{"id":72048,"date":"2022-05-05T09:43:43","date_gmt":"2022-05-05T07:43:43","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72048"},"modified":"2022-05-05T09:43:43","modified_gmt":"2022-05-05T07:43:43","slug":"transnistria-una-polveriera-non-solo-per-modo-di-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72048","title":{"rendered":"TRANSNISTRIA, UNA POLVERIERA (NON SOLO PER MODO DI DIRE)"},"content":{"rendered":"<p><strong>da LETTERA DA MOSCA (Pietro Pinter)<\/strong><\/p>\n<div class=\"featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-full size-full wp-post-image\" src=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/transnistria.jpg\" alt=\"Transnistria\" width=\"780\" height=\"512\" \/><\/div>\n<div class=\"post-header\"><\/div>\n<div class=\"post-content\">\n<p>\u00a0Il prossimo fronte che rischia di accendersi nell\u2019ambito dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina \u00e8 quello della <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/6552\">Transnistria<\/a>.\u00a0\u201cTransnistria\u201d \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019espressione geografica, che indica appunto <strong>la parte di Moldavia \u201cal di l\u00e0 del Nistro\u201d<\/strong>. La regione dichiara la propria indipendenza, con il nome di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/04\/28\/transnistria\/\">Repubblica Socialista Sovietica di Pridnestrovia,<\/a> nel 1990, poco dopo un\u2019analoga dichiarazione da parte della Repubblica Socialista Sovietica Moldava, di cui aveva fatto parte sin dalla sua costituzione.\u00a0Nel conflitto militare che segue tra le due neonate Repubbliche, le forze della Transnistria (regione con una forte presenza etnica russa, \u201cannessa\u201d da Lenin alla Moldavia, e ostile al nazionalismo moldavo\/romeno) \u00a0vengono supportate dalla 14esima armata russa del generale (e poi segretario del Consiglio di Sicurezza russo) <strong>Alexander Lebed<\/strong>\u2018, che \u00e8 oggi considerato <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/analisi\/il-colpo-di-stato-mosca-il-generale-ribelle-che-salv\u00f2-la-russia-e-il-mondo\">uno degli eroi della nazione.<\/a><br \/>\nIl conflitto termina con un cessate-il-fuoco mediato da Mosca, ma la Transnistria non viene riconosciuta internazionalmente (neanche dalla Russia) e la fisionomia che il conflitto assume \u00e8 quella di <a href=\"https:\/\/inimicizie.com\/2022\/03\/15\/transnistria-moldavia-guerra-russia\/\">una guerra civile \u201ccongelata\u201d all\u2019interno della Moldavia<\/a>. I vari tentativi di risolvere la disputa, con un formato simile a quello degli <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/02\/23\/minsk-al-macero-e-adesso\/\">Accordi di Minsk<\/a> in Ucraina, falliscono uno dopo l\u2019altro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il conflitto rischia di riaccendersi ora? Principalmente, perch\u00e9 la Transnistria, che confina con l\u2019Ucraina, <strong>ospita due contingenti di truppe russe.<\/strong> Il primo si trova al confine con la Moldavia, in una forza di <i>peacekeeping<\/i> mista, e conta circa 400 uomini. Il secondo invece, di circa 1000-1500 uomini, \u00e8 stanziato intorno al villaggio di Kobasna, che ospita il pi\u00f9 grande deposito di munizioni in Europa. Munizioni provenienti da tutti i Paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia.<\/p>\n<p>Dallo scoppio del conflitto, in diverse occasioni si \u00e8 guardato con preoccupazione a segnali premonitori di un allargamento del conflitto alla Moldavia. A inizio marzo, il Governo moldavo nominato dalla <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2020\/11\/17\/maia-sandu-la-moldavia-che-voglio-costruire\/\">presidentessa <strong>Maia Sandu<\/strong><\/a> ha presentato, insieme alla Georgia, una richiesta all\u2019UE per una procedura speciale di entrata nell\u2019Unione. Poco dopo, il Governo transnistro ha chiesto ufficialmente alla comunit\u00e0 internazionale (alla Russia) il riconoscimento del suo <a href=\"https:\/\/t.me\/inimicizie\/437\">status di Repubblica indipendente<\/a>. <strong>Non era la prima volta che Tiraspol avanzava una simile richiesta, che \u00e8 comunque stata ignorata.<\/strong>\u00a0In un\u2019altra occasione, il presidente bielorusso Lukashenko ha destato scalpore mostrando (per sbaglio o volontariamente?) <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/5638\">una mappa delle operazioni militari<\/a> in cui una delle direttrici, da Odessa, puntava proprio alla costruzione di un corridoio verso la Transnistria. <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/6509\">Corridoio che \u00e8 stato auspicato<\/a> anche dal comandante del Distretto Militare Centrale russo, <strong>Rustam Minnekayev<\/strong>, che ha altres\u00ec sostenuto che la minoranza russa residente in Transnistria, sia oggetto di persecuzione da parte delle autorit\u00e0 moldave.<\/p>\n<p>Fino alla fine di aprile, per\u00f2, non si sono mai registrati atti di violenza nella regione. Questo \u00e8 cambiato quando ,il 25 aprile, il ministero degli Affari Interni a Tiraspol \u00e8 stato colpito in un attentato con un lanciarazzi. <strong>Nei giorni seguenti sono avvenuti altri episodi di violenza e sabotaggio contro telecomunicazioni<\/strong>, <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/6545\">contro l\u2019aereoporto e nei dintorni di Kobasna<\/a>.<br \/>\nIl Governo transnistro ha attribuito la colpa alle forze armate ucraine, affermando di aver individuato dei sabotatori che dopo gli attacchi sarebbero rientrati in territorio ucraino. Maia Sandu, da parte sua, sostiene che <a href=\"https:\/\/t.me\/letteradamosca\/6561\">i conflitti siano \u201cinterni\u201d alla Transnistria<\/a>, e questo \u00e8 coerente con la sua politica, messa in pratica dall\u2019inizio del conflitto, di fare il possibile per tenere fuori la questione dalla guerra russo-ucraina, a prescindere da quale delle due parti in causa possa cercare di estendere il conflitto alla Moldavia.<\/p>\n<p>Poco dopo gli attacchi, che nessuno ha rivendicato, <strong>Oleksiy Arestovich<\/strong> \u2013 l\u2019ormai noto consigliere militare di Zelensky \u2013 <a href=\"https:\/\/odessa-journal.com\/arestovich-the-offensive-of-russian-troops-on-bessarabia-will-accelerate-their-defeat-in-ukraine\/\">ha lanciato un appello al Governo moldavo<\/a>, dicendo che con l\u2019aiuto ucraino si potrebbe rapidamente conseguire la riunificazione del Paese con la regione separatista. Dando quindi credito alle accuse di Tiraspol. <strong>Maia Sandu, per\u00f2, ha gelato gli entusiasmi<\/strong>, dicendo che il conflitto con la Transnistria va risolto pacificamente, non militarmente, ed escludendo qualsiasi soluzione offensiva. Ha inoltre criticato il pessimo stato in cui versano le forze armate moldave (inferiori in numero, e probabilmente anche in equipaggiamento, rispetto a quelle della Transnistria).<\/p>\n<p>La situazione resta comunque molto delicata. La Transnistria \u00e8 completamente isolata dalla Russia, non avendo sbocco al mare ed essendo incuneata tra Moldavia e Ucraina (il Governo moldavo permette ai russi di rifornire il loro contingente di <i>peacekeeping<\/i>, ma \u00e8 un permesso che potrebbe essere ritirato in ogni momento). <strong>Le forze transnistre e russe non sono esigue<\/strong> \u2013 considerando anche l\u2019apporto quasi nullo che darebbe la Moldavia a un\u2019eventuale offensiva ucraina \u2013 ma quanto possano resistere senza essere rifornite e rinforzate non \u00e8 dato saperlo. A questo si aggiunge la prospettiva estremamente inquietante di un conflitto armato <a href=\"https:\/\/www.newsncr.com\/world\/kobasna-ammunition-depot-blew-europes-sleep-one-spark-will-end-everything-up-to-50-km-will-come-with-a-water-of-7-5-intensity\/\">intorno al deposito di Kobasna<\/a>, che in caso di esplosione potrebbe avere effetti comparabili a quelli di un\u2019ordigno nucleare tattico.<\/p>\n<p>La Russia in questo momento, impegnata in un\u2019offensiva nel Donbass, non ha i mezzi per creare in breve tempo un corridoio verso la Transnistria, un\u2019operazione anfibia \u00e8 da escludersi, Mosca ha le mani legate da questo punto di vista. \u00c8 quindi naturale che Kiev \u2013 nonostante non abbia risorse da \u201csprecare\u201d cOn l\u2019apertura di un nuovo fronte \u2013 sia tentata da <strong>un\u2019operazione che infliggerebbe un duro colpo alla Russia.<\/strong> Non tanto dal punto di vista militare, quanto dal punto di vista politico: on la dissoluzione della Transnistria, il Cremlino <strong>perderebbe gran parte delle leve per influenzare la Moldavia<\/strong>, che si muoverebbe quindi in modo deciso verso l\u2019orbita dell\u2019UE e forse anche della NATO. Anche se quest\u2019ultima opzione non \u00e8 una certezza, visto che la Moldavia mantiene comunque relazioni politiche e legami commerciali con la Russia, a prescindere dalla disputa territoriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/05\/01\/transnistria-una-polveriera-non-solo-per-modo-di-dire\/\">https:\/\/letteradamosca.eu\/2022\/05\/01\/transnistria-una-polveriera-non-solo-per-modo-di-dire\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da LETTERA DA MOSCA (Pietro Pinter) \u00a0Il prossimo fronte che rischia di accendersi nell\u2019ambito dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina \u00e8 quello della Transnistria.\u00a0\u201cTransnistria\u201d \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019espressione geografica, che indica appunto la parte di Moldavia \u201cal di l\u00e0 del Nistro\u201d. 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