{"id":72433,"date":"2022-05-26T10:00:41","date_gmt":"2022-05-26T08:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72433"},"modified":"2022-05-26T10:09:18","modified_gmt":"2022-05-26T08:09:18","slug":"turchia-e-ordine-multipolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72433","title":{"rendered":"Turchia e ordine multipolare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ARIANNA EDITRICE (Pierluigi Fagan)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72434\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/0-39478-300x159.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/0-39478-300x159.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/0-39478.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prendo spunto da un articolo sulla Turchia di Ria Novosti (Russia), per mostrare la complessit\u00e0 dei giochi multipolari. La Turchia \u00e8 un idealtipo di una collocazione geostorica multipolare. Per pi\u00f9 di sei secoli un impero musulmano sunnita, con pi\u00f9 recenti storie di societ\u00e0 riformista laica, asiatica ma da sempre mediterranea, la Turchia nasce da popolazioni non indigene che migrarono secoli fa dal centro-Asia, l\u00ec dove origina la loro etnia e lingua, area viola della cartina (tra Caspio e Aral, popoli Orghuz).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va da s\u00e9 una naturale propensione verso i popoli turcofoni (i quattro \u201cstan\u201d centro-asiatici, circolo giallo), sebbene poi questi siano corteggiati anche dagli USA, alleati (economici e militari) non sempre troppo convinti della Russia, in stretta relazione economica con la Cina. Usando queste ore 3 del quadrante generale, procederemo in senso orario per vedere le altre linee di relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la Cina c\u2019\u00e8 competizione proprio relativamente all\u2019area centro-asiatica e soprattutto rispetto agli Uiguri, con cui per altro gli antenati Orghuz ebbero storico conflitto nel VIII secolo. I jihadisti uiguri (cinesi) furono importante componente usata dalla Turchia nel recente conflitto in Siria. Di contro, Ankara guarda con l\u2019acquolina in bocca la progetto BRI cinese che non potr\u00e0 che non fare i conti con l\u2019area turca per il suo sviluppo. Proprio l\u2019analisi dei rapporti con la Cina mostra una dinamica tipica delle relazioni multipolari ovvero il disaccoppiamento tra interessi militari ed economici, si pu\u00f2 competere su uno e collaborare sull\u2019altro ed investire pi\u00f9 sull\u2019uno a discapito dell\u2019altro pu\u00f2 servire a bilanciare le relazione con i diversi partner. La rete sistemica elastica che ne risulta \u00e8 propriamente ci\u00f2 che contraddistingue un &#8220;ordine multipolare&#8221;, concetto che molti fanno fatica a comprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pare che i turchi abbiamo ora presenza militare nell\u2019Afghanistan post-bellico, gestendone al momento l\u2019aeroporto. La Turchia sta sviluppando molto la sua industria militare i cui prodotti user\u00e0 per la sua geopolitica d\u2019area, in concorrenza con russi, cinesi ed americani o europei. Sull\u2019Iran non segnaliamo niente di particolare, i rapporti sono discreti sebbene siano nemici storici e naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La curva blu segnala il pi\u00f9 stretto alleato organico di Ankara, il Qatar. Ma dai tempi della grande frizione tra Qatar e monarchie del Golfo, siamo oggi passati ad una ricomposizione degli interessi. Cos\u00ec, dopo la faccenda del giornalista saudita fatto a pezzi ad Ankara (Khashoggi), che aveva reso le relazioni coi sauditi molto aspre, ora hanno riaperto le relazioni diplomatiche e di interesse (Iinea verde).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Turchia ha il nemico naturale alle porte ovvero le fazioni curde siriane (YPG), collegate al partito comunista curdo (PKK) in Turchia che Ankara considera terroristi. Motivo questo, assieme ad altre questioni di fornitura militare e rapporti con la Grecia, nemico dei nemici per Erdogan, della trattativa USA-SVE\/FIN-TURK per dare luce verde all\u2019entrata degli scandinavi nella NATO. Problema questo meno semplice di quanto venga presentato e tipico delle contraddizioni tra politica interna ed estera dei sistemi multipolari. Per svedesi e finlandesi, si tratta di abiurare la propria amicizia ideale e valoriale con formazioni politiche di democrazia radicale (svolta Ocalan verso il pensiero demo-anarco-municipalista-ecologista e femminista di M. Bookchin), niente affatto semplice in termini di scale valoriali per i due paesi storicamente al vertice delle classifiche occidentali di \u201cpiena democrazia\u201d. Il resto ovvero forniture armi e tecnologia richieste da Ankara si aggiuster\u00e0, ma questo punto, sul piano politico interno, sar\u00e0 doloroso per i due scandinavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La nuova geopolitica di Ankara ha mosso anche ad una recente ricomposizione dei rapporti con Israele, dove Erdogan s\u2019era distinto per esser praticamente l\u2019ultimo musulmano ad appoggiare Hamas (pi\u00f9 di forma che di sostanza, ma la cosa nel mondo arabo conta). Ci\u00f2 anche in ragione del circolo giallo soprastante. L\u00ec c\u2019\u00e8 il pi\u00f9 grande tesoro, ancora nascosto nelle viscere della terra, di gas naturale. Ma l\u00ec c\u2019\u00e8 anche un groviglio multipolare. Sull\u2019area si affaccia l\u2019Egitto che per\u00f2 nelle partizioni delle varie forme di sunnismo politico \u00e8 all\u2019opposto di Ankara (anche se il riavvicinamento alle monarchie arabe alleate de il Cairo, potrebbe rasserenare gli animi) e del resto i due sono su fronti opposti in Libia. Poi c\u2019\u00e8 appunto Israele, Libano e Siria, proprio la parte nordoccidentale dove c\u2019\u00e8 presenza militare strategica dei russi. Ma soprattutto Cipro ovvero il contenzioso storico tra area greca e turca, nonch\u00e9 ovviamente la Grecia proprietaria di fatto dell\u2019Egeo, nemico esterno quanto i curdi lo sono interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Libia Ankara sta con noi ed almeno formalmente anche gli americani contro russi-emiratini-egiziani-francesi. Quella in Libia \u00e8 forse la presenza militare estera pi\u00f9 importante di Ankara e fa parte di una strategia mediterranea molto complessa, ma ritenuta strategica al pi\u00f9 alto grado anche perch\u00e9 di solido fondamento geostorico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saltiamo per il momento la linea bianca dei rapporti con gli Stati Uniti su cui torneremo in chiusura. L\u2019articolo russo accenna ad una novit\u00e0 che andr\u00e0 verificata e seguita. Gli americani avrebbero promesso ad Ankara l\u2019entrata nel EMS-EPA che \u00e8 un trattato di collaborazione USA-Israele-Grecia-Cipro(greca) per trivellare l\u2019Egeo e fare un nuovo gasdotto (East Med) utile all\u2019operazione di slaccio dell\u2019Europa dalle forniture russe. Oggetto di molti sgarbi reciproci tra Ankara ed Atene negli ultimi anni e di prospettiva temporale comunque lunga. Grecia a sua volta alleata localmente con Francia ed Italia. Un bel groviglio, pane per alta diplomazia, fornitura d\u2019armi un po\u2019 di qui ed un po\u2019 di l\u00ec, per niente facile. Come nel caso dei sacrifici chiesti agli scandinavi per rimuovere il blocco turco, convincere i greci sar\u00e0 impresa ardua, ma del resto il peso di Atene \u00e8 nullo sul piano internazionale e geopolitico, inghiottiranno l\u2019accordo a tutti i costi, se Washington vorr\u00e0. Non cos\u00ec per la popolazione greca, l\u2019odio greco per i turchi \u00e8 inestinguibile, \u00e8 perno dell\u2019identit\u00e0 nazionale pi\u00f9 viscerale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Turchia \u00e8 penetrata profondamente nei Balcani musulmani, Kosovo ed Albania in primis. Ankara ricatta l\u2019UE e la Germania in primis presso cui ha grande comunit\u00e0 estera, sul problema dei migranti che le recenti e future perturbazioni alimentari e climatiche aumenteranno, aumentando cos\u00ec il potere di ricatto di Erdogan. Del resto, mentre l\u2019Ucraina domanda l\u2019entrata in UE in mezz\u2019oretta, Ankara ha fatto domanda di entrata in UE nel 1987, UE con cui condivide la presenza NATO. E visto che siamo in argomento, nota \u00e8 la fornitura dei micidiali droni turchi a Kiev, in funzione di bilanciamento contro i russi, per mantenere l\u2019equilibrio a tre nel Mar Nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Veniamo cos\u00ec alle complesse relazioni coi russi. Ankara vuole mantenere rapporti bivalenti sul piano militare, ma cordiali su quello economico (non ha partecipato alle sanzioni ed ha provato ad organizzare vertici di pace), un tipico caso di bilanciamento avanzato. Per stanare le &#8220;ambiguit\u00e0&#8221; di Erdogan (le mentalit\u00e0 dicotomiche tacciano di &#8220;ambiguit\u00e0&#8221; tutto ci\u00f2 che non \u00e8 o solo bianco o solo nero) o forse solo per seguire gli interessi degli alleati \u201cstan\u201d, Mosca ha invitato Ankara ad unirsi alla loro unione militare (CSTO), pur sapendo dell\u2019improbabilit\u00e0 visto che i turchi sono nella NATO. Attenzione al Caucaso. Ankara sta con l\u2019Azerbaijan nella faccenda del Nagorno-Karabach, contro l\u2019Armenia, la Russia l\u2019opposto. Segnalo recente uscita di Kadyrov (ceceno-russo) impegnato e per molti versi cruciale nel conflitto in Ucraina, musulmano, proprio contro le &#8220;ambiguit\u00e0&#8221; di Erdogan, la Cecenia \u00e8 Caucaso e ci sono ceceni forse sponsorizzati dai turchi anche dalla parte ucraina, cosa non gradita da Kadyrov il cui peso politico, in Russia, sta aumentando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Possiamo cos\u00ec concludere tornando alle relazioni con gli USA. Lo scorso aprile, USA e Turchia avrebbero istituito un nuovo \u201cmeccanismo strategico\u201d comune, con a capo Victoria Nuland (!), la cui prima riunione si \u00e8 avuta a Washington tra Blinken e Cavasoglu pochi giorni fa. Tutte le partite qui enumerate, compongono un parallelogramma molto complesso in cui gli USA tentano di entrare accanto ad Ankara, dando e chiedendo. Del resto, Erdogan ha fatto del bilanciamento multipolare, la cifra strutturale della sua strategia geopolitica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il caso turco ci serviva sia per aggiornare il quadro delle relazioni complesse con vertice turco, sia per mostrare quanto sono complesse. Si possono contare almeno 25 stati a corona coinvolta nelle relazioni con Ankara, di cui tre potenze (USA-Russia-Cina), per sei macroaree -Asia-Arabia-Africa-Europa-America-Mediterraneo-, con molteplici interrelazioni militari, economiche, cultural-religiose, energetiche, migratorie, geopolitiche, competitive e cooperative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa materia (la geopolitica di oggi e domani) \u00e8 fatta cos\u00ec. Capirete allora come il farsi prender dall\u2019ansia del giudizio, per giunta litigioso, prima ancora di aver capito neanche il 10% dell\u2019argomento, di questo o di altri casi, esponga i pi\u00f9 al ridicolo. Quelli poi che ne minimizzano la complessit\u00e0 vanno di slancio anche oltre il ridicolo, cosa da sottolineare e che era poi il fine implicito del faticoso post.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[Il post cita la scansione degli argomenti ma non segue del tutto i contenuti dell&#8217;articolo di Ria Novosti che allego comunque per correttezza editoriale: https:\/\/ria.ru\/20220522\/ssha-1789945361.html]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/turchia-e-ordine-multipolare\">https:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articoli\/turchia-e-ordine-multipolare<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ARIANNA EDITRICE (Pierluigi Fagan) Prendo spunto da un articolo sulla Turchia di Ria Novosti (Russia), per mostrare la complessit\u00e0 dei giochi multipolari. La Turchia \u00e8 un idealtipo di una collocazione geostorica multipolare. 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