{"id":72411,"date":"2022-05-25T09:34:48","date_gmt":"2022-05-25T07:34:48","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72411"},"modified":"2022-05-24T21:38:55","modified_gmt":"2022-05-24T19:38:55","slug":"la-battaglia-di-severodonetsk-i-russi-avanzano-nel-donbass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72411","title":{"rendered":"La battaglia di Severodonetsk: i russi avanzano nel Donbass"},"content":{"rendered":"<p>da <strong>ANALISI DIFESA<\/strong> (Redazione)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/okupanty-3-1.jpg\" alt=\"okupanty-3 (1)\" \/><\/p>\n<p>Nelle ultime ore le forze russe hanno attaccato le postazioni ucraine con raid aerei e bombardamenti d\u2019artiglieria a est e sud, prendendo di mira centri di comando, truppe e depositi di munizioni. Lo ha affermato questa mattina il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, maggiore generale Igor Konashenkov.<\/p>\n<p>\u201cI missili lanciati dall\u2019aria hanno colpito 3 centri di comando e 4 depositi di munizioni nel Donbass. \u201cRazzi e artiglieria hanno colpito 583 aree in cui si sono ammassate truppe e equipaggiamento militare ucraino, 41 punti di controllo, 76 unit\u00e0 di artiglieria e mortai in postazioni di tiro, comprese tre batterie Grad, nonch\u00e9 una stazione di guerra elettronica Ucraina Bukovel vicina all\u2019insediamento di Hannivka, nella regione di Mykolaiv\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI missili Kalibr hanno distrutto un grosso lotto di armi ed equipaggiamenti dagli Stati Uniti e dall\u2019Europa, consegnati a un gruppo di truppe ucraine nel Donbass\u201d, riferisce il ministero della Difesa russo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153832 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Luhansk-Battle-Map-Draft-May-212022.jpg\" alt=\"Luhansk Battle Map Draft May 21,2022\" width=\"819\" height=\"1137\" \/><\/p>\n<p>Il punto pi\u00f9 caldo del fronte del Donbass resta l\u2019area di Severodonetsk, sotto attacco russo da quattro diverse direzioni e dove nell\u2019ospedale locale sono rimasti solo 3 dottori e 5 infermieri secondo quanto riferito da Serhiy Haidai, il governatore ucraino della provincia di Luhansk. Il numero di pazienti ricoverati reso noto ieri \u00e8 di soli 20 ma nei giorni scorsi ne sarebbero stati evacuati circa altrettanti. L\u2019ospedale sarebbe \u201cquasi distrutto\u201d mentre cibo e medicine sarebbero sufficienti per circa 10 giorni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153839\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5784903043555375264_121-002-360x245.jpg\" alt=\"-5784903043555375264_121 (002)\" width=\"799\" height=\"544\" \/><\/p>\n<p>Le informazioni fornite da Haidai non sono verificabili da fonti neutrali e oggi il governatore ha fatto sapere che il bombardamento della citt\u00e0 \u00e8 in corso e che un ponte sul fiume Severskyi Donetsk verso la vicina citt\u00e0 di Lysychansk \u00e8 stato distrutto ieri dall\u2019artiglieria(nella foto sopra).<\/p>\n<p>Notizia confermata anche dalle milizie filo-russe della Repubblica Popolare di Luhansk che hanno fornito ulteriori dettagli: il ponte \u00e8 stato colpito dai mortai semoventi da 240 mm 2S4 Tyulpan (nella foto sotto) che hanno un faggio d\u2019azione esteso fino a 10 chilometri in dotazione alle forze militari delle repubbliche popolari di Donetsk (DPR) e Luhansk (LPR).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153851 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1526474410_0-177319-646725e8-xxxl-fotor.jpg\" alt=\"1526474410_0-177319-646725e8-xxxl-fotor\" width=\"800\" height=\"508\" \/><\/p>\n<p>La sua distruzione complica notevolmente il rifornimento dell\u2019esercito ucraino in tutta l\u2019area di Severodonetsk dove si combatte furiosamente in periferia e almeno 2.000\/2.500 militari ucraini si troverebbero quasi completamente circondati, come avrebbe riferito il comandante in capo delle forze armate ucraine, generale Valery Zaluzhny, in un colloquio col presidente Volodymyr Zelensky.<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha detto il 20 maggio che la liberazione della Repubblica Popolare di Luhansk \u00e8 in via di completamento e in effetti, dopo giorni di stallo, le truppe russe hanno ripreso a guadagnare terreno su tutto l\u2019asse da Rubizhne a Popasna puntando a tagliare le linee di comunicazione tra Severodonetsk e la vicina Lysychansk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153833 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Severodonetsk-Battle-Map-Draft-May-212022.jpg\" alt=\"Severodonetsk Battle Map Draft May 21,2022\" width=\"810\" height=\"1049\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Reduci dalla battaglia di Mariupol, i combattenti delle unit\u00e0 cecene hanno attaccato le posizioni dell\u2019esercito ucraino nell\u2019area del villaggio di Kamyshevakha, a sud di Severodonetsk, come ha reso noto ieri con un messaggio su Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov ripreso dall\u2019agenzia di stampa russa TASS.<\/p>\n<p>\u201cI combattenti delle forze speciali cecene \u2013 sottolinea Kadyrov \u2013 hanno gi\u00e0 iniziato a distruggere le posizioni dei nazionalisti nell\u2019area del villaggio di Kamyshevakha \u2026 In precedenza, guidati dal comandante del reggimento speciale di polizia del Ministero degli Affari Interni per la Repubblica cecena, Zamid Shalaev, dopo la riuscita liberazione di Mariupol, si erano trasferiti sul fronte di Luhansk\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153850 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1_osnovna-scaled-1.jpg\" alt=\"1_osnovna-scaled\" width=\"811\" height=\"541\" \/><\/p>\n<p>Sullo stesso fronte di Severodonetsk, ormai accerchiata da Nord, Est e Ovest sarebbe stato schierata la compagnia della 90a Divisione corazzata dotata di 10 cingolati da combattimento BMPT Terminator, la cui presenza nel Donbass\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/05\/la-caduta-dellazovstal-e-altre-news-dai-fronti-dellucraina\/\">era stata segnalata nei giorni scorsi<\/a>: mezzi concepiti per offrire protezione ai carri armati soprattutto nei contesti di combattimento urbano. Il loro impiego permetter\u00e0 all\u2019esercito russo di effettuare test in combattimento utili a valutare l\u2019eventuale produzione e adozione del mezzo corazzato su vasta scala.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u><\/u><strong><u>Gli altri fronti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Secondo una fonte anonima del Pentagono, l\u2019Esercito Russo sta rafforzando il suo controllo sul Donbass e sul Sud dell\u2019Ucraina e questo significa che il conflitto durer\u00e0 a lungo e che sar\u00e0 difficile respingere i russi. \u201cSiamo assolutamente determinati a fare tutto il possibile per aiutare gli ucraini a difendersi, anche formandoli per utilizzare il materiale che gli forniamo\u201d, ha aggiunto la stessa fonte sottolineando tuttavia che \u201crestiamo prudenti nelle nostre previsioni\u201d sul conflitto. I russi hanno ancora a disposizione una parte importante delle capacit\u00e0 che avevano ammassato dall\u2019autunno\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153835 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/7575757-1.jpg\" alt=\"7575757-1\" width=\"864\" height=\"461\" \/><\/p>\n<p>Il 20 maggio un altro (o sempre lo stesso\u2019) anonimo funzionario della difesa statunitense rifer\u00ec che le forze russe hanno ancora 106 gruppi tattici a livello di battaglione che operano in Ucraina, ma hanno dovuto aggregarne alcuni per compensare le perdite.<\/p>\n<p>Il vice capo delle operazioni dello Stato maggiore ucraino Oleksiy Gromov ha riferito a sua volta che le forze russe stanno aggregando reparti di fucilieri di Marina della 40a e 200a brigata delle flotte del Pacifico e del Nord per impiegarle in Ucraina.<\/p>\n<p>Questa mattina il presidente ucraino ha ammesso che la situazione nel Donbass \u201c\u00e8 estremamente difficile\u201d e da alcune fonti militari circolano voci di un possibile arretramento delle linee ucraine qualora la situazione in Donbass dovesse precipitare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153841 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/280537022_315520717427680_4048348228191500713_n.jpg\" alt=\"280537022_315520717427680_4048348228191500713_n\" width=\"960\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Sarebbero infatti in corso lavori di fortificazione lungo una linea pi\u00f9 a ovest che si appoggi sulla riva orientale del fiume Dnepr e colleghi le citt\u00e0 di Poltava, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Nikolaiv coprendo cos\u00ec i fronti orientale e meridionale.<\/p>\n<p>Per presidiarla l\u2019Ucraina sembra poter contare su forze generate dalla coscrizione obbligatoria. Il presidente Zelensky ha affermato ieri all\u2019emittente Ucraina 24 che \u201cabbiamo 700 mila soldati attualmente, e potete vedere il risultato degli sforzi fatti\u201d rilevando come prima della guerra l\u2019Ucraina avesse meno di 300 mila soldati di cui 120 mila uomini pronti al combattimento.<\/p>\n<p>Restano per\u00f2 dubbi circa le capacit\u00e0 operative e la tenuta in combattimento (specie in un conflitto ad alta intensit\u00e0) dei coscritti ucraini. Si moltiplicano infatti le voci di proteste nell\u2019Ucraina Occidentale per l\u2019invio al fronte di reparti composti da giovani appena arruolati e privi di addestramento ed equipaggiamento adeguato cos\u00ec come i canali d\u2019informazione russi e delle repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk amplificano la diffusione di video in cui reparti ucraini (come la 115a brigata) annunciano la volont\u00e0 di arrendersi per mancanza di ordini, munizioni, avvicendamento e rifornimenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153840 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/200022-1.jpg\" alt=\"200022\" width=\"829\" height=\"481\" \/><\/p>\n<p>Impossibile stabilire l\u2019autenticit\u00e0 di questi video (che fanno da contraltare alle notizie di fonte ucraina di ammutinamenti in alcuni reparti russi che si rifiuterebbero di combattere) ma si tratta di una tendenza che i russi cercano di incoraggiare con il lancio di volantini che esortano gli ucraini ad arrendersi come i 4mila lanciati ieri dalla 100a brigata dell\u2019esercito della Repubblica popolare di Donetsk (DPR) nell\u2019area di Avdiivka.<\/p>\n<p>Secondo il think-tank statunitense Institute for the Study of War \u00e8 probabile che la Russia stia dispiegando uomini e mezzi in alcune aree degli\u00a0<em>oblast<\/em>\u00a0di Kherson e Zhaporizhzhia per avviare ulteriori offensive da sud. In realt\u00e0 le valutazioni russe appaio diverse tra i due<em>\u00a0oblast.<\/em>\u00a0 Nel settore tra Kherson e Nikolayv vengono segnalati lavori di realizzazione di postazioni difensive e fortificazioni da parte delle truppe russe.<\/p>\n<p>Indizio che potrebbe indicare un imminente stop delle offensive in questo settore e quindi anche una minore pressione su Odessa, per concentrare in questa fase del conflitto lo sforzo offensivo nel Donbass.<\/p>\n<p>Il 20 maggio il governatore della provincia di Kherson, nominato dai russi, Volodymyr Saldo, ha dichiarato che \u201cpresto la regione a nord della Crimea diventer\u00e0 parte della Federazione Russa\u201d. Lo ha riportato il sito ucraino Kyiv Independent. Dopo l\u2019introduzione del rublo nella regione il governatore Saldo ha aggiunto: \u201cNoi vediamo nella Federazione russa il nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a est, appena oltre il Dnepr, a sud di\u00a0\u00a0Zaporizhzhia, il 18 maggio secondo fonti russe un contrattacco ucraino sarebbe stato respinto con la perdita di un intero battaglione meccanizzato di Kiev equipaggiato con mezzi forniti dagli alleati NATO dell\u2019Europa Orientale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153837 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Kharkiv-Battle-Map-Draft-May-212022.jpg\" alt=\"Kharkiv Battle Map Draft May 21,2022\" width=\"807\" height=\"1273\" \/><\/p>\n<p>Intanto nella regione di Kharkiv, a nord del Donbass, un contrattacco russo ha permesso di respingere gli ucraini dai confini con la Federazione verso la citt\u00e0 che \u00e8 tornata a essere bersagliata dall\u2019artiglieria. Non \u00e8 chiaro se in questo settore i russi intendano consolidare le nuove posizioni tenendo lontane le truppe ucraine dal confine o se invece puntino a riprendere l\u2019offensiva verso Kharkiv che potrebbe venire supportata dalle batterie mobili di missili balistici Iskander schierate nell\u2019area di Belgorod, in territorio russo.<\/p>\n<p>Il 21 maggio la Russia ha affermato di aver distrutto nella regione di Zhytomyr, un altro \u201cgrande carico\u201d di armi ed equipaggiamento militare, forniture \u201cdi Stati Uniti e Paesi europei\u201d per Kiev dopo l\u2019invasione russa del Paese. Secondo le notizie del ministero della Difesa russo riportate dell\u2019agenzia Interfax sono stati usati missili da crociera Kalibr lanciati da una fregata della Flotta Russa del Mar Nero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La resa del Reggimento Azov<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Con la resa degli ultimi 531 militari ucraini barricati nelle acciaierie di Azovstal a Mariupol, il 20 maggio, salgono a oltre 1.900 i prigionieri finiti in mani russe tra fucilieri di Marina e membri del Reggimento Azov.<\/p>\n<p>Tra loro anche il comandante del reggimento Denis Prokopenko, (nella foto sotto) il vice comandante Sviatoslav Palamar e diversi stranieri. Tutti trasferiti in centri di prigionia mentre i feriti sono stati portati nell\u2019ospedale di Novoazovsk all\u2019interno della Repubblica Popolare di Donetsk.<\/p>\n<p>I canali d\u2019informazione russi continuano a mostrare testimonianze di abitanti di Mariupol che de nunciano violenze e uccisioni compiuti dai militari ucraini e soprattutto dai membri dell\u2019Azov. Un video mostra cimeli del Terzo Reich rinvenuti nello stabilimento e i prigionieri costretti a spogliarsi mostrando tatuaggi di chiara ispirazione nazista. A questi prigionieri si aggiungono altri 1.387 fanti di Marina arresisi il mese scorso a Mariupol.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-153844 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5783081234392528976_120-002.jpg\" alt=\"-5783081234392528976_120 (002)\" width=\"349\" height=\"363\" \/><\/p>\n<p>Zelenski, la propaganda ucraina e buona parte dei media occidentali hanno evitato di usare la parola \u201cresa\u201d preferendo parlare di \u201cevacuazione\u201d o \u201critiro\u201d dei combattenti usciti dall\u2019Azovstal gettando le armi con le mani alzate venendo catturati dal nemico.<\/p>\n<p>Zelensky ha riferito che i leader di Francia, Turchia, Israele e Svizzera sono stati coinvolti nei negoziati a Mariupol. \u201cHo negoziato con la Turchia, la Svizzera, con Israele. In primo luogo con la Francia per via dei rapporti del presidente con la Federazione Russa\u201d, ha detto Zelensky, evidenziando come alla mediazione abbiano partecipato anche le Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Il presidente ucraino aveva in precedenza chiesto ai leader globali di fornire all\u2019Ucraina le armi necessarie per sbloccare la situazione all\u2019Azovstal con mezzi militari, ma che non \u00e8 stato possibile. Ora verr\u00e0 concordato uno scambio di prigionieri, ha rilevato Zelensky. \u201cLi porteremo a casa. Questo \u00e8 quello che dobbiamo fare insieme ai partner che si sono presi la responsabilit\u00e0\u201d, ha concluso il presidente ucraino.<\/p>\n<p>La mediazione internazionale potrebbe aver consentito di indurre Mosca a considerare i combattenti del reggimento \u201cnazista\u201d Azov come prigionieri di guerra anche se questo non esclude che alcuni di loro e in particolare i comandanti possano essere processati per crimini di guerra dei quali questo reparti si \u00e8 macchiato fin dal 2014 contro le popolazioni russofono del Donbass.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153843 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/5771376366179171222_121-002.jpg\" alt=\"-5771376366179171222_121 (002)\" width=\"800\" height=\"471\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile credere che i mediatori turchi ed europei abbiano strappato impegni a Mosca per la riconsegna a Kiev degli uomini del Reggimento Azov.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia di stampa Interfax aveva inizialmente reso noto che la Russia stava valutando la possibilit\u00e0 di uno scambio di prigionieri con l\u2019Ucraina tra combattenti del reggimento Azov e prigionieri russi incluso il politico Viktor Medvedchuk, leader di uno dei partiti messi fuori legge da Zelenski con l\u2019accusa di essere filo russi. Ipotesi poi considerata improbabile da molti osservatori.<\/p>\n<p>La caduta dell\u2019ultimo baluardo ucraino a Mariupol accelera il trasferimento delle forze di combattimento russe verso i fronti pi\u00f9 a nord dove sono gi\u00e0 arrivati i reparti ceceni prima dislocati nella citt\u00e0 portuale oggi presidiata per lo pi\u00f9 dai reparti della DPR.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il \u201cfronte bielorusso\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nella regione di Zhytomyr, nell\u2019Ucraina settentrionale, le truppe di Kiev stanno rafforzando i presidi di confine con la Bielorussia per prevenire possibili tentativi di ingresso da parte delle truppe russe o bielorusse.<\/p>\n<p>Lo ha annunciato il 20 maggio sindaco di Zhytomyr, Serhiy Sukhomlyn, in un videomessaggio, secondo quanto riferisce Ukrinform. \u201cAbbiamo visitato le posizioni dei nostri battaglioni di difesa territoriale, che si trovano al confine con la Bielorussia\u2026Il primo maggio abbiamo iniziato a posizionare blocchi di cemento lungo l\u2019intera linea\u201d, ha detto Sukhomlin. \u201cCostruiremo una normale linea di difesa in modo che i difensori siano protetti dal cemento e quant\u2019altro, e in modo che non ci siano tentativi di entrare dalla Bielorussia da parte dell\u2019esercito bielorusso insieme alla Russia\u201d, ha aggiunto il sindaco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153516 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2957_-_media-521a83d4-query.jpg\" alt=\"2957_-_media--521a83d4--query\" width=\"844\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p>Secondo Kiev, la Bielorussia ha a sua volta schierato 7 battaglioni lungo il confine ucraino nelle regioni di Brest e Gomel ma non vi sarebbero segnali che possano anticipare un intervento armato anche se oggi il segretario di Stato del Consiglio di sicurezza della Bielorussia Alexander Volfovich, citato dalla TASS, ha affermato che i gruppi di sabotaggio e ricognizione ucraini stanno entrando nel territorio bielorusso. Secondo Volfovich, al momento il raggruppamento delle forze armate ucraine \u201cin direzione Rivne sul territorio ucraino \u00e8 di 10.500 militari di cui 4.500 nel settore di Chernihiv, e pi\u00f9 di 5.500 a nord di Kiev\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente Aleksandr Lukashenko ha reso noto che le forze armate hanno acquistato dalla Russia \u201cla quantit\u00e0 necessaria\u201d di sistemi missilistici Iskander (missili balistici a corto raggio) e di sistemi missilistici di difesa aerea a lungo raggio S-400.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I danni alle infrastrutture ucraine<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Dopo tre mesi di guerra ammontano ad almeno 30-40 miliardi di dollari i danni alle infrastrutture dei trasporti in Ucraina dove le regioni del Dontesk, Kharkiv e Kiev sono quelle pi\u00f9 colpite dai bombardamenti missilistici e d\u2019artiglieria.<\/p>\n<div class=\"wp-video\"><\/div>\n<p>Questo il bilancio delle opere distrutte stilato dal ministro delle Infrastrutture ucraino, Olexandr Kubrakov, ai microfoni dell\u2019agenzia Adnkronos:<\/p>\n<ul>\n<li>300 ponti stradali<\/li>\n<li>50 ponti ferroviari<\/li>\n<li>23mila chilometri di strade<\/li>\n<li>20 stazioni ferroviarie<\/li>\n<li>6mila i km di strade ferrate<\/li>\n<li>Tutti gli aeroporti<\/li>\n<li>Tutti i porti colpiti, conquistati o bloccati<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201cNon esiste una infrastruttura sul suolo ucraino che non sia stata attaccata in qualche modo durante la guerra\u201d ha detto Kubrakov che ha aggiunto che \u201cla maggior parte degli aerei di linea delle compagnie aeree sono in luogo sicuro e li stiamo manutenendo in modo che siano in grado di volare\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153846 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6016850497518024831_121-002.jpg\" alt=\"-6016850497518024831_121 (002)\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p>Drammatica invece la questione esportazioni: \u201cprima della guerra il nostro volume di esportazioni si aggirava intorno ai 150 milioni di tonnellate di prodotti all\u2019anno \u2013 riferisce \u2013 Il 70 per cento avveniva attraverso il Mar Nero. Ma i porti sono bloccati per la presenza di navi russe.<\/p>\n<p>Trasporti su gomma, ferro, o tramite il fiume Dnepr nell\u2019immediato futuro \u00e8 impossibile possano supplire ai porti sul Mar Nero. Naturalmente sfruttiamo il fiume Dnepr ed i suoi canali, ma non ha la stessa capacit\u00e0 del Mar Nero. Pertanto sul breve termine stiamo lavorando con Polonia, Romania e Slovacchia al potenziamento dei punti di controllo delle dogane che lavorano con il nostro stesso ritmo 7 giorni su 7 in modo da facilitare il transito delle nostre merci.<\/p>\n<p>\u201cSiamo pronti per la liberalizzazione \u2013 annuncia \u2013 in modo che i nostri camion possano transitare verso i paesi Ue senza bisogno di permessi in questo periodo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153847 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6030492069564364096_121-002.jpg\" alt=\"-6030492069564364096_121 (002)\" width=\"800\" height=\"568\" \/><\/p>\n<p>\u201cNell\u2019immediato con i nostri fondi di riserva abbiamo provveduto alla ricostruzione di 50 ponti temporanei, non dunque idonei talvolta al passaggio di mezzi pesanti come i camion. Lo abbiamo fatto in autonomia per il trasposto di cibo, acqua\u2026ma attendiamo l\u2019aiuto della Commissione europea per intervenire adeguatamente su questo fronte, come su quello edile e ferroviario\u201d.<\/p>\n<p>In soccorso all\u2019Ucraina che soffre anche di una grave penuria di carburante, la Polonia trasferir\u00e0 25.000 tonnellate di benzina dalle sue riserve al mercato ucraino a partire dal 23 maggio. Lo ha detto alla radio polacca, il vice primo ministro ucraino Yulia Sviridenko, ricordando che prima della guerra l\u2019Ucraina riceveva il 97% del carburante da Russia e Bielorussia, ma ora queste fonti di approvvigionamento non sono disponibili. Inoltre, secondo il vice primo ministro, la carenza di carburante risente della distruzione della raffineria di Kremenchug, colpita da missili russi la scorsa settimana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Le perdite<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Riportiamo i bilanci forniti giornalmente dai due belligeranti circa le perdite inflitte al nemico. Dati ben poco credibili e che in ogni caso \u00e8 impossibile verificare.<\/p>\n<p>Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov ha reso noto oggi che dall\u2019inizio delle ostilit\u00e0, il 24 febbraio scorso, le forze armate russe hanno distrutto 174 aerei, 125 elicotteri, 977 velivoli senza pilota, 317 sistemi missilistici antiaerei, 3.198 carri armati e veicoli corazzati da combattimento, 408 sistemi di lancio multiplo di razzi, 1.622 cannoni e mortai di artiglieria e 3.077 veicoli militari speciali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-153848 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fejk-rosiya-22-2.jpg\" alt=\"fejk-rosiya-22\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>Come di consueto i russi forniscono solo con cadenza mensile i dati sulle perdite umane inflitte alle forze di Kiev, a differenza degli ucraini che aggiornano ogni 24 ore il numero di militari russi uccisi.<\/p>\n<p>Oggi lo stato maggiore ucraino ha reso noto che i militari russi uccisi sono saliti a 29.500, di cui 200 caduti nelle ultime 24 ore.<\/p>\n<p>Secondo questa fonte ufficiale le forze ucraine complessivamente hanno distrutto dal 24 febbraio sorso 204 aerei russi, 170 elicotteri, 1.285 carri armati, 3.141 veicoli corazzati e blindati, 599 pezzi d\u2019artiglieria, 201 lanciarazzi campali e 93 sistemi missilistici di difesa aerea, 13 imbarcazioni, 470 droni e 2.194 veicoli militari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/05\/la-battaglia-di-severodonetsk-i-russi-avanzano-nel-donbass\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2022\/05\/la-battaglia-di-severodonetsk-i-russi-avanzano-nel-donbass\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione) Nelle ultime ore le forze russe hanno attaccato le postazioni ucraine con raid aerei e bombardamenti d\u2019artiglieria a est e sud, prendendo di mira centri di comando, truppe e depositi di munizioni. Lo ha affermato questa mattina il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, maggiore generale Igor Konashenkov. \u201cI missili lanciati dall\u2019aria hanno colpito 3 centri di comando e 4 depositi di munizioni nel Donbass. \u201cRazzi e artiglieria hanno colpito&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iPV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72411"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72411"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72412,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72411\/revisions\/72412"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}