{"id":72132,"date":"2022-05-11T10:30:14","date_gmt":"2022-05-11T08:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72132"},"modified":"2022-05-11T02:45:16","modified_gmt":"2022-05-11T00:45:16","slug":"eutanasia-la-morte-del-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72132","title":{"rendered":"Eutanasia la morte del diritto"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Staff di Iustitia in Veritate)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ricevo e volentieri pubblico<\/strong><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16432 ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB.jpeg\" alt=\"Eutanasia\" width=\"800\" height=\"533\" data-src=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB.jpeg\" data-srcset=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB-200x133.jpeg 200w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB-400x267.jpeg 400w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB-600x400.jpeg 600w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/99E190BF-F99C-4807-8A52-7A554F7709CB.jpeg 800w\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>Ormai il progetto di legge sull\u2019eutanasia \u00e8 vicino all\u2019approvazione, con consenso probabilmente larghissimo.<\/p>\n<p>\u00c8 un fatto che viene presentato dai suoi sostenitori con il solito mantra del progresso e dell\u2019allineamento con paesi pi\u00f9 culturalmente avanzati del nostro. Ci\u00f2 d\u00e0 per risolti una volta per sempre una quantit\u00e0 di interrogativi capitali sulla condizione umana e sul senso della vita associata e del diritto, ricattando psicologicamente ed intellettualmente chi quegli interrogativi non sia disposto ad archiviarli ed anzi comprende l\u2019impossibilit\u00e0 di ignorarli.<\/p>\n<p>Tale spostamento e definizione, diremo perimetrazione del campo della discussione, viene quindi dissimulato dietro un registro linguistico in cui la solenne declamazione di principi di difesa e di attenzione affettuosa dello stato verso il cittadino, deforma e distorce la verit\u00e0 delle cose.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si sposta indefinitamente la possibilit\u00e0 di cogliere la posta in gioco e, quindi, anche di instaurare in proposito un serio ed approfondito, sia pur aspro, confronto.<\/p>\n<p>Le tecniche di persuasione possono cos\u00ec avere campo libero, un campo i cui vertici potrebbero essere identificati come la lusinga, la seduzione, il ricatto e la minaccia.<\/p>\n<p>Non \u00e8 qui il caso di richiamare il fatto che l\u2019area della propaganda, che cos\u00ec si delinea, coincide con quella dell\u2019esercizio del nudo potere, con tutto ci\u00f2 che questo si trascina dietro.<\/p>\n<p>Questa propaganda, per\u00f2, non sarebbe tanto efficace, se non trovasse una platea gi\u00e0 stordita dalle promesse di una vita senza sofferenza, che lo Stato promette di assicurare con il suo apparato legale ed amministrativo.<\/p>\n<p>Come si sia arrivati a ci\u00f2 \u00e8 storia lunga, che non si pu\u00f2 qui ripercorrere, ma il risultato \u00e8 un essere umano ridotto alle sue pulsioni, che si affermano come misura della sua autonomia e libert\u00e0, riscrivendo\u00a0<em>ab imis<\/em>\u00a0i principi della civilt\u00e0 giuridica.<\/p>\n<p>La nemesi \u00e8 che un tale essere umano che si autoidentifica come cittadino prima che come essere umano, \u00e8 un minore perenne consegnato per intero alle provvidenze di \u201cmamma\u201d Stato e la prima cosa che chiede non \u00e8 la tutela del suo diritto originario di poter affrontare in matura e coraggiosa libert\u00e0 tutte le evenienze della sua vita, ma di essere sgravato da ogni difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Il prezzo che lo Stato chiede \u00e8 la totale sottomissione ed il cittadino in irrescattabile condizione di minorit\u00e0 non chiede altro, a questo punto, che desiderarla con tutte le sue forze.<\/p>\n<p>La sofferenza \u00e8 il punto cruciale di questa degradazione dello\u00a0<em>humanum<\/em>\u00a0e delle istituzioni giuridico-politiche, in quanto \u00e8 inaggirabile sfida a fare i conti con la realt\u00e0 ed a crescere nella propria statura di esseri liberi e responsabili, di esseri che in maniera incomprimibile si interrogano e cercano il senso della loro vita.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ipnotizzata e anestetizzata richiesta dal rifiuto di affrontare la sofferenza, \u00e8 ormai in avanzata fase di realizzazione.<\/p>\n<p><strong>La depenalizzazione delle pratiche di aiuto al suicidio, che in realt\u00e0 si traducono in un omicidio autorizzato e tutelato dallo Stato, \u00e8 un passo di tale \u201cprogresso\u201d verso il nulla.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 questo il terreno culturale e spirituale su cui cresce, fino rivendicare qualificazione e tutela giuridica, la pretesa di essere aiutati a morire e la facolt\u00e0 di aiutare a morire e qui sta la posta in gioco con questo disegno di legge.<\/p>\n<p>In continuit\u00e0 con la questione di fondo del modo di comprendere e vivere la sofferenza e la morte, la legittimazione e facilitazione giuridica della morte volontaria pone l\u2019interrogativo se si possa immaginare un nesso positivo tra diritto e morte.<\/p>\n<p>Il diritto non pu\u00f2 non occuparsi della morte, perch\u00e9 fa parte della vita, ma il problema \u00e8 in quali limiti ed in che modo se ne possa e debba occupare. Il diritto penale, il diritto civile, il diritto amministrativo si occupano della morte, di disciplinarne le conseguenze e di prevenirla punendo chi la causi ingiustamente.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 per\u00f2, il diritto fare proprio l\u2019atto diretto di infliggere la morte?<\/strong><\/p>\n<p>Ora, la relazione tra diritto e morte \u00e8,\u00a0<em>ictu oculi<\/em>, di opposizione, in quanto\u00a0<strong>il diritto \u00e8 innanzitutto una forma di vita, che prende consistenza in relazioni proporzionate ed equilibrate tra gli individui e tra questi ed il contesto ordinamentale in cui si trovano.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019apparato legale ed amministrativo \u00e8 subordinato e strumentale a tale finalit\u00e0 primaria e definitoria del diritto, per cui non pu\u00f2 contraddirla n\u00e9 sostituirsi ad essa.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 impone a chi ha la responsabilit\u00e0 di custodire ed amministrare il diritto, di intervenire nel modo pi\u00f9 energico e misurato per impedire che tale prenda corpo ci\u00f2 che ne nega l\u2019essenza, pena una contraddizione che conduce all\u2019autoannientamento.<\/p>\n<p>In altri termini, l\u2019inerzia di chi ha le leve della cura, mediante il diritto, del bene comune, ossia dell\u2019ordine che consente ad una societ\u00e0 di vivere,\u00a0<strong>significa l\u2019autonegazione del diritto e la dissoluzione della convivenza civile, lo sgretolamento della societ\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019omicidio, l\u2019atto che causa intenzionalmente la morte altrui, frattura e distrugge l\u2019ordine primordiale che rende possibile la societ\u00e0 e sconvolge il senso della convivenza umana.<\/p>\n<p>Si potrebbe aggiungere che,\u00a0<strong>se il diritto \u00e8 nella sua essenza\u00a0<em>proportio<\/em>, \u00e8 del tutto escluso che possa ammettere, sotto qualsiasi forma e qualificazione, l\u2019atto di causare la morte di chi quella\u00a0<em>proportio<\/em>\u00a0non abbia in nessun modo infranto<\/strong>.<\/p>\n<p>La morte, infatti, \u00e8 la nientificazione di uno dei termini della\u00a0<em>proportio<\/em>, il che significa o che uno dei due rapporti che costituiscono la\u00a0<em>proportio<\/em>\u00a0va a zero oppure a infinito, squilibrando insanabilmente la proporzione.<\/p>\n<p>Nel caso della morte naturale si apre il campo delle domande ultime e decisive sulla condizione umana e al diritto, che non pu\u00f2 certo varcare i confini della morte, rimane la regolamentazione delle sue conseguenze materiali, patrimoniali ed amministrative.<\/p>\n<p><strong>Nel caso della morte intenzionalmente ed ingiustamente inflitta, il campo del diritto viene fratturato e se la frattura non viene ricomposta indirettamente o su di un altro piano, quel campo si inclina verso la sua dissoluzione.<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 avviene ci\u00f2? Perch\u00e9 qualcuno si \u00e8 eretto a signore della vita altrui e ha cos\u00ec infranto ogni proporzione, qualcuno si \u00e8 eretto a\u00a0<em>dominus<\/em>\u00a0del diritto e della vita associata.<\/p>\n<p>Senza entrare nella dimensione religiosa del discorso, ci\u00f2 significa\u00a0<strong>consegnare il campo della vita e della convivenza alla legge del pi\u00f9 forte e allo strapotere della tecnica<\/strong>,\u00a0<strong>non importa se questa sia una tecnica sanitaria e palliativa<\/strong>,\u00a0<strong>non importa se l\u2019infantilismo del cittadino desidera tale forma di benevolenza e si sottomette volentieri alle sue pratiche filantropiche<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fondere la giustizia nel crogiuolo del potere significa introdurre una contraddizione insanabile e distruttiva; questa ha una potenza di dissoluzione inarrestabile.<\/strong><\/p>\n<p>Nulla possono le \u201cbuone\u201d intenzioni, vere o immaginarie che siano, nulla pu\u00f2 la volont\u00e0, sia individuale che collettiva. In questa linea, non appare casuale che il disegno di legge sull\u2019aiuto al suicidio, in realt\u00e0 sulla depenalizzazione dell\u2019omicidio del consenziente, stia maturando in tempi di violenza e di isteria sanitaria, in cui moltissimi sembrano non desiderare altro che il conformarsi alle disposizioni governative.<\/p>\n<p>Qualche nota tecnica sul disegno di legge: il testo unificato delle varie commissioni parlamentari che se ne sono occupate e che verr\u00e0 sottoposto all\u2019Aula, recita: \u201cDisposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita\u201d.<\/p>\n<p>Risaltano all\u2019aggettivazione della morte, prima come volontaria e quindi come medicalmente assistita. La morte pu\u00f2 essere un atto volontario?<\/p>\n<p>Gli infiniti omicidi e la stessa pratica del suicidio sembrano mettere in ridicolo la domanda.<\/p>\n<p>A guardare meglio, per\u00f2, si nota che la volont\u00e0 umana pu\u00f2 adottare dei mezzi per facilitare o causare la morte, ma la morte rimane un evento fuori dalla sua portata. Cos\u00ec come, all\u2019estremo opposto, l\u2019uomo pu\u00f2 manipolare indefinitamente l\u2019inizio della vita, ma non la pu\u00f2 in nessun modo creare\u00a0<em>ex nihilo<\/em>.<\/p>\n<p>La morte non pu\u00f2 essere direttamente voluta, ossia specificare l\u2019atto di volont\u00e0 che la intende, in quanto non si pu\u00f2 volere il nulla.<\/p>\n<p>Se si ammette una vita oltre la soglia della morte, tutto ci\u00f2 che oltre quella soglia ci sfugge.<\/p>\n<p>In questo senso\u00a0<strong>la morte rimane un mistero inviolabile e non \u00e8 certo il diritto a poterne sciogliere i nodi<\/strong>: l\u2019ordinamento che pretende di farlo semplicemente deraglia dal suo senso, dai suoi fini, abusa dei suoi stessi mezzi.<\/p>\n<p>Non a caso il disegno di legge aggiunge subito l\u2019assistenza medica.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo la morte viene subordinata ad un intervento tecnico, qualificato verbalmente come \u201cassistenza\u201d.<\/p>\n<p>Si noti che, in tal modo, si segna anche la fine della medicina, in quanto quella \u201cassistenza\u201d non \u00e8 certo il frutto di una valutazione clinica e di un conseguente atto terapeutico, ma registra la volont\u00e0 del malato e la attua con una qualche tecnica di rottura dell\u2019integrit\u00e0 biologica, sia pur ormai profondamente minata dalla malattia, del \u201cpaziente\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 un intervento che interrompe il funzionamento di organi o lo svolgimento di processi vitali.\u00a0<strong>Ancora una volta, trionfa il nulla, ma il nulla rimane nulla.<\/strong><\/p>\n<p>Insomma qualificare la morte volontaria medicalmente assistita come decesso cagionato da un atto autonomo, sembra una forzatura inaccettabile dei concetti e della realt\u00e0 delle cose.<\/p>\n<p>Di conseguenza, il nulla partorisce la menzogna.<\/p>\n<p>Aggiungere che, cos\u00ec, si pone fine alla propria vita in modo volontario, dignitoso e consapevole, fa dipendere la qualit\u00e0 umana e morale dei momenti ultimi della vita da un intervento anestetico, ossia dalla cancellazione dei presupposti stessi della consapevolezza.<\/p>\n<p>La dignit\u00e0, termine peraltro ambiguo e indeterminato, viene appesa alla tecnica, alla tecnica della morte che un qualsiasi assassino \u201ccompassionevole\u201d sa usare.<\/p>\n<p>Direi che\u00a0<strong>l\u2019atto eutanasico segna anche l\u2019autoestinzione della medicina<\/strong>\u00a0come arte che il compito divino di alleviare la sofferenza.<\/p>\n<p>Il richiamo alla qualit\u00e0 della vita non fa, oltre alla sua indeterminatezza, che dilatare lo sfalsamento dei piani per cui si fa coincidere un qualcosa che \u00e8 in s\u00e9 un tutto, come la vita di un essere vivente, con la eventuale somma dei suoi attributi.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che, in tal modo, viene negato\u00a0<em>funditus<\/em>\u00a0il diritto di vivere, che residua solo come il risultato di una sorta di accreditamento sociale, culturale e psicologico; insomma, una vita a punti.<\/p>\n<p>Non solo\u00a0<strong>quanto c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 sacro, dal punto di vista dell\u2019esistenza nel tempo, viene messo nelle fredde mani della burocrazia statale o in genere sanitaria<\/strong>, le mani quelle di un contabile per cui tutto \u00e8 misurabile.<\/p>\n<p>Il riferimento, enfatico, all\u2019adeguato sostegno sanitario, psicologico e socio-assistenziale alla persona malata e alla famiglia, sembrano a questo punto solo delle maschere dell\u2019espropriazione totale, a carico dell\u2019uomo che soffre e lotta di fronte al muro ultimo della sua vita ed a carico dei suoi cari, di tutto ci\u00f2 che, alla vita stessa, d\u00e0 un senso ed un valore inestimabile.<\/p>\n<p>Gli interrogativi sollevati dalla legalizzazione dell\u2019omicidio del consenziente sarebbero ancora tanti; basterebbe, per\u00f2, prendere sul serio quelli esposti per capire come cos\u00ec non solo non si rende pi\u00f9 umano il momento del trapasso, ma\u00a0<strong>ci si muove velocemente verso l\u2019eutanasia di una intera civilt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iustitiainveritate.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.iustitiainveritate.org&amp;source=gmail&amp;ust=1652290741548000&amp;usg=AOvVaw0BmUF382t7_mII4hONwJ8o\"><strong>Staff di Iustitia in Veritate<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/eutanasia-la-morte-del-diritto\/\">https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/eutanasia-la-morte-del-diritto\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL BLOG DI SABINO PACIOLLA (Staff di Iustitia in Veritate)\u00a0 Ricevo e volentieri pubblico Ormai il progetto di legge sull\u2019eutanasia \u00e8 vicino all\u2019approvazione, con consenso probabilmente larghissimo. \u00c8 un fatto che viene presentato dai suoi sostenitori con il solito mantra del progresso e dell\u2019allineamento con paesi pi\u00f9 culturalmente avanzati del nostro. 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