{"id":72196,"date":"2022-05-16T09:30:35","date_gmt":"2022-05-16T07:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72196"},"modified":"2022-05-14T20:52:39","modified_gmt":"2022-05-14T18:52:39","slug":"gli-effetti-della-pandemia-su-bambini-e-ragazzi-siamo-di-fronte-a-unemergenza-salute-mentale-non-ce-tempo-da-perdere-lo-studio-del-garante-insieme-a-iss-e-minist","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72196","title":{"rendered":"Gli effetti della pandemia su bambini e ragazzi: \u201cSiamo di fronte a un\u2019emergenza salute mentale. Non c\u2019\u00e8 tempo da perdere\u201d. Lo studio del Garante insieme a Iss e Ministero dell\u2019Istruzione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di QUOTIDIANO SANIT\u00c0 (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-72198\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1652350346.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1652350346.jpg 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1652350346-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La ricerca ha rilevato l&#8217;emergere di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria (tentato suicidio e suicidio), autolesionismo, alterazioni del ritmo sonno-veglia e ritiro sociale. In ambito educativo sono stati riscontrati disturbi dell\u2019apprendimento, dell\u2019attenzione e del linguaggio, disturbi della condotta e della regolazione cognitiva ed emotiva, oltre a paura del contagio, stato di frustrazione e incertezza rispetto al futuro, generando insicurezza e casi di abbandono scolastico. LO STUDIO.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;I problemi del neurosviluppo e della salute mentale di bambini e ragazzi manifestatisi durante la pandemia rischiano di diventare cronici e diffondersi su larga scala\u201d. \u00c8 l\u2019allarme che lancia l\u2019Autorit\u00e0 garante per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, Carla Garlatti, in occasione della pubblicazione dello studio Pandemia, neurosviluppo e salute mentale di bambini e ragazzi promosso dall\u2019Agia con l\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 e con la collaborazione del Ministero dell\u2019istruzione. Per realizzare la ricerca \u2013 la prima scientifica a valenza nazionale \u2013 sono stati ascoltati oltre 90 esperti tra neuropsichiatri infantili, pediatri, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti e docenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le emergenze segnalate dalla ricerca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I professionisti interpellati hanno riferito di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria (tentato suicidio e suicidio), autolesionismo, alterazioni del ritmo sonno-veglia e ritiro sociale. In ambito educativo, poi, sono stati riscontrati disturbi dell\u2019apprendimento, dell\u2019attenzione e del linguaggio, disturbi della condotta e della regolazione cognitiva ed emotiva, oltre a paura del contagio, stato di frustrazione e incertezza rispetto al futuro, generando insicurezza e casi di abbandono scolastico. \u00c8 stato inoltre riportato un aumento delle richieste d\u2019aiuto per l\u2019uso di sostanze psicoattive, cannabinoidi e alcool, mentre i minori migranti non accompagnati hanno manifestato difficolt\u00e0 nella gestione dell\u2019isolamento e della quarantena nelle strutture di accoglienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 in generale la pandemia ha provocato quella che i professionisti interpellati dall\u2019\u00e9quipe di ricerca hanno definito una vera e propria \u201cemergenza salute mentale\u201d. \u00c8 stata infatti registrata un\u2019impennata delle richieste di aiuto alla quale in molti casi sono corrisposte inadeguatezza e iniquit\u00e0 di risposte che hanno fatto emergere carenze e ritardi strutturali precedenti al coronavirus. Bambini, ragazzi e famiglie si sono trovati spesso costretti a rivolgersi ai privati con impegni economici rilevanti e difficilmente sostenibili, che hanno aumentato le disuguaglianze. Allo stesso tempo il lockdown ha fatto scoprire il potenziale della telemedicina applicata alla salute mentale, ma occorre investire rapidamente in formazione degli operatori e in tecnologie specifiche per assistere bambini e ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le raccomandazioni dell\u2019Autorit\u00e0 garante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A fronte di questo scenario l\u2019Autorit\u00e0 garante ha formulato una serie di raccomandazioni in materia di neurosviluppo, salute mentale e benessere psicologico di bambini e ragazzi a Parlamento, Governo, Regioni, Comuni, istituzioni scolastiche e organismi di promozione sociale e del terzo settore, coinvolgendo i Garanti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza regionali e delle province autonome per la promozione dei patti educativi di comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le raccomandazioni, frutto del lavoro di ricerca sull\u2019impatto che la pandemia da Covid-19 ha avuto sul benessere dei minorenni, sono finalizzate a garantire i diritti delle persone di minore et\u00e0 in tutto il territorio nazionale, a prescindere dalla condizione personale, familiare e sociale e dall\u2019origine o provenienza geografica (per il dettaglio delle raccomadazioni vedi scheda allegata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cTra le raccomadazioni c\u2019\u00e8 innanzitutto la necessit\u00e0 che le azioni di programmazione, prevenzione e cura superino la frammentariet\u00e0 regionale e locale. La fase post pandemica pu\u00f2 essere un\u2019occasione straordinaria per farlo e in generale per migliorare il sistema. Ma non c\u2019\u00e8 tempo da perdere\u201d, avverte Garlatti. \u201cVanno previste adeguate risorse per i servizi, fornite risposte specifiche in base all\u2019et\u00e0, va garantito un numero di posti letto in reparti dedicati ai minorenni e istituiti servizi di psicologia scolastica in modo da attivare un collegamento tra scuola e territorio. \u00c8 altrettanto importante operare un cambiamento culturale intervenendo sul ruolo educativo e sulla promozione del dialogo intergenerazionale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ricerca \u00e8 durata un anno e proseguir\u00e0 per altri due, coinvolgendo fino a 35.000 minorenni dai 6 ai 18 anni nelle cinque regioni coinvolte nello studio. A validarla un comitato, presieduto dal professor Paolo Petralia e composto da autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, accademico e delle professioni psico-sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/m\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=104689\">https:\/\/www.quotidianosanita.it\/m\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=104689<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di QUOTIDIANO SANIT\u00c0 (Redazione) La ricerca ha rilevato l&#8217;emergere di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria (tentato suicidio e suicidio), autolesionismo, alterazioni del ritmo sonno-veglia e ritiro sociale. 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