{"id":72474,"date":"2022-05-27T09:17:34","date_gmt":"2022-05-27T07:17:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72474"},"modified":"2022-05-27T09:17:34","modified_gmt":"2022-05-27T07:17:34","slug":"erdogan-ha-in-mano-le-carte-per-dividere-la-siria-e-ricattare-gli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72474","title":{"rendered":"Erdogan ha in mano le carte per dividere la Siria e ricattare gli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ELIJAH MAGNIER BLOG<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2022-map-EN-01-1.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20333 jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2022-map-EN-01-1.jpg?resize=724%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"1024\" data-attachment-id=\"20333\" data-permalink=\"https:\/\/ejmagnier.com\/2022\/05\/26\/erdogan-hat-es-in-der-hand-syrien-zu-spalten-und-die-usa-zu-erpressen\/th-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2022-map-EN-01-1.jpg?fit=2481%2C3508&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2481,3508\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;TH&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"TH\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2022-map-EN-01-1.jpg?fit=212%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/ejmagnier.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2022-map-EN-01-1.jpg?fit=724%2C1024&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/a><\/figure>\n<p>L\u2019attuale amministrazione statunitense ha come priorit\u00e0 assoluta quella di aggiudicarsi il premio della \u201cspaccatura tra Europa e Russia\u201d, di tenere Mosca impegnata in Ucraina, di dividere la Russia dall\u2019Unione Europea e di allargare la NATO aggiungendo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.euronews.com\/my-europe\/2022\/05\/24\/as-sweden-and-finland-seek-to-join-nato-just-4-eu-states-could-be-left-out-of-the-alliance\">altri due Paesi<\/a>\u00a0alle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/nato_countries.htm\">30 nazioni<\/a>\u00a0esistenti. Circondare la Russia con forze ostili e indebolire il suo esercito \u00e8 l\u2019obiettivo primario degli Stati Uniti e Washington \u00e8 pronta a pagare qualsiasi prezzo per raggiungerlo. Inoltre, questi evidenti obiettivi stanno offrendo al Presidente turco Recep Tayyip Erdogan un\u2019occasione d\u2019oro per mettere sul tavolo tutte le sue richieste e ricattare Biden per ottenere concessioni che sarebbero difficilmente ottenibili in una situazione normale.<\/p>\n<p>Per l\u2019ingresso di un nuovo Paese nella NATO \u00e8 necessaria l\u2019approvazione di tutti i parlamenti dei rispettivi Stati. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alle ramificazioni e alle responsabilit\u00e0 di una tale decisione, in particolare al budget annuale assegnato ai membri e all\u2019impegno di difendere tutti i membri della NATO in caso di minaccia o attacco. L\u2019accusa della Turchia alla Svezia e alla Finlandia di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/world\/while-seeking-to-join-nato-sweden-hosts-pkk-terrorist-linked-meeting\/2589812\">ospitare<\/a>\u00a0i leader curdi del PKK (inseriti nella lista dei gruppi terroristici stilata da USA e UE) \u00e8 una banale scusa per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2022\/5\/24\/will-turkey-block-nato-expansion\">impedire<\/a>\u00a0ai due Paesi europei di aderire alla NATO, un\u2019organizzazione militare guidata dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>In effetti, gli Stati Uniti hanno dato asilo a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rferl.org\/a\/turkey-gulen-extradition-united-states\/27866624.html\">Fethullah Gulen<\/a>, un ex alleato diventato nemico di Erdogan che ha dichiarato di essere la mente dietro il fallito colpo di Stato del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2017\/7\/15\/turkeys-failed-coup-attempt-all-you-need-to-know\">2016<\/a>\u00a0(ha vissuto in Pennsylvania per 20 anni). Inoltre, gli Stati Uniti armano e finanziano il\u00a0<a href=\"https:\/\/crsreports.congress.gov\/product\/pdf\/IF\/IF11380\">ramo siriano<\/a>\u00a0del PKK (<a href=\"https:\/\/www.aa.com.tr\/en\/politics\/us-latest-move-on-terrorist-ypg-pkk-seeks-to-legitimize-outlawed-group-says-turkiye\/2586979\">PYD\/YPG<\/a>) nel nord-est della Siria. Pertanto, Ankara dovrebbe innanzitutto chiedere a Washington di cessare ogni collaborazione con il PKK, se questo \u00e8 davvero l\u2019obiettivo di Erdogan, prima di permettere a Finlandia e Svezia di entrare nella NATO. In questo modo, la Turchia cerca ambiziosamente di ottenere concessioni alla propria lista di richieste prima di mostrare una qualche flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo desiderio della Turchia \u00e8 quello di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/syrian-refugees-in-turkey-turn-into-a-political-pawn\/a-61915356\">trasferire<\/a>\u00a0e reinsediare un milione e mezzo di rifugiati siriani (sui circa\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/echo\/where\/europe\/turkey_en\">3,6 milioni<\/a>\u00a0presenti nel Paese) in una nuova \u201czona cuscinetto\u201d turca, un\u2019area gi\u00e0 occupata dall\u2019esercito statunitense nel nord-est della Siria. L\u2019insediamento dei rifugiati siriani che vivono in Turchia costituisce una barriera essenziale tra le forze turche e i loro alleati siriani da un lato e i curdi della Siria nord-orientale dall\u2019altro. \u00c8 il primo passo dell\u2019espansione turca oltre il confine sud,\u00a0<a href=\"https:\/\/warontherocks.com\/2014\/12\/the-origins-of-turkeys-buffer-zone-in-syria\/\">intenzione<\/a>\u00a0che la Turchia aveva gi\u00e0 espresso fin dal 2011, all\u2019inizio della guerra siriana. Anche se una nuova \u201czona cuscinetto\u201d non \u00e8 al momento realizzabile, il reinsediamento dei rifugiati siriani nella citt\u00e0 di Idlib, controllata dalla Turchia, e nei suoi dintorni costituirebbe un passo significativo verso l\u2019annessione di una parte della Siria, sotto la sorveglianza della comunit\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>Ankara \u00e8 consapevole di essere in una posizione ideale per promuovere i suoi obiettivi strategici, soprattutto perch\u00e9 gli Stati Uniti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mei.edu\/blog\/us-strategy-syria-has-failed\">non hanno nessuna nuova strategia<\/a>\u00a0per la Siria, se non quella di mantenere lo status quo. L\u2019amministrazione del presidente Joe Biden ha mantenuto la situazione cos\u00ec come era stata progettata e lasciata dall\u2019ex presidente Donald Trump. La Turchia, che considera il nord della Siria,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/b23bb8e8-53c2-11ea-8841-482eed0038b1\">Idlib<\/a>\u00a0e persino Aleppo come province turche, continuer\u00e0 a fare forti pressioni sugli Stati Uniti per ottenere maggiori concessioni in Siria e scambiarle con gli obiettivi espansionistici della NATO.La Turchia controlla gi\u00e0 il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2022\/5\/24\/erdogan-new-military-operation-syria-soon\">9%<\/a>\u00a0del territorio siriano, dove le sue forze sono dispiegate in coordinamento con \u201c<a href=\"https:\/\/www.wilsoncenter.org\/article\/al-nusra-front-syrias-top-islamist-militia\">Al-Nusra<\/a>\u201c, al-Qaeda (i \u201c<a href=\"https:\/\/syria.chathamhouse.org\/research\/divides-in-the-guardians-of-religion-organization\">Guardiani della religione<\/a>\u201c) e tutti i gruppi di opposizione siriani. Ankara non abbandoner\u00e0 queste ambizioni in Siria finch\u00e9 il presidente Erdogan sar\u00e0 al potere. Il presidente turco considera il presidente siriano Bashar al-Assad come un nemico che ha impedito il raggiungimento del suo obiettivo pi\u00f9 importante, che consisteva nel diffondere l\u2019ideologia dei \u201c<a href=\"https:\/\/ahvalnews.com\/muslim-brotherhood\/has-erdogan-given-muslim-brotherhood\">Fratelli Musulmani<\/a>\u201d nel Levante e da l\u00ec in Iraq e Libano.<\/p>\n<div class=\"wp-block-premium-content-container\">\n<div class=\"wp-block-premium-content-subscriber-view entry-content\">\n<p>\u00c8 importante non perdere di vista la forte relazione tra l\u2019Ucraina e la Turchia, che ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2022\/05\/16\/the-turkish-drone-that-changed-the-nature-of-warfare\">fornito a Kyiv<\/a>\u00a0i pi\u00f9 avanzati droni TB2 \u201cBayraktar\u201d e ha chiuso il suo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2022\/4\/23\/turkey-closes-airspace-to-russian-planes-flying-to-syria-fm\">spazio aereo<\/a>, il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.navalnews.com\/naval-news\/2022\/02\/turkey-closes-the-dardanelles-and-bosphorus-to-warships\/\">Bosforo e i Dardanelli<\/a>\u00a0all\u2019esercito russo. La Turchia spera che la Russia non vinca facilmente questa guerra e che questa duri a lungo, in modo che la Russia non si dedichi all\u2019accordo di \u201cAstana\u201d e torni a chiedere il ritiro della Turchia dalla Siria per preservare la sua integrit\u00e0 territoriale. L\u2019intenzione turca di avviare una manovra militare ai confini con la Siria indica che Erdogan vuole annettere le citt\u00e0 siriane settentrionali lungo i confini turchi meridionali come parte del suo piano di espansione mentre la Russia \u00e8 impegnata in Ucraina. Tuttavia, le forze statunitensi sono dislocate nella stessa area e qualsiasi avanzata turca costringerebbe Washington ad adottare un nuovo piano per la Siria e a rinunciare agli alleati curdi. Questa non \u00e8 una mossa gradita per gli Stati Uniti e Biden preferirebbe non affrontarla a livello nazionale in questo momento storico cosi\u2019 critico.<\/p>\n<p>La Russia non ritirer\u00e0 le sue forze dispiegate in molte zone del nord-est della Siria e non permetter\u00e0 a Erdogan di espandersi anche se la guerra in Ucraina \u00e8 la sua priorit\u00e0 assoluta. Inoltre, la Russia ha trovato un\u2019alternativa allo spazio aereo turco utilizzando lo spazio aereo iraniano per trasportare e rimpiazzare le sue truppe e trasportare attrezzature militari attraverso l\u2019aeroporto militare iraniano di Hamedan. Pertanto, la decisione del presidente turco non modificher\u00e0 i piani della Russia in Siria n\u00e9 la costringer\u00e0 a rinunciare ai suoi interessi vitali e strategici nell\u2019area, soprattutto dopo la guerra in Ucraina e con la necessit\u00e0 della Russia di mantenere la sua presenza nel Levante.<\/p>\n<p>Le decisioni del Presidente Erdogan non sono separate dalla politica e dalle dinamiche interne turche. Si prevede che la ricollocazione dei rifugiati siriani, se sar\u00e0 portata a compimento, sar\u00e0 sfruttata nelle elezioni del prossimo anno, soprattutto dopo che la popolazione turca ha manifestato il proprio disagio e\u00a0<a href=\"https:\/\/arabcenterdc.org\/resource\/turkeys-nativist-turn-against-syrian-refugees-and-other-arabs\/\">malcontento<\/a>\u00a0per la presenza e il peso degli sfollati siriani.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Europa, spingere i profughi siriani verso la Siria e la parte pi\u00f9 critica del Levante non preoccupa i leader europei, che benedicono qualsiasi passo che li allontani dal ricatto turco, che altrimenti invierebbe altri profughi verso l\u2019Europa. Dopo gli oltre cinque milioni di immigrati ucraini nelle nazioni europee, c\u2019\u00e8 poca voglia di ospitare altri rifugiati mediorientali o africani in quel continente.<\/p>\n<p>Informazioni di intelligence indicano che funzionari dei servizi segreti dell\u2019UE (e degli Stati Uniti) hanno incontrato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pbs.org\/wgbh\/frontline\/article\/abu-mohammad-al-jolani-interview-hayat-tahrir-al-sham-syria-al-qaeda\/\">Abu Muhammad al-Julani<\/a>\u00a0(ex emiro dell\u2019ISIS ed ex emiro di al-Qaeda nel Levante) per porre fine alla sua collaborazione con al-Qaeda e rimanere sotto la tutela di Ankara. Questo coordinamento tra l\u2019Europa e al-Julani non sorprende, soprattutto perch\u00e9 la divisione della Siria serve gli interessi di diversi Paesi: Turchia, Israele, Stati Uniti ed Europa.<\/p>\n<p>Questi Paesi ritengono che mantenere un alto livello di povert\u00e0 in Siria possa danneggiare l\u2019Iran. Infatti, permettere al governo di Damasco di risanare il Paese e ricostituire la sua forza potrebbe portare la leadership siriana a lottare per la liberazione delle terre occupate (il Golan) e imporre una forza di dissuasione su Israele, che effettua centinaia di raid senza alcun deterrente.\u00a0\u00a0Inoltre, una Siria debole comporta un salasso di risorse per l\u2019Iran e impedisce alla Russia di agire in modo rilassato in un Paese di importanza vitale, costringendola ad interagire con un Paese in difficolt\u00e0 economica.<\/p>\n<p>L\u2019impossibilit\u00e0 di Mosca di operare in uno Stato prospero, dove si trovano le sue truppe e che dovrebbe giustamente essere considerato sotto la sua influenza, \u00e8 un handicap per la leadership russa. Inoltre, mantenere la Siria povera e bisognosa impedisce la presenza di Paesi potenti all\u2019interno dell&#8217;\u201dasse della resistenza\u201d. Pertanto, gli Stati Uniti e i loro alleati (Israele e Turchia) beneficerebbero di molte delle richieste turche, ad eccezione della presenza del ramo curdo del PKK siriano che \u00e8 devoto agli Stati Uniti e collabora con gli israeliani per attaccare obiettivi in Siria.<\/p>\n<p>In uno sviluppo correlato, la Turchia ha iniziato a rinsaldare le sue relazioni con i Paesi arabi pi\u00f9 ricchi (Arabia Saudita ed Emirati). Il presidente Erdogan ha bisogno di sostegno finanziario per realizzare il suo obiettivo di \u201cimpedire l\u2019espansione iraniana\u201d. Tuttavia, i Paesi del Golfo ricchi di petrolio sanno che questi obiettivi contribuiranno ad aumentare il potere turco in Siria senza indebolire l\u2019Iran e la sua influenza nella regione. Inoltre, diversi Paesi arabi si stanno preparando al ritorno di fiamma nelle relazioni con Teheran e non hanno pi\u00f9 bisogno di confrontarsi con l\u2019Iran come in passato.<\/p>\n<p>La situazione del presidente Assad e la leadership della maggior parte della \u201cSiria utile\u201d non cambieranno, per quanto la Russia sia impegnata in Ucraina e per quanto il presidente Erdogan ne addenti alcune parti. Damasco ha condannato \u201cgli spregevoli accordi di Ankara e le dichiarazioni del presidente Erdogan sulla zona cuscinetto, che rivelano i suoi stratagemmi contro l\u2019unit\u00e0 dei territori siriani e del suo popolo, e che l\u2019obiettivo \u00e8 la pulizia etnica\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019atteggiamento ufficiale siriano non cambier\u00e0 le regole del gioco turche, che si prepara a imporre le proprie condizioni, con la consapevolezza che la Turchia ha il coltello pi\u00f9 affilato. Questo potrebbe dare al presidente Erdogan il via libera e permettergli di raggiungere alcuni dei suoi obiettivi, o almeno la maggior parte, con il consenso seppur riluttante della comunit\u00e0 internazionale. L\u2019America, ufficialmente, ha espresso parere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.france24.com\/en\/live-news\/20220524-us-warns-turkey-against-new-syria-offensive\">contrario<\/a>\u00a0alla decisione della Turchia di condurre un\u2019operazione militare per creare una zona cuscinetto a 30 km di profondit\u00e0 all\u2019interno del territorio siriano. Tuttavia, anche una versione ridotta delle richieste della Turchia permetterebbe al Presidente Erdogan e alla NATO di uscirne vincitori.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><em>Tradotto da Andrea Bovenga<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/ejmagnier.com\/2022\/05\/27\/erdogan-ha-in-mano-le-carte-per-dividere-la-siria-e-ricattare-gli-stati-uniti\/\">https:\/\/ejmagnier.com\/2022\/05\/27\/erdogan-ha-in-mano-le-carte-per-dividere-la-siria-e-ricattare-gli-stati-uniti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ELIJAH MAGNIER BLOG L\u2019attuale amministrazione statunitense ha come priorit\u00e0 assoluta quella di aggiudicarsi il premio della \u201cspaccatura tra Europa e Russia\u201d, di tenere Mosca impegnata in Ucraina, di dividere la Russia dall\u2019Unione Europea e di allargare la NATO aggiungendo\u00a0altri due Paesi\u00a0alle\u00a030 nazioni\u00a0esistenti. 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