{"id":72825,"date":"2022-06-13T10:30:36","date_gmt":"2022-06-13T08:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72825"},"modified":"2022-06-11T06:59:31","modified_gmt":"2022-06-11T04:59:31","slug":"sanzioni-anti-russia-efficaci-o-boomerang-per-leuropa-cosa-dicono-i-numeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72825","title":{"rendered":"Sanzioni anti-Russia, efficaci o boomerang per l&#8217;Europa? Cosa dicono i numeri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-72826\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/159971.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Teleborsa lo ha chiesto a Matteo Villa, a capo del DataLab dell&#8217;ISPI, l&#8217;Istituto per gli Studi di Politica Internazionale<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pochissimi giorni fa, non senza difficolt\u00e0, \u00e8 arrivata l&#8217;intesa sull&#8217;embargo (solo via mare, secondo molti un po&#8217; al ribasso) al petrolio russo. Non si ferma dunque il pressing Ue su Mosca ma l&#8217;interrogativo \u00e8 sempre lo stesso: le sanzioni rischiano davvero di fare pi\u00f9 male a noi o i numeri dicono altro? Teleborsa lo ha chiesto a Matteo Villa, a capo del DataLab dell&#8217;ISPI, l&#8217;Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Parlando di sanzioni in generale &#8211; spiega Villa &#8211; alla Russia stanno facendo molto pi\u00f9 male, quantomeno al momento. Nel breve periodo, la recessione in Russia \u00e8 5 volte circa pi\u00f9 forte rispetto al rallentamento economico della crescita al quale assistiamo nel resto del mondo e parlo del peggior rallentamento economico che \u00e8 quello di Italia e Germania che sono molto pi\u00f9 legate a Mosca rispetto ad altri paesi e che dell&#8217;effetto delle sanzioni risentono molto. Il FMI ha rivisto al ribasso la previsione di crescita per il nostro Paese, con un taglio di circa l&#8217;1 e mezzo, subito dopo la Germania con un taglio dell&#8217;1,7% e probabilmente le cose andranno un po&#8217; a peggiorare nei prossimi mesi. Ma in Russia non va di certo meglio, anzi: lo stesso Ministero delle Finanze russo stima un -8% di PIL quest&#8217;anno. C&#8217;\u00e8 poi da considerare che le sanzioni avranno un effetto, se continueranno, anche sul medio e lungo periodo specie calcolando che Mosca \u00e8 costretta a rivedere una parte importante della propria industria per cercare di sopperire a tutto ci\u00f2 che l&#8217;Occidente non le vende e questa forzata riconversione avr\u00e0 un forte effetto nel medio periodo in Russia. Questo, appunto, in generale sulle sanzioni che non sono energetiche, sugli energetici invece ci sono tanti rischi di cui dobbiamo parlare perch\u00e8 dobbiamo evitare che colpendo la Russia non si finisca per colpire noi stessi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;L&#8217; Europa si sta gi\u00e0 autosanzionando non importando prodotti petroliferi e sono, in particolare, tre le variabili da prendere in considerazione e cio\u00e8 quanti volumi di petrolio la Russia esporter\u00e0 in tutto il mondo, quindi a noi ma anche agli altri, quanto riuscir\u00e0 a sostituire gli europei; la seconda \u00e8 qual \u00e8 il prezzo del Brent quindi il prezzo del greggio internazionale, infine la terza, ossia qual \u00e8 il prezzo a cui la Russia vende il suo di petrolio, per noi il benchmark \u00e8 Urals, il prezzo del petrolio russo. Intanto, ho fatto un po&#8217; di calcoli e per esempio ad aprile con le autosanzioni che avevamo, quindi con la non voglia dell&#8217;Europa di comprare petrolio russo, il costo &#8211; ossia i mancati guadagni per la Russia erano di circa 600 dollari a cittadino in un anno, un bel colpo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;In pratica, dalle autosanzioni ogni cittadino in Russia perdeva qualcosa come il 5% del proprio reddito in un colpo solo in un anno; facendo la stessa cosa verso l&#8217;Unione europea, quindi per i cittadini dell&#8217;Unione europea, si traduceva in una perdita (ovviamente anche noi abbiamo una perdita perch\u00e8 costa di pi\u00f9 la benzina e costa di pi\u00f9 un po&#8217; tutto) di 150 dollari, pi\u00f9 o meno 150 euro visto che siamo vicini alla parit\u00e0 all&#8217;anno, quindi in realt\u00e0 eravamo messi meglio. Inoltre, 600 euro per un russo che ha gi\u00e0 un PIL procapite molto pi\u00f9 basso rispetto a quello europeo \u00e8 molto pi\u00f9 forte come perdita rispetto a 150 euro per noi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma &#8211; spiega Villa &#8211; &#8220;c&#8217;\u00e8 un problema: se prendiamo maggio la forbice inizia a chiudersi e questo perch\u00e8 \u00e8 salito molto il prezzo del brent siamo sopra i 120 dollari al barile, quindi le nostre autosanzioni e alcune dinamiche internazionali del prezzo del petrolio, domanda e offerta del greggio, hanno fatto s\u00ec che a maggio il prezzo del petrolio fosse molto elevato, il che significa che noi iniziamo a perderci di pi\u00f9 (risale il costo della benzina eccetera, malgrado gli interventi governativi) e la Russia inizia a perderci sempre meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Come andr\u00e0 da qui a fine anno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Non lo sappiamo, quindi bisogna stare attenti ogni mese e monitorare, quello che per ora riusciamo a capire dai dati di esportazione della Russia \u00e8 che anche sul fronte dei volumi Mosca sta riuscendo in buona parte a sostituire i clienti occidentali con clienti altrove. Non \u00e8 detto per\u00f2 che sar\u00e0 sempre cos\u00ec o che sar\u00e0 sempre rapido, per adesso sta vendendo all&#8217;India, altre cose le vediamo arrivare verso la Cina e al momento la perdita \u00e8 abbastanza marginale, circa il 10% della sua produzione. Questo per dire che sono sanzioni che rispetto a quelle generali (mi riferisco a quelle che evitano per esempio le esportazioni verso la Russia di prodotti occidentali ad alta tecnologia e tutta una serie di prodotti che non sono neanche alta tecnologia ma prodotti finiti, fanno mancare i bottoni, la carta, che fanno tornare a produrre macchine sovietiche) hanno un effetto pi\u00f9 difficile da stimare e pi\u00f9 controverso, paradossalmente possono fare male anche a noi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Intanto, Bruxelles apre al tetto al prezzo del gas: proposto all\u2019Europa da Draghi, \u00e8 stato adottato dai governi di Spagna e Portogallo, con ingenti benefici per i consumatori. E&#8217; la soluzione giusta o potrebbero esserci degli &#8220;effetti collaterali&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Partiamo col dire che lo hanno gi\u00e0 fatto Spagna e Portogallo, chiarisco anche che non si tratta di un tetto del prezzo al gas ma un tetto del prezzo al gas quando produci elettricit\u00e0 quindi per le centrali elettriche che vanno a gas e ovviamente \u00e8 un&#8217;idea per abbassare la bolletta elettrica. La Spagna lo ha fatto e si tratta comunque di un meccanismo che ha delle controindicazioni. Il mercato funziona cos\u00ec: il prezzo orario e anche al minuto dell&#8217;energia \u00e8 fissato dall&#8217;ultima fonte che produce, quindi se \u00e8 il gas l&#8217;elettricit\u00e0 coster\u00e0 in base a quanto costa a una centrale a gas produrre elettricit\u00e0. Ne deriva che tutte le altre fonti che entrano sempre nel sistema producendo elettricit\u00e0 che magari producono a minor costo sono avvantaggiate. L&#8217;idea di ridurre questo prezzo funziona per Spagna e Portogallo nel breve periodo perch\u00e8 riduce il prezzo dell&#8217;energia elettrica per tutti ma lo riduce soprattutto se il gas utilizzato per fare elettricit\u00e0 in un Paese \u00e8 poco. Prendiamo la Spagna dove solo il 15% dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta \u00e8 prodotta con gas, per il resto sono rinnovabili, un po&#8217; di carbone eccetera. Dunque, usando il gas solo per il 15% dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta, sostanzialmente tu abbassi il prezzo ai produttori di gas che quindi producono in perdita, ovviamente lo abbassi a sufficienza da non mettere in perdita tutte le altre fonti quindi il carbone eccetera, tutte le altre fonti continuano a produrre in profitto ma gli riduci il profitto. Questo ha due conseguenze : devi ricompensare i produttori a gas altrimenti vanno fuori mercato, quindi ci sono meccanismi compensativi. In pratica, il Governo dice ti d\u00f2 dei soldi, ma da dove li prendo? Dalle tasse. Ovviamente si compensano solo i produttori a gas non gli altri che comunque continuano a fare un profitto. Questo \u00e8 fondamentale per capire qual \u00e8 il punto: io abbasso il prezzo del gas e ricompenso solo i produttori a gas che stanno producendo in perdita, se i produttori a gas nel mio sistema elettrico sono pochi va bene perch\u00e8 tanto ho ricompensato solo loro e ho abbassato il prezzo per tutti, invece se come in Italia fare elettricit\u00e0 significa per il 40% usare gas significa ricompensare tutti quelli, tutte le centrali a gas che entrano nel sistema per tot tempo e in teoria per il 40% del totale dell&#8217;energia prodotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Questo meccanismo gi\u00e0 ci fa capire una cosa: che si introducono asimmetrie tra Paesi a seconda di quanto gas viene utilizzato per fare elettricit\u00e0 e l&#8217;Italia \u00e8 svantaggiata perch\u00e8 il nostro sistema va molto a gas e finch\u00e8 non riduciamo la quota gas saremo sempre svantaggiati rispetto agli altri. La prima distorsione dunque \u00e8 questa: sbilanciare la competitivit\u00e0 tra paesi nel breve periodo perch\u00e8 alcuni beneficiano molto pi\u00f9 di altri del prezzo del gas e sono quelli che gi\u00e0 adesso utilizzano meno gas&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Poi c&#8217;\u00e8 un secondo aspetto che riguarda la transizione: se vogliamo accelerare, i prezzi del gas che fanno male ai consumatori e alle bollette nel breve periodo sono invece importanti nel lungo periodo per segnalare al mercato che l\u00ec c&#8217;\u00e8 una carenza di qualcosa e c&#8217;\u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 nell&#8217;investire nelle rinnovabili<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Guerra da una parte, inflazione dall&#8217;altra: la sicurezza alimentare globale \u00e8 davvero a rischio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;I prezzi alimentari &#8211; spiega ancora Villa &#8211; stavano aumentando da circa un anno e mezzo, ossia dal post pandemia ed erano gi\u00e0 abbastanza alti, ci\u00f2 significa che non possiamo attribuire tutta la colpa alla guerra ma chiaramente eliminare decine di tonnellate di grano dal mercato porta alla situazione attuale e ci muoviamo sicuramente in un perimetro molto pericoloso. Del resto, basta guardare l&#8217;indice di prezzi alimentare della FAO o della World Bank che hanno superato i massimi del 2011, anno che per il Mediterraneo fu l&#8217;inizio della primavere arabe, le rivolte del pane in Tunisia, a maggio si sta stabilizzando ma resta su livelli molto elevati. Assistiamo, dunque, a qualcosa di estremamente pericoloso per tutti, soprattutto per i non europei. L&#8217;Europa nel breve periodo \u00e8 abbastanza tranquilla dal punto di vista della sicurezza alimentare, il problema sono gli altri, sappiamo bene per\u00f2 che siamo un po&#8217; tutti collegati , cito lo Sri Lanka un paese che \u00e8 fallito, che ha dovuto dichiarare bancarotta perch\u00e8 non poteva permettersi di pagare le importazioni di grano e lo vedremo purtroppo in parecchi altri posti. Sar\u00e0 un anno complicato per tutti con tante pressioni perch\u00e8 Putin ha scelto un gioco pericoloso che mette in questione anche la sua credibilit\u00e0, ossia non sblocco dal punto di vista monetario la questione del grano finch\u00e8 voi non sollevate le sanzioni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2022\/06\/10\/sanzioni-anti-russia-efficaci-o-boomerang-per-l-europa-cosa-dicono-i-numeri-147.html#.YqQeOmTONPw\">https:\/\/www.teleborsa.it\/News\/2022\/06\/10\/sanzioni-anti-russia-efficaci-o-boomerang-per-l-europa-cosa-dicono-i-numeri-147.html#.YqQeOmTONPw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Redazione) Teleborsa lo ha chiesto a Matteo Villa, a capo del DataLab dell&#8217;ISPI, l&#8217;Istituto per gli Studi di Politica Internazionale Pochissimi giorni fa, non senza difficolt\u00e0, \u00e8 arrivata l&#8217;intesa sull&#8217;embargo (solo via mare, secondo molti un po&#8217; al ribasso) al petrolio russo. Non si ferma dunque il pressing Ue su Mosca ma l&#8217;interrogativo \u00e8 sempre lo stesso: le sanzioni rischiano davvero di fare pi\u00f9 male a noi o i numeri dicono altro? Teleborsa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":48023,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/logo-teleborsa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iWB","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72825"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72825"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72829,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72825\/revisions\/72829"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}