{"id":72139,"date":"2022-05-12T10:00:26","date_gmt":"2022-05-12T08:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72139"},"modified":"2022-05-11T13:01:13","modified_gmt":"2022-05-11T11:01:13","slug":"contro-leconomia-lanarcopensiero-di-cornelius-castoriadis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72139","title":{"rendered":"Contro l\u2019economia: l\u2019anarcopensiero di Cornelius Castoriadis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Roberto Smaldore)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72140\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Socialisme-ou-barbarie-300x158.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Socialisme-ou-barbarie-300x158.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Socialisme-ou-barbarie-1024x538.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Socialisme-ou-barbarie-768x403.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Socialisme-ou-barbarie.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h3>Raffaele Alberto Ventura spiega in un\u2019antologia il pensiero dell\u2019intellettuale francese, oltre il marxismo e la critica economica del capitalismo. Una filosofia radicale e le sue contraddizioni<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u2019hanno in comune un giapponese, un boemo e un greco naturalizzato francese? Nulla, se prima non specifichiamo che stiamo parlando di Mishima, Kafka e Castoriadis. Tutti e tre sono stati prolifici scrittori ed illustri intellettuali, ma se c\u2019\u00e8 un aspetto che pi\u00f9 di tutti interseca le loro biografie \u00e8 il fatto che tutti e tre hanno vissuto una \u201cdoppia vita.\u201d Mishima di giorno faceva il funzionario statale al ministero, di notte invece vestiva i panni dello scrittore. Kafka di giorno era ispettore assicurativo, di notte si dedicava anche lui alla letteratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E Castoriadis? Lui forse ha vissuto la vita pi\u00f9 schizofrenica dei tre: se di giorno ricopriva la prestigiosa carica di alto funzionario dell\u2019OCSE coordinando progetti orientati allo sviluppo economico, di notte disfaceva la tela che tesseva durante il d\u00ec, criticando, nei panni del militante rivoluzionario, quell\u2019ideologia della crescita che incensava l\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attorno a questo originale tratto della \u201cdoppia vita\u201d di Cornelius Castoriadis ruota l\u2019antologia \u201cContro l\u2019economia. Scritti 1949-1997\u201d dell\u2019autore, pubblicata da\u00a0<i>Luiss University Press<\/i>, curata e tradotta dallo scrittore e saggista Raffaele Alberto Ventura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Filosofo, sociologo, economista, psicanalista e militante politico, Castoriadis ha vissuto molteplici vite dal 1922 al 1997. Nato a Istanbul, si trasferisce da piccolo con la famiglia ad Atene dove porta a termine i propri studi universitari di diritto, economia e filosofia. Nel 1946 si trasferisce a Parigi dove due anni dopo entrer\u00e0 a far parte di una delle pi\u00f9 grandi organizzazioni economiche mondiali, l\u2019Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). Sempre nel 1948, Castoriadis fonder\u00e0 assieme al filosofo francese Claude Lefort l\u2019organizzazione Socialisme ou barbarie che, nata come corrente interna al Partito comunista francese, radunando contributi attorno all\u2019omonima rivista finir\u00e0 col tempo per rendersi autonoma dal partito diventando un fiorente rifugio per intellettuali libertari ed elaborando una lettura eterodossa della lezione marxista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contro l\u2019economia \u00e8 il titolo provocatorio che battezza quest\u2019antologia e che racconta, attraverso le parole del suo curatore, \u201cla storia di un economista che arriva a poco a poco alla consapevolezza che l\u2019approccio economico non \u00e8 sufficiente per capire i problemi strutturali del capitalismo.\u201d Contro l\u2019economia abbraccia la sociologia, la filosofia e la politica e rappresenta la meditazione di un intellettuale che, avendo dedicato la sua vita lavorativa a \u201cfar di conto,\u201d finisce per scoprire che la soluzione ai problemi di libert\u00e0 ed eguaglianza nella societ\u00e0 contemporanea va oltre la quadratura dei numeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>N\u00e9 verso Occidente n\u00e9 verso Oriente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti dell\u2019opera di Castoriadis \u00e8 la teorizzazione della convergenza tra i regimi statunitense e sovietico sotto il segno del capitalismo burocratico. Gi\u00e0 nel 1949, la neonata rivista Socialisme ou barbarie pubblica un testo provocatorio in cui manifesta la propria equidistanza programmatica dal capitalismo americano e dal socialismo sovietico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo testo, pubblicato nell\u2019antologia sotto il titolo de La grande convergenza, Castoriadis disegna una storia del capitalismo segnata dal progressivo accrescimento del ruolo dello Stato che comincia ad intestarsi gli interessi del capitale. Stati Uniti e Unione Sovietica non rappresenterebbero altro se non stadi diversi nel processo di concentrazione delle forze produttive di cui i grandi burocrati sarebbero i veri beneficiari, alle spese del proletariato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tesi analoghe erano state gi\u00e0 espresse da Bruno Rizzi, intellettuale trotzkista del Novecento di cui Ventura si era occupato nel suo ultimo libro, Radical Choc. Nel 1939, Rizzi pubblica La burocratizzazione del mondo, libro in cui sosteneva che l\u2019antagonismo tra Unione Sovietica e Germania nazista sarebbe andato sempre pi\u00f9 affievolendosi, notando la convergenza tra i due regimi nell\u2019accrescimento del peso della macchina burocratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vecchio capitalismo sarebbe quindi stato destinato a scomparire, sostituito da un nuovo regime economico che avrebbe fuso lo sfruttamento capitalistico alla pianificazione burocratica, teorizzando tra i primi quella che poi verr\u00e0 chiamata \u201ctecnocrazia.\u201d Ventura afferma che \u201cl\u2019idea che circolava negli anni \u201970 era quella secondo la quale Castoriadis si sarebbe appropriato delle tesi di Bruno Rizzi,\u201d anche se ricostruire la storia delle influenze \u00e8 pi\u00f9 complicato di quanto possa sembrare. Infatti \u201cle prime critiche alla Rivoluzione russa nel 1918 parlavano gi\u00e0 di burocratizzazione: le influenze pi\u00f9 interessanti andrebbero cercate nella tradizione anarchica e weberiana.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembra che tutti questi autori condividano l\u2019assunto per cui la modernizzazione della produzione, piuttosto che generare spazi di libert\u00e0 e di emancipazione, finisca per costringere l\u2019umanit\u00e0 in una gabbia d\u2019acciaio favorendo la soggezione alla libert\u00e0, l\u2019aristocrazia della competenza alla democrazia. Ed \u00e8 proprio l\u2019ossessione per la democrazia che porter\u00e0 Castoriadis a liquidare il marxismo in favore della teorizzazione di una societ\u00e0 autonoma di individui liberi e uguali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>A sinistra della sinistra e alla sua destra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La liquidazione del marxismo si manifesta nel fatto che Castoriadis propone di analizzare le patologie della societ\u00e0 moderna indotte dal capitalismo, ma di farlo, per cos\u00ec dire, contro l\u2019economia. Castoriadis cos\u00ec abbandona presto l\u2019ambizione di dimostrare empiricamente le contraddizioni del capitalismo e la sua ricerca assume sempre pi\u00f9 una torsione \u201cculturalista\u201d puntando il dito verso quella che lui chiama \u201ccrisi del significato della vita e delle motivazioni umane.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo aspetto avvicina Castoriadis ad autori come Luk\u00e1cs e Honneth, i quali coi concetti di \u201creificazione\u201d e \u201cmisconoscimento\u201d hanno cercato di catturare le disfunzioni della societ\u00e0 contemporanea ponendosi in un\u2019ottica di continuit\u00e0 col pensiero marxista. \u201cCastoriadis viene dalla sinistra che leggeva Luk\u00e1cs, il quale a sua volta si era formato sui testi di Weber e sul romanticismo tedesco, approdando al comunismo attraverso un percorso abbastanza tortuoso,\u201d spiega a the Submarine Raffaele Alberto Ventura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questa ragione Ventura preferisce parlare in questi casi di webero-marxismo per contraddistinguere una temperie culturale frutto \u201cdi un processo che inizia con Luk\u00e1cs e prosegue con la Scuola di Francoforte, passando per Castoriadis, di autori marxisti che iniziano un processo di corrosione del pensiero di Marx immergendolo in quello di Weber.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altra parte per\u00f2 l\u2019analisi culturale delle contraddizioni indotte dal capitalismo permette di confrontare Castoriadis con gli sviluppi intellettuali della nouvelle droite, il movimento che radicalizza il pensiero conservatore a partire dagli anni \u201970 formulando una critica di destra all\u2019individualismo contemporaneo. Ventura parla di autori come Lipovetsky e Baudrillard, entrambi legati al gruppo di Socialisme ou barbarie, i quali si faranno portavoce di una critica a una societ\u00e0 dei consumi sdoganata dall\u2019edonismo del Sessantotto e che avrebbero fatto da traghettatori delle riflessioni di Castoriadis verso destra, arrivando a influenzare anche i romanzi di Michel Houellebecq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con le parole di Ventura: \u201cNegli anni \u201970, parlare di contraddizioni culturali del capitalismo era considerata una posizione liberal-conservatrice perch\u00e9 implicava da un lato il rifiuto del materialismo storico e dall\u2019altro la volont\u00e0 di porre in essere un ragionamento pi\u00f9 ampio sulle aspettative prodotte dal sistema capitalistico che tendeva inevitabilmente a minimizzarne le responsabilit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Leggere tra le pieghe del pensiero radicale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contro l\u2019economia ci restituisce cos\u00ec l\u2019immagine di un intellettuale che sembrerebbe aver abbracciato il marxismo in maniera strumentale per poi distanziarsene, approdando a nuove forme di critica del capitalismo che sanno pi\u00f9 di reazione che di rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saremmo quindi tentati di interpretare la sua traiettoria attraverso la forma di una parabola che si distanzia progressivamente dal suo epicentro perdendo di coerenza e rettitudine. Invece, secondo Ventura: \u201cCastoriadis attacca l\u2019Unione Sovietica gi\u00e0 nel primo numero del 1949 di Socialisme ou Barbarie ed i primi testi in cui Castoriadis liquida il marxismo sono gi\u00e0 del 1959. La tentazione di alcuni interpreti \u00e8 stata invece quella di retrodatare queste prese di posizione per sostenere che avesse cambiato idea nel tempo, spiegando la sua traiettoria nella forma di una parabola, ma in funzione del punto di osservazione si pu\u00f2 disegnare una parabola in modo diverso. Io sostengo che sarebbe riduttivo interpretare il pensiero di Castoriadis nella forma di una parabola perch\u00e9 in fin dei conti la sua produzione intellettuale ha mantenuto una grande coerenza interna. Possiamo piuttosto dire che Castoriadis si sia adattato a diverse situazioni storiche, non considerando le categorie di destra e sinistra come categorie essenziali.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attualit\u00e0 del pensiero di Castoriadis \u00e8 nella critica dello Stato e delle tendenze totalitarie della sua burocrazia. Un punto di vista, questo, che \u00e8 ultimamente stato sdoganato dall\u2019anarco-primitivismo legato alla figura di Theodore Kaczynski, in arte UnaBomber, il terrorista americano che semin\u00f2 il panico con i suoi pacchi bomba negli Stati Uniti degli anni \u201980 e \u201990 e che ispira oggi, attraverso il suo manifesto intitolato La societ\u00e0 industriale e il suo futuro, una wave memetica che romanticizza il ritorno ad uno stato di vita primitivo in cui l\u2019uomo si libererebbe dalla schiavit\u00f9 della tecnologia attraverso una rinnovata sinergia con la natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Leggere Castoriadis oggi, a cento anni dalla sua nascita, significa quindi poter osservare tra le pieghe della storia gli sviluppi di un pensiero radicale che ha pensato ad un\u2019alternativa alla societ\u00e0 attuale. Quella di Castoriadis \u00e8 stata la doppia, triplice, quadruplice vita di un funzionario e militante, di un intellettuale e di un rivoluzionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2022\/05\/04\/contro-leconomia-lanarcopensiero-di-cornelius-castoriadis\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2022\/05\/04\/contro-leconomia-lanarcopensiero-di-cornelius-castoriadis\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Roberto Smaldore) Raffaele Alberto Ventura spiega in un\u2019antologia il pensiero dell\u2019intellettuale francese, oltre il marxismo e la critica economica del capitalismo. Una filosofia radicale e le sue contraddizioni Cos\u2019hanno in comune un giapponese, un boemo e un greco naturalizzato francese? Nulla, se prima non specifichiamo che stiamo parlando di Mishima, Kafka e Castoriadis. 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