{"id":72124,"date":"2022-05-10T08:04:21","date_gmt":"2022-05-10T06:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72124"},"modified":"2022-05-10T08:04:21","modified_gmt":"2022-05-10T06:04:21","slug":"voglia-di-militarismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72124","title":{"rendered":"Voglia di militarismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Federico Giusti)<\/strong><\/p>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come nasce la decisione del Governo Draghi di dare vita a nuove basi militari. L\u2019esempio di Coltano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Se vuoi la pace inizia a smilitarizzare il territorio dove viv<\/em><\/strong><strong><em>i.<\/em><\/strong> Questa \u00e8 la parola d\u2019ordine con la quale il comitato No Camp Darby ha aderito al presidio, organizzato da Una Citt\u00e0 in Comune, contro la decisione governativa di costruire una cittadella militare a Coltano, in un\u2019area marginale ma comunque all\u2019interno del Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La decisione \u00e8 stata presa dal Governo e dal Ministro della Difesa Guerini a met\u00e0 gennaio, prima che esplodesse il conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La denuncia del consigliere comunale Auletta di\u00a0Una Citt\u00e0 in Comune ha portato alla luce l\u2019ennesima militarizzazione del territorio con la nascita della\u00a0\u00a0\u201c<strong>nuova struttura funzionale<\/strong>dedicata per il Gruppo intervento speciale del 1\u00b0 Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania\u00a0e del Centro cinofili, centri di eccellenza dell\u2019Arma dei Carabinieri, impegnati nell\u2019attivit\u00e0 antiterrorismo e nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche a rischio, nonch\u00e9 nelle attivit\u00e0 delle forze speciali e delle forze per operazioni speciali delle Forze armate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Interrogato in Parlamento, il Governo ha risposto che le attuali sedi del Tuscania e del Centro cinofili non sono adeguate al loro uso. Per questo avrebbero scelto Coltano, giudicando, al pari dell\u2019Arma dei Carabinieri, praticamente nullo l\u2019impatto ambientale, anche se, in realt\u00e0, le costruzioni sarebbero vietate nell\u2019area del parco coinvolta. Davanti alle proteste provenienti anche dai partiti di maggioranza (Pd, Lega e Movimento 5 Stelle) c\u2019\u00e8 stato un tentativo di retromarcia dell\u2019ultima ora, cercando una sede alternativa a Coltano. Ma, al di l\u00e0 degli ordini del giorno, restano i documenti ufficiali del Governo, come si evince anche dalla risposta a un\u2019interpellanza parlamentare. I prossimi giorni saranno decisivi per capire l\u2019effettiva volont\u00e0 del Governo di accogliere o meno le richieste provenienti dalla comunit\u00e0 pisana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dai documenti ufficiali si evince che il Governo giudica questa nuova infrastruttura militare \u201cun\u2019opera destinata alla difesa nazionale\u201d, facendo ricorso alle solite procedure semplificate per non discutere della decisione in Parlamento. <a href=\"http:\/\/delegati-lavoratori-indipendenti-pisa.blogspot.com\/2022\/03\/le-normative-internazionali-adeguate-ai.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pratica<\/a> che viene messa in atto ormai da lustri, per cui ogni volta entrano in gioco presunti interessi internazionali legati alla difesa e alla cosiddetta lotta al terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poche settimane \u00e8 stato diffuso un documento che dimostra che a Coltano esisteva gi\u00e0 una base Nato, anche se oggi in completo abbandono: la <a href=\"https:\/\/www.esplorazioniurbane.it\/website\/Forums\/Thread.aspx?pageid=20&amp;t=1718~-1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Coltano Signal Station<\/a>, dalla quale passavano tutte le comunicazioni radio-telefoniche tra Sardegna, Italia e Turchia. Scelta non casuale, dal momento che si tratta di un\u2019area particolarmente strategica: vicina a un aeroporto militare dove si trova un <em>hub<\/em> rilevante e opera il 46\u00b0 <em>storm<\/em>, adiacente ad un\u2019importante <em>location<\/em> ripetitrice, il monte Serra, e in vista di un\u2019altra importante quanto segreta base radio militare, il monte Cimone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Citiamo il documento ufficiale del Governo risalente a met\u00e0 gennaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>L\u2019intervento infrastrutturale per la realizzazione della sede del Gruppo intervento speciale, del 1\u00b0 Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania e del Centro cinofili, in Pisa \u2013 area Coltano, \u00e8 individuato quale \u00abopera destinata alla difesa nazionale\u00bb, cui si applicano le misure di semplificazione procedurale previste dall\u2019art. 44 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. Il presente decreto \u00e8 trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.<\/em>\u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle ultime settimane \u00e8 sorto a Pisa un movimento contro la base di Coltano. La presa di posizione di tante associazioni ha permesso di portare alla luce l\u2019ennesima decisione governativa di militarizzazione del territorio. Sono stati organizzati presidi partecipati e un\u2019assemblea al circolo Arci di Coltano a cui hanno partecipato circa 250 cittadini. Il 98 % della popolazione, riunita in assemblea dalla Proloco, si \u00e8 detta contraria a questa opera militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019interpellanza parlamentare ha portato alla luce altri fatti che senza la denuncia pubblica del consigliere comunale sarebbero stati avvolti dal silenzio. La Cub, insieme al comitato No Camp Darby, il 23 aprile scorso ha portato quasi 300 persone davanti alla base Usa e Nato\u00a0\u201cper dire no all\u2019espansionismo della Nato e all\u2019aumento delle spese militari che taglia risorse alla scuola e alla sanit\u00e0 favorendo un attacco generalizzato ai salari\u201d<em>, <\/em>criticando non solo la decisione governativa ma anche il concreto pericolo di soluzioni alternative con l\u2019avallo delle istituzioni locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">No Camp Darby denuncia il profilarsi di una sorta di spacchettamento della base, che verrebbe divisa tra Ospedaletto (alloggi) e Coltano (centri operativi). A Ospedaletto, nell\u2019area dell\u2019ex Expo dove oggi si trovano il mercato ortofrutticolo, alcuni uffici della Regione e la tipografia comunale, verrebbe trasferita la costruzione di 18 immobili residenziali destinati ad accogliere un centinaio di appartenenti all\u2019Arma e le loro famiglie. A Coltano verrebbe costruita la base\u00a0che occuperebbe un\u2019area di circa 73 ettari dentro i quali sarebbero edificati l\u2019eliporto, la pista per l\u2019addestramento alla guida veloce, la torre di ardimento, le strutture sportive oltre a magazzini, uffici, laboratori e capannoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scelta del Governo, ribadita in Parlamento il 22 aprile, \u00e8 chiara:\u00a0destinare i reparti speciali dei carabinieri (Gruppo di intervento speciale, 1\u00ba reggimento paracadutisti Tuscania e il Centro cinofili) ad una nuova sede individuata a Coltano dentro il parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. In caso di contrariet\u00e0 delle istituzioni locali rimane per\u00f2 disponibile a trovare soluzioni alternative, purch\u00e9 vicine all\u2019aeroporto militare di Pisa e alla base Usa e Nato di Camp Darby della quale, ovviamente, non si parla. Una soluzione potrebbe essere\u00a0il trasferimento di parte della base, ma\u00a0al Cisam di San Piero a Grado (a pochissimi chilometri da Camp Darby), in un\u2019area di circa 31 ettari che ospita gi\u00e0 il Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel documento ufficiale in risposta all\u2019interpellanza di alcuni parlamentari il Governo dice anche che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>Le attuali sedi che ospitano i reparti speciali dei CC non sono adeguate al loro scopo e quindi la costruzione di una nuova base \u00e8 imprescindibile e non potr\u00e0 essere messa in discussione;<\/li>\n<li>La sede di Coltano viene giudicata marginale rispetto al Parco, contrariamente a quanto si evince anche dai documenti redatti dal Parco stesso;<\/li>\n<li>L\u2019impatto ambientale per il Governo sar\u00e0 nullo perch\u00e9 a Coltano si trova gi\u00e0 un\u2019area militare, quella dell\u2019ex centro Radar, da tempo in disuso;<\/li>\n<li>La costruzione della base sar\u00e0 affidata a un commissario straordinario dentro quella procedura semplificata, prima menzionata, che consente di realizzare ogni intervento in\u00a0tempi celeri e senza intoppi;<\/li>\n<li>Alle amministrazioni locali viene offerta la possibilit\u00e0 di individuare soluzioni alternative fermo restando che questa base dovr\u00e0 trovarsi in un\u2019area vicina all\u2019aeroporto militare di Pisa da dove si partir\u00e0 per le zone di guerra.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Testualmente, la risposta del Governo \u00e8 stata:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><em>L\u2019intervento permetter\u00e0 di istituire, nella nuova base, anche un reparto biodiversit\u00e0, dotato di unit\u00e0 ippomontate per la vigilanza dello stesso e di unit\u00e0 cinofile\u00a0antiveleno;<\/em><\/li>\n<li><em>I criteri di progettazione perseguono un bassissimo impatto ambientale e\u00a0paesaggistico che, oltre agli interventi di mitigazione e compensazione individuati\u00a0durante l\u2019iter di approvazione, garantiranno emissioni pressoch\u00e9 nulle grazie alla\u00a0coibentazione delle superfici verticali e orizzontali e al ricorso a sistemi di\u00a0riscaldamento e condizionamento con impianti fotovoltaici e solare termico. Inoltre, occorre evidenziare che:<\/em>\n<ul>\n<li><em>il Ministero delle infrastrutture e della mobilit\u00e0 sostenibili ha indicato di finanziare l\u2019opera attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021\/2027 e non con\u00a0fondi del PNRR;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>nel 2021 \u00e8 stata illustrata la progettualit\u00e0 in esame al presidente del parco, Dott.\u00a0Lorenzo Bani (ndr di conseguenza il Governo dice che da tempo il Parco era a conoscenza del progetto);<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>l\u2019opera creer\u00e0 potenzialmente un indotto stimato di circa 5-6 milioni di euro con\u00a0molte decine di persone direttamente impiegate dalle ditte appaltatrici di servizi\u00a0generali;<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><em>nel sito in questione saranno realizzati un asilo nido e rilevanti impianti ginnico-sportivi, che saranno messi a disposizione anche della collettivit\u00e0, mediante\u00a0protocollo d\u2019intesa.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u200b<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ancora:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<em>Si rappresenta, altres\u00ec, che l\u2019Arma dei Carabinieri con due distinti comunicati\u00a0stampa del 12 e del 14 aprile uu.ss. ha poi evidenziato che:<\/em><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li><em>le caratteristiche del progetto saranno condivise in sede di \u201cConferenza di\u00a0Servizi\u201d e sottoposte alla verifica della Commissione regionale per la VIA;<\/em>\n<ul>\n<li><em>l\u2019insediamento, qualora condiviso, potr\u00e0 costituire un\u2019ulteriore occasione per la\u00a0crescita dello sviluppo socio-economico dell\u2019area, poich\u00e9, oltre al coinvolgimento delle\u00a0maestranze e delle aziende dell\u2019indotto circostante per la gestione logistica della\u00a0caserma, prevede la realizzazione di impianti sportivi messi a disposizione anche della collettivit\u00e0, nonch\u00e9 la costruzione di un centro di educazione ambientale con percorsi\u00a0naturalistici, comprensivi di un orto botanico e un arboreto, gestito dal costituendo\u00a0distaccamento dei Carabinieri per la biodiversit\u00e0. A testimonianza, infine, dell\u2019importanza che la Difesa annette al coinvolgimento\u00a0degli organi del territorio, si rende noto che in data 4 maggio p.v. si terr\u00e0 un incontro a\u00a0Firenze tra Ufficiali del Comando Generale e il sindaco di Pisa, nonch\u00e9 rappresentanti\u00a0della Regione Toscana, dell\u2019Ente parco e del Ministero delle infrastrutture e della\u00a0mobilit\u00e0 sostenibili, per favorire uno scambio di idee sulla realizzazione della caserma e\u00a0venire incontro alle esigenze rappresentate.<br \/>\nTanto <\/em><em>premesso, ove il progetto non dovesse trovare la piena condivisione, nel\u00a0rispetto delle diverse idee, saranno prese in considerazione ulteriori soluzioni,\u00a0eventualmente individuate insieme agli Enti locali,\u00a0<strong>fermo restando che le forze da\u00a0allocare hanno l\u2019esigenza di trovare una sede vicina a omologhi reparti delle altre Forze\u00a0armate, per lo svolgimento di sinergiche attivit\u00e0 addestrative aviolancistiche, e in\u00a0prossimit\u00e0 dell\u2019aeroporto militare di Pisa, per assicurare l\u2019immediato trasporto in caso\u00a0di necessit\u00e0 operative.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo \u00e8 bene ricordare che una piccola parte della base di Camp Darby, corrispondente a meno del 3% della superfice occupata, \u00e8 stata restituita al Governo italiano ma subito destinata ad alcuni reparti dell\u2019esercito. Cos\u00ec facendo, il Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli finisce per diventare un\u2019area militarizzata invece di essere valorizzata per salvaguardare fauna e flora. E la soluzione di Ospedaletto non sembra essere un\u2019alternativa in un\u2019area che avrebbe bisogno di bonifiche (attorno all\u2019ex inceneritore) e di interventi efficaci per abbattere gli scheletri in cemento armato mai finiti e in stato di abbandono da oltre un decennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sia che la Regione Toscana e del Comune di Pisa accoglieranno Coltano come sede, sia che ne proporranno di alternative,\u00a0il Governo ha gi\u00e0 deciso che il territorio pisano sar\u00e0 occupato dall\u2019ennesima cittadella militare in un territorio dove sorgono gi\u00e0 strutture analoghe. L\u2019ordine del giorno approvato poche ore fa potrebbe non essere sufficiente a scongiurare la nascita della cittadella militare sul territorio pisano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il Governo Pisa si tratta di un\u2019area militarmente strategica, come sanno anche gli studenti che hanno denunciato la presenza di multinazionali d\u2019arma nell\u2019Ateneo domandandosi se esista ancora l\u2019autonomia e la libert\u00e0 di ricerca in universit\u00e0 a caccia di finanziatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In attesa del Consiglio regionale di inizio maggio e di ulteriori decisioni da parte della maggioranza governativa, la mobilitazione continua.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/05\/05\/voglia-di-militarismo\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/05\/05\/voglia-di-militarismo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Federico Giusti) Come nasce la decisione del Governo Draghi di dare vita a nuove basi militari. 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