{"id":72160,"date":"2022-05-13T10:30:10","date_gmt":"2022-05-13T08:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72160"},"modified":"2022-05-12T11:29:56","modified_gmt":"2022-05-12T09:29:56","slug":"scaglione-ecco-quali-sono-i-veri-obiettivi-e-le-strategie-che-ha-in-mente-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72160","title":{"rendered":"Scaglione: \u00abEcco quali sono i veri obiettivi e le strategie che ha in mente Putin\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIARIO DEL WEB (Fabrizio Corgnati)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72161\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/549302-995x447-11052022-1749-300x135.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/549302-995x447-11052022-1749-300x135.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/549302-995x447-11052022-1749-768x345.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/549302-995x447-11052022-1749.jpg 995w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il giornalista Fulvio Scaglione, storico corrispondente da Mosca, parla al DiariodelWeb.it dei probabili piani di Vladimir Putin e della Russia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su Vladimir Putin, in questi mesi, se ne sono dette di tutti i colori. Da un lato la narrativa ufficiale lo presenta solo come il personaggio cattivo della storia, dall&#8217;altro c&#8217;\u00e8 anche chi si sforza a cogliere altre sfaccettature di maggiore complessit\u00e0 nella sua figura e nella sua azione politica. In pochi, per\u00f2, sono veramente riusciti a capire che cosa abbia davvero in mente, dove voglia arrivare, fino a che punto sia pronto a spingersi. Ai microfoni del DiariodelWeb.it ci ha provato Fulvio Scaglione, esperto giornalista e storico corrispondente da Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fulvio Scaglione, lei che la Russia la conosce bene si aspettava che Putin scatenasse un conflitto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non lo avrei mai pensato. Perch\u00e9 \u00e8 sempre stato un leader anche cinico, uno che perseguiva i suoi obiettivi anche con durezza, come in Cecenia, in Georgia o in Siria, ma comunque razionale. Fino a un certo punto mi \u00e8 parso di intravedere una linea di coerenza nella politica che praticava. Questa guerra mi sembra del tutto irrazionale, soprattutto dal punto di vista russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Che conseguenze possono innescarsi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l&#8217;Ucraina \u00e8 una tragedia, ma per la Russia non sar\u00e0 certo una passeggiata di salute. Sar\u00e0 un disastro, riporter\u00e0 indietro le sue relazioni con il resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Che idea si \u00e8 fatto sugli obiettivi che sta perseguendo Putin?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All&#8217;inizio tutti dicevano che pensasse ad una guerra lampo, che intendesse raggiungere Kiev in tre giorni. Io non lo credo affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come mai?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti noi sapevamo che, dal 2015 in avanti, l&#8217;Ucraina ha portato avanti un&#8217;opera di riforma delle forze armate e della difesa molto profonda e intelligente. Gi\u00e0 prima della guerra aveva un esercito di circa 200 mila uomini, uno dei pi\u00f9 grossi dell&#8217;Europa occidentale, che molti Paesi la finanziavano e la armavano e che stava mettendo insieme una forza territoriale che a regime avrebbe dovuto contare 130 mila uomini e che all&#8217;epoca ne contava 90 mila. Figuriamoci se non lo sapeva Putin, per quanto si dica che i servizi segreti lo avevano male informato. Se contro una forza del genere ti muovi con 120 mila uomini non puoi in alcun modo immaginare una guerra lampo, n\u00e9 occupare una citt\u00e0 come Kiev senza un reale bombardamento o una strategia di intimidazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>E allora che cosa ha in mente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io penso che la vera strategia del Cremlino, alla fine, sia quella di conquistare tutto l&#8217;Est, dalla Bielorussia alla Moldavia. Forse inizialmente l&#8217;obiettivo era quello di arrivare fino al Dnepr, che avrebbe rappresentato un confine naturale, anche se probabilmente non ci riuscir\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Con quale scopo finale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non dobbiamo dimenticare che, gi\u00e0 prima della guerra, l&#8217;Ucraina insieme alla Moldavia era uno dei Paesi pi\u00f9 poveri d&#8217;Europa. Nel 2014, riprendendosi la Crimea e suscitando la rivolta separatista nel Donbass, la Russia ha tolto dal controllo di Kiev del 7% del territorio. Ma, quel che pi\u00f9 conta, le ha tolto una zona che contribuiva per il 20% al Pil e per il 25% alle esportazioni. Se adesso il piano russo si realizza e questo 7% di Ucraina sotto il controllo russo diventa il 20%, annettendo la zona delle miniere, delle risorse naturali, dei grossi centri industriali, dei porti, degli hub ferroviari, dell&#8217;Ucraina resta assai poco. E credo che il vero scopo della spedizione russa sia proprio quello di annichilire l&#8217;Ucraina. Non a caso, adesso, i bombardamenti si concentrano tutti sulle infrastrutture ucraine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quindi c&#8217;\u00e8 stato un cambio di strategia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certamente. Secondo me \u00e8 arrivato nel momento in cui i russi hanno creato un comando unificato delle operazioni, che nella prima fase non c&#8217;era, e l&#8217;hanno affidato al generale Aleksandr Dvornikov, un veterano della Siria, un esperto, un duro. L\u00ec si \u00e8 visto nettamente un cambio di passo. Non pi\u00f9 scorribande e avventure qua e l\u00e0, come l&#8217;occupazione dell&#8217;aeroporto di Hostomel, a pochi chilometri da Kiev, dove i paracadutisti sono rimasti per un mese e poi se ne sono andati, e non si \u00e8 capito a cosa servisse. Al loro posto, il vecchio sistema delle guerre tradizionali: bombardamenti per indebolire l&#8217;avversario e poi, pian piano, avanzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La risposta dell&#8217;Europa e degli Stati Uniti a suon di sanzioni pu\u00f2 funzionare? Indebolisce davvero la Russia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul fatto che la indebolisca non ci sono dubbi. Ma sulle sanzioni dobbiamo fare un ragionamento. Hanno successo quando fanno cadere il regime oppure lo costringono a cambiare linea politica. Storicamente quasi mai ci sono riuscite: n\u00e9 con Cuba, n\u00e9 con l&#8217;Iran, n\u00e9 con la Siria, n\u00e9 con l&#8217;Unione sovietica o la Russia post 2014. Quindi hanno fortissimi limiti. E se non colgono il loro scopo, ottengono solo di far star male la popolazione. In tal caso l&#8217;effetto che sempre si ottiene \u00e8 quello di compattare ulteriormente il popolo con il regime. Ormai la Russia \u00e8 soggetta a quasi settemila sanzioni, il maggior numero della storia, e siamo arrivati al nodo gordiano del petrolio e del gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ma sono sufficienti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ci sono solo le sanzioni. Dobbiamo tenere presente che l&#8217;invio delle armi all&#8217;Ucraina sta pian piano assumendo un significato diverso da quello originale. Inizialmente la armavamo perch\u00e9 potesse difendersi dall&#8217;invasore, mentre nel frattempo si cercava una soluzione politica. Adesso questa speranza \u00e8 stata completamente smantellata e gli americani hanno esplicitamente adottato la linea di usare questa guerra per dare una bastonata alla Russia, per tirarle le redini in modo deciso e definitivo. Infatti si stanno fornendo armi sempre pi\u00f9 potenti e le intelligence occidentali partecipano sempre pi\u00f9 direttamente alle operazioni, dall&#8217;affondamento dell&#8217;incrociatore Moskva in avanti. Gli ucraini stanno combattendo la guerra per noi, per tutto l&#8217;Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Questa aspettativa di eliminare, politicamente o fisicamente, Putin \u00e8 sensata oppure, come dicono alcuni, i suoi successori rischiano di essere ancora peggio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;idea che il problema della Russia si risolva con la scomparsa di Putin \u00e8 assolutamente ingenua. Ed \u00e8 tra l&#8217;altro all&#8217;origine anche di molti equivoci sulla situazione attuale. La questione riguarda il ruolo della Russia nel mondo: \u00e8 un Paese, come pretendono gli americani, il cui parere nelle grandi questioni internazionali non conta? Ossia, \u00e8 la famosa stazione di servizio travestita da Stato di cui parlava John McCain? Oppure \u00e8 il Paese potente e importante che ha diritto a sedersi al tavolo? La Russia ha di s\u00e9 un&#8217;immagine secondo me ipertrofica, ma l&#8217;Occidente ne ha una troppo sottostimata. E ce ne accorgiamo adesso, quando scopriamo che ha un grande arsenale nucleare, che \u00e8 decisiva su molti mercati, che la sua guerra rischia di affamare il Medio Oriente, visto che i loro rifornimenti di grano partono quasi tutti dai porti del Mar Nero. Un Paese cos\u00ec decisivo nel male pu\u00f2 essere considerato poco influente nel bene?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quindi la presenza o meno di Putin \u00e8 una questione secondaria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tanto \u00e8 vero che il falco dei falchi oggi non \u00e8 neanche Putin, bens\u00ec Dmitry Medvedev, attuale vicesegretario del consiglio di sicurezza russo, ma ex primo ministro e presidente della Federazione russa. All&#8217;epoca si era guadagnato una fama di leader liberale e aperto al dialogo con l&#8217;Occidente. Oggi \u00e8 quello che pronuncia le dichiarazioni pi\u00f9 incendiarie ed esplosive. Questo dimostra che il problema \u00e8 la Russia, non Putin. Che semmai, al contrario, \u00e8 stato l&#8217;interprete migliore di questa linea di revanscismo russo, che per\u00f2 non ha inventato lui. Anche se per tanto tempo questo non lo si \u00e8 potuto dire senza venire accusati di essere filoputiniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.diariodelweb.it\/opinioni\/articolo\/?nid=20220511-549302\">https:\/\/www.diariodelweb.it\/opinioni\/articolo\/?nid=20220511-549302<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIARIO DEL WEB (Fabrizio Corgnati) Il giornalista Fulvio Scaglione, storico corrispondente da Mosca, parla al DiariodelWeb.it dei probabili piani di Vladimir Putin e della Russia Su Vladimir Putin, in questi mesi, se ne sono dette di tutti i colori. 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