{"id":71844,"date":"2022-04-29T10:30:03","date_gmt":"2022-04-29T08:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71844"},"modified":"2022-04-27T13:16:14","modified_gmt":"2022-04-27T11:16:14","slug":"dal-punto-di-vista-di-zelensky-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71844","title":{"rendered":"Fuga dall&#8217;Euro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-71857\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/FB_IMG_1651057716445.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Prezzi in salita e perdite in vista.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I capitali fiutano sempre il pericolo, e fuggono sempre per tempo dall&#8217;area valutaria su cui si addensano nubi di tempesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;unico barometro a disposizione di tutti, quotidianamente, \u00e8 il tasso di cambio tra le valute: quello tra euro e dollaro \u00e8 sensibilissimo, ha oscillazioni pazzesche di mese in mese, di anno in anno. Non sono le transazioni commerciali che lo influenzano, bens\u00ec i movimenti di capitale tra una sponda dell&#8217;Atlantico e l&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di guardare a quello che sta accadendo in questi mesi all&#8217;euro, \u00e8 pi\u00f9 istruttivo rivolgere lo sguardo all&#8217;indietro, alla vigilia della Grande Crisi Finanziaria che ha colpito gli Usa nel 2008, culminata con il fallimento della Lehman Brothers a settembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I mercati sapevano bene quello che stava accadendo, la crisi dei mutui sub-prime che avrebbe devastato i bilanci di centinaia di banche, di fondi di investimento e di privati investitori, richiedendo interventi di portata gigantesca da parte degli Stati e delle Banche centrali per superare il collasso dei mercati: nessuno prestava pi\u00f9 i soldi a nessuno, perch\u00e9 non sapeva se il debitore aveva in bilancio titoli tossici, ormai privi di alcun valore. Avrebbe prestato i soldi ad un soggetto gi\u00e0 virtualmente fallito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vediamo allora il cambio tra euro dollaro, per capire come si mosse alla vigilia della crisi: cominci\u00f2 a migliorare senza sosta a favore della valuta europea, che dunque si rafforzava sul dollaro, gi\u00e0 a partire dal gennaio 2006, quando quotava 1,18. Raggiunse il livello pi\u00f9 alto della storia nel novembre del 2008 con il livello di 1,58. And\u00f2 in picchiata subito dopo, perch\u00e9 i capitali americani parcheggiati in Europa furono richiamati di corsa per coprire le enormi perdite che nel frattempo si erano verificate in America. Erano stati messi al coperto, investiti in euro, come in un salvadanaio: se fossero stati impiegati in America, sarebbero stati travolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Guardiamo ora all&#8217;andamento del cambio a partire da un anno a questa parte: l&#8217;euro si sta svalutando in continuazione sul dollaro. Mentre quotava 1,21 il 1\u00b0 maggio del 2021, \u00e8 arrivato ad 1,07 in questi giorni perdendo il venti per cento del valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I capitali volano via dall&#8217;Europa gi\u00e0 da un anno, soprattutto perch\u00e9 la Fed \u00e8 stata pi\u00f9 rapida nell&#8217;anticipare la necessit\u00e0 di procedere rapidamente alla chiusura di un ciclo di eccezionale espansione monetaria che era ripreso con la epidemia di Covid nei primi mesi del 2020. I tassi di interesse nominali sui titoli americani sono sempre stati positivi, a differenza di quelli sui titoli di Stato europei che sono virati per anni in negativo penalizzando in modo straordinario gli investitori. Questa \u00e8 stata la prima ragione della variazione del cambio: la richiesta di dollari in cambio di euro fa s\u00ec che l&#8217;euro perda di valore ed il dollaro aumenti di valore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A partire da gennaio scorso, quando il cambio era ancora pari a 1,14, la discesa si \u00e8 fatta precipitosa: le tensioni internazionali che hanno portato alla guerra in Ucraina sono stati un ulteriore segnale di allarme per i detentori di capitali impiegati in euro. In pratica, l&#8217;euro si \u00e8 svalutato ancora del 7% in quattro mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono numerose implicazioni che derivano dalla svalutazione dell&#8217;euro nei confronti del dollaro, che deriva da una fuga di capitali verso quest&#8217;ultima area valutaria:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1. Le importazioni europee, considerando che le quotazioni delle materie prime, agricole, energetiche e minerarie sui mercati internazionali vengono espresse in dollari, sono diventate pi\u00f9 care del 20% in un anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. L&#8217;inflazione europea, per la componente che viene determinata dall&#8217;aumento dei costi all&#8217;importazione, \u00e8 dunque pi\u00f9 alta rispetto a quella degli Usa. Essendo, soprattutto Germania, Francia ed Italia paesi manifatturieri e trasformatori, la traslazione sui prezzi interni ed all&#8217;export di questi maggiori costi determina una minore competitivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3. L&#8217;aumento dei tassi di interesse negli Usa, gi\u00e0 decisa dalla Fed, comporta una preferenza per i titoli denominati in dollari, con la rarefazione dei capitali disponibili per sottoscrivere le emissioni dei titoli denominati in euro. Da ci\u00f2 deriva sia un aumento degli spread sui titoli di Stato italiani quotati sul mercato secondario che l&#8217;aumento del tasso di interesse per le nuove emissioni da piazzare sul mercato primario. Questo aumento dei tassi di interesse incide negativamente sul bilancio dello Stato, perch\u00e9 aumenta il costo del servizio del debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4. Sulla ridotta disponibilit\u00e0 di capitali nell&#8217;area dell&#8217;euro, va considerato che a fine marzo la BCE ha dichiarato conclusa l&#8217;operazione straordinaria di acquisto di titoli di Stato, PEPP, varata nel marzo del 2020 per contrastare gli effetti della crisi sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5. La svalutazione dell&#8217;euro comporta una perdita netta sulla valutazione in dollari del portafogli investito in euro. E&#8217; una perdita grave, perch\u00e9 incide sul valore del capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #UE #Euro #Economia #Finanza #Dollaro #USA<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2022\/04\/26\/fuga-dall-euro-1.html]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5390433381007590\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/5390433381007590\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Guido Salerno Aletta) Prezzi in salita e perdite in vista. I capitali fiutano sempre il pericolo, e fuggono sempre per tempo dall&#8217;area valutaria su cui si addensano nubi di tempesta. 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