e148ba55-7f5c-423d-bf17-6ca76d3a8093\" width=\"828\" height=\"466\" \/><\/p>\n<p>Sembra abbiano lasciato ad artiglieria e alle truppe cecene il compito principale di assediare l\u2019ultima roccaforte ucraina in citt\u00e0 trasferendo le altre truppe verso nord, sul fronte del Donbass.<\/p>\n<p>Gli assediati finiranno presto cibo e munizioni e inoltre nei sotterranei dell\u2019Azovstal i russi ritengono si trovino centinaia (forse 400) stranieri tra combattenti del reparto di ispirazione nazista Azov e consiglieri militari di paesi NATO inclusi britannici, francesi e statunitensi la cui cattura metterebbe in serio imbarazzo le potenze occidentali che sostengono di non avere propri militari in territorio ucraino.<\/p>\n<p>A Mosca si ritiene inoltre che nei sotterranei dell\u2019acciaieria si trovi uno dei laboratori biologici impiantati dagli Sati Uniti in Ucraina la cui esistenza \u00e8 stata ammessa davanti al Congresso dal sottosegretario del Dipartimento di Stato Victoria Nuland che non ne ha per\u00f2 specificato la natura delle ricerche.<\/p>\n<p>Sui media italiani vi sono state polemiche circa grafiche che ricostruivano i sotterranei dell\u2019Azovstal che in realt\u00e0 erano prelevate da in videogioco:<a href=\"https:\/\/www.5-tv.ru\/news\/384429\/britancy-perevrali-kak-nasamom-dele-ustroena-azovstal-pod-zemlej\/\">\u00a0la tv russa ha presentato questa ricostruzione.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Obiettivi simbolici e politici<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nel Donbass i russi sotto il comando del generale Alexander Dvornikov potrebbero quindi avere buone probabilit\u00e0 di conseguire un successo significativo, anche se non \u00e8 detto che una vittoria di tali proporzioni possa materializzarsi entro il 9 maggio.<\/p>\n<p>Il conseguimento di successi militari significativi non garantirebbe per\u00f2 a Mosca di poter concludere il conflitto con un accordo con Kiev n\u00e9 il conseguimento degli obiettivi politici indicati da Vladimir Putin il 24 febbraio scorso, cio\u00e8 la neutralit\u00e0 dell\u2019Ucraina rispetto a USA e NATO e la sua smilitarizzazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153052 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5420217748409137861_121-002.jpg\" alt=\"-5420217748409137861_121 (002)\" width=\"821\" height=\"462\" \/><\/p>\n<p>Proiettili da mortai da 120 mm di fornitura italiana caduti nelle mani delle forze della Rep. Pop. di Donetsk<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mosca ha gi\u00e0 da tempo annunciato che le operazioni militari in Ucraina saranno concluse entro il 9 maggio, giornata in cui i russi celebrano con una grande parata militare la vittoria contro il nazismo in una guerra mondiale che cominci\u00f2 con sovietici e tedeschi che si spartivano la Polonia e termin\u00f2 con le truppe di Stalin che bivaccavano in una Berlino distrutta. In quel conflitto mondiale l\u2019URSS fu la nazione che pag\u00f2 il prezzo pi\u00f9 alto in termini di vite umane, forse al pari della Cina.<\/p>\n<p>Una data carica di simbologia considerato che \u201cdenazificare\u201d l\u2019Ucraina \u00e8 anche uno degli obiettivi che Putin ha attribuito alla \u201doperazione speciale\u201d varata quasi due mesi or sono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153053 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/FQ8j0F4WUAEE1x8.jpg\" alt=\"FQ8j0F4WUAEE1x8\" width=\"1145\" height=\"501\" \/><\/p>\n<p>Anche per questa ragione sembra ormai certo che i russi organizzeranno una parata della vittoria anche nei territori ucraini sotto il loro controllo, a Mariupol, dove la sconfitta del reggimento Azov, erede delle SS naziste.<\/p>\n<p>Evocare il 9 maggio significa quindi richiamare la guerra ai nazisti, oggi identificati con almeno una parte della dirigenza politica e delle forze combattenti ucraine, ma significa soprattutto richiamare quella vittoria del 1945 abbinandola a quella dell\u2019operazione in Ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153054 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/630_360_1647507904-825.jpg\" alt=\"630_360_1647507904-825\" width=\"819\" height=\"468\" \/><\/p>\n<p>Mosca ha quindi bisogno di conseguire in due settimane un successo militare significativo per poter dichiarare una vittoria almeno parziale nella campagna militare e in questa ottica la caduta di Mariupol \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 cos\u00ec come la conquista dell\u2019intera fascia costiera del Mare d\u2019Azov, i cui porti in mano a Kiev avrebbero potuto venire aperti alle navi della NATO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli obiettivi di Washington<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Col pieno supporto degli anglo-americani, che stanno decisamente puntando a riequipaggiare le forze armate di Kiev con armi e mezzi di loro produzione, il governo ucraino sembra per ora orientato a rifiutare ogni negoziato con i russi e a puntare quindi su un conflitto prolungato, d\u2019attrito, che provocherebbe ulteriori devastazioni in Ucraina ma imporrebbe allo stesso tempo una guerra di logoramento a Mosca e alle forze ucraine filo-russe.<\/p>\n<p>Il segretario di Stato alla Difesa statunitense, Lloyd Austin, a seguito dell\u2019incontro tenuto domenica a Kiev con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ammesso che gli Stati Uniti si augurano che la guerra in Ucraina possa concludersi con un \u201cindebolimento\u201d delle capacit\u00e0 della Russia di aggredire Paesi vicini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153047 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5420217748409137860_121-002.jpg\" alt=\"-5420217748409137860_121 (002)\" width=\"820\" height=\"697\" \/><\/p>\n<p>Munizioni spagnole calibro 7.62 forniti all\u2019Esercito Ucraino cadute nelle mani delle forze filo-russe nel Donbass<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cVogliamo vedere la Russia indebolita al punto che non possa pi\u00f9 fare le cose che ha fatto invadendo l\u2019Ucraina\u201d, ha detto Austin citato dal Washington Post. Gli Usa, ha spiegato Austin, vogliono innanzitutto vedere che l\u2019Ucraina rimarr\u00e0 \u201cuno Stato sovrano, un Paese democratico, in grado di difendere il suo territorio\u201d. Quindi, si attendono una Russia \u201cindebolita\u201d dalla guerra. \u201cHanno gi\u00e0 perso gran parte della capacit\u00e0 militare e delle truppe. Detto in modo abbastanza chiaro, vogliamo che non siano pi\u00f9 in grado di recuperare questa capacit\u00e0 in tempi rapidi\u201d.<\/p>\n<p>Auspici il cui eventuale conseguimento comporter\u00e0 devastazioni totali in Ucraina e il grave impoverimento dell\u2019Europa. emi che sembrano non preoccupare Austin che ha poi aggiunto che gli Stati Uniti ritengono che, \u201ccon un adeguato equipaggiamento e il giusto supporto\u201d, l\u2019Ucraina possa vincere la guerra contro la Russia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153056 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5996635198852281993_121-002.jpg\" alt=\"-5996635198852281993_121 (002)\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>Armi anticarro fornite da nazioni NATO all\u2019Ucraina cadute nelle mani delle forze della Rep. Pop. di Donetsk<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl primo passo per vincere \u00e8 ritenere di poterlo fare. Per questo noi crediamo che (l\u2019Ucraina) possa vincere. Crediamo che possano vincere con un adeguato equipaggiamento e il giusto supporto. E noi faremo qualsiasi cosa in nostro potere\u201d, ha detto Austin ai media statunitensi, parlando da una localit\u00e0 non precisata della Polonia.<\/p>\n<p>Dopo le reiterate pressioni di Washington, il governo tedesco sembra aver accettato di fornire mezzi corazzati\u00a0 a Kiev: per ora sono stati autorizzati semoventi corazzati antiaerei Gepard, come ha rivelato l\u2019agenzia di stampa DPA sottolineando il cambio di linea politica di Berlino. Si tratta di vecchi semoventi antiaerei realizzati sullo scafo del carro armato Leopard 1 di cui 94 sono ancora in servizio e oltre 300 vengono mantenuti in riserva.<\/p>\n<p>Sempre in Germania,\u00a0Rheinmetall si \u00e8 offerta di fornire all\u2019Ucraina 88 carri armati Leopard 1A5 , radiati 20 anni or sono dall\u2019esercito tedesco. La proposta del gruppo industriale include addestramento degli equipaggi ucraini in Germania, munizioni, pezzi di ricambio e manutenzione come ha riferito nei giorni scorsi il quotidiano Die Welt.<\/p>\n<p>L\u2019azienda potrebbe inviare i primi tank in poche settimane, con costi stimati a 115 milioni di euro e gli altri prima di fine anno. Ancora Rheinmetall ha ricevuto una richiesta dal governo per consentire la consegna all\u2019Ucraina di 100 mezzi corazzati per fanteria Marder prelevati tra gli stock di cingolati radiati dall\u2019esercito tedesco e da rimettere in condizioni operative.<\/p>\n<p>Tra le forniture \u201cpesanti\u201d tedesche sembra configurarsi anche quella di moderni obici semoventi da 155 mm Pzh- 2000 proposti dal produttore Krauss-Maffei Wegmann (KMW): mezzi analoghi verranno consegnati dall\u2019Olanda mentre finora Berlino aveva promesso all\u2019Ucraina soltanto addestramento e munizioni per questi obici semoventi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153055 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/5996635198852281994_121-002.jpg\" alt=\"-5996635198852281994_121 (002)\" width=\"801\" height=\"601\" \/><\/p>\n<p>Resta da considerare, come abbiamo sottolineato in un altro articolo, che la somma di tutte le diverse forniture occidentali in mezzi ruotati e cingolato, munizioni, artiglierie, armi leggere e antiaeree e anticarro rischiano di portare le forze armate ucraine, gi\u00e0 alle prese con le gravi difficolt\u00e0 e i rovesci bellici,\u00a0 verso una totale paralisi logistica.<\/p>\n<p>La Russia ha inviato ieri una nota agli Stati Uniti d\u2019America, chiedendo di fermare la fornitura di armi all\u2019Ucraina, secondo quanto ha detto l\u2019ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov al canale televisivo Russia 24 e come riportato da Interfax.<\/p>\n<p>Antonov afferma di aver \u201csottolineato l\u2019inaccettabilit\u00e0 della situazione quando gli Stati Uniti d\u2019America forniscono armi all\u2019Ucraina e abbiamo chiesto la fine di questo sostegno\u201d, che rappresenta un tentativo di \u201calzare ancora di pi\u00f9 la posta in gioco, aggravare ulteriormente la situazione e vedere pi\u00f9 vittime\u201d.<\/p>\n<p>Alla luce delle dichiarazioni di Austin, che le truppe ucraine riescano o meno a resistere all\u2019offensiva scatenata dalle truppe russe su 500 chilometri di fronte del Donbass avr\u00e0 un\u2019influenza limitata sui piani degli anglo-americani che, trainandosi dietro un\u2019Europa che appare sempre pi\u00f9 inebetita e inconsapevole, stanno gi\u00e0 trasformando l\u2019Ucraina in una \u201cnazione satellite\u201d da impiegare e sacrificare come spina nel fianco della Russia.<\/p>\n<p>Washington sta progettando di riequipaggiare nel medio termine le forze armate ucraine con veicoli e prodotti militari \u201cmade in Usa\u201d, come \u00e8 stato fatto anche in Iraq e in Afghanistan.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153058 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1-2.jpg\" alt=\"1 (2)\" width=\"815\" height=\"424\" \/><\/p>\n<p>Una strada percorsa anche da Londra (che sta fornendo mezzi corazzati e missili antiaerei) che punta inizialmente a cedere agli ucraini mezzi vecchi o pronti ad essere dismessi per poi fornirne di pi\u00f9 recenti condizionando cos\u00ec le capacit\u00e0 militari ucraine alla dipendenza dagli anglo-americani in termini logistici e addestrativi.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle luci e ombre che concernono i flussi di armi dall\u2019Occidente (<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/obici-mezzi-corazzati-droni-suicidi-e-mine-antiuomo-nelle-nuove-forniture-occidentali-a-kiev\/\">trattate recentemente in questo articolo)<\/a>\u00a0va tenuto in considerazione anche il supporto informativo e di intelligence che Usa e Gran Bretagna forniscono all\u2019Ucraina attraverso immagini satellitari e dei droni strategici che sorvolano Mar Nero e Ucraina insieme ai velivoli spia e da pattugliamento marittimo e che sembra abbiano avuto un ruolo rilevante nel permettere alle forze missilistiche di Kiev di colpire alcuni importanti obiettivi russi incluso forse anche l\u2019incrociatore Moskva affondato nei giorni scorsi in circostanze non ben chiarite.<\/p>\n<p>Un ruolo quello degli anglo-americani, che non si esaurir\u00e0 neppure in caso di sconfitta dell\u2019esercito ucraino nel Donbass. Anzi, una vittoria campale russa accentuerebbe la percezione in tutta Europa della \u201cminaccia russa in un contesto in cui anche Svezia e Finlandia sembrano voler aderire all\u2019Alleanza Atlantica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153059 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/278616615_301225238857228_4735930732094242002_n.jpg\" alt=\"278616615_301225238857228_4735930732094242002_n\" width=\"960\" height=\"568\" \/><\/p>\n<p>I governi dei due paesi scandinavi si sono accordati ieri per presentare in maniera simultanea, il 16 maggio, le domande di adesione alla NATO: la Finlandia condivide un confine di 1340 chilometri con la Russia, destinato di questo passo a diventare una nuova Cortina di Ferro.<\/p>\n<p>La vittoria militare russa nel Donbass porterebbe probabilmente a una guerra prolungata d\u2019attrito, come quella degli ultimi 8 anni tra le truppe ucraine e le milizie filorusse ma ad un livello di intensit\u00e0 molto pi\u00f9 elevato e con il coinvolgimento diretto o quasi di USA e NATO.<\/p>\n<p>Del resto non c\u2019\u00e8 bisogno che Kiev entri nella NATO per subire la pesante influenza degli anglo-americani, che gi\u00e0 oggi a Kiev esprimono la piena leadership dal punto di vista politico, militare ed economico nonostante la prospettiva resti quella di una guerra ad oltranza \u201cfino all\u2019ultimo ucraino\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le perdite russe<\/u><\/strong><\/p>\n<p>In Europa la straripante propaganda ucraina sostenuta e rilanciata da USA e NATO ha finora enfatizzato la percezione delle perdite russe scoraggiando ogni tentativo di imporre una visione realistica o quanto meno equilibrata delle operazioni militari e del loro impatto.<\/p>\n<p>Nel bollettino reso noto il 24 aprile dallo stato maggiore ucraino le perdite che i russi avrebbero subito dopo due mesi di guerra avrebbero raggiunto i 21.800 caduti cui aggiungere 873 carri armati, 2.238 mezzi corazzati, 408 sistemi d\u2019artiglieria, 147 lanciarazzi multipli, 69 sistemi di difesa antiaerea, 179 aerei, 154 elicotteri, 1.557 autoveicoli, 8 unit\u00e0 navali, 76 cisterne di carburante e 191 droni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153065 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/550eaewfwefaefe-1.jpg\" alt=\"550eaewfwefaefe\" width=\"824\" height=\"584\" \/><\/p>\n<p>Il 22 aprile viene messo in rete dal sito russo di news\u00a0<a href=\"https:\/\/readovka.news\/\">Readovka<\/a>, considerato filo governativo, un presunto rapporto del ministero della Difesa russo che ammetteva perdite pari a oltre 13.414 caduti e 7mila dispersi.<\/p>\n<p>L\u2019articolo viene cancellato poco dopo ma la notizia viene\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/nexta_tv\/status\/1517345729093775360\">rilanciata da Nexta<\/a>\u00a0Tv, gestita dall\u2019opposizione bielorussa all\u2019estero, sostenuta dall\u2019Occidente.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo bollettino ufficiale sulle perdite Mosca lo aveva reso noto il 25 marzo e rilevava 1.351 caduti e quasi 4mila i feriti.\u00a0Il 22 marzo il Wall Street Journal riferendo quanto raccontato da un alto dirigente della NATO, scrisse che i soldati russi morti, feriti o catturati erano ben 40mila.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153063 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/photo5411366057035284047.jpg\" alt=\"photo5411366057035284047\" width=\"821\" height=\"616\" \/><\/p>\n<p>Infine ieri il ministro della difesa britannico Ben Wallace ha detto alla Camera dei Comuni che 15 mila soldati russi sono stati uccisi finora mentre pi\u00f9 di 2.000 veicoli corazzati russi, tra cui oltre 500 carri armati, sono stati distrutti nella guerra, insieme a 60 elicotteri e jet da combattimento<\/p>\n<p>Valutazioni quindi molto diverse tra loro e tutte a rischio di subire pesanti influenze propagandistiche, al rialzo quelle di fonte anglo-americana e ucraina, al ribasso quelle di Mosca. Vale per\u00f2 la pena sottolineare che in un conflitto a media-alta intensit\u00e0 come quello ucraino a ogni caduto in battaglia corrispondono in media 4 5 feriti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153064 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/277249801_308611448037520_8355648091230654055_n.jpg\" alt=\"277249801_308611448037520_8355648091230654055_n\" width=\"819\" height=\"612\" \/><\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che i russi potrebbero aver avuto oltre 80 mila feriti secondo il bilancio reso noto da Kiev e quello apparso brevemente sul sito Readovka: quindi le perdite russe tra morti e feriti sarebbero di circa 100 mila effettivi in due mesi di operazioni in Ucraina.<\/p>\n<p>Un numero troppo elevato per risultare credibile e che soprattutto non sarebbe sostenibile dalle forze russe che non hanno mai schierato in territorio ucraino pi\u00f9 di 150\/170 mila militari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/verso-la-guerra-ad-oltranza-in-ucraina\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/verso-la-guerra-ad-oltranza-in-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Gianadrea Gaiani) Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu (apparso nei giorni scorsi in pubblico dopo le voci di presunti problemi di salute dovuti addirittura ad avvelenamento) ha confermato gli obiettivi militari dell\u2019operazione speciale gi\u00e0 annunciati da Vladimir Putin all\u2019inizio delle ostilit\u00e0 due mesi or sono. Shoigu ha sottolineato \u201cil coraggio e l\u2019eroismo\u201d dimostrato dai militari dopo l\u2019annuncio con cui, il 19 aprile, lo stato maggiore ucraino aveva reso noto l\u2019inizio dell\u2019offensiva&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iGA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71832"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71832"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71833,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71832\/revisions\/71833"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}