{"id":72012,"date":"2022-05-05T11:00:00","date_gmt":"2022-05-05T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72012"},"modified":"2022-05-04T06:30:39","modified_gmt":"2022-05-04T04:30:39","slug":"lgbtqia-dove-va-la-sigla-secondo-antonia-caruso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72012","title":{"rendered":"LGBTQIA+: dove va la sigla secondo Antonia Caruso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Emanuela Colaci)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72013\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Untitled-design-1-300x158.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Untitled-design-1-300x158.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Untitled-design-1-1024x538.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Untitled-design-1-768x403.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Untitled-design-1.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cIl discorso sulla rappresentazione LGBT ha preso il sopravvento su tutto. Non esiste pi\u00f9 quella dimensione \u2018umana,\u2019 per cui si analizzano le questioni sociali, il lavoro, o i desideri a livello pi\u00f9 intimo\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le domande scelte per questa intervista sono ispirate dal libro LGBTQIA+ \u2013 Mantenere la complessit\u00e0, pubblicato da Eris edizioni, di Antonia Caruso \u2014 editorialista e attivista trans\/femminista. Ma non solo, si parla di questioni concettuali, storiche e interne alla \u201cSigla,\u201d in cerca di una nuova strada dopo la chiusura al DDL Zan, un movimento che non riesce pi\u00f9 a trovare la sua forza innovatrice per parlare del margine. Il risultato \u00e8 un\u2019intervista decostruita, dove a volte \u00e8 Antonia Caruso a intervistare l\u2019intervistatrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ciao Antonia. Che rapporto hai con La Sigla LGBTQIA+?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi sento parte di una piccola sigla, fatta di valori specifici. Forse l\u2019ho scritto anche nel libro: non esiste una comunit\u00e0 unica. Anche un poliziotto gay o gay di destra fa parte della Sigla, ma non per questo abbiamo qualcosa in comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Mantenere la complessit\u00e0 \u2013 in che modo non lo stiamo facendo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sottotitolo \u00e8 stato proposto dalla curatrice della collana. Per complessit\u00e0 intendo la necessit\u00e0 di affrontare le questioni della differenza, dell\u2019alterit\u00e0 non dal punto di vista unicamente dei diritti. Ho iniziato a leggere un libro che critica la prospettiva culturalista secondo cui per fare antirazzismo \u00e8 necessario fare pedagogia sociale, senza approfondire quanto il concetto di razza sia intrinseco alla suddivisione e alla visione della societ\u00e0. C\u2019entra molto con le persone della Sigla perch\u00e9 tematizzando e mettendo come priorit\u00e0 la pedagogia non vediamo la struttura che c\u2019\u00e8 dietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ho portato nella mia psicanalisi la disgiunzione tra l\u2019io persona e l\u2019io politico e tra queste due persone non c\u2019\u00e8 un buon rapporto, fondamentalmente si odiano. Tu ti sei mai sentita in conflitto? Nel mio caso \u00e8 una questione che prende anche il modo in cui spiego la mia omosessualit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono in conflitto perch\u00e9 non riesco a trovarmi molto nelle modalit\u00e0 collettive. Penso che il percorso della Sigla sia da fare collettivamente, ma il mio io personale ha difficolt\u00e0 a stare nei percorsi assembleari, come quelli del Pride ad esempio. Questo \u00e8 un primo conflitto. Parlare del libro e quindi di una collettivit\u00e0 \u00e8 molto difficile: da una parte ci sono dentro, devo parlare contemporaneamente per molte persone, buona parte anche a me sconosciute. Quindi devo anche \u201ctogliermi da me\u201d per\u00f2 senza spersonalizzarmi. Intendevi questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Rispetto al contenuto del tuo libro, s\u00ec. Ma se posso aggiungere un secondo livello, ad esempio mi vedo come una donna lesbica meno politica rispetto ai miei 20 anni e pi\u00f9 come persona \u201csenziente.\u201d Ho pi\u00f9 difficolt\u00e0 in una comunit\u00e0 a identificarmi con tutt*. Per\u00f2 ci sono delle cose politiche che devono essere riprese in mano. In questo periodo penso che la sigla sia in difficolt\u00e0, in crisi. Non c\u2019\u00e8 una direzione: cosa ne pensi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 un riconoscimento politico (che va bene). Ma finisce un po\u2019 l\u00e0, anzi ora sta prevalendo la spinta assimilazionista nel senso che si chiede alla societ\u00e0 di includerci ed \u00e8 proprio questa cosa della divisione tra noi e loro e il fatto che chiediamo loro delle cose, delle leggi. Ho la sensazione che ora il discorso sulla rappresentazione televisiva, nelle serie tv e nei film e la questione del linguaggio abbiano preso il sopravvento su tutto. Non esiste pi\u00f9 quella dimensione \u2018umana,\u2019 per cui si analizzano il vissuto di desideri non legati all\u2019orientamento come le questioni sociali, il lavoro, o a livello pi\u00f9 intimo e diciamo da una prospettiva psicoanalitica, anche se uso questa parola in modo un po\u2019 improprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Che cosa vuoi dire con psicoanalitico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da una parte, storicamente, una parte del movimento ha portato in superficie l\u2019osceno, la provocazione, il sesso, il godimento. Ma mi sembra che l\u2019elaborazione sia finita l\u00ec. Se parliamo di desideri, pu\u00f2 essere qualsiasi cosa: pu\u00f2 andare anche contro di s\u00e9, contro la vita e pu\u00f2 essere anche autodistruttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cBisogna ragionare e vivere intorno all\u2019opposizione binomio norma-trasgressione.\u201d Come si fa a farlo senza essere inglobati dalla prima o espulsi dall\u2019altra?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche all\u2019interno del movimento pi\u00f9 antagonista, si creano delle norme anche non prescrittive. Ad esempio, come norma sociale, il consumo dell\u2019alcol: se tu non bevi in determinate occasioni qualcosa non torna. Anche la norma del desiderio, della favolosit\u00e0 sono tutte cose che da rivendicazioni sono diventate norme. Come si fa a trasgredire da una norma che nasce dalla trasgressione? Sono arrivata al coming-out molto tardi, a 31 anni, non ho iniziato a 20 anni perch\u00e9 li ho vissuti in un altro modo. Per questo continuo ad avere uno sguardo parzialmente esterno che \u00e8 un vantaggio ma anche un limite, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 pi\u00f9 distanza ma anche pi\u00f9 sguardo critico, riesco a vedere un po\u2019 di pi\u00f9 le norme non dette. L\u2019opposizione norma-trasgressione in s\u00e9 non \u00e8 un problema, ma bisognerebbe problematizzarla nel momento in cui tu fai della trasgressione come valore della politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un meccanismo che sta usando la destra: sulla cancel culture ad esempio. Molti intellettuali di destra si sono detti controcorrente: trasgressione della norma dell\u2019intellettuale che deve essere di sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sfruttare la trasgressione per riportare in alto la norma: la visione dell\u2019omosessualit\u00e0 si vive nella societ\u00e0 come se fosse un\u2019imposizione normativa, ad esempio la legge Zan, ma in realt\u00e0 non \u00e8 norma ma avanzamento sociale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se io ti dico: questa intervista \u00e8 normativa perch\u00e9 tu fai le domande e io rispondo quindi posso ribellarmi a questa cosa qui, ma non \u00e8 detto che sia davvero cos\u00ec, cio\u00e8 il fatto di usare la contrapposizione norma-trasgressione \u00e8 funzionale per non fare cambiare niente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A un certo punto nel libro dici: \u201cTutto si \u00e8 trasformato in merce,\u201d con riferimento a borse, cover, panchine arcobaleno. Poi dici \u201cci sono certe istanze che valgono meno di altre.\u201d A cosa ti riferisci di preciso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci sono le istanze intersex, trans al di l\u00e0 dell\u2019hype attuale, che valgono meno di altre. In serie A gioca il matrimonio egualitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Io ho l\u2019impressione che tutto sia considerato di second\u2019ordine a prescindere e che il matrimonio egualitario sia una conseguenza di questo. Ad esempio: l\u2019invisibilit\u00e0 delle donne lesbiche. La donna lesbica non ha trovato la sua dimensione altra, \u00e8 stata inabissata sotto il peso dell\u2019essere diversa dall\u2019uomo e dalla donna eterosessuale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Adesso sui media le lesbiche sono Arcilesbica. Parlando con un\u2019amica dicevo che il discorso lesbico viene ostracizzato perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico discorso dove gli uomini possono non esserci e questo discorso sui media non pu\u00f2 esistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Parli anche di Stonewall e del fatto che la protesta sia iniziata da persone trans, escluse dalla societ\u00e0 o comunque escluse dalla societ\u00e0 o comunque razzializzate: una forma di sottoproletariato. La situazione non sembra essere cos\u00ec cambiata all\u2019interno della Sigla.<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 molta attenzione a livello di politica mainstream. La Gpa \u00e8 l\u2019unico momento in cui si parla di soldi e di classe \u2013 per criticare la scelta degli uomini gay considerati benestanti. Poi c\u2019\u00e8 il discorso del sex work in senso largo: a livello politico il fatto di considerare il sex work come un lavoro deve essere prerogativa della Sigla. C\u2019\u00e8 il safari gay, il turismo gay ed \u00e8 pi\u00f9 accettato come tipo di \u201ceconomia,\u201d eppure il sex work \u00e8 meno accettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Veniamo all\u2019annosa questione delle TERF.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La questione non si risolver\u00e0 mai, non vogliono ascoltare e quindi non c\u2019\u00e8 dialogo per me. Le TERF hanno un\u2019et\u00e0 media un po\u2019 alta, sono un residuo storico ma ci sono anche le giovani. Soprattutto su Twitter. Io ho un programmino per Chrome che si chiama Shinigami eyes, indica i profili in rosso delle TERF su tutti i social.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tu scrivi che le lesbiche e le persone trans si somigliano. In che modo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hanno messo in crisi l\u2019idea di sesso e genere, con il concetto di lesbica come non-donna e le persone trans hanno messo in crisi la fissit\u00e0 del genere, sdoganato il fatto che si pu\u00f2 cambiare genere e puoi anche andare in un genere indefinito. Questo \u00e8 un punto politico nella vicinanza tra la filosofia trans e la filosofia lesbo-femminista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Queer \u00e8 bello o riduce la complessit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrambe. Da una parte riduce la complessit\u00e0, perch\u00e9 la Sigla non \u00e8 monolitica. Queer tende a inglobare tutto e allo stesso tempo deve mantenersi indefinito per essere minimo comune denominatore. Non nasce come questione identitaria e una categoria epistemologicamente indefinita \u00e8 difficile da concepire. Se dici \u201cio sono cosi\u201d ma questa cosa \u00e8 indefinita \u00e8 difficile descriverla anche se \u00e8 diventata una categoria commerciale. Visto che lesbica suona come una parolaccia, sui gay se ne dicono di ogni, bi non esiste, trans \u00e8 considerato dispregiativo\u2026 invece queer ha questo esotismo anglofono che lo fa sembrare pi\u00f9 innocuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2022\/04\/27\/lgbtqia-dove-va-la-sigla-secondo-antonia-caruso\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2022\/04\/27\/lgbtqia-dove-va-la-sigla-secondo-antonia-caruso\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Emanuela Colaci) \u201cIl discorso sulla rappresentazione LGBT ha preso il sopravvento su tutto. 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