{"id":72231,"date":"2022-05-17T10:53:02","date_gmt":"2022-05-17T08:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72231"},"modified":"2022-05-16T11:07:27","modified_gmt":"2022-05-16T09:07:27","slug":"droghe-unesperienza-da-avvocato-sul-campo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72231","title":{"rendered":"Droghe, un\u2019esperienza da avvocato sul campo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Croce Quotidiano (intervista a Carlotta Toschi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La proposta referendaria sulla legalizzazione delle droghe leggere ha riaperto il dibattito, mai sopito, sul tema degli stupefacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non parler\u00f2 di dati di diffusione: non sono un analista. Non parler\u00f2 degli effetti della droga: non sono medico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello di cui posso parlare \u00e8 della mia esperienza sul campo, senza esprimere giudizi di moralit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 se qualcuno ci deve giudicare, oltre ai Magistrati della nostra Repubblica, quel qualcuno sta in cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi occupo di diritto penale e, spesso e volentieri, di droga. Il testo di riferimento, in Italia, \u00e8 il famoso DPR 309\/90 del 9 ottobre 1990, n. 309, recante: \u201cTesto unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope , prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza\u201d, meglio conosciuto da noi avvocati come DPR 309 o DPR<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Droga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abito in una citt\u00e0 dove il crimine legato allo spaccio \u00e8 alto. Infelicemente noti sono i casi di cronaca che coinvolgono maggiorenni e minorenni, nella bellissima Bologna. Sventuratamente noto \u00e8 anche il Quartiere Pratello, sede del Tribunale per i Minorenni dell\u2019Emilia-Romagna e della casa circondariale minorile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Difendo spacciatori di tutte le et\u00e0, sono anche e soprattutto un difensore d\u2019ufficio e il mio habitat naturale \u00e8 l\u2019udienza di convalida dell\u2019arresto di coloro che, appunto, sono arrestati per reati inerenti allo spaccio \u2013 detenzione di stupefacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi vi presenter\u00f2 Tizio e Caio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scena \u00e8 sempre la stessa: telefonata alle 2 di notte dalla Polizia Giudiziaria \u201cAvvocato, scusi per la sveglia\u201d \u201cDica\u201d \u201cAbbiamo arrestato Tizio, per un 73, ci vediamo alle 9\u201d. Che tradotto, dal legalese, significa che la polizia ha proceduto all\u2019arresto per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e che, dalle 9 in avanti, in un orario imprecisato, si terr\u00e0 la convalida dell\u2019arresto, davanti al Tribunale competente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed inizia la mia giornata. Cappotto chiuso fino al naso. Mascherina anti \u2013 Covid. Borsa professionale con l\u2019onere e l\u2019onore tenerla al sicuro, nemmeno fosse l\u2019anello di Frodo. Toga sottobraccio, che scivola via, come un\u2019anguilla. Cellulare che suona. Incessantemente. Sempre di corsa, tra un ufficio e l\u2019altro. Perch\u00e9 l\u2019avvocato sa che gli uffici giudiziari sono dislocati in maniera scriteriata, un po\u2019 qua e un po\u2019 l\u00e0, per la citt\u00e0. Non in un unico luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In Tribunale, attendo di conoscere Tizio, italiano. Altre volte Tizio \u00e8 straniero ma stavolta \u00e8 bolognese doc, con un simpatico accento. Alcune volte, prima di parlarci, se il cliente \u00e8 straniero e non parla la mia lingua, debbo anche aspettare l\u2019interprete e questo pone una barriera comunicativa micidiale e mette il cliente, gi\u00e0 in ansia, sulla difensiva. Ed iniziano le classiche domande, in attesa che arrivino gli esiti degli esami tossicologici, sulla sostanza stupefacente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cAvvoc\u00e0, torno a casa stasera, vero?\u201d \u201cUn domiciliare me lo danno, avvoc\u00e0?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E le promesse. Quante promesse che so, perfettamente, non verranno mantenute \u201cAvvoc\u00e0, mandami a casa che stasera chiamo subito il Sert\u201d \u201cSmetto eh, cos\u00ec mia moglie \u00e8 contenta\u201d. \u201cHo moglie e figli. Non capita pi\u00f9, lo giuro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E queste promesse, sistematicamente, le sento ripetere, durante l\u2019esame dell\u2019imputato: occasione in cui Tizio ha il suo spazio, garantito dalla legge, per fornire la sua versione dei fatti, ove necessario. Rivolto al Giudice, sentiamo e facciamo ripetere le stesse cose \u201cDott\u00f2, non lo faccio pi\u00f9, promesso\u201d \u201cHo capito la lezione eh, ma mi mandi a casa che ho la famiglia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed il Giudice si ritira in camera di consiglio, per convalidare l\u2019arresto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rimango io, con Tizio. Il Pubblico Ministero, qualche sedia pi\u00f9 in l\u00e0 di me, per via del Covid, resta seduto mentre io esco, con Tizio e la Polizia. Per due chiacchiere, nell\u2019attesa. Tizio ride, nervoso, nell\u2019ansia. Chiede una sigaretta e una bottiglietta di acqua e aspettiamo. Aspettiamo. Aspettiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Carcere, domiciliare o misura meno restrittiva, a seconda del caso e della giornata. Ed io vado a casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molto spesso Tizio mi ricontatta, dopo il processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, pi\u00f9 di frequente, in realt\u00e0, \u00e8 la Polizia Giudiziaria che, sempre di notte, chiama perch\u00e9 Tizio mi ha nominato di fiducia, nel corso di un arresto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stesso reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E la storia si ripete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giambattista Vico, solitario filosofo di tradizione umanistica del Seicento, lo aveva delineato nella sua teoria dei corsi e ricorsi storici: l\u2019uomo \u00e8 sempre uguale a s\u00e9 stesso, pur nel mutamento delle situazioni e dei comportamenti storici e quello che si presenta di nuovo nella storia, \u00e8 paragonabile per analogia, a ci\u00f2 che si \u00e8 gi\u00e0 manifestato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E parliamo anche dei minorenni. Perch\u00e9 Bologna \u00e8 sede di giustizia minorile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tristi sono i casi in cui sono i minorenni a dover accedere alla giustizia minorile per droga. Ho tenuto a processo minorenni di anni 17 che, non appena maggiorenni, hanno compiuto reati della stessa specie. Droga a 17 anni. Droga a 18 anni. I casi pi\u00f9 strazianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Come promesso poco sopra, Vi racconter\u00f2 non solo di Tizio, maggiorenne, ma anche Caio, minorenne, di anni 16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Caio arriva nel mio studiolo, coi genitori. Appena entra, Caio \u00e8 un fiume in piena, racconta le cose in maniera affastellata, preso come \u00e8 dal non dirmi la verit\u00e0. Cerca nel mio sguardo sostegno e forse compassione, mentre porgo alla mamma del minore un fazzoletto per asciugarsi le lacrime. Il pap\u00e0 mi racconta che Caio studia con scarso profitto. Hanno pensato tanto di fargli abbandonare la scuola ma \u201cSi sa, avvocato, poi non trova lavoro\u201d \u201cMa il ragazzo non ha la testa\u201d. Il pap\u00e0, testa bassa, non incrocia mai il mio sguardo. Va avanti nel racconto e dice che il tempo, il figlio, non lo passa a casa ma al bar del quartiere o al parco l\u00ec vicino, tra una sigaretta e l\u2019altra, a fumare con gli amici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una sigaretta, uno spinello o\u2026 qualcosa di pi\u00f9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ripete, Caio, di avere deluso mamma e pap\u00e0 e di non farlo pi\u00f9. Veramente. Ha capito. Gli spiego con delicatezza che quegli amici con cui fuma quella \u2026 sigaretta \u2026 in realt\u00e0, non sono bravi amici perch\u00e9 non lo aiutano, non lo mettono sulla buona strada. E Caio, come ogni adolescente che si rispetti, alza gli occhi al cielo, sentendo la mia lavata di capo. Ma in udienza, Caio dimostra di avermi ascoltato attentamente e lo ribadisce, con fierezza, al Pubblico Ministero e al Collegio \u201cHo deluso mamma. Mamma piange da settimane. Non lo faccio pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perdono giudiziale (il giudice ha pensato che l\u2019imputato non commetter\u00e0 pi\u00f9 nessun reato e che, quindi, il perdono e la conseguente assenza di condanna, sia un contributo al recupero sociale del minore) e tutti a casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino alla prossima occasione di reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dentro di me, mi chiedo sempre quanto di questo pentimento sia vero e quanto io possa &#8211; o non possa &#8211; contribuire ad essere promotrice di rinnovamento e rinascita. Aspettando un deus ex machina che so che non arriver\u00e0: Caio, questa volta, non avr\u00e0 la sua fenice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In fin dei conti, mi trovo a riflettere, il mio compito di difensore si ferma l\u00ec: fare avere a Tizio e Caio il miglior processo, quello che garantisca che ogni loro diritto non venga leso. Si sa: questa \u00e8 la solitudine del difensore e di ci\u00f2, poi, la notte, prima di andare a dormire, ci deve fare i conti la mia coscienza: ho svolto il mio lavoro? S\u00ec. Per il resto, se ne occuperanno assistenti sociali, psicologi, preti. Io no: non \u00e8 il mio ruolo, non ho competenze e non ho le capacit\u00e0. E, banalmente, nel mio piccolo lo ammetto: a volte, di fronte a tutto questo, non so trovare le parole giuste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma non mi basta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il processo penale non \u00e8 sede per vendette sociali ma per l\u2019esercizio della giustizia. Che significa pena adeguata al fatto ed alla persona che lo ha commesso. Il tormento interiore \u00e8 tanto e i pensieri personali passano in secondo piano, in silenzio e nella solitudine che accompagna scelte (degli avvocati e dei Magistrati) da cui dipende la libert\u00e0 personale di altri uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il traffico e lo spaccio di sostanze illegali \u00e8 terrificante perch\u00e9 porta con s\u00e9 la commissione di ulteriori reati, soprattutto di natura violenta. Restano indicativi i dati rispetto alle violazioni dell\u2019art. 187 del Codice della Strada, ovvero guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed il traffico e lo spaccio rappresentano fonte di liquidit\u00e0 per le organizzazioni criminali, sia nazionali che transnazionali. Aspetto, questo, che coinvolge non solo il maggiorenne ma anche la diade delinquenza minorile e criminalit\u00e0 organizzata. Condizioni di degrado, sia sociale che culturale, l\u2019assenza di strutture aggregazione e (anche, soprattutto) di prevenzione costituiscono terreno fin troppo florido e fertile per minorenni che, scaltri, effettuano una vera e propria \u201cscalata\u201d al crimine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tempo addietro, giusto qualche mese fa, a fine 2021, leggevo le riflessioni di Fabiana Dadone, Ministro per le politiche giovanili, del governo Draghi, la quale si esprimeva circa l\u2019impatto della legge del 1990 (forse antiquata rispetto al fenomeno attuale) sul sistema penitenziario: \u00e8 vero (e lo sostengo anche per esperienza personale) che la maggior parte dei detenuti di sesso maschile, nelle nostre carceri, sono condannati per reati legati all\u2019uso di stupefacenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da ci\u00f2 discende l\u2019ulteriore problematica della permanenza del tossicodipendente all\u2019interno del carcere: molto spesso non trova una cura adeguata per \u201cuscire\u201d definitivamente dal circuito. Tanti (troppi) sono i condannati, per fatti di lieve entit\u00e0, che confluiscono in carcere con sentenza di condanna. E tanti (troppi) sono i casi in cui ogni alternativa terapeutica \u00e8 rimandata al \u201cdopo\u201d il carcere, alla Magistratura di Sorveglianza. I tempi sono cambiati dagli anni 90.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E sono cambiati anche gli assuntori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come mutati sono altres\u00ec i luoghi. Quelli abitualmente frequentati prima del Covid, discoteche e punti di ritrovo, sono stati sostituiti da luoghi pubblici come parchi e aree verdi che diventano territorio di spaccio, anche alla luce del sole e zone perfette per \u201cnascondere\u201d, tra le sterpaglie, un bilancino di precisione, una banconota e qualche bustina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questi mesi di lock-down, il traffico \u00e8 forse rallentato ma non si \u00e8 fermato. Per aggirare le restrizioni, derivanti dagli spostamenti, ho visto venire alla luce elaborati piani di vendita, dal trasporto via drone, alla vendita porta a porta, con delivery. Il web ha soppiantato la tradizionale contrattazione in presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la sostanza non cambia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la vecchia \u201cpiazza\u201d, passatemi il termine, era il passaggio di mano in mano, forse destinato al tramonto, tra una spruzzata di gel igienizzante e l\u2019altra, per via del Coronavirus, oggi lo spaccio sta cambiando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E allora mi chiedo se possiamo accorgerci per tempo del problema di un uso \u2013 consumo &#8211; abuso. Ma cosa significa \u201caccorgersi in tempo\u201d? Quello che, un tempo, era il controllo attento ed amorevole della famiglia di origine ora \u00e8 stato sostituito o rimpiazzato da altro. Alle volte, il controllo della famiglia \u00e8 inadeguato, alle volte \u00e8 totalmente inesistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Agli onori della cronaca i casi di \u201cIl figlio si droga: i genitori lo denunciano\u201d: segnalazioni coraggiose di mamme e pap\u00e0 che portano alla denuncia, per spaccio, del figlio minorenne. Bugie seriali, problemi economici, frequentazioni \u201cpoco raccomandabili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Casi emblematici di disagio che hanno portato alcuni genitori al gesto estremo di denunciare il proprio figlio, nel tentativo di salvarlo. Famoso \u00e8 il caso della patron del concorso Miss Italia, Patrizia Mirigliani che, nel 2020, ha denunciato il figlio, ai tempi trentunenne, per il reato di maltrattamento in famiglia. Dalla lettura delle prime pagine di cronaca apparve che, alla base del comportamento violento del figlio, ci fosse un consumo di droga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un genitore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un grande dolore e un grande amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fare i genitori \u00e8, oggi pi\u00f9 che mai, il mestiere pi\u00f9 difficile del mondo. Impresa che diventa, forse, degna di un Titano in tutte quelle drammatiche situazioni in cui genitori e figli non si incontrano bens\u00ec si scontrano, nell\u2019incapacit\u00e0 di affrontare crisi, silenzi, rotture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo diceva il titolo del popolare film \u201cGenitori &amp; figli \u2013 Agitare bene prima dell\u2019uso\u201d. Ma non esiste una medicina o un libretto di istruzioni? No, miei cari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E allora che fare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si tratta di proibizionismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di affrontare le emergenze di oggi, nel dilagare delle nuove sostanze psicoattive. Un mercato in costante evoluzione che deve permetterci di tracciarle e, se del caso, sequestrarle. Ma soprattutto va colmato quel gap di disagio che c\u2019\u00e8 dietro al consumo, anche modesto, ove costituente fattispecie di reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questo, a mio avviso, varr\u00e0 sia per le sostanze stupefacenti ma anche per l\u2019alcool ed i fenomeni di ludopatia, il cui uso (abuso?) \u00e8, in corso di pandemia, aumentato in maniera pi\u00f9 che sensibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 tempo di riformare la norma che risale al 1990? \u00c8 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordiamo tutti i numerosi interventi della Corte di Cassazione in tema di droghe che, nel corso degli anni, \u00e8 intervenuta a colmare il vuoto posto dal \u201ctempo che passa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le leggi invecchiano, esattamente come l\u2019essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8, allora, il tempo del contrasto e\/o della prevenzione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per cultura personale, reputo imprescindibile affiancare attivit\u00e0 di informazione. E, a dire il vero, non rammento, da tempo, una adeguata e massiccia campagna di sensibilizzazione ed informazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Volgendo lo sguardo all\u2019estero, alla modernissima Germania, apprendiamo che anche l\u00ec il dibattito \u00e8 sempre presente. In Germania, \u00e8 stato adottato un atteggiamento di tolleranza: il consumo non \u00e8 pi\u00f9 reato ma lo sono il possesso e la vendita. Ma la legalizzazione della cannabis \u00e8 stata accompagnata da politiche di riduzione del danno: ricordiamo, infatti, che stati emanati regolamenti particolarmente stringenti sulla pubblicit\u00e0 delle rivendite di droga, alcool e dei prodotti che contengono nicotina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Interessante \u00e8 quello che \u00e8 stato rinominato \u201cDrug-checking\u201d, discusso anche in Italia, cio\u00e8 la valutazione, nel quadriennio successivo, degli effetti sociali complessivi dell\u2019applicazione della nuova normativa. Effetti sociali che, ovviamente, andranno a diversificarsi di Stato in Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ciascuno Stato avr\u00e0, presumibilmente, un suo modello per prevedere ricadute sociali \u2013 e finanziarie \u2013 della (eventuale) legalizzazione. Parliamo di tutte le attivit\u00e0 produttive che andrebbero ad interessare le aziende coinvolte. Senza contare degli introiti prodotti dalle imposte sulle vendite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre a questi, si pu\u00f2 agevolmente comprendere quale sarebbe il \u2013 notevole \u2013 risparmio legato alla depenalizzazione: tutti i costi e le spese di giustizia inerenti a, tra i vari, le operazioni della Polizia, i procedimenti giudiziari, i pagamenti degli onorari dei difensori di coloro che sono ammessi al patrocinio a spese dello Stato. Tutti costi attualmente legati al commercio \u2013 uso \u2013 vendita illegale verrebbero drasticamente abbattuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli Stati Uniti, invece, \u00e8 in vigore legalizzazione della vendita anche delle droghe pesanti, anche quelle derivanti dall\u2019oppio che, molto spesso, vengono \u201cmascherate\u201d da antidolorifici. Autentiche \u201cbombe a mano\u201d, se mi \u00e8 concesso il termine, come l\u2019ossicodone, ad esempio che, in Italia, viene somministrato ai malati terminali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la legalizzazione sarebbe portatrice soltanto di benefici? La legalizzazione, del resto, mi pare chiaro, aumenterebbe la domanda. E di conseguenza l\u2019offerta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La legge del mercato vale anche per la droga, \u00e8 ovvio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 anche ovvio che diminuire la disapprovazione circa un determinato comportamento lo incentiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Legalizzare significa, del resto, rendere socialmente accettato e condivisibile un comportamento determinato perch\u00e9 la norma dello Stato che prima lo puniva ora \u00e8 stata abrogata. Proprio come avviene per il gioco d\u2019azzardo, divenuto, in certi casi, piaga sociale. Cos\u00ec facendo, la norma diventa una cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli effetti dell\u2019uso delle sostanze stupefacenti sono noti. Avevo promesso che non ne avrei parlato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma sono avvocato, perdonatemi: tendo sempre allo sproloquio. Danni al sistema immunitario, infertilit\u00e0, malattie cardiovascolari, cancro. Su questo aspetto, a mio avviso, non esistono droghe leggeri o pesanti ma dipendenze pi\u00f9 o meno gravi e radicate che influiscono, in maniera negativa, nei percorsi di recupero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La revisione del Testo unico sulle droghe, in Parlamento, procede a rilento per i veti incrociati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come nel caso del suicidio assistito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un lavoro difficoltoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono passati trent\u2019anni dalla legge Iervolino-Vassalli del 1990, ma la guerra alle droghe, in Italia, non ha conosciuto tregue. Abbiamo atteso la repressiva Fini \u2013 Giovanardi (49\/2006) con la quale sono state equiparate le droghe pesanti e le droghe leggere, abbiamo agito con inasprimento repressivo e, poi, con affievolimento della distinzione del trittico dipendente, consumatore e spacciatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pagato a caro prezzo \u2013 anche sulle tasche dei cittadini con una discreta pressione fiscale &#8211; il sovraffollamento carcerario, abbiamo aspettato che intervenisse la Corte costituzionale, nel 2014, per bocciare l\u2019equiparazione tra droghe leggere e pesanti e i decreti-legge del 2013 e 2014 per restituire valore ed autonomia al \u201cfatto di lieve entit\u00e0\u201d. Ci\u00f2 che il legislatore non pot\u00e9 \u2026 viene risolto dalla Corte Costituzionale o dalla Cassazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le vicende di cronaca giudiziaria rendono notorio il fallimento dello stato attuale dell\u2019arte che ha rafforzato il mercato, aumentato le occasioni di approccio alle sostanze, aperto pi\u00f9 strade alla violenza e rallentato le strategie di riduzione del danno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il CND (Commission on Narcotic Drugs) delle Nazioni Unite ha rimarcato come la scelta di alcuni Stati di legalizzare determinate sostanze rappresenti violazione dei trattati internazionali contro la diffusione delle tossicodipendenze, gi\u00e0 ratificati da un gran numero di Stati, Italia compresa, a partire dal 1961. Ricordo a me stessa che il 30 marzo 1961, data storica, alcuni Stati si diedero un obiettivo importante, sottoscrivendo la Convenzione Unica sugli stupefacenti di New York, che aveva lo scopo di eliminare le produzioni illegali di oppio entro il \u201879 e quelle di cannabis e cocaina entro il 1989. 37 anni dopo, nel 1998, se ne diedero un altro: un mondo, senza sostanze psicotrope, entro 10 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, l\u2019uso di sostanze illegali \u00e8 aumentato e la produzione ed il traffico sono totalmente fuori controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono passati 60 anni, pi\u00f9 o meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa \u00e8 rimasto? Cosa possiamo buttare e cosa, invece, salvare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A settembre 2021, \u00e8 partita la raccolta firme per la depenalizzazione della coltivazione della cannabis. A proporre e depositare la consultazione, in Cassazione, il 7 settembre 2021, \u00e8 stato un gruppo di giuristi e militanti impegnati contro il proibizionismo, sotto il coordinamento delle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Antigone, Societ\u00e0 della Ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla proposta hanno preso parte anche alcuni rappresentanti delle istituzioni, in particolare dei partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi \u00e8 contrario alla legalizzazione, viene da sempre accusato di essere conservatore, tradizionalista, magari anche un pochino bigotto, incoerente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Depenalizzare appare, allo stato attuale, esercizio di irresponsabilit\u00e0 e di demagogia perch\u00e9 appunto ci troviamo davanti a un referendum che non viene avanzato come parte di una politica anti droga dello stato quanto come mera rottura con il passato e con le sue politiche cosiddette \u201cproibizioniste\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sull\u2019argomento, \u00e8 intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha evidenziato come il \u201cfenomeno\u201d abbia \u201cspesso radici profonde\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A mio sommesso avviso, occorre una mobilitazione s\u00ec, ma non di raccolta firme per un referendum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlo di una mobilitazione culturale del mondo giuridico, del legislatore, unitamente a quelle parti della collettivit\u00e0 costantemente impegnati su questi temi, per riflettere su un gamma di piani differenti da quello esclusivamente \u201cliberatorio\u201d ed al fine di percorrere sentieri, in conclusione, legati all\u2019etica e alla necessit\u00e0 di cura dell\u2019essere umano preso sia come singolo ma anche nelle sue naturali relazioni sociali.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lacrocequotidiano.it\/articolo\/2022\/05\/11\/societa\/droghe-unesperienza-da-avvocato-sul-campo\">https:\/\/www.lacrocequotidiano.it\/articolo\/2022\/05\/11\/societa\/droghe-unesperienza-da-avvocato-sul-campo<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Croce Quotidiano (intervista a Carlotta Toschi) La proposta referendaria sulla legalizzazione delle droghe leggere ha riaperto il dibattito, mai sopito, sul tema degli stupefacenti. Non parler\u00f2 di dati di diffusione: non sono un analista. Non parler\u00f2 degli effetti della droga: non sono medico. Quello di cui posso parlare \u00e8 della mia esperienza sul campo, senza esprimere giudizi di moralit\u00e0. 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