{"id":71970,"date":"2022-05-04T09:10:53","date_gmt":"2022-05-04T07:10:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71970"},"modified":"2022-05-02T21:14:37","modified_gmt":"2022-05-02T19:14:37","slug":"reportage-lavanzata-delle-truppe-russe-e-la-battaglia-per-kharkiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=71970","title":{"rendered":"Reportage \u2013 L\u2019avanzata delle truppe russe e la battaglia per Kharkiv"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Giovanni Porzio)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_0230-002.jpeg\" alt=\"Ukraine: north Kharkiv. E-40 frontline.\" \/><\/p>\n<p>Kharkiv,<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Kharkiv \u00e8 una citt\u00e0 mutilata. I quartieri a sudovest, bombardati tra la fine di febbraio e met\u00e0 marzo, danno qualche segno di ripresa: gli sfollati stanno tornando e un paio di caff\u00e8 e di supermercati hanno riaperto fino all\u2019ora del coprifuoco. Ma i distretti a nordest sono un campo di battaglia: da due mesi bersagliati dai missili e dall\u2019artiglieria russa, sono una terra di nessuno che ricorda i giorni pi\u00f9 tristi di Beirut, di Grozny, di Aleppo. Le strade sono ingombre di detriti, schegge, colpi inesplosi, vetri frantumati, veicoli carbonizzati. Di notte il buio \u00e8 assoluto e il silenzio \u00e8 interrotto solo dai boati delle esplosioni.<\/p>\n<p>La maggior parte della popolazione ha abbandonato gli scheletri dei grigi palazzoni sovietici di Saltivka, sventrati dalle bombe, anneriti dagli incendi, e si \u00e8 accampata nei vagoni e nelle stazioni della metropolitana: \u00e8 per questo che il numero delle vittime \u00e8 relativamente scarso. Ieri cinque morti, oggi quattro. Chi \u00e8 rimasto, perch\u00e9 infermo o non sa dove andare, sopravvive negli scantinati, a lume di candela, senz\u2019acqua e senza riscaldamento: uomini e donne che emergono come fantasmi dalle catacombe dei rifugi in cerca di qualcosa da mangiare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153141 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_0033-2.jpg\" alt=\"IMG_0033 (2)\" width=\"808\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p>\u201cOleg\u201d, comandante di un\u2019unit\u00e0 mobile dell\u2019esercito, descrive l\u2019evoluzione del teatro operativo:\u00a0<em>\u201cColpiscono le zone del centro con missili a media gittata lanciati dal territorio russo, mentre sui quartieri settentrionali usano l\u2019artiglieria, i mortai, i razzi Grad. \u00c8 una guerra di posizione.<\/em><\/p>\n<p><em>Le forze russe sono attestate sulle direttrici di Belgorod e di Izjum. Negli ultimi giorni siamo entrati in contatto diretto col nemico nei villaggi a nord e a est di Derhaci, ma non siamo in grado di predisporre una controffensiva su larga scala. Ci mancano uomini e armamenti adeguati, come i sistemi anticarro Javelin a guida infrarossa che si stanno rivelando molto efficaci contro i mezzi corazzati. Kharkiv \u00e8 un obiettivo strategico e non ci aspettiamo un allentamento della pressione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153139 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_9596-2.jpg\" alt=\"IMG_9596 (2)\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Razzi e granate piovono senza sosta e i vigili del fuoco, i medici, gl\u2019infermieri, i volontari e le squadre di soccorso attive H24 sono impegnate ogni giorno in decine d\u2019interventi. Spengono gl\u2019incendi, trasportano i feriti, riparano le condutture del gas, rimuovono le macerie, bonificano dagli ordigni inesplosi (UXO l\u2019acronimo in lingua inglese) le aree colpite. Sono sulla prima linea di una guerra urbana che imperversa da pi\u00f9 di otto settimane e che non risparmia edifici civili, mercati, centri commerciali, stazioni di servizio, impianti industriali, infrastrutture ferroviarie, centrali elettriche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153131 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_9838.jpg\" alt=\"IMG_9838\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Dall\u2019inizio della seconda fase dell\u2019\u201coperazione speciale\u201d di Putin, il 19 aprile, l\u2019oblast di Kharkiv ha registrato un costante incremento delle operazioni militari.\u00a0<em>\u201cL\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 rilevante \u00e8 intorno a Izjum, dove i russi cercano di sfondare per chiudere a tenaglia il Donbass\u201d<\/em>\u00a0conferma il capo dell\u2019amministrazione civile-militare Oleg Sinegubov.\u00a0<em>\u201cMa i bombardamenti si sono intensificati anche su Kharkiv\u201d.\u00a0<\/em>Tanto che il sindaco della citt\u00e0 Igor Terekhov ha rivolto un nuovo urgente appello per l\u2019immediata evacuazione dei residui abitanti di Saltivka, Severnaya e Piatichatki, quartieri ad altissimo rischio.<\/p>\n<p>Diversi testimoni oculari sostengono che i russi utilizzano anche le bombe a grappolo. Il 26 aprile due palazzi di dieci piani sono stati colpiti a Saltivka: secondo gl\u2019inquilini l\u2019attacco, che ha causato la morte di quattro persone, \u00e8 stato attuato con \u201ccassette bombs\u201d. Alcuni indizi potrebbero confermarlo: l\u2019assenza di crateri o l\u2019ampiezza dell\u2019area investita dall\u2019ordigno, le quote dell\u2019impatto. Non sono per\u00f2 riuscito a trovare submunizioni inesplose, forse gi\u00e0 rimosse dalle squadre di emergenza prima del mio arrivo sul posto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153132 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_9832.jpg\" alt=\"IMG_9832\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Movimenti di mezzi e truppe sono stati inoltre rilevati a sud di Kharkiv, in particolare nel villaggio di Zavody, dove sono in corso violenti scontri: una manovra che sembra preludere a un tentativo russo di attestarsi sulla direttrice di Slobozhanski, con l\u2019intento di bloccare la citt\u00e0 anche da sudest.<\/p>\n<p>Come in Donbass, l\u2019avanzata degli invasori \u00e8 lenta, difficoltosa, ma inesorabile. E la resistenza ucraina fatica a contenerla, anche perch\u00e9 la consegna dei nuovi armamenti promessi dalla Nato \u00e8 rallentata da problemi logistici: i russi hanno distrutto numerosi ponti sulle principali reti stradali, hanno colpito almeno cinque snodi ferroviari, oltre a depositi e magazzini di stoccaggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153133 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_9528.jpg\" alt=\"Ucraina: Kharkiv.\" width=\"799\" height=\"543\" \/><\/p>\n<p>Se continueranno a perdere terreno in campo aperto, gli ucraini dovranno adottare una strategia imperniata sulla difesa dei centri, come \u00e8 avvenuto a Kiev, Mariupol, Chernihiv e nella stessa Kharkiv nelle prime settimane della guerra. In questa fase, tuttavia, Kharkiv appare sguarnita di uomini e mezzi, in gran parte dirottati sul fronte di Izjum. Sempre attive sono comunque la contraerea e le unit\u00e0 dotate di lanciarazzi multipli, che rispondono colpo su colpo all\u2019incessante martellamento russo.<\/p>\n<p>Non ci sono fonti indipendenti in grado di dare conto delle perdite ucraine, che devono essere consistenti. I bollettini ufficiali menzionano soltanto le vittime civili ed \u00e8 vietato l\u2019accesso agli ospedali e agli obitori.<\/p>\n<p>Subito nord di Kharkiv il villaggio di Derhaci, controllato dagli ucraini, \u00e8 ancora sotto il fuoco nemico. Si vedono edifici bombardati, compresa un\u2019ala dell\u2019ospedale, il municipio, la chiesa russo-ortodossa, la statua con la stella rossa sovietica e la lapide che commemora i caduti nella guerra contro i nazisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153136 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_9870.jpg\" alt=\"IMG_9870\" width=\"808\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p>Si sentono, vicini, i colpi in partenza dell\u2019artiglieria e quelli in arrivo dei russi, appostati a nordest a una decina di chilometri di distanza.<\/p>\n<p>Una fabbrica di serramenti \u00e8 stata rasa al suolo. Tra le macerie e nei crateri delle bombe sono sparpagliate centinaia di schegge, frammenti di razzi Grad e di proiettili di mortaio. All\u2019improvviso un fischio e due forti esplosioni a una distanza stimata di 300 metri. Devo correre a rifugiarmi all\u2019interno del \u201cpalazzo della cultura\u201d dove i militari e i volontari distribuiscono viveri (patate, carote, pane, omogeneizzati), acqua e medicinali ai pochi civili rimasti.<\/p>\n<p>Un ufficiale della Difesa territoriale mostra una mappa con le posizioni dei russi e le coordinate dei tre villaggi (Bezruky, Slatyne e Prudyanka) che secondo i comandi ucraini sono stati appena liberati. Chiedo di verificare e dopo una lunga trattativa accetta di accompagnarmi verso Bezruky.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153130 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/IMG_9893.jpg\" alt=\"IMG_9893\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Dopo tre chilometri su una stradina sfondata dalle granate mi viene mostrata la carcassa di un semovente antiaereo russo colpito da un Javelin: un Tunguska 2K22 ancora armato di missili SA-19 \u201cGrison\u201d.<\/p>\n<p>Insisto per raggiungere Bezruky, ma una grandinata di colpi d\u2019artiglieria c\u2019impedisce di proseguire. L\u2019ufficiale \u00e8 costretto a riconoscere che nei tre villaggi si continua a combattere. E si lascia scappare un\u2019informazione riservata: due tank ucraini sono stati neutralizzati, ci sono alcune vittime ma non \u00e8 ancora stato possibile recuperare i corpi.<\/p>\n<p>Tre giorni dopo anche la strada per Derhaci \u00e8 sbarrata. E poco pi\u00f9 a est, nel pi\u00f9 avanzato dei posti di blocco di Piatichatki, una barricata di cemento armato e camion rovesciati a ridosso dell\u2019autostrada E-40, i militari affermano che le postazioni russe si trovano ormai a tiro di kalashnikov.<\/p>\n<p>Foto: Giovanni Porzio<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.giovanniporzio.it\/\">http:\/\/www.giovanniporzio.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/reportage-lavanzata-delle-truppe-russe-e-la-battaglia-per-kharkiv\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/04\/reportage-lavanzata-delle-truppe-russe-e-la-battaglia-per-kharkiv\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Giovanni Porzio) Kharkiv,\u00a0 Kharkiv \u00e8 una citt\u00e0 mutilata. 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