{"id":72292,"date":"2022-05-19T10:00:30","date_gmt":"2022-05-19T08:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72292"},"modified":"2022-05-18T11:53:58","modified_gmt":"2022-05-18T09:53:58","slug":"le-guerre-del-gas-dallasia-alleuropa-dallafrica-al-nord-america","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72292","title":{"rendered":"Le guerre del gas: dall&#8217;Asia all&#8217;Europa dall&#8217;Africa al Nord America"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di DIFESA ONLINE (Antonino Lombardi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72293\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/140522-gas-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/140522-gas-300x198.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/140522-gas.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La guerra in Ucraina ha molteplici effetti collaterali, tra questi la rincorsa dei Paesi maggiormente dipendenti dalle risorse energetiche russe, a cercare fonti di approvvigionamento alternative o ad implementare alcune di quelle gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo italiano, nelle ultime settimane, ha dato mandato ad alcuni suoi esponenti di rinnovare o stipulare nuovi contratti con partner internazionali per allontanare lo spettro di una profonda crisi energetica, in parte gi\u00e0 in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In conflitto in Europa Orientale va ad innestarsi nell\u2019ormai eterna disfida che si combatte nell\u2019Africa Nord-Occidentale che vede come attori direttamente coinvolti Algeria, Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania e Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scontri, rivalse e sospetti non sono solo concentrate sul confine nei pressi di Guerguerat ma anche nelle relazioni diplomatiche e politiche tra gli stati coinvolti e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro geopolitico, il conflitto russo-ucraino ha portato ad un aumento dei prezzi del gas e l\u2019Algeria, storico nemico del Marocco, ha espressamente minacciato di sospendere le esportazioni di gas verso la Spagna se quest\u2019ultima lo avrebbe convogliato verso il Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Spagna nei primi tre mesi di quest\u2019anno ha ricevuto circa il 26% del gas consumato dall\u2019Algeria attraverso il gasdotto GME (Maghreb-Europa) ed ha assicurato, per tramite del Ministro Teresa Ribera Rodriguez, che \u201cnon una sola molecola del gas che arriva in Marocco pu\u00f2 essere attribuita al gas proveniente dall&#8217;Algeria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al contempo Leila Benali, ministro della Transizione Ecologica marocchina, ha dichiarato che il suo Paese sta per acquistare GNL (gas naturale liquefatto) sul mercato internazionale per essere rigassificato in impianti spagnoli ed essere poi reindirizzato nelle centrali elettriche di Tangeri e Ain Beni Mathar chiuse qualche mese fa, quando l\u2019Algeria ha interrotto il flusso diretto mostrando una determinazione difficile da trovare altrove considerando che oltre alla sospensione delle relazioni diplomatiche, ha proibito il sorvolo di velivoli marocchini attraverso il suo spazio aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente del Consiglio spagnolo, dopo aver riconosciuto che, il piano di autonomia proposto dal Marocco nel conflitto del Sahara Occidentale, \u00e8 la soluzione &#8220;pi\u00f9 seria, pi\u00f9 realistica e pi\u00f9 credibile&#8221; lo scorso marzo, ha guadagnato antipatie e sospetti da parte dell\u2019Algeria tanto da dover ora rassicurare il ministro dell\u2019Energia algerino, Mohamed Akrab, di certificare e rendere pubblica l\u2019origine del GNL trasportato in Marocco. Non avendo nessun obbligo giuridico nel farlo, il Marocco render\u00e0 pubbliche tali informazioni? Improbabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si parla con insistenza di Qatar e degli Emirati Arabi Uniti come fonti alternative di approvvigionamento con i quali, soprattutto il secondo, Rabat ha buoni rapporti e dovrebbe ottenere il gas a prezzi scontati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ministro Mohamed Akrab ha infatti dichiarato &#8220;qualsiasi spedizione di gas naturale algerino fornita alla Spagna, la cui destinazione non sia quella prevista nei contratti, sar\u00e0 considerata come violazione degli impegni contrattuali e, di conseguenza, potrebbe comportare alla rescissione del contratto che lega Sonatrach con i suoi clienti spagnoli&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Algeri \u00e8 anche irritata dal fatto che il governo spagnolo stia andando a riempire, attraverso il gasdotto, il deficit energetico che il Marocco soffre da quando il presidente Tebboune ha chiuso il GME, nell\u2019ottobre scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualora l\u2019Algeria sospendesse l\u2019esportazione in Spagna, Italia e Francia sarebbero pronte ad incrementare l\u2019importazione da essa e la Spagna implementerebbe le sue riserve acquisendo GNL dagli Stati Uniti (rispetto al primo trimestre 2021, nello stesso periodo del 2002 le importazioni dagli USA sono aumentate del 460%) pagandolo per\u00f2 di pi\u00f9 rispetto a quello che arriva dal gasdotto Orano-Almeria (Medgaz) e che non necessita di rigassificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo spagnolo da un lato tende la mano al governo marocchino \u201cper cercare un&#8217;alternativa ai suoi bisogni elettrici e industriali\u201d e dall\u2019altra non vuole privarsi del gas proveniente dall\u2019Algeria garantendo a quest\u2019ultima che non sar\u00e0 algerino il gas che finir\u00e0 in Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cVorremmo avere relazioni migliori rispetto a quelle attuali. Non abbiamo paura di una interruzione del gas dall\u2019Algeria, ma certo speriamo che le cose vadano meglio\u201d \u00e8 ci\u00f2 che ha dichiarato anche in questi giorni, durante la dodicesima edizione della conferenza \u201cThe State of the Union\u201d1 che si sta svolgendo a Fiesole, il ministro Teresa Ribera Rodriguez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le continue oscillazioni del governo spagnolo che cerca di barcamenarsi tra Algeria e Marocco, tentando di non scontentare nessuno, hanno in realt\u00e0 forti possibilit\u00e0 di irritare ulteriormente le due nazioni ed esporsi ad ulteriori pressioni da parte loro; intanto l\u2019Algeria ha gi\u00e0 ridotto il flusso di gas nel gasdotto Orano-Almeria e il Marocco continua a rimandare l\u2019apertura delle frontiere terrestri con Ceuta e Melilla e la Spagna non ha ancora ttivato il flusso di gas verso il Marocco (adducendo ragioni \u2018tecniche\u2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia resta a guardare gli sviluppi della vicenda in cui ancora una volta, il dimenticato conflitto nel Sahara occidentale ha originato la crisi algero-ispano-marocchina e ha notevoli risvolti geopolitici non solo tra Europa ed Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ONU intanto continua la sua missione (MINURSO) in quei territori confidando in un abbassamento dei toni di questi ultimi tempi tra le parti interessate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>1 \u201cThe State of the Union\u201d, conferenza annuale organizzata dall?Istituto universitario europeo organizzazione intergovernativa di formazione e di ricerca. Ai lavori di The State of the Union 2022, partecipano fra gli altri Tedros A. Ghebreyesus, Josep Borrell Fontelles, Roberta Metsola, Jos Delbeke, Kristalina Georgieva, Petra De Sutter, Eva Fodor, Teresa R. Rodriguez, Paolo Gentiloni, Luigi di Maio, Christopher Vaj da Q C, Sarah Nouwen, E. Somathan, V\u011bra Jourov\u00e1, esperti conosciuti a livello internazionale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/brevi-estero\/le-guerre-del-gas-dallasia-alleuropa-dallafrica-al-nord-america\">https:\/\/www.difesaonline.it\/geopolitica\/brevi-estero\/le-guerre-del-gas-dallasia-alleuropa-dallafrica-al-nord-america<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DIFESA ONLINE (Antonino Lombardi) La guerra in Ucraina ha molteplici effetti collaterali, tra questi la rincorsa dei Paesi maggiormente dipendenti dalle risorse energetiche russe, a cercare fonti di approvvigionamento alternative o ad implementare alcune di quelle gi\u00e0 esistenti. 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