{"id":72193,"date":"2022-05-16T08:30:03","date_gmt":"2022-05-16T06:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72193"},"modified":"2022-05-14T20:42:24","modified_gmt":"2022-05-14T18:42:24","slug":"ce-un-contesto-storico-che-spiega-perche-la-russia-e-stata-messa-allangolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72193","title":{"rendered":"\u201cC\u2019\u00e8 un contesto storico che spiega perch\u00e9 la Russia \u00e8 stata messa all\u2019angolo\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MARXISMO OGGI (Annie Lacroix-Riz)*<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Annie Lacroix-Riz, docente di storia contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Parigi VII-Denis Diderot, ha scritto diversi libri sulle due guerre mondiali e la dominazione politica ed economica. Guarda con attenzione la situazione in Ucraina ponendola in relazione alla storia dell\u2019imperialismo di inizio XX secolo e la sua continuazione. Quello che ci viene raccontato troppo spesso dai media non ci permette di capire il conflitto, quindi di cercare una soluzione per la pace. In questa intervista, ci viene offerto uno sguardo retrospettivo utile per comprendere gli eventi e la storia recente della regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nei media, si ha l\u2019impressione che la guerra in Ucraina sia scaturita dal nulla. Cosa pu\u00f2 dirci del suo contesto storico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di tutto, gli elementi storici sono quasi assenti da quella che \u00e8 difficile definire una \u201canalisi\u201d della situazione. Tuttavia, ci sono due aspetti importanti da prendere in considerazione negli eventi attuali. In primo luogo, c\u2019\u00e8 una situazione generale, cio\u00e8 l\u2019aggressione della Nato contro la Russia. In secondo luogo, c\u2019\u00e8 una sorta di ossessione contro la Russia \u2013 e anche contro la Cina. Questa ossessione non \u00e8 nuova, quindi permette di relativizzare l\u2019attuale frenesia anti-Putin. L\u2019essenza della presunta \u201canalisi occidentale\u201d \u00e8 che Putin sia un pazzo paranoico e (o) un nuovo Hitler. Ma l\u2019odio per la Russia e il fatto di non sopportare che la Russia eserciti un ruolo mondiale \u00e8 riconducibile all\u2019imperialismo statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come si spiega questa ossessione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un\u2019ossessione caratteristica di un imperialismo dominante che \u00e8 stato egemone per quasi tutto il XX secolo. Questo imperialismo non vuole perdere la propria egemonia, che per\u00f2 sta perdendo. In effetti, oggi non siamo pi\u00f9 nella stessa situazione degli anni \u201950, quando gli Stati Uniti rappresentavano il 50% della produzione mondiale. La Cina si sta avvicinando alla posizione di primo produttore del mondo, e questo non piace agli Stati Uniti. Negli ultimi anni abbiamo raggiunto un momento particolarmente acuto del confronto, segnato da una serie di aggressioni sconcertanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche la Russia viene presa di mira. Si ha l\u2019impressione che ci sia ancora una sorta di rancore contro i bolscevichi, ma \u00e8 importante rendersi conto che questa russofobia dell\u2019imperialismo statunitense \u00e8 iniziata in epoca zarista ed \u00e8 continuata in seguito, anche dopo la dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica. Gli impegni presi dagli Stati Uniti di non avanzare militarmente nella zona ex sovietica sono stati tutti violati. Dal 1991 al febbraio 2022, siamo cos\u00ec arrivati a un momento in cui la prospettiva per la Russia di vedere la Nato alle sue porte e di un\u2019Ucraina nuclearizzata \u00e8 divenuta una realt\u00e0 immediata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Qual \u00e8 il posto dell\u2019Ucraina nel confronto fra potenze imperialiste?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ucraina \u00e8 inseparabile dalla storia della Russia fin dall\u2019alto Medioevo. La Russia con tutte le sue ricchezze naturali \u00e8 una caverna di Al\u00ec Bab\u00e0 e l\u2019Ucraina \u00e8 stata il suo gioiello pi\u00f9 grande: \u00e8 una fonte straordinaria di carbone, ferro e tante altre risorse minerali, oltre che un formidabile deposito di grano e altri cereali. Cosa che ha attratto a lungo i desideri di molti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se ci atteniamo al periodo imperialista (dal 1880), possiamo dire che \u00e8 stata la Germania a essere inizialmente interessata all\u2019Ucraina. Prima della guerra del 1914, il Reich tedesco decise di controllare l\u2019impero russo assicurandosi il controllo delle sue \u201cmarche\u201d pi\u00f9 sviluppate, l\u2019Ucraina e gli Stati baltici. Durante il conflitto, la Germania trasform\u00f2 questi Stati e l\u2019Ucraina in una roccaforte militare, la base per il suo assalto all\u2019Impero russo. Durante la Prima guerra mondiale, mentre la Germania fall\u00ec sul fronte occidentale gi\u00e0 nel 1917, lo stesso non si pu\u00f2 dire del fronte orientale, che domin\u00f2 fino alla sua sconfitta. E anche se, dal gennaio 1918, la Russia da poco sovietica era sottoposta a ulteriori aggressioni da parte di tutte le altre potenze imperialiste (14 paesi la invasero senza dichiarazione di guerra), Berlino riusc\u00ec a imporle, nel marzo 1918, il trattato di Brest-Litovsk, che ne confisc\u00f2 l\u2019Ucraina. La sconfitta della Germania alla fine della Prima guerra mondiale non \u00e8 valsa a restituirla, vista la guerra condotta sul suo suolo dagli \u201cAlleati\u201d, sostenuti da tutti gli elementi antibolscevichi, russi e ucraini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019Ucraina ha poi goduto di un breve periodo di indipendenza\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 1918 al 1920, ci fu effettivamente un breve periodo di \u201cindipendenza\u201d folcloristica, sullo sfondo dell\u2019aggressione delle armate bianche (pogromiste) di Denikin, e del pogromista Petliura, ufficialmente \u201cindipendentista\u201d e alleato della Polonia (che mirava a tutta l\u2019Ucraina occidentale). L\u2019Ucraina rimase l\u2019obiettivo del Reich, che aveva preso il sopravvento sull\u2019impero austriaco, poi gli \u201caustro-ungarici\u201d degli Asburgo, possessori della Galizia orientale, nell\u2019ovest dell\u2019Ucraina, dopo la spartizione della Polonia. Questa tutela germanica forn\u00ec una base preziosa per l\u2019indebolimento della Russia e dello slavismo ortodosso, dal tempo degli Asburgo, con l\u2019uniatismo come strumento principale, guidato dal Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Che ruolo ha avuto il Vaticano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019uniatismo cattolico, supporto ideologico della conquista germanica, aveva sedotto una parte della popolazione ucraina occidentale, grazie al suo aspetto formale molto vicino all\u2019ortodossia. Questo strumento di conquista austriaco fu ripreso dalla Germania in epoca imperialista: il Vaticano, capendo che non poteva pi\u00f9 contare sul moribondo impero cattolico, si sottomise definitivamente al potente Reich protestante all\u2019inizio del XX secolo, anche in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel periodo tra le due guerre, l\u2019Ucraina gioc\u00f2 quindi un ruolo decisivo nell\u2019alleanza tra la Germania e il Vaticano, al quale Berlino affid\u00f2 lo spionaggio militare attraverso i chierici uniati. Possiamo vedere come fu organizzato allora il tentativo di conquistare l\u2019Ucraina, consacrato dalla firma del Concordato del Reich del luglio 1933. Uno dei suoi due articoli segreti stabiliva che la Germania e il Vaticano si sarebbero alleati nella presa dell\u2019Ucraina, che era uno dei principali obiettivi di guerra della Germania, sia nella Prima guerra mondiale che nella Seconda. L\u2019assalto militare, l\u2019occupazione e lo sfruttamento economico sarebbero spettati alla Germania, la \u201cricristianizzazione\u201d cattolica al Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Anche gli Stati Uniti erano interessati\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ucraina \u00e8 una questione importante in s\u00e9, ma \u00e8 anche la porta d\u2019accesso al Caucaso ricco di petrolio. Gli Stati Uniti si sono uniti all\u2019imperialismo tedesco per entrare in Russia e specialmente in Ucraina dopo la fine della Prima guerra mondiale. Nel 1930, tutti gli imperialismi sognavano di abbuffarsi nella ricca Ucraina. Nel mio libro Aux origines du carcan europ\u00e9en, ho mostrato come Roman Dmovski, uomo politico polacco di estrema destra, aveva analizzato perfettamente la \u201cquestione ucraina\u201d nel 1930. Scrisse che i grandi imperialismi volevano tutti mangiarsi l\u2019Ucraina, con in testa i due pi\u00f9 febbrilmente impegnati nel compito: il tedesco e l\u2019americano. Diceva anche che se l\u2019Ucraina fosse strappata dalla Russia, questa sarebbe diventata un paese puramente \u201cconsumatore\u201d, costretta a comprare i suoi prodotti industriali altrove. Non avrebbe mai potuto sostenere una tale perdita, aggiungeva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Non ha funzionato, l\u2019Ucraina \u00e8 rimasta nell\u2019Unione Sovietica. Ma c\u2019era ancora il nazionalismo ucraino, giusto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nazionalismo ucraino \u00e8 stato prima tedesco e poi statunitense (o meglio entrambi), perch\u00e9 non aveva una reale capacit\u00e0 di indipendenza: il Reich lo ha finanziato prima del 1914, e da allora non ha mai smesso. Infatti, coloro che sostenevano di volere l\u2019Ucraina \u201cindipendente\u201d (Bandera pi\u00f9 di alcuni dei suoi, che non pretendevano nemmeno di rivendicarla \u201cimmediatamente\u201d) appartenevano tutti all\u2019uniatismo, che nel periodo tra le due guerre, e per tutta la Seconda guerra mondiale, fu confuso con il nazismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 difficile non fare il collegamento con i movimenti che troviamo oggi: il battaglione Azov, Pravy Sektor, ecc., sono gli eredi diretti e rivendicati del movimento autonomista ucraino del periodo tra le due guerre, che vide la creazione, gi\u00e0 nel 1929, del movimento banderista. Chiamata \u201cOrganizzazione dei Nazionalisti Ucraini\u201d (OUN), fu interamente finanziata dalla Germania di Weimar e poi di Hitler (dopo che l&#8217;\u201dautonomismo\u201d era stato sovvenzionato dal Reich guglielmino).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come si \u00e8 sviluppato questo movimento?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il movimento di Stepan Bandera, ora \u201ceroe nazionale\u201d ufficiale dell\u2019Ucraina, e al quale il battaglione Azov e altri raggruppamenti filonazisti rendono costantemente omaggio, si diffuse a partire dal 1929 nell\u2019Ucraina polacca e slovacca. Non era presente nell\u2019Ucraina sovietica e ortodossa. I \u201cbanderisti\u201d, come altre correnti del \u201cnazionalismo ucraino\u201d, erano anti-ebraici, anti-russi e anche violentemente anti-polacchi. Hanno anche attaccato radicalmente gli ucraini non autonomisti e gli ucraini che erano rimasti vicini alla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste bande di ausiliari della polizia tedesca, dal 1939 nella Polonia occupata, poi dal 22 giugno 1941 nell\u2019URSS occupata, formarono un \u201cesercito [cosiddetto] insurrezionale\u201d, l\u2019UPA. Questi 150-200.000 criminali di guerra massacrarono indiscriminatamente centinaia di migliaia di loro \u201cnemici\u201d: ebrei, ucraini fedeli al regime sovietico, russi e polacchi, che odiavano come gli altri. Per prendere solo l\u2019esempio dei polacchi, tra 70.000 e 100.000 civili furono uccisi dalle milizie banderiste durante la guerra. L\u2019argomento propagandistico in voga secondo cui lo Stato polacco ha accolto calorosamente gli ucraini \u201cvicini\u201d sentimentalmente \u00e8, alla luce di questa lunga storia criminale (che inizia prima della guerra), assurdo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1944, quando l\u2019Unione Sovietica riprese il controllo di tutta l\u2019Ucraina, compresa Lvov (in luglio), 120.000 di questi criminali di guerra fuggirono in Germania. Gli Stati Uniti li hanno usati quando sono arrivati nella primavera del 1945.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un libro sull\u2019argomento, Hitler\u2019s Shadow, \u00e8 stato pubblicato da due storici americani ed \u00e8 disponibile online in inglese. \u00c8 tanto pi\u00f9 interessante perch\u00e9 i suoi due autori sono storici approvati dal Dipartimento di Stato, con il quale lavorano ufficialmente sulla storia dello sterminio degli ebrei: Richard Breitman e Norman J.W. Goda. Mostravano come gli americani, appena arrivati in Germania nella primavera del 1945, avevano rintracciato tutti i criminali di guerra, tedeschi e non. Una parte dei banderisti rimase in Germania, nelle zone occidentali, soprattutto nella zona americana, con un grande raggruppamento a Monaco. Un altro \u00e8 stato accolto a braccia aperte negli Stati Uniti, tramite la Cia, in barba alle leggi sull\u2019immigrazione, e un altro ancora \u00e8 rimasto nell\u2019Ucraina occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019ultimo gruppo, forte di decine di migliaia di persone, ha condotto una guerra implacabile contro l\u2019Unione Sovietica: tra l\u2019estate del 1944 e l\u2019inizio degli anni \u201950, ha assassinato 35.000 funzionari civili e militari, con il sostegno finanziario tedesco e americano, in particolare dal 1947-48. Un eccellente storico tedesco-polacco che ha avuto grossi problemi di censura dopo la \u201crivoluzione arancione\u201d del 2004, Grzegorz Rossolinski-Liebe, ha dimostrato che il banderismo rimane un inestinguibile terreno di coltura filonazista: i molti eredi di Bandera nutrono un odio uguale per polacchi, russi, ebrei e ucraini che non sono fascisti. Inutile dire che questo ricercatore ha avuto grossi problemi di censura dalla \u201crivoluzione arancione\u201d del 2004, e ancora di pi\u00f9 nell\u2019era di Maidan, soprattutto perch\u00e9 la sua tesi mostrava come, dal 1943, i banderisti avevano creato una propria leggenda di \u201cresistenza ai nazisti\u201d tanto quanto ai rossi e agli ebrei. Una leggenda che \u00e8 stata molto utile per l\u2019inclusione nella lista dei gruppi \u201cdemocratici\u201d sostenuti da Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quali sono state le conseguenze di questa collusione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i criminali di guerra accolti calorosamente negli Stati Uniti, gli intellettuali contavano molto. Dal 1948, sono stati reclutati in gran numero dalle universit\u00e0 americane, quella dell\u2019Ivy League in testa, tra cui Harvard e Columbia. Nei \u201ccentri di ricerca sulla Russia\u201d che sono proliferati dal 1946-1947, hanno partecipato, insieme ai loro prestigiosi colleghi americani, a una frenetica guerra ideologica contro la Russia. Fu in questo contesto che si diffuse la leggenda dell\u2019\u201cHolodomor\u201d, i cui eventi hanno poi segnato le tappe decisive della conquista dell\u2019Ucraina. Questa \u201cricerca\u201d e questo \u201cinsegnamento\u201d, impiegati per pi\u00f9 di 70 anni, e diffusi in massa, con l\u2019aiuto dei grandi media, nel corso dei decenni nell\u2019Europa americana, hanno letteralmente \u201cimputridito\u201d la conoscenza \u201coccidentale\u201d della storia dell\u2019Ucraina (e, pi\u00f9 in generale, dell\u2019URSS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I sostenitori politici di Euromaidan, avatar delle innumerevoli \u201crivoluzioni arancioni\u201d degli ultimi vent\u2019anni, hanno formato la spina dorsale del 2014, alleandosi con gli oligarchi che , dal 1991, avevano monopolizzato tutta la ricchezza dell\u2019Ucraina. Va notato che questo tipo di saccheggio non \u00e8 proprio della Russia di Putin; pu\u00f2 essere osservato in quasi tutti i paesi usciti dall\u2019Unione Sovietica. In Ucraina, gli oligarchi hanno fatto affidamento su questi elementi banderisti. Lo Stato ucraino di Poroshenko e dei suoi successori dal 2014 si appoggia apertamente su questi movimenti nazisti che gli Stati Uniti hanno pasciuto al loro seno, senza tregua dal 1944-1945.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti avevano infatti un programma esplicito, codificato nel giugno 1948 nel quadro della Cia, per liquidare puramente e semplicemente non solo la zona di influenza sovietica ma lo stesso Stato sovietico. Fu sotto l\u2019amministrazione democratica che venne messa in atto la politica del \u201crollback\u201d per schiacciare il comunismo dovunque si fosse stabilito (e per impedire che si stabilisse ovunque nella zona d\u2019influenza americana). Come tutta una serie di lavori storici hanno dimostrato, compresi lavori di ricercatori americani con forti legami con l\u2019apparato statale e robusti sentimenti antisovietici, questo programma \u00e8 stato sicuramente attuato con la Cia fin dalla sua nascita, nel luglio 1947.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Possiamo cogliere tutta la portata del programma nel testo del febbraio 1952 di Armand B\u00e9rard, diplomatico francese distaccato a Bonn, che cito per esteso in Aux origines du Carcan europ\u00e9en. B\u00e9rard profetizzava che la Russia, cos\u00ec indebolita dalla guerra di logoramento tedesca condotta contro di lei dal 1941 al 1945 (27-30 milioni di morti, l\u2019URSS europea devastata) avrebbe capitolato sotto i colpi degli Stati Uniti e della Germania di Adenauer, ufficialmente perdonata per i suoi crimini e riarmata fino ai denti: Mosca avrebbe finito per cedere tutta l\u2019Europa centrale e orientale, che costituiva la sua \u201czona d\u2019influenza\u201d e che era stata oggetto \u201cdei cambiamenti fondamentali, in particolare di natura democratica, che, dal 1940, hanno avuto luogo nell\u2019Europa orientale\u201d, nelle parole di questo diplomatico molto \u201coccidentale\u201d. E la data del 1940 si riferisce alla sovietizzazione degli Stati baltici e di parti della Romania e della Polonia, gli uni pi\u00f9 fascisti degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ma ci sono voluti alcuni anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il 1945, questo tipo di progetto ha richiesto tempo, poich\u00e9 il governo sovietico era meno indifferente al proprio popolo e ai popoli circostanti di quanto la storia della propaganda \u201coccidentale\u201d sostenga. Ma \u00e8 stato portato avanti con notevole continuit\u00e0 e con enormi risorse finanziarie. L\u2019intera popolazione fu presa di mira, ma un\u2019attenzione particolare fu dedicata alle \u00e9lite statali e intellettuali del paese, che, come priorit\u00e0, dovevano essere distaccate dallo Stato sovietico. Lo sforzo \u00e8 accelerato considerevolmente dopo la vittoria degli Stati Uniti nel 1989, e con maggiore efficienza, mentre la Russia attraversava un decennio di completa decadenza. Bisogna ricordare che sotto Eltsin, le potenze straniere, in primo luogo gli Stati Uniti, hanno governato il paese, l\u2019economia venduta all\u2019asta \u00e8 crollata, la popolazione diminuita dello 0,5% all\u2019anno (drammaticamente in Siberia e nell\u2019Estremo Oriente), e l\u2019aspettativa di vita della popolazione russa era scesa drasticamente nel 1994 (di quasi dieci anni per gli uomini).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante questi anni, il lavoro delle termiti tedesco-americane che Breitman e Goda hanno descritto per gli anni 1945-1990 (perch\u00e9 i tedeschi erano strettamente coinvolti) si \u00e8 ovviamente intensificato. \u00c8 vero che il National Endowment for Democracy (NED), caro a Victoria Nuland, un\u2019eminenza delle amministrazioni Bush e poi di tutti i suoi successori democratici, Biden compreso, ha appena cancellato dal proprio sito i suoi dossier sul finanziamento, che fino ad allora erano stati pubblici, almeno in parte, della secessione dell\u2019Ucraina, e poi del suo inserimento nell\u2019apparato di aggressione alla Russia. Ma il sito del Dipartimento di Stato non ha censurato l\u2019ammissione del 13 dicembre 2013 del sottosegretario Nuland, la signora delle opere buone di Maidan, cos\u00ec presente a Kiev nel febbraio 2014, davanti al Congresso: l\u00ec ha dichiarato con orgoglio che dalla caduta dell\u2019URSS (1991), gli Stati Uniti hanno \u201cinvestito pi\u00f9 di 5 miliardi di dollari per assistere l\u2019Ucraina\u201d. Lo scopo era certamente quello di assicurarsi una presa definitiva sulla miniera d\u2019oro agricola e industriale ucraina, obiettivo finale di questa lunga crociata. Ma era anche per portare l\u2019Ucraina nella Nato, di cui quasi tutti i paesi dell\u2019ex zona di influenza sovietica e molte delle ex repubbliche sovietiche sono gi\u00e0 membri. Questo \u00e8 stato riconosciuto da molti anni. \u00c8 stato chiaramente riaffermato dalla \u201ccarta di partenariato strategico Stati Uniti-Ucraina firmata il 10 novembre 2021 dal segretario di Stato americano Antony Blinken e dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba\u201d: questa \u00e8 la dicitura orgogliosamente esibita dal Parlamento europeo di Strasburgo nella sua \u201cRisoluzione del 16 dicembre 2021 sulla situazione alla frontiera ucraina e nei territori occupati dell\u2019Ucraina occupati dalla Russia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da quel momento in poi, Mosca doveva essere portata a cinque minuti dalle bombe atomiche che erano state conservate nei paesi membri della Nato fin dalle origini del Patto atlantico (in alcuni casi fin dai primi anni \u201950). C\u2019era da esacerbare il contenzioso delle miserie inflitte dall\u2019Ucraina di Maidan alle popolazioni del Donbass, in chiara violazione degli accordi di Minsk. La propaganda occidentale ha taciuto dal 2014 al febbraio 2022 su queste miserie e su questa violazione degli accordi di cui Parigi e Berlino erano \u201cgaranti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lunga congiuntura storica e gli sviluppi dal 1989, seriamente aggravati dal 2014, hanno messo all\u2019angolo la Russia. Tutti gli osservatori ragionevoli sottolineano che ha lanciato la guerra contro l\u2019Ucraina il 24 febbraio 2022, spinta ai suoi limiti estremi. Questo passo ricorda quello fatto dall\u2019Unione Sovietica alla fine del 1939.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Che cosa intende con questo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 un elemento essenziale. Alla fine del 1939, l\u2019Unione Sovietica fece un sincero tentativo di negoziare con la Finlandia, presentata negli archivi storici e militari come un puro e semplice alleato della Germania nazista. Dal 1935, la Germania aveva installato una serie di campi d\u2019aviazione militare in Finlandia, che erano basi d\u2019attacco dell\u2019URSS cedute de facto alla Germania, e che furono effettivamente utilizzate durante la guerra per l\u2019aggressione tedesca contro l\u2019URSS. Per settimane, Mosca ha discusso invano con la Finlandia, che una volta era stata parte dell\u2019Impero russo ma che era diventata un paese chiave del \u201ccordone sanitario\u201d antibolscevico nel 1918-1919. I sovietici chiesero alla Finlandia di scambiare parte del suo territorio per creare una forte zona cuscinetto difensiva intorno a Leningrado con un territorio (sovietico) pi\u00f9 vasto. Le trattative fallirono, sotto la pressione della Germania e di tutti i paesi \u201cdemocratici\u201d che, come dichiar\u00f2 all\u2019epoca un diplomatico fascista italiano, sognavano una generale \u201cSanta Alleanza\u201d contro i sovietici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019URSS invase la Finlandia il 30 novembre 1939. Ha dovuto affrontare una propaganda del tipo di quella diffusa ora e delle sanzioni (compresa l\u2019espulsione dalla Societ\u00e0 delle Nazioni, ottenuta all\u2019unanimit\u00e0 il 14 dicembre). Si trattava solo del mostro sovietico contro la povera piccola Finlandia, e il Vaticano del filonazista Pio XII era sbilanciato come il Papa attuale sui \u201cfiumi di sangue\u201d ucraini. La \u201cguerra d\u2019inverno\u201d, in un paese chiave del \u201ccordone sanitario\u201d dove la popolazione era stata \u201cscaldata\u201d contro il comunismo e l\u2019URSS per oltre vent\u2019anni, fu terribile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dolorosamente, l\u2019Armata Rossa ha infine sconfitto la Finlandia. E il 12 marzo 1940, l\u2019accordo raggiunto diede a Helsinki ci\u00f2 che Mosca aveva gi\u00e0 offerto nel 1939, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, e senza dubbio protesse Leningrado dall\u2019invasione. \u00c8 significativo che l\u2019attuale campagna di propaganda vilipenda il lungo periodo di neutralit\u00e0 che la Finlandia del dopoguerra ha osservato, dopo che la Finlandia filonazista era passata, come previsto, in guerra dalla parte della Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quindi questo le ricorda l\u2019attuale situazione in Ucraina?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">S\u00ec, se ci si attiene ai fatti storici e non ci si limita a dire che siamo di fronte a un mostro squilibrato. Leggo oggi in petizioni o giornali di riferimento che \u201cPutin\u201d sta incendiando un\u2019Europa finora calma e pacifica. Ma non abbiamo sentito questi intellettuali, reclutati in massa dalla grande stampa e scatenati contro il \u201cnuovo Hitler\u201d, protestare e manifestare contro le centinaia di migliaia di morti causati dai bombardamenti americani ed \u201ceuropei\u201d in Iraq, Libia, Afghanistan e Siria. Le stesse persone che maledicono \u201cPutin\u201d hanno trovato eccellenti i 78 giorni di bombardamenti contro Belgrado e il \u201cnuovo Hitler\u201d Milosevic. Il paragone, va notato, \u00e8 stato applicato a tutti i \u201cnemici\u201d che l\u2019Occidente si \u00e8 creato da quando Nasser nazionalizz\u00f2 il canale di Suez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">N\u00e9 ricordo la forte indignazione di questi nuovi antinazisti per i 500.000 bambini morti in Iraq per mancanza di cibo e cure mediche come conseguenza immediata del blocco anglo-americano, bambini il cui sacrificio \u201cvaleva la pena\u201d secondo l\u2019ex segretario di Stato democratico Madeleine Albright, recentemente scomparsa. Cos\u2019\u00e8 questo sistematico doppio standard, applicato anche alle popolazioni martirizzate del Donbass, che Putin \u00e8 accusato di aver strumentalizzato per otto anni contro la tanto simpatica Ucraina?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa guerra, per quanto deplorevole, \u00e8 stata annunciata molto tempo fa, e le voci ragionevoli di militari, diplomatici e accademici in Occidente, che non hanno accesso a nessun grande organo di \u201cinformazione\u201d privato o statale, sono categoriche sulle responsabilit\u00e0 esclusive e di lunga data degli Stati Uniti nello scoppio del conflitto che hanno reso inevitabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come si svilupperanno le cose?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non faccio commenti sul futuro, perch\u00e9 gli storici non dovrebbero fare previsioni, soprattutto data l\u2019informazione, esecrabile, attualmente disponibile. Ma mi sento in diritto di affermare che gli Stati Uniti sono la potenza imperialista le cui guerre di aggressione hanno, dalla fine della Seconda guerra mondiale, accumulato milioni di morti. Raccomando il libro tradotto di William Blum, un ex funzionario della Cia (sono i migliori analisti), che ha stabilito una rigorosa cronologia dei crimini degli Stati Uniti contro una serie di stati cosiddetti \u201ccanaglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia non \u00e8 sempre stata vista come tale dall\u2019\u201cOccidente\u201d, dai tempi della \u201cGrande alleanza\u201d e dello \u201czio Joe\u201d (Josif Stalin). Fino agli ultimi decenni di propaganda unilaterale \u201coccidentale\u201d sulla liberazione dell\u2019Europa attraverso il solo sbarco americano nel giugno 1944, era ampiamente riconosciuto che solo l\u2019Armata Rossa aveva sconfitto la Wehrmacht, e a quale prezzo! Secondo stime recenti, gli Stati Uniti hanno subito meno di 300.000 morti totali nella Seconda guerra mondiale sui fronti di Pacifico ed Europa, tutti morti militari. Ho ricordato prima il mostruoso bilancio di morti di parte sovietica: dieci milioni di vittime militari, da 17 a 20 milioni le vittime civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Finora la Russia, sovietica o no, non ha seminato rovine in guerre straniere. \u00c8 stata oggetto di aggressioni ininterrotte da parte delle grandi potenze imperialiste dal gennaio 1918. Non lo dico perch\u00e9 sono una sostenitrice di Putin. Tutti i documenti d\u2019archivio vanno in questa direzione, i diplomatici e i militari occidentali sono i primi a saperlo e ad ammetterlo nella loro corrispondenza non destinata alla pubblicazione. Questo \u00e8 il tipo di documentazione che ho scavato per pi\u00f9 di cinquant\u2019anni. Non faccio, attraverso il mio lavoro e nel giudicare l\u2019attuale congiuntura, che il mio mestiere di storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>* Intervista a cura di Gian Franco Ferraris. Fonte: www.resistenze.org<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/saggi-e-contributi\/articoli\/529-c-e-un-contesto-storico-che-spiega-perche-la-russia-e-stata-messa-all-angolo\">https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/saggi-e-contributi\/articoli\/529-c-e-un-contesto-storico-che-spiega-perche-la-russia-e-stata-messa-all-angolo<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MARXISMO OGGI (Annie Lacroix-Riz)* Annie Lacroix-Riz, docente di storia contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Parigi VII-Denis Diderot, ha scritto diversi libri sulle due guerre mondiali e la dominazione politica ed economica. Guarda con attenzione la situazione in Ucraina ponendola in relazione alla storia dell\u2019imperialismo di inizio XX secolo e la sua continuazione. Quello che ci viene raccontato troppo spesso dai media non ci permette di capire il conflitto, quindi di cercare una soluzione per la pace.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":60540,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/marxismo-oggi-online-400.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iMp","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72193"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72193"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72193\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72195,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72193\/revisions\/72195"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}