{"id":7287,"date":"2012-09-02T15:27:37","date_gmt":"2012-09-02T15:27:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=7287"},"modified":"2012-09-02T15:27:37","modified_gmt":"2012-09-02T15:27:37","slug":"delle-cose-prepolitiche-1-la-propria-lingua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=7287","title":{"rendered":"Delle cose prepolitiche 1 &#8211; La propria lingua"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-size: 18px; margin-left: 40px; margin-right: 40px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><font class=\"auteur\">Michel Feltin-Palas<\/font> <font class=\"trad\">&#8211; tradotto da Marilena Ingu&igrave; per <a href=\"http:\/\/www.tlaxcala-int.org\/article.asp?reference=8069\">Tlaxcala<\/a><b> <\/b>fonte <a href=\"http:\/\/www.lexpress.fr\/culture\/livre\/claude-hagege-imposer-sa-langue-c-est-imposer-sa-pensee_1098440.html\">Lexpress<\/a><\/font> &#8211; letto su <a href=\"http:\/\/altrecorrispondenze.wordpress.com\/2012\/08\/28\/delle-cose-pre-politiche-tlaxcala-org\/\">Altre corrispondenze<\/a><br \/>\n\t<\/font><\/p>\n<p style=\"font-size: 18px; margin-left: 40px; margin-right: 40px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\">Bisogna preoccuparsi per il predominio della lingua inglese? Le lingue nazionali scompariranno? Senza sciovinismi n&eacute; arcaismi, il linguista Claude Hag&egrave;ge fa il punto della situazione.<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\"><em>La Settimana della lingua francese, appena terminata, non &egrave; stata sufficiente a confortare Claude<\/em><\/font><\/div>\n<table align=\"right\" border=\"0\" cellpadding=\"10\" cellspacing=\"10\" width=\"200\">\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#D3B09A\">\n<p align=\"center\" style=\"font-size: 12px; color: rgb(140, 87, 54); font-weight: bold; \"><font class=\"texte1\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"215\" src=\"http:\/\/www.tlaxcala-int.org\/upload\/gal_5807.jpg\" width=\"325\" \/><\/em><span style=\"font-size: 14px; \">Da amante delle lingue, Claude Hag&egrave;ge difende la diversit&agrave; e si oppone fermamente alla supremazia dell&rsquo;inglese. Foto&nbsp;<b><span style=\"line-height: 115%; \">Yann Rabarier\/L&#39;Express<\/span><\/b><\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"font-size: 18px; font-weight: bold; color: rgb(107, 34, 11); text-align: center; \"><font class=\"texte1\"><b>Claude Hag&egrave;ge in 5 date<\/b><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify; \"><font class=\"texte1\"><b>1955<\/b>&nbsp;Ingresso all&rsquo; Ecole normale sup&eacute;rieure<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; \"><font class=\"texte1\"><b>1966<\/b>&nbsp;Prima inchiesta linguistica sul campo, in Camerun<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; \"><font class=\"texte1\"><b>Dal 1988<\/b>&nbsp;Professore al Coll&egrave;ge de France<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; \"><font class=\"texte1\"><b>2009<\/b>&nbsp;Dictionnaire amoureux des langues&nbsp;(Plon)<a name=\"_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; \"><font class=\"texte1\"><b>2012<\/b>&nbsp;Contre la pens&eacute;e unique&nbsp;(Odile Jacob)<a name=\"_ftnref2\" title=\"\">[2]<\/a><\/font><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div><font class=\"texte1\"><em>Hag&egrave;ge<\/em><em> Poich&eacute; l&rsquo;osservazione del grande linguista &egrave; inappellabile: mai, nella storia dell&rsquo;umanit&agrave;, una lingua &egrave; stata &ldquo;paragonabile, per diffusione nel mondo, di quanto lo sia oggi l&rsquo;inglese&rdquo;. Egli sa bene quel che si dir&agrave;: che la difesa della lingua francese &egrave; una battaglia sorpassata, francocentrica, antiquata. Una mania da vecchi scontrosi refrattari alla modernit&agrave;. Ma non se ne cura. Poich&eacute;, ai suoi occhi, il predominio della lingua inglese, non soltanto costituisce una minaccia per il patrimonio dell&rsquo;umanit&agrave;, ma &egrave; carico di un rischio ben pi&ugrave; grave: lo sfociare di questa &ldquo;lingua unica&rdquo; su un &ldquo;pensiero unico&rdquo;, ossessionato dal denaro e dal consumismo. Ci rassicura il fatto che se Hag&egrave;ge &egrave; preoccupato non &egrave; certo disfattista. Lo prova quest&rsquo;intervista dove ciascuno ha quel che si merita&#8230;<\/em><\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Come si arriva alla decisione di consacrare la propria vita alle lingue?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Non lo so. Sono nato e cresciuto a Tunisi, una citt&agrave; poliglotta. Ma non credo che questa sia l&rsquo;unica spiegazione sufficiente: i miei fratelli non hanno affatto seguito questa strada.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Quali lingue ha imparato da bambino?<!--more--><\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">A casa parlavamo in francese, ma i miei genitori mi hanno fatto frequentare in parte i miei studi in lingua araba &#8211; e ci&ograve; dimostra la loro apertura di spirito, dato che l&rsquo;arabo era allora considerato come la lingua dei colonizzati. Ho appreso anche l&rsquo;ebraico, sia biblico che israeliano. E infine ho imparato l&rsquo;italiano, che utilizzavano alcuni tra i miei insegnanti di musica.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Quante lingue parla?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Se devo contare gli idiomi di cui conosco le regole, posso menzionarne alcune centinaia, come la maggior parte dei miei colleghi. Se si tratta di enumerare quelle nelle quali mi so esprimere correntemente, la risposta sar&agrave; una decina.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Molti francesi pensano che la loro lingua sia tra le pi&ugrave; difficili e che, per questo motivo, sia &ldquo;superiore&rdquo; alle altre. E&rsquo; davvero cos&igrave;?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Assolutamente no. In primo luogo, non esistono lingue &ldquo;superiori&rdquo;. Il francese non &egrave; stato imposto, a svantaggio del bretone o del guascone, grazie alle sue supposte qualit&agrave; linguistiche, ma poich&eacute; era la lingua del re e poi quella della repubblica. E&rsquo; sempre cos&igrave;, del resto: una lingua non si sviluppa mai grazie alla ricchezza del suo vocabolario o alla complessit&agrave; della sua grammatica, ma perch&eacute; lo stato che la utilizza &egrave; potente militarmente &#8211; cos&igrave; &egrave; stato, ad esempio, per il colonialismo &#8211; o economicamente, cos&igrave; &egrave; per la &ldquo;globalizzazione&rdquo;. In secondo luogo, il francese &egrave; una lingua meno difficile che il russo, l&rsquo;arabo, il georgiano, la lingua fula o, soprattutto, l&rsquo;inglese.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">L&rsquo;inglese? Ma tutto il mondo, o quasi, lo utilizza!<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Molti parlano un inglese &ldquo;da aeroporto&rdquo;, che &egrave; molto diverso! L&rsquo;inglese degli autoctoni resta una lingua ardua. Specialmente la sua ortografia &egrave; particolarmente difficile: pensate che ci&ograve; che si scrive &ldquo;ou&rdquo; si pronuncia, per esempio, in cinque modi diversi in <i>through<\/i>, <i>rough<\/i>, <i>bough<\/i>, <i>four<\/i> et <i>tour<\/i>!<\/font><\/div>\n<div><font class=\"texte1\">Inoltre, si tratta di una lingua imprecisa, e ci&ograve; rende tanto meno accettabile la pretesa all&rsquo;universalit&agrave;.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Imprecisa?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Esattamente. Prendiamo la sicurezza aerea. Il 29 dicembre 1972, un aereo si &egrave; schiantato in Florida. La torre di controllo aveva ordinato: &ldquo;<i>Turn left, right now<\/i>&rdquo;, ovvero &ldquo;Girate a sinistra, immediatamente&rdquo;. Ma il pilota aveva interpretato &ldquo;<i>right now<\/i>&rdquo; come &ldquo;a destra ora&rdquo;, e ci&ograve; ha provocato la catastrofe. Anche in diplomazia, la versione inglese della famosa risoluzione 242 dell&#39;ONU del 1967, raccomanda il &quot;<i>withdrawal of Israel armed forces from territories occupied in the recent conflict<\/i>&quot;. I paesi arabi avevano ritenuto che Israele dovesse ritirarsi &ldquo;dai&rdquo; territori occupati &#8211; sottinteso: da tutti. Mentre Israele aveva considerato sufficiente ritirarsi &ldquo;da&rdquo; territori occupati, cio&egrave; da parte di essi soltanto.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\"><strong>Questo &egrave; un buon motivo per muovere una guerra cos&igrave; violenta contro la lingua inglese?<\/strong><\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Io non faccio la guerra contro l&rsquo;inglese. Io faccio la guerra contro coloro che pretendono di fare dell&rsquo;inglese una lingua universale, poich&eacute; questo predominio rischia di causare la scomparsa delle altre lingue. Io combatterei cos&igrave; energicamente il giapponese, il cinese o anche il francese se avessero la stessa ambizione. Accade oggi che &egrave; l&rsquo;inglese che minaccia le altre lingue, poich&eacute; mai, nella storia, una lingua &egrave; stata usata in tale proporzione sui cinque continenti.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Cosa c&rsquo;&egrave; di spiacevole? L&rsquo;incontro fra culture non &egrave; sempre un arricchimento?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">L&rsquo;incontro fra culture, s&igrave;. Il problema &egrave; che la maggior parte delle persone che affermano &ldquo;bisogna imparare delle lingue straniere&rdquo; non ne imparano che una sola: l&rsquo;inglese. E ci&ograve; costituisce una minaccia per l&rsquo;umanit&agrave; intera.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Fino a che punto?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Soltanto le persone poco informate pensano che una lingua serva unicamente a comunicare. Una lingua costituisce anche un modo di pensare, una maniera di vedere il mondo, una cultura. In hindi per esempio, si utilizza la stessa parola per &ldquo;ieri&rdquo; e &ldquo;domani&rdquo;. Ci&ograve; ci stupisce, ma questa popolazione distingue fra ci&ograve; che &egrave; &#8211; oggi &#8211; e ci&ograve; che non &egrave;: ieri e domani, secondo questa concezione, appartengono alla stessa categoria. Tutte le lingue che spariscono rappresentano una perdita inestimabile, cos&igrave; come un monumento o un&rsquo;opera d&rsquo;arte.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Tra i 27 paesi dell&rsquo;Unione Europea, non &egrave; utile adoperare l&rsquo;inglese per comunicare? Spendiamo una fortuna in traduzioni!<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Questa idea &egrave; stupida! La ricchezza dell&rsquo;Europa risiede principalmente nella sua diversit&agrave;. Come dice lo scrittore Umberto Eco<a name=\"_ftnref4\" title=\"\">[4]<\/a>, &ldquo;la lingua dell&rsquo;Europa, &egrave; la traduzione&rdquo;. Poich&eacute; la traduzione &#8211; che costa meno di quanto si pensi &#8211; mette in rilievo le differenze tra le culture, le esalta, permette di comprendere la ricchezza dell&rsquo;altra.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Ma una lingua comune &egrave; molto pratica quando si viaggia. E questo non implica l&rsquo;eliminazione delle altre!<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Ci pensi bene. La storia lo dimostra: le lingue degli stati dominanti conducono spesso alla scomparsa delle lingue degli stati dominati. Il greco ha inghiottito il frigio. Il latino ha ucciso l&rsquo;iberico e il gallico. Ad oggi, 25 lingue scompaiono ogni anno! Comprender&agrave; bene che io non mi batto contro l&rsquo;inglese, io mi batto per la diversit&agrave;. Un proverbio armeno riassume meravigliosamente il mio pensiero: &ldquo;Tante lingue conosci, tante volte sei uomo&rdquo;.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Lei va ben oltre, affermando che una lingua unica condurr&agrave; ad un &ldquo;pensiero unico&rdquo;&#8230;<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Questo punto &egrave; fondamentale. Bisogna comprendere bene che la lingua struttura il pensiero di un individuo. Alcuni credono che si possa promuovere un pensiero francese in inglese: sbagliano. Imporre la propria lingua, equivale ad imporre il proprio modo di pensare. Come spiega il grande matematico Laurent Lafforgue<a name=\"_ftnref5\" title=\"\">[5]<\/a>: non &egrave; perch&eacute; la scuola matematica francese &egrave; influente che pu&ograve; ancora diffondersi in francese; &egrave; perch&eacute; essa divulga in francese che &egrave; potente, poich&eacute; ci&ograve; la conduce a strade di riflessione differenti.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Lei ritiene anche che la lingua inglese sia portatrice di una certa ideologia neoliberale&#8230;<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Si. E questa, minaccia di distruggere le nostre culture nella misura in cui &egrave; focalizzata essenzialmente sui profitti.<\/font><\/div>\n<div><font class=\"texte1\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<p align=\"center\"><font class=\"texte1\"><font color=\"#8c5736\"><span style=\"font-size: 12px;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"416\" src=\"http:\/\/www.tlaxcala-int.org\/upload\/gal_5808.jpg\" width=\"320\" \/><\/p>\n<p>\t<\/b><\/span><\/font><br \/>\n\t<em><font color=\"#8c5736\"><span style=\"font-size: 12px;\"><b>&quot;Nessun popolo senza la propria lingua, nessuna lingua senza diritto alla parola&quot;<\/b><\/span><\/font><\/em><br style=\"color: rgb(140, 87, 54); font-size: 12px; font-weight: bold; \" \/><br \/>\n\t<font color=\"#8c5736\"><span style=\"font-size: 12px;\"><b>&nbsp;Ben<\/b><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Non la seguo&#8230;<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Pensi al dibattito sull&rsquo;eccezione culturale. Gli americani hanno voluto imporre l&rsquo;idea secondo la quale un libro o un film debba essere considerato come un oggetto commerciale qualunque. Poich&eacute; essi hanno compreso che oltre a quella bellica, diplomatica e commerciale esiste anche una guerra culturale. Una lotta che essi intendono vincere per ragioni nobili &#8211; gli Stati Uniti hanno sempre valutato i loro valori come universali &#8211; e meno nobili: la standardizzazione degli spiriti &egrave; il miglior mezzo per vendere i prodotti americani. Pensi che il cinema rappresenta il prodotto d&rsquo;esportazione pi&ugrave; importante, ben pi&ugrave; che le armi, l&rsquo;aeronautica o l&rsquo;informatica! Da ci&ograve; la loro volont&agrave; d&rsquo;imporre l&rsquo;inglese come lingua mondiale. Anche se si nota da un paio di decenni una certa riduzione della loro influenza.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Per quali ragioni?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Intanto perch&eacute; gli americani hanno conosciuto una serie di sconfitte, in Iraq e in Afghanistan, che li ha resi coscienti del fatto che certe guerre si perdono anche per la mancanza di comprensione delle altre culture. Inoltre, perch&eacute; internet favorisce la diversit&agrave;: negli ultimi dieci anni, le lingue che hanno visto la pi&ugrave; rapida crescita sul web sono l&rsquo;arabo, il cinese, il portoghese, lo spagnolo ed il francese. Infine, poich&eacute; le popolazioni si mostrano legate alle loro lingue materne e si ribellano pian piano a questa politica.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Non in Francia, a quanto scrive&#8230; Lei si scaglia anche contro le &ldquo;&eacute;lite vassalizzate&rdquo; che minerebbero la lingua francese.<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Lo sostengo. E&rsquo; del resto un&rsquo;invariante nella storia. Il gallico &egrave; sparito poich&eacute; le &eacute;lite galliche si sono premurate di mandare i propri figli alle scuole romane. Le &eacute;lite provinciali, pi&ugrave; tardi, hanno insegnato ai loro figli il francese a danno delle lingue regionali. Le classi dominanti sono spesso le prime ad adottare la lingua dell&rsquo;invasore. E succede ancora oggi con l&rsquo;inglese.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Come se lo spiega?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Adottando la lingua del nemico, essi sperano di avere profitto sul piano materiale, assimilandosi ad esso per beneficiare simbolicamente del suo prestigio. La situazione diventa grave quando alcuni si convincono dell&rsquo;inferiorit&agrave; della propria cultura. In certi ambienti sensibili alla moda &#8211; specialmente la pubblicit&agrave;, ma anche, perdonatemi se lo dico, il giornalismo &#8211; si ricorre agli anglicismi senza alcun motivo. Perch&eacute; dire &ldquo;<i>planning<\/i>&rdquo; al posto di &ldquo;pianificazione del tempo&rdquo;? &ldquo;<i>Coach<\/i>&rdquo; al posto di &ldquo;allenatore&rdquo;? &ldquo;<i>Lifestyle<\/i>&rdquo; al posto di &ldquo;modo di vivere&rdquo;? &ldquo;<i>Challenge<\/i>&rdquo; al posto di &ldquo;sfida&rdquo;?<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Per distinguersi dal popolo?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Senza dubbio. Ma coloro che si impegnano in questi piccoli giochi si danno l&rsquo;illusione di essere moderni, mentre non sono che americanizzati. E si giunge a questo paradosso: sono spesso gli immigrati a dichiararsi i pi&ugrave; fieri della cultura francese! E&rsquo; vero che essi si sono battuti per acquisirla: ne valutano apparentemente meglio il valore di coloro che si sono accontentati di ereditarla.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Cosa pensa di quei genitori che ritenendo di far bene spediscono i loro figli in Inghilterra o negli Stati Uniti per un soggiorno linguistico?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Io rispondo loro: &ldquo;Perch&eacute; non la Russia o la Germania? Sono dei mercati portanti e molto meno concorrenziali, in cui i vostri figli troveranno pi&ugrave; facilmente lavoro&rdquo;.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Non teme di essere etichettato come antiquato o petainista?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Ma in cosa &egrave; antiquato utilizzare le parole della propria lingua? E in cosa, il fatto di difendere la diversit&agrave;, dovrebbe essere equiparato ad una ideologia fascistizzante? La lingua francese &egrave; alla base stessa della nostra rivoluzione e della nostra repubblica!<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Perch&eacute; gli abitanti del Qu&eacute;bec difendono il francese con pi&ugrave; impeto di noi stessi?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Perche loro sono pi&ugrave; consapevoli della minaccia: essi formano un isolotto di 6 milioni di francofoni in mezzo ad un oceano di 260 milioni di anglofoni! Da ci&ograve; la loro straordinaria attivit&agrave; neologica. Sono stati loro, per esempio, ad inventare il termine &ldquo;<i>courriel<\/i>&rdquo; (<i>e-mail<\/i> N.d.T.) che invito i lettori di L&rsquo;Express ad utilizzare!<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">La vittoria dell&rsquo;inglese &egrave; irreversibile?<b> <\/b><\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Assolutamente no. Sono gi&agrave; state adottate alcune misure positive: le quote di musica francese su radio e televisioni, gli aiuti al cinema francese, etc. Ahim&egrave;, lo stato non gioca sempre il suo ruolo. Complica l&rsquo;accesso al mercato del lavoro dei diplomati stranieri formati da noi, sostiene insufficientemente la francofonia, chiude delle Alliances Fran&ccedil;aises&#8230; I cinesi hanno aperto 1100 istituti Confucio nel mondo. Ce n&rsquo;&egrave; uno anche ad Arras!<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Se ci fosse una sola misura da prendere, quale sarebbe?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Tutto comincia alla scuola primaria, dove si dovrebbero insegnare non una, ma due lingue moderne. Poich&eacute; se si propone una sola lingua, tutti si precipitano sull&rsquo;inglese e ci&ograve; aggrava il problema. Offrirne due, &egrave; aprirsi alla diversit&agrave;.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Nicolas Sarkozy &egrave; solito agli errori di sintassi: &ldquo;Ci si domanda a che &egrave; servito loro&#8230;&rdquo;<a name=\"_ftnref6\" title=\"\">[6]<\/a> o ancora: &ldquo;Ascolto, ma non ne tengo conto&rdquo;<a name=\"_ftnref7\" title=\"\">[7]<\/a>. E&rsquo; grave, da parte di un capo di stato?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Pu&ograve; esserlo meno di quanto si creda. Guardi: ha rilanciato le vendite di <i>La Princesse de Cl&egrave;ves<\/i><a name=\"_ftnref8\" title=\"\">[8]<\/a> da quando ha criticato questo libro di Madame de La Fayette! Ma &egrave; certo che de Gaulle e Mitterrand erano pi&ugrave; colti e avevano un rispetto pi&ugrave; grande per la lingua.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Il francese potrebbe essere il portabandiera della diversit&agrave; culturale nel mondo?<\/font><\/p>\n<table align=\"right\" border=\"0\" cellpadding=\"10\" cellspacing=\"10\" width=\"340\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><font class=\"texte1\">&nbsp;<\/font><\/td>\n<td bgcolor=\"#D3B09A\">\n<p style=\"font-size: 18px; font-weight: bold; color: rgb(107, 34, 11); text-align: center; \"><font class=\"texte1\"><b>I limiti dell&rsquo;inglese in azienda<\/b><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify; \"><font class=\"texte1\">&nbsp;Nel 1999, l&rsquo;Amministratore Delegato di Renault, Louis Schweitzer, impose l&rsquo;inglese nei resoconti delle riunioni di direzione. Una misura che egli sar&agrave; poi costretto a rivedere, con grande soddisfazione di Claude Heg&egrave;ge. &ldquo;Le aziende che hanno adottato questa misura hanno perso in efficacia. Per una semplice ragione, che descrive molto bene l&rsquo;ex padrone di Sanofi-Aventis, Jean Francois Dehecq: &ldquo;Se noi imponiamo l&rsquo;inglese a tutti, i nativi anglofoni esprimeranno il 100% del loro potenziale, coloro che lo parlano bene come seconda lingua, il 50%, e gli altri, il 10%&rdquo; &ldquo;Del resto, &egrave; falso credere che l&rsquo;inglese sia indispensabile per il commercio, riprende Hag&egrave;ge. A volte succede il contrario. Quando si vuole vendere un prodotto ad uno straniero, &egrave; meglio utilizzare la lingua del cliente, che non &egrave; sempre l&rsquo;inglese! Una grande compagnia d&rsquo;acqua francese si &egrave; recata recentemente a Brasilia. Quando i suoi rappresentanti hanno cominciato a ricorrere all&rsquo;inglese i Brasiliani, la cui lingua ha origini latine come la nostra, si sono infuriati. Per anglomania, i nostri commerciali hanno trasformato un vantaggio culturale in handicap!&rdquo;<\/font><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div><font class=\"texte1\">Ne sono convinto, poich&eacute; esso dispone di tutte le caratteristiche di una grande lingua internazionale. Per la sua diffusione nei cinque continenti, per il prestigio della sua cultura, per il suo status di lingua ufficiale all&rsquo;ONU, alla Commissione Europea o ai giochi olimpici. Ed anche per la voce singolare della Francia. Pensi che dopo il discorso di M. de Villepin<a name=\"_ftnref9\" title=\"\">[9]<\/a> all&rsquo;ONU, che si opponeva alla guerra in Iraq, si &egrave; assistito ad un aumento di iscrizioni nelle Alliances Fran&ccedil;aises.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Non &egrave; contraddittorio voler promuovere il francese a livello internazionale lasciando morire le lingue regionali?<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">Lei ha ragione. Non si pu&ograve; difendere la diversit&agrave; nel mondo e l&rsquo;uniformit&agrave; in Francia! Da poco, il nostro paese ha cominciato ad accordare alle lingue regionali il riconoscimento che esse meritano. Ma sarebbe stato necessario attendere che esse agonizzassero e non rappresentassero pi&ugrave; alcun pericolo per l&rsquo;unit&agrave; nazionale.<\/font><\/div>\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(140, 87, 54); \"><font class=\"texte1\">Quindi ormai &egrave; tardi&#8230;<\/font><\/p>\n<div><font class=\"texte1\">E&rsquo; tardi, ma non troppo. Bisogna aumentare i mezzi destinati a queste lingue, salvarle, prima che ci si accorga di aver lasciato affondare una delle grandi ricchezze culturali della Francia.<\/font><\/div>\n<div><font class=\"texte1\"><b>&nbsp;<\/b><\/font><\/div>\n<div><font class=\"texte1\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font class=\"texte1\"><br clear=\"all\" \/><br \/>\n\t<\/font><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div id=\"ftn1\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a> <a href=\"http:\/\/fiches.lexpress.fr\/livre\/dictionnaire-amoureux-des-langues_19746\">http:\/\/fiches.lexpress.fr\/livre\/dictionnaire-amoureux-des-langues_19746<\/a>&nbsp;<\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn2\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn2\" title=\"\">[2]<\/a> <a href=\"http:\/\/fiches.lexpress.fr\/livre\/contre-la-pensee-unique_1069103\">http:\/\/fiches.lexpress.fr\/livre\/contre-la-pensee-unique_1069103<\/a><\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn3\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn3\" title=\"\">[3]<\/a> <a href=\"http:\/\/fiches.lexpress.fr\/personnalite\/claude-hagege_24198\">http:\/\/fiches.lexpress.fr\/personnalite\/claude-hagege_24198<\/a><\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn4\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn4\" title=\"\">[4]<\/a><a href=\"http:\/\/%20http:\/\/fiches.lexpress.fr\/personnalite\/umberto-eco_20435\"> http:\/\/fiches.lexpress.fr\/personnalite\/umberto-eco_20435<\/a><\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn5\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn5\" title=\"\">[5]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.lexpress.fr\/infos\/pers\/laurent-lafforgue.html\">http:\/\/www.lexpress.fr\/infos\/pers\/laurent-lafforgue.html<\/a><\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn6\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn6\" title=\"\">[6]<\/a> &quot;<i>On se demande c&#39;est &agrave; quoi &ccedil;a leur a servi<\/i>&#8230;&quot;: registro informale (<i>&ccedil;a<\/i> invece di <i>cela<\/i>); struttura enfatica incompleta (N.d.T.)<\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn7\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn7\" title=\"\">[7]<\/a> &quot;<i>J&#39;&eacute;coute, mais je tiens pas compte<\/i>&quot;&nbsp;: omissione della negazione <i>ne<\/i>, tipica del registro informale (N.d.T.)<\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn8\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn8\" title=\"\">[8]<\/a> <a href=\"http:\/\/fiches.lexpress.fr\/livre\/la-princesse-de-cleves_276209\">http:\/\/fiches.lexpress.fr\/livre\/la-princesse-de-cleves_276209<\/a><\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div id=\"ftn9\">\n<p align=\"justify\" style=\"font-size: 14px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; font-style: italic; \"><font class=\"texte1\"><a name=\"_ftn9\" title=\"\">[9]<\/a><a href=\"http:\/\/%20http:\/\/www.lexpress.fr\/infos\/pers\/de-villepin.html\"> http:\/\/www.lexpress.fr\/infos\/pers\/de-villepin.html<\/a><\/font><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Michel Feltin-Palas &#8211; tradotto da Marilena Ingu&igrave; per Tlaxcala fonte Lexpress &#8211; letto su Altre corrispondenze Bisogna preoccuparsi per il predominio della lingua inglese? Le lingue nazionali scompariranno? Senza sciovinismi n&eacute; arcaismi, il linguista Claude Hag&egrave;ge fa il punto della situazione. La Settimana della lingua francese, appena terminata, non &egrave; stata sufficiente a confortare Claude Da amante delle lingue, Claude Hag&egrave;ge difende la diversit&agrave; e si oppone fermamente alla supremazia dell&rsquo;inglese. Foto&nbsp;Yann Rabarier\/L&#39;Express Claude&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[261,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-1Tx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7287\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}