{"id":72759,"date":"2022-06-10T08:30:23","date_gmt":"2022-06-10T06:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72759"},"modified":"2022-06-08T12:15:27","modified_gmt":"2022-06-08T10:15:27","slug":"dietro-lucraina-dalla-serbia-al-maidan-i-dieci-anni-che-hanno-scatenato-la-guerra-di-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72759","title":{"rendered":"DIETRO L\u2019UCRAINA\/ Dalla Serbia al Maidan, i dieci anni che hanno scatenato la guerra di Mosca"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Federico Ferra\u00f9, Ana Otasevic)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Il soft power americano \u00e8 intervenuto attivamente in Ucraina almeno 10 anni prima del Maidan. Ecco la rete che ha promosso il cambio di regime a Kiev<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/08\/ucraina_odessa_1_lapresse1280-640x300.jpg\" alt=\"ucraina odessa 1 lapresse1280 640x300\" \/><\/div>\n<div class=\"alt_image\">Ucraina: in piazza a Odessa per ricordare il Maidan, 4 giorni prima dell&#8217;invasone russa (LaPresse)<\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Nel 1991, durante il processo di indipendenza dei Paesi baltici dall\u2019Unione Sovietica ormai in crisi irreversibile, l<\/span>\u2019ex ministro della Difesa lituano Audrius Butkevi\u010dius disse che preferiva avere un libro del politologo americano Gene Sharp piuttosto che la bomba atomica. Sembrava un\u2019esagerazione, ma non lo era.<\/p>\n<p class=\"p3\">Dopo la ex Jugoslavia, Georgia e Ucraina son state il primo campo di applicazione delle rivoluzioni non violente nello spazio post-sovietico. Nulla di spontaneo, se non in minima parte. La proiezione del soft power americano ha raggiunto Kiev con ampio anticipo rispetto a EuroMaidan 2014, considerato l\u2019evento spartiacque dell\u2019Ucraina contemporanea.<\/p>\n<p class=\"p3\">Sharp e le sue teorie, normalmente poste alla base delle cosiddette rivoluzioni colorate, sono note. Sono invece molto meno noti gli intrecci e le reti di supporto, fatti di know how e finanziamenti, che stanno alla base della \u201cpromozione\u201d americana della democrazia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Ne abbiamo parlato con\u00a0<b>Ana Ota\u0161evi\u0107<\/b>,\u00a0<i>giornalista di Le Monde Diplomatique<\/i>\u00a0specializzata nello spazio geopolitico balcanico.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>In un articolo del 2019 su\u00a0<i>Le Monde Diplomatique<\/i>\u00a0lei ha spiegato il ruolo del movimento politico ucraino\u00a0<i>Pora!<\/i>, fondato alla fine del 2003. Perch\u00e9 parlarne 16 anni dopo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><i>Pora!<\/i>\u00a0\u00e8 il nome di un movimento di protesta dei giovani ucraini organizzato in vista delle elezioni presidenziali in Ucraina dell\u2019autunno 2004. Questo movimento ha preso parte alla rivolta popolare denominata \u201cRivoluzione arancione\u201d, innescata dalla contestazione del risultato di questa elezione da parte dell\u2019opposizione. L\u2019obiettivo era rovesciare il regime senza armi, sfidando la legittimit\u00e0 del potere e condannando le frodi elettorali. Mi sono interessata a questo metodo di cambio di regime non violento attraverso la protesta popolare perch\u00e9 \u00e8 un processo che si inserisce\u00a0<span class=\"s2\">in un pi\u00f9 ampio contesto di transizione politica nello spazio post-sovietico<\/span>. Tale processo pu\u00f2 far luce sulle origini della guerra in Ucraina e sulle motivazioni dei principali attori: Russia, Ucraina, Stati Uniti e Ue.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Risulta che il modello di\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0\u00e8 stato il movimento serbo\u00a0<i>Otpor!<\/i>. Quali sono le sue caratteristiche?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><i>Otpor!<\/i>\u00a0(\u201cResistenza!\u201d) \u00e8 stato la fonte di ispirazione per i giovani attivisti ucraini. Questo movimento studentesco \u00e8 stato fondato nel 1998 da un pugno di studenti ribelli che volevano far cadere il presidente della Repubblica Federale di Jugoslavia, Slobodan Milo\u0161evi\u0107. Questo gruppo, marginale sulla scena politica, si \u00e8 trasformato in un movimento popolare, diventando un importante\u00a0<span class=\"s3\">attore\u00a0<\/span>di cambiamento in Serbia.\u00a0<i>Otpor!<\/i>\u00a0ha cercato di mobilitare la popolazione, e soprattutto i giovani, per partecipare alle elezioni e ha fatto fronte unito con i partiti di opposizione contro il potere. Hanno cos\u00ec contribuito alla caduta del presidente jugoslavo nelle elezioni dell\u2019ottobre 2000.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Si \u00e8 trattato di un movimento politico spontaneo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Nonostante il sostegno ricevuto da organizzazioni occidentali, principalmente americane, per finanziare le loro azioni e le loro reti in Serbia,\u00a0<i>Otpor!<\/i>\u00a0non pu\u00f2 essere ridotto a un fenomeno impiantato artificialmente nell\u2019ambiente serbo, perch\u00e9 le proteste di studenti e cittadini hanno segnato la vita politica in Serbia per tutti gli anni 90.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Quali enti hanno sostenuto\u00a0<i>Otpor<\/i>?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Organizzazioni come Freedom House, National Endowment for Democracy (NED), International Republican Institute (IRI) e fondazioni private come la Open Society Foundation di George Soros.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Se\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0nasce ispirandosi a\u00a0<i>Otpor!<\/i>, vuol dire che la strategia \u00e8 la stessa?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\">Il metodo di rivolta serbo fa parte di una strategia di lotta non violenta ed \u00e8 servito da modello per le rivolte nello spazio post-sovietico e in altre parti del mondo.\u00a0<\/span>Dopo la caduta di Milo\u0161evi\u0107 i membri di\u00a0<i>Otpor!<\/i>\u00a0sono entrati nel governo. Hanno cercato di trasformare il movimento in un partito politico, ma le elezioni parlamentari del 2003 sono state un fiasco elettorale. A quel punto per alcuni di loro inizia una seconda vita: creano Canvas (Center for Applied NonViolent Actions and Strategies), un\u2019associazione non profit che offre il suo know-how all\u2019estero e diventa\u00a0<span class=\"s2\">un attore transnazionale nell\u2019esportazione di rivoluzioni non violente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Come opera Canvas?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Canvas gestisce una rete di istruttori e consulenti internazionali che lavorano con \u201cattivisti pro-democrazia\u201d. Formano giovani attivisti alle strategie di lotta non violenta con l\u2019obiettivo di rovesciare i regimi al potere ritenuti autoritari. Gli\u00a0<span class=\"s3\">istruttori\u00a0<\/span>di Canvas insegnano la strategia del cambio di potere attraverso metodi non violenti. Sono convinti che non ci sia una rivoluzione spontanea di successo. Secondo loro, tutto si gioca nella pianificazione e nella tattica: come creare unit\u00e0, incitare alla disobbedienza civile, organizzare boicottaggi; quali slogan scegliere, come usare la musica.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Qual \u00e8 stato il primo campo d\u2019azione di Canvas?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\">Sono state la Georgia e l\u2019Ucraina.\u00a0<\/span>Ex attivisti di\u00a0<i>Otpor!<\/i>\u00a0hanno formato gli attivisti ucraini di\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0nel 2003, alla vigilia delle elezioni presidenziali dell\u2019autunno 2004, che videro contrapposti Viktor Yanukovich, candidato in linea con il presidente Leonid Kucma, al potere dal 1992, e il candidato dell\u2019opposizione, Viktor Yushchenko.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>In concreto che cos\u2019\u00e8 avvenuto?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">I membri di\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0hanno frequentato corsi di formazione in Ucraina e a Novi Sad, capitale della Serbia settentrionale, per imparare come organizzarsi, coordinare le proprie azioni su scala nazionale, gestire le pubbliche relazioni, raccogliere fondi, ecc. Alla vigilia della \u201cRivoluzione arancione\u201d erano pronti a organizzare una rete in grado di dar vita a grandi manifestazioni a Maidan. C\u2019erano circa 2mila attivisti di\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0a Kiev, e rappresentavano una forza considerevole. Non avevano esperienza di guida di un vero processo politico. Infatti, seguendo l\u2019esempio serbo,\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0si \u00e8 trasformato in un partito politico e si \u00e8 candidato alle elezioni parlamentari del marzo 2006 in Ucraina, dove ha ottenuto solo l\u20191,4% dei voti. Questi attivisti sono comunque entrati in politica e hanno occupato posizioni importanti. A loro volta, gli ucraini formeranno attivisti di altri Paesi: Azerbaijan, Lituania, Russia, Iran, per dirne alcuni.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Pu\u00f2 citare brevemente altri esempi di movimenti simili?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Prima di partecipare alla \u201cRivoluzione delle rose\u201d e alla deposizione di Edouard Shevardnadze nel novembre 2003, gli attivisti georgiani di\u00a0<i>Kmara!<\/i>\u00a0(\u201cBasta!\u201d) seguirono nel giugno 2003 un corso di formazione in Serbia. Gli istruttori di Canvas hanno formato attivisti di\u00a0<i>Zubr<\/i>\u00a0in Bielorussia,\u00a0<i>Mjaft!<\/i>\u00a0in Albania,\u00a0<i>Oborona<\/i>\u00a0in Russia,\u00a0<i>KelKel<\/i>\u00a0in Kirghizistan,\u00a0<i>Bolga<\/i>\u00a0in Uzbekistan,\u00a0<i>Nabad-al-Horriye<\/i>\u00a0in Libano,\u00a0<i>6 Aprile<\/i>\u00a0in Egitto. In totale hanno lavorato\u00a0<span class=\"s3\">in<\/span>\u00a0una cinquantina di Paesi.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Se il loro obiettivo \u00e8 mettere in discussione la legittimit\u00e0 delle elezioni, dove questo \u00e8 avvenuto con successo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Le ricercatrici americane Valerie Bunce e Sharon Wolchik, che hanno studiato questi fenomeni di proteste popolari nell\u2019Est Europa, parlano di \u201crivoluzione elettorale\u201d, un modello di azione politica complessa. Non \u00e8 pi\u00f9 una strategia di rovesciamento del potere con la forza, ma mediante le urne. Questo \u201cmodello elettorale\u201d, sperimentato nelle Filippine e in Cile nella seconda met\u00e0 degli anni 80, \u00e8 stato trasposto nell\u2019Europa post-comunista e nell\u2019Eurasia. Le due ricercatrici affermano che\u00a0<span class=\"s2\">l\u2019Europa dell\u2019Est \u00e8 stata in cima alle priorit\u00e0 delle organizzazioni americane impegnate nella promozione della democrazia dalla fine dell\u2019Unione Sovietica.<\/span>\u00a0Dal 1990 al 2004, il budget del progetto USAID \u00e8 aumentato di sei volte. Queste organizzazioni hanno indirizzato le loro attivit\u00e0 verso Paesi in cui erano impegnate nell\u2019organizzazione di elezioni come elemento chiave di un processo politico.\u00a0C\u2019\u00e8 anche un dettaglio molto interessante che riguarda la Serbia.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Di che si tratta?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Bunce e Wolchik sostengono che nel 1998 e fino all\u2019estate del 1999 si \u00e8 verificato un cambiamento nella politica estera americana nei confronti della Serbia, un cambiamento a cui hanno contribuito i rappresentanti del Dipartimento di Stato, l\u2019Istituto degli Stati Uniti per la Pace, NED, NDI e membri della cerchia ristretta dell\u2019amministrazione di Bill Clinton. Secondo quanto riferito,\u00a0<span class=\"s2\">\u00e8 stata formata una squadra con il mandato di lavorare per il cambio di regime a Belgrado<\/span>. Molti di coloro che hanno lavorato alle elezioni in Cile e nelle Filippine si sarebbero trovati in prima linea in questa lotta. \u00c8 stato un punto di svolta rispetto all\u2019era della Guerra fredda, quando i funzionari statunitensi hanno sostenuto dittature anticomuniste come quelle di Pinochet o Marcos e hanno organizzato colpi di Stato in Iran, Guatemala e Cile. \u201cGran parte di ci\u00f2 che facciamo oggi, la Cia lo faceva in segreto 25 anni fa\u201d, disse Allen Weinstein, il primo presidente di NED, al\u00a0<i>Washington Post<\/i>\u00a0il 22 settembre 1991. Il \u201cmodello elettorale\u201d \u00e8 gi\u00e0 stato applicato in Bulgaria nel 1990, poi in Slovacchia e Croazia.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Quali soggetti hanno partecipato a queste operazioni di promozione della democrazia?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Un\u2019intera rete internazionale di collaboratori, che comprendeva Ong come Freedom House, l\u2019US German Marshall Fund e l\u2019International Foundation for Electoral Systems (IFES, un\u2019organizzazione internazionale senza scopo di lucro che offre assistenza elettorale), o ancora Open Society Institute, Ford, Carnegie, Rockefeller o la Mott Foundation. La rete comprendeva anche ambasciatori e personale di ambasciata che avevano stabilito rapporti con i\u00a0<span class=\"s3\">partiti di opposizione,\u00a0<\/span>rappresentanti e movimenti della societ\u00e0 civile, come\u00a0<i>Otpor!<\/i>\u00a0in Serbia,\u00a0<i>Kmara!<\/i>\u00a0in Georgia e\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0in Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Con quali risultati?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Nel loro libro\u00a0<i>Defeating Authoritarian Leaders in Postcommunist Countries<\/i>, Bunce e Wolchik riportano, ad esempio, che l\u2019ex ministro degli Esteri ucraino Borys Tarasyuk ha affermato nel 2007\u00a0<span class=\"s2\">che l\u2019opposizione non sarebbe mai salita al potere nel 2004 senza aiuti esteri.<\/span>\u00a0Citano anche Brian Mefford, un esponente dell\u2019IRI a Kiev dal 1999, il quale nel 2007 spieg\u00f2 che un evento di quella portata non poteva iniziare senza preparazione. Nel 2009, Mefford ha guidato un team internazionale di consulenti al servizio del\u00a0<span class=\"s1\">presidente ucraino Yushchenko.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Un bilancio di questa attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Tra gli esempi riusciti di rovesciam<\/span>ento di regimi autoritari, Canvas ha spesso citato Georgia (2003), Ucraina (2004), Libano (2004), Maldive (2008) ed Egitto (2011). Tra i Paesi dove hanno organizzato la loro formazione ma dove ritengono che il lavoro non sia ancora finito ci sono Bielorussia, Birmania, Vietnam, Zimbabwe, Swaziland, Siria, Sudan, Egitto, Tunisia, Somalia, Papua Occidentale, Azerbaijan, Papua Nuova Guinea, Venezuela e Iran.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Secondo lei \u00e8 esagerato dire che EuroMaidan 2014 \u00e8 la conclusione di questo lungo processo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">La situazione nel 2014 \u00e8 gi\u00e0 molto diversa. Il rovesciamento del presidente Yanukovich \u2013 la cui elezione nel 2010 \u00e8 stata comunque riconosciuta come conforme agli standard democratici \u2013 \u00e8 percepito da Mosca come un colpo di Stato sostenuto dagli occidentali. La successiva interferenza russa, l\u2019annessione della Crimea e il supporto militare non ufficiale alle milizie del Donbass, sono stati presentati dal Cremlino come una risposta legittima al colpo di Stato filo-occidentale a Kiev.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Si legge che vari gruppi di estrema destra \u2013 Pravy Sektor, Una-Unso, Svoboda, ecc. \u2013 hanno svolto un ruolo marginale a Maidan nel 2014. Secondo altri, il loro ruolo \u00e8 stato fondamentale. Qual \u00e8 la sua opinione in merito?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Non ho lavorato su questi gruppi di estrema destra e non saprei dire qual \u00e8 stato il loro ruolo nel Maidan, ma sappiamo che erano l\u00ec. Due dei loro candidati hanno fallito alle elezioni presidenziali del 2014: Oleh Tyahnibok e Dmytro Yarosh, rispettivamente candidati dell\u2019Unione Svoboda e del Pravy Sektor, hanno ottenuto solo l\u20191,2% e lo 0,7% dei voti, poi nelle elezioni legislative tenutesi quello stesso anno il 4,7% per la lista Svoboda e l\u20191,8% per Pravy Sektor.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>E per quanto riguarda i leader politici?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Per quanto riguarda i leader politici, dopo la \u201cRivoluzione arancione\u201d Yushchenko ha reso omaggio a figure controverse del movimento nazionalista, fino a Stepan Bandera (1909-1959), elevato a status di eroe nel 2010.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Un eroe quantomeno controverso.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Capo dell\u2019OUN-b, organizzazione di ispirazione fascista, Bandera \u00e8 stato l\u2019istigatore dell\u2019Esercito ribelle ucraino (UPA). L\u2019OUN-b forniva quadri per il\u00a0<i>politsa\u00ef<\/i>, che dava la caccia agli ebrei per conto dei nazisti. L\u2019UPA massacr\u00f2 60mila polacchi in Volinia nel 1943.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Torniamo agli sconfitti della Rivoluzione arancione.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">I membri del Partito delle Regioni, descritti come filo-russi, hanno impostato l\u2019identit\u00e0 locale del Donbass come ideologia, valorizzando la memoria della \u201cgrande guerra patriottica\u201d contro il fascismo e rivendicando di essere slavi e ortodossi. Da quel momento due \u201cmemorie\u201d si sono scontrate sul territorio.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>L\u2019ex ministro della Difesa lituano Audrius Butkevi\u010dius disse nel 1991 che preferiva avere un libro di Gene Sharp piuttosto che la bomba atomica. Qual \u00e8 l\u2019importanza del politologo americano rispetto a quello che stiamo dicendo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\">I movimenti di protesta giovanile nello spazio post-sovietico e altrove sono stati fortemente influenzati dalla teoria della resistenza non violenta sviluppata da Gene Sharp<\/span>. La sua ricerca \u00e8 stata condotta nel particolare contesto della Guerra fredda, in cui Sharp ha sviluppato la sua teoria del potere e del consenso. Secondo lui, i colpi pi\u00f9 efficaci contro un sistema sono quelli inferti da azioni non violente in grado di mobilitare un numero sufficiente di sostenitori per scuotere i pilastri del potere \u2013 universit\u00e0, esercito, polizia, media \u2013 affinch\u00e9 cessino di sostenerlo.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>In che modo il lavoro di Sharp \u00e8 arrivato in Ucraina?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\">Le sue teorie si sono tradotte nei movimenti di protesta nei Paesi post-sovietici e nell\u2019ex Jugoslavia.<\/span>\u00a0Il suo opuscolo\u00a0<i>Dalla dittatura alla democrazia<\/i>\u00a0(1993) \u00e8 stato introdotto in Serbia e una manciata di leader di\u00a0<i>Otpor!<\/i>\u00a0hanno partecipato ai seminari sulla lotta nonviolenta. Questa strategia della non violenza, teorizzata da Sharp, \u00e8 stata insegnata ai militanti serbi da uno dei suoi stretti collaboratori, Robert Helvey, colonnello dell\u2019esercito americano in pensione, esperto dei servizi segreti militari.\u00a0<i>Dalla dittatura alla democrazia<\/i>\u00a0\u00e8 stato tradotto in Ucraina e stampato in 12mila copie con l\u2019aiuto dell\u2019Albert Einstein Institution, associazione no-profit fondata dallo stesso Sharp. Questo testo \u00e8 stato utilizzato come manuale di istruzioni nella formazione dei giovani attivisti di\u00a0<i>Pora!<\/i>\u00a0dagli attivisti serbi di\u00a0<i>Otpor!<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Gi\u00e0 nel 2019 lei sottolineava l\u2019importante ruolo dell\u2019ambasciatore statunitense Michael\u00a0<span class=\"s3\">McFaul<\/span>. Oggi si pu\u00f2 aggiungere che \u00e8 McFaul a elaborare le sanzioni attuate da Washington contro la Russia. Lo fa in stretta collaborazione con Andriy Yermak, collaboratore di Zelensky. Cosa puoi dirci a riguardo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">McFaul \u00e8 considerato l\u2019architetto della politica di Obama nei confronti della Russia. Come molte persone impiegate dall\u2019amministrazione Usa nell\u2019Europa orientale, ha intrapreso alternativamente una carriera diplomatica ed una accademica come professore di scienze politiche alla Stanford University. In un\u2019intervista del 2012 per il portale russo indipendente\u00a0<span class=\"s4\"><i>Slon.ru<\/i><\/span>, McFaul si presenta come \u201cuno specialista in democrazia, movimenti e rivoluzioni anti-dittatorali\u201d. Si interessa di elezioni nei Paesi post-sovietici e nei Balcani. Nei suoi libri sottolinea il ruolo dei programmi di assistenza alla democrazia occidentale nelle rivoluzioni elettorali in Serbia, cos\u00ec come in Ucraina e Georgia. Afferma\u00a0<span class=\"s2\">l\u2019importanza della scoperta di possibili frodi nelle elezioni come fattore cruciale di mobilitazione della societ\u00e0.<\/span>\u00a0Mette l\u2019accento su una strategia coordinata, essenziale, secondo lui, per una rivoluzione elettorale. Rivendica inoltre l\u2019importanza\u00a0del conteggio parallelo dei voti da parte di osservatori nazionali e internazionali della societ\u00e0 civile. Nel suo libro\u00a0<i>Ukraine imports democracy. External influences on the Orange Revolution\u00a0<\/i>considera la \u201cRivoluzione arancione\u201d uno \u201cspettacolare esempio di rottura democratica, se non la pi\u00f9 importante svolta democratica del decennio\u201d. Secondo lui il governo degli Stati Uniti ha speso pi\u00f9 di 18 milioni di dollari per la \u201cpromozione della democrazia\u201d nei due anni precedenti le elezioni presidenziali del 2004 in Ucraina. Nelle e-mail di Stratfor, una societ\u00e0 privata statunitense specializzata in analisi geostrategiche, pubblicate da Wikileaks nel 2012, si \u00e8 appreso che McFaul era in contatto con gli attivisti di Canvas.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Qual \u00e8 stato il ruolo dell\u2019Unione Europea nel processo di costruzione dell\u2019opzione \u201coccidentale\u201d in Ucraina?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">L\u2019Ue e gli Stati Uniti non erano esattamente sulla stessa linea per quanto riguarda l\u2019Ucraina. Come per tante altre questioni di politica internazionale, l\u2019Ue era ed \u00e8 divisa, nella sua strategia nei confronti della Russia, in linea di massima tra gli atlantisti, allineati con le posizioni americane, e coloro che sono favorevoli alla riduzione dell\u2019escalation, a favore di una politica di ripresa del dialogo con Mosca.\u00a0Europei e americani hanno dato il loro sostegno alla fine del 2013 alle manifestazioni di EuroMaidan, che hanno portato al cambio di potere, ma Washington ha svolto un ruolo molto pi\u00f9 aggressivo. Come \u00e8 noto, la lampante manifestazione della frustrazione americana nei confronti dell\u2019Ue \u00e8 stata la reazione di Victoria Nuland a una telefonata del gennaio 2014 con Geoffrey Pyatt, ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Il famoso\u00a0\u201cAnd, you know\u2026 Fuck the Eu\u201d, detto da\u00a0vicesegretario di Stato per l\u2019Europa e l\u2019Eurasia.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Esatto. In quella conversazione, che \u00e8 stata resa pubblica (gli Stati Uniti hanno accusato i servizi segreti russi di averla diffusa), si stava parlando del prossimo governo ucraino, e nello scambio sono emersi i nomi di Arseny Yatsenyuk detto \u201cYats\u201d e Vitali Klitschko, entrambi leader di EuroMaidan. Yatsenyuk \u00e8 diventato primo ministro dell\u2019Ucraina il 27 febbraio 2014 e Vitali Klitschko \u00e8 sindaco di Kiev da maggio 2014.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Qual \u00e8 stato, oltre la celebre dichiarazione, il ruolo di Nuland?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Ex ambasciatore degli Stati Uniti presso la Nato ed ex consigliere di Dick Cheney, ha svolto un ruolo attivo in EuroMaidan, insieme ad altri alti funzionari dell\u2019amministrazione statunitense. Ha negoziato garanzie sui prestiti all\u2019Ucraina e la consegna di aiuti militari all\u2019esercito ucraino. Sottosegretario di Stato agli Affari politici dal 2021 \u2013 il numero tre nella diplomazia statunitense \u2013 \u00e8 vista come una delle principali sostenitrici della consegna di armi all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>E se volessimo concentrarci sull\u2019operato europeo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Gli europei, dal canto loro, hanno lasciato che la situazione si deteriorasse. Hanno intrapreso una lunga diplomazia che non ha prodotto risultati. La loro iniziativa denominata \u201cFormato Normandia\u201d, lanciata nel 2014 da Fran\u00e7ois Hollande e Angela Merkel, ha avviato negoziati quadripartiti tra Berlino, Mosca, Kiev e Parigi per risolvere la guerra civile in Ucraina, ma che si sono conclusi con un fallimento.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Questo processo diplomatico \u00e8 stato paralizzato per otto anni. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Perch\u00e9 gli ucraini non lo volevano e i russi hanno incolpato Parigi e Berlino di aver difeso l\u2019Ucraina. Il Cremlino alla fine ha cercato di negoziare direttamente con gli americani, considerandoli i veri \u201cpadrini\u201d di Kiev. Questi negoziati organizzati a Ginevra lo scorso giugno sono stati un\u2019umiliazione per la diplomazia europea. Gli europei sono stati ridotti a spettatori dei negoziati russo-americani sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/le-manovre-di-putin-fa-la-guerra-in-ucraina-ma-vuole-una-rivoluzione-mondiale\/2300328\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201csicurezza\u201d del vecchio continente, che si \u00e8 conclusa in guerra<\/a>\u2026 La guerra in Ucraina \u00e8 in parte la conseguenza dell\u2019inerzia e della passivit\u00e0 della diplomazia europea.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>A suo avviso la strategia americana di costruzione del potere ucraino, alla luce degli eventi di questa guerra, \u00e8 riuscita o \u00e8 fallita?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">La strategia americana era duplice. Dal 1991 si \u00e8 concentrata sul\u00a0<i>soft power<\/i>\u00a0attraverso il sostegno alla societ\u00e0 civile ucraina e all\u2019opposizione filo-occidentale; sostegno finanziario, politico e militare. Inoltre, gli Stati Uniti hanno esercitato una forte pressione sui loro alleati europei per integrare l\u2019Ucraina e la Georgia nella Nato, anche se la stragrande maggioranza degli ucraini era contraria.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>E per quanto riguarda l\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\">Gli europei non hanno sviluppato un\u2019autonomia strategica dagli Stati Uniti e questo ha rafforzato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/scontro-nato-russia-sbagliato-usare-finlandia-e-svezia-per-isolare-mosca\/2340599\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">le linee di frattura nel continente<\/a>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dietro-lucraina-dalla-serbia-al-maidan-i-dieci-anni-che-hanno-scatenato-la-guerra-di-mosca\/2354087\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/dietro-lucraina-dalla-serbia-al-maidan-i-dieci-anni-che-hanno-scatenato-la-guerra-di-mosca\/2354087\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Federico Ferra\u00f9, Ana Otasevic) Il soft power americano \u00e8 intervenuto attivamente in Ucraina almeno 10 anni prima del Maidan. Ecco la rete che ha promosso il cambio di regime a Kiev Ucraina: in piazza a Odessa per ricordare il Maidan, 4 giorni prima dell&#8217;invasone russa (LaPresse) Nel 1991, durante il processo di indipendenza dei Paesi baltici dall\u2019Unione Sovietica ormai in crisi irreversibile, l\u2019ex ministro della Difesa lituano Audrius Butkevi\u010dius disse che preferiva&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":63606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/il-sussidiario-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iVx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72759"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72759"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72759\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72762,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72759\/revisions\/72762"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}