{"id":72089,"date":"2022-05-09T14:17:19","date_gmt":"2022-05-09T12:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72089"},"modified":"2022-05-09T14:17:19","modified_gmt":"2022-05-09T12:17:19","slug":"venezuela-le-prospettive-di-caracas-al-tempo-della-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72089","title":{"rendered":"Venezuela: le prospettive di Caracas al tempo della guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA FIONDA (Daniele Cardetta)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72090\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/152915047-9b1c29b6-b390-4b90-a41e-a4d863d034ba-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/152915047-9b1c29b6-b390-4b90-a41e-a4d863d034ba-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/152915047-9b1c29b6-b390-4b90-a41e-a4d863d034ba-768x432.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/152915047-9b1c29b6-b390-4b90-a41e-a4d863d034ba.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019inizio delle operazioni militare russe in Ucraina, a detta di molti politologi ed esperti di geopolitica, ha sancito un cambiamento epocale per quanto riguarda gli equilibri internazionali. E questo non \u00e8 vero solo per la zona dell\u2019Europa dell\u2019Est o della galassia ex-sovietica, quanto anche per altri scenari come, ad esempio, l\u2019America Latina. Del resto, ormai abbiamo gi\u00e0 potuto familiarizzare con la globalizzazione e abbiamo imparato che in un mondo interconnesso ogni evento locale potrebbe ben presto avere ripercussioni su scala globale.<\/p>\n<p>Che il conflitto tra Russia e Ucraina, e in senso lato tra Mosca e Occidente, avesse la potenzialit\u00e0 di cambiare molte cose a livello globale era subito ben chiaro a tutti. L\u2019escalation militare e di sanzioni ha per\u00f2 reso le proporzioni di questo conflitto ancora pi\u00f9 devastanti, e questo sia per le parti in causa (interessate in modo diretto) sia per zone teoricamente periferiche rispetto a questo conflitto. Si pensi ad esempio alla crisi alimentare che, a detta di molti, potrebbe investire i paesi del Nord Africa da qui a pochi mesi. Come abbiamo visto gli Stati Uniti sono stati subito pronti ad appoggiare Kiev nella guerra con Mosca schierandosi in prima fila per quanto riguarda le sanzioni economiche. Ad esempio il 22 aprile gli Usa hanno reso operativo il divieto di importare petrolio dalla Russia. Una decisione importante ma che ha indotto Washington a cercare di riavvicinare, se possibile, un paese considerato come \u201cnemico\u201d quale il Venezuela.\u00a0<a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.reuters.com%2Fworld%2Famericas%2Fvenezuela-growth-could-hit-20-this-year-credit-suisse-says-not-typos-2022-04-07%2F%3Ffbclid%3DIwAR0Pi9sXOUaJ5OGn6CtQQ5QPnUJ-WPXOwJjDMaYUqnYyi7-BJnYJ12zpvd8&amp;h=AT1zN0N6kNZSA844JgGUPqLzrl4CycPfL6QTybFWE83Bj72x3TIxxGDDed0aXCl7Yl1yoBLGXorh4TmgbmK0vZEbzr6wQ-2Gfobce6D9OQDMdn-yKCMqhbW03SyUjSTgROs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo Credit Suisse<\/a>\u00a0l\u2019economia di Caracas potrebbe trarre giovamento da questa nuova congiuntura internazionale al punto che il Pil del paese sudamericano potrebbe crescere in termini reali del 20% a fronte di una produzione di greggio destinata a salire di circa un quinto.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto di Credit Suisse, nello specifico, l\u2019economica venezuelana dovrebbe crescere molto nel 2022 anche per via della crescente domanda di petrolio da quando Mosca ha subito le sanzioni energetiche. Una data significativa per capire quali sono le prospettive di crescita del Venezuela di Nicolas Maduro \u00e8 quella dell\u2019incontro di alto livello che si \u00e8 tenuto a Caracas agli inizi di marzo con gli americani che ha posto, sostanzialmente, le basi di una possibile fine delle sanzioni che Washington aveva imposto al paese latinoamericano dal 2019.<\/p>\n<p>Insomma, stiamo parlando di una crescita stimata salita dall\u2019iniziale +4,5% al +20%, una crescita importante che potrebbe segnare un momento di svolta per il governo venezuelano. La spiegazione di questa crescita, come abbiamo visto, va ricercata soprattutto nell\u2019aumento delle estrazioni di petrolio. Solo per fare un esempio, nel febbraio del 2022 la produzione di petrolio era salita a 680.000 barili al giorno, una cifra ben superiore addirittura all\u2019intero anno 2020, quando le estrazioni si erano attestate sui 500.000 barili.<\/p>\n<p>La svolta economica per Caracas si avrebbe con l\u2019allentamento delle sanzioni di Washington e gli Stati Uniti, da parte loro, hanno tutto l\u2019interesse a trovare una valida alternativa al petrolio russo. Ricordiamo, inoltre, che il Venezuela \u00e8 il paese con le maggiori riserve di greggio al mondo ma, nonostante ci\u00f2, ha sofferto molto per le sanzioni americane degli ultimi 4 anni. Maduro ha messo in campo diverse azioni per risollevare l\u2019economia venezuelana come la soppressione dei controlli sui prezzi e sulle valute straniere e la riduzione dell\u2019offerta di moneta alzando tassi e coefficiente di riserva obbligatoria per le banche. In ogni caso, anche qualora l\u2019embargo dovesse essere tolto, Caracas dovr\u00e0 comunque scontare alcuni anni di assenza di investimenti nel settore dell\u2019estrazione petrolifera. Anche ENI sta guardando con interesse al Venezuela e uno dei motivi \u00e8 che il paese sudamericano possiede qualcosa come oltre 300 miliardi di barili di petrolio a fronte di estrazioni che, a oggi, potremmo definire insignificanti.<\/p>\n<p>Se le prospettive sono rosee per quanto riguarda l\u2019export petrolifero, Caracas pu\u00f2 sorridere anche per la stipula di nuovi accordi internazionali che rafforzano la sua posizione. Se gli Usa potrebbero anche valutare di togliere le sanzioni, almeno in parte, Caracas da parte sua sta continuando a lavorare da anni nell\u2019ottica di evitare l\u2019isolamento diplomatico. Il ministro degli Esteri della Turchia, Cavusolgu,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.trt.net.tr\/italiano\/turchia\/2022\/04\/30\/cavusoglu-la-turchia-continua-a-stare-al-fianco-del-venezuela-1820827\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ha firmato qualche giorno fa un accordo tra Ankara e Caracas<\/a>\u00a0in settori vitali come economica finanziaria, agricoltura, pesca, turismo, sport, salute e medicina. Questi nuovi accordi sono arrivati a seguito dei lavori delle delegazioni dei due paesi nell\u2019ambito della III Commissione Mista di Cooperazione Turchia-Venezuela. I due paesi hanno anche firmato un memorandum d\u2019intesa che riguarda da vicino l\u2019istruzione universitaria e Ankara ha voluto sottolineare come la Turchia sia uno dei migliori partner di esportazione del Venezuela a dispetto di sanzioni e pandemia.<br \/>\nQualche numero?<br \/>\nIl fatturato degli scambi tra i due paesi \u00e8 passato da 300 milioni di dollari a oltre 850 milioni di dollari, e tutto lascia pensare che il trend aumenter\u00e0 ancora nei prossimi anni. Cavusoglu ha poi sottolineato in modo chiaro: \u201cContinuiamo a stare dalla parte del paese amico (\u2026) Abbiamo sottolineato ancora una volta la nostra opposizione alle sanzioni contro il Venezuela\u201d.<\/p>\n<p>Il presunto \u201criavvicinamento\u201d di Washington non andrebbe comunque letto come un riorientamento strategico da parte di Caracas. Al contrario, le relazioni tra Venezuela e Russia sembrano essere molto solide come sottolineato anche dal recente accordo raggiunto per l\u2019esplorazione del cosmo tra i due Paesi. L\u20198 aprile 2022 Mosca ha annunciato un accordo di cooperazione con Caracas per l\u2019esplorazione del cosmo e, sempre lo stesso giorno, l\u2019Agenzia spaziale russa Roscosmos, ha annunciato di voler costruire una nuova stazione orbitale, la ROSS, in partnership con il Venezuela. La premessa a questa notizia \u00e8 ovviamente la rottura di Mosca con la Stazione Spaziale Internazionale a seguito delle sanzioni imposte dall\u2019Occidente contro la Russia dopo la guerra in Ucraina. Questo accordo prevede, tra le altre cose, anche che il Venezuela utilizzi il Global Navigation Satellite System (GLONASS), un sistema russo di navigazione globale satellitare. L\u2019accordo prevederebbe anche collaborazione nell\u2019ambito della scienza e della ricerca, nelle comunicazioni satellitari, nella medicina e nella geodesia astronomica.<\/p>\n<p>Tutto questo indica che gli stravolgimenti globali innestati dalla crisi in Ucraina aprono a scenari molto interessanti per un paese dalle enormi potenzialit\u00e0 come il Venezuela, che negli ultimi anni ha dovuto sopportare importanti restrizioni a causa delle sanzioni americane. Caracas deve continuare a gestire una situazione economica e sociale non facile ma potr\u00e0 farlo con qualche certezza in pi\u00f9 e, soprattutto, potr\u00e0 mettere a frutto il suo vantaggio strategico di essere un Paese ricchissimo di materie prime riuscendo a ottenere vantaggi significativi dalle sue relazioni internazionali. La costante cooperazione con Russia, Turchia e Cina e, nel contempo, l\u2019allentamento delle tensioni\/sanzioni con Washington, potrebbero inaugurare una nuova era per il Venezuela di Nicolas Maduro.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/05\/09\/venezuela-le-prospettive-caracas-dopo-la-guerra-in-ucraina\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/05\/09\/venezuela-le-prospettive-caracas-dopo-la-guerra-in-ucraina\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Daniele Cardetta)\u00a0 L\u2019inizio delle operazioni militare russe in Ucraina, a detta di molti politologi ed esperti di geopolitica, ha sancito un cambiamento epocale per quanto riguarda gli equilibri internazionali. E questo non \u00e8 vero solo per la zona dell\u2019Europa dell\u2019Est o della galassia ex-sovietica, quanto anche per altri scenari come, ad esempio, l\u2019America Latina. 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