{"id":72485,"date":"2022-05-30T08:30:09","date_gmt":"2022-05-30T06:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72485"},"modified":"2022-05-29T10:30:43","modified_gmt":"2022-05-29T08:30:43","slug":"rublo-ai-massimi-euro-ai-minimi-verita-sulla-prossima-crisi-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72485","title":{"rendered":"Rublo ai massimi, euro ai minimi: verit\u00e0 sulla prossima crisi finanziaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72486\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EURUSD-873245-500x375-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EURUSD-873245-500x375-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/EURUSD-873245-500x375-1.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>All\u2019avvicinarsi del terzo mese di guerra russo-ucraina, si assiste ad un fenomeno \u201cparadossale\u201d: il rublo, nonostante le sanzioni imposte dall\u2019Occidente, \u00e8 al massimo degli ultimi due anni nei confronti del dollaro americano, mentre l\u2019euro viaggia verso i minimi degli ultimi venti anni. Il fenomeno rispecchia la realt\u00e0 geopolitica: la Russia, ricca di materie prime e tendenzialmente autarchica, \u00e8 in una posizione migliore per resistere alla prossima crisi finanziaria, con cui gli anglosassoni mirano a scardinare l\u2019euro e l\u2019Unione Europea.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quando la verit\u00e0 \u00e8 l\u2019opposto delle opinioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Circa tre mesi fa, aveva inizio il conflitto russo-ucraino abilmente innescato dalle potenze anglosassoni, prima con la rivoluzione colorata del 2014 e poi la costruzione di un dispositivo militare sempre pi\u00f9 minaccioso a ridosso delle regioni separatiste filo-russe. Immediatamente il conflitto era impiegato dagli anglosassoni per adottare una serie di dure sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia: nell\u2019arco di pochi settimane o al massimo mesi, asserivano i media occidentali, la Russia sarebbe stata piegata e costretta alla pace. Chi, come noi, adotta un sano approccio geopolitico, evidenziava fin da subito come, alimentando il conflitto russo-ucraino, gli anglosassoni avessero obbiettivi che andavano oltre la Russia, concernenti (come sempre) l\u2019Europa nel suo complesso. In particolare, evidenziavamo che gli anglosassoni mirassero alla destabilizzazione di tre potenze in particolare (Russia, Germania ed Italia) e che, di queste tre potenze, quella paradossalmente pi\u00f9 resistente fosse proprio la Russia. Le sanzioni, la guerra e la prospettiva di un embargo del gas (che sta diventando, giorno dopo giorno, una realt\u00e0) avrebbero destabilizzato sopratutto Italia e Germania, due medie-potenze che vivono di un\u2019economia di trasformazione e devono costantemente importare materie prime e vendere prodotti finiti per prosperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A distanza di circa tre mesi, tutte le nostre considerazioni si stanno rivelando corrette, come testimoniato dal semplice andamento delle rispettive valute: mentre il rublo tocca il massimo degli ultimi due anni nei confronti del dollaro americano (tornando ai livelli pre-pandemia), l\u2019euro si sta progressivamente liquefacendo, toccando il minimo degli ultimi venti anni nei confronti del dollaro. Questa dura realt\u00e0 (aggravata dall\u2019allarmante aumento dei rendimenti dei titoli di Stato italiani) \u00e8 completamente taciuta dai media occidentali, che in nessun modo devono svegliare il sonnambulo che cammina verso il precipizio. Gi\u00e0, perch\u00e9 l\u2019Europa si sta incamminando con incredibile leggerezza verso un vero e proprio precipizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella nostra analisi di inizio anno, abbiamo evidenziato come le potenze anglosassoni mirassero nel corso del 2022 ad innescare un conflitto militare maggiore e, allo stesso tempo, una crisi finanziaria che avrebbe avuto il proprio epicentro in Europa e in Italia in particolare. Tale crisi finanziaria sarebbe stata scatenata dal rialzo dei tassi, con il pretesto formale di combattere l\u2019inflazione, facendo quindi esplodere la montagna di debito pubblico esplosa in un decennio di denaro a costo zero e di spesa pubblica molto elevata, per contrastare da ultimo lo choc del Covid e del conseguente collasso economico. La guerra russo-ucraina si \u00e8 inserita alla perfezione su questo binario: il prezzo delle materie prime \u00e8 schizzato alle stelle, portando l\u2019inflazione occidentale verso la soglia del 10%, mentre l\u2019economia delle nazioni europee \u00e8 stata gravemente indebolita (ed il peggio verr\u00e0 nei prossimi mesi), rendendo sempre pi\u00f9 difficile sostenere il debito pubblico accumulato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro, evidenziavamo anche, la Russia era messa in una posizione molto migliore rispetto all\u2019Unione Europea: da un lato, infatti, la popolazione \u00e8 storicamente abituata a \u201ctirare la cinghia\u201d, dall\u2019altro la Federazione russa \u00e8 una potenza tendenzialmente autarchica, che ha al suo interno tutto ci\u00f2 che serve ad un\u2019economia industrializzata: grano, petrolio, gas, acciaio, uranio, tungsteno, etc. Sarebbero bastate davvero poche mosse per neutralizzare le sanzioni occidentali e cos\u00ec \u00e8 stato: Mosca ha tenuto aperto i vitali canali commerciali con la Cina, ha posto le basi per moneta ancorata all\u2019oro che diventi un pilastro del futuro gold standard euroasiatico, ha imposto ai clienti europei di pagare le forniture energetiche in rubli, sostenendone il valore. L\u2019azione congiunta di queste iniziative (cui si somma l\u2019impennata del prezzo del greggio e del gas, una manna per le casse dello Stato russo) ha prodotto gli effetti sperati: non solo il rublo \u00e8 tornato ai livelli pre-guerra, ma addirittura a quelli pre-pandemia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il discorso \u00e8 invece diametralmente opposto per l\u2019Unione Europa che, come auspicato dagli strateghi anglosassoni, sta emergendo come la vera perdente della guerra russo-ucraina: la UE ha innanzitutto perso l\u2019export verso la Russia, si \u00e8 vista decuplicare il prezzo del gas, ha dovuto sobbarcarsi il costo degli aiuti all\u2019Ucraina e, ormai \u00e8 evidente, dovr\u00e0 affrontare nei prossimi mesi la sospensione totale dei flussi di gas dalla Russia (Polonia e Ucraina hanno gi\u00e0 sospeso il transito e rimangono operativi solo il Nord Stream 1 ed il Turkish Stream). L\u2019Unione Europea ha scelto cos\u00ec di autoinfliggersi i costi di una disastrosa economia di guerra che somma recessione ed inflazione, nonostante la prospettiva di un prossimo rialzo dei tassi (la FED lo sta gi\u00e0 attuando) dagli effetti catastrofici sui debiti pubblici europei. L\u2019esito finale \u00e8 quello auspicato dagli anglosassoni e gi\u00e0 ben visibile oggi: i capitali lasciano l\u2019Europa alla volta degli USA e l\u2019euro precipita verso i minimi degli ultimi venti anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Concludendo, le potenze anglosassoni hanno ingaggiato una guerra contro l\u2019Eurasia nel suo complesso, dalla Cina al Portogallo. Le guerra russo-ucraina indebolir\u00e0 forse l\u2019economia russa ed eroder\u00e0 il suo potenziale bellico ma, contrariamente all\u2019opinione comune, produrr\u00e0 i suoi effetti pi\u00f9 nefasti proprio nell\u2019Unione Europea, moltiplicando la portata della crisi finanziaria preparata per anni: lo scardinamento dell\u2019euro e dell\u2019Unione europea \u00e8 ormai un obiettivo a portata di mano per gli anglosassoni, che getterebbero cos\u00ec nel caos l\u2019estremit\u00e0 occidentale dell\u2019Eurasia, una delle zone pi\u00f9 industrializzate e sviluppate al mondo. La verit\u00e0 taciuta da tutti \u00e8 che l\u2019Europa \u201cliberale e filo-atlantica\u201d costruita negli ultimi 80 anni sta percorrendo gli ultimi metri che la separano dall\u2019autodistruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/rublo-ai-massimi-euro-ai-minimi-verita-sulla-prossima-crisi-finanziaria\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/rublo-ai-massimi-euro-ai-minimi-verita-sulla-prossima-crisi-finanziaria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI All\u2019avvicinarsi del terzo mese di guerra russo-ucraina, si assiste ad un fenomeno \u201cparadossale\u201d: il rublo, nonostante le sanzioni imposte dall\u2019Occidente, \u00e8 al massimo degli ultimi due anni nei confronti del dollaro americano, mentre l\u2019euro viaggia verso i minimi degli ultimi venti anni. Il fenomeno rispecchia la realt\u00e0 geopolitica: la Russia, ricca di materie prime e tendenzialmente autarchica, \u00e8 in una posizione migliore per resistere alla prossima crisi finanziaria, con cui gli anglosassoni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":17732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/federico-dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iR7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72485"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72485"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72488,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72485\/revisions\/72488"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}