{"id":72880,"date":"2022-06-16T08:30:21","date_gmt":"2022-06-16T06:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72880"},"modified":"2022-06-14T12:48:59","modified_gmt":"2022-06-14T10:48:59","slug":"ossezia-del-sud-nessuna-unione-alla-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72880","title":{"rendered":"Ossezia del Sud, nessuna unione alla Russia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OSSERVATORIO BALCANI CAUCASO (Marilisa Lorusso)<\/strong><\/p>\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" title=\"Lente di ingrandimento evidenzia sulla mappa Tskhinvali, la capitale dell'entit\u00e0 de facto dell'Ossezia del sud \u00a9 Postmodern Studio\/Shutterstock\" src=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/var\/obc\/storage\/images\/articoli-da-pubblicare-2\/ossezia-del-sud-nessuna-unione-alla-russia-218829\/2110212-1-ita-IT\/Ossezia-del-Sud-nessuna-unione-alla-Russia.jpg\" alt=\"Lente di ingrandimento evidenzia sulla mappa Tskhinvali, la capitale dell'entit\u00e0 de facto dell'Ossezia del sud \u00a9 Postmodern Studio\/Shutterstock\" \/><\/p>\n<div class=\"caption\">\n<p>\u00a9 Postmodern Studio\/Shutterstock<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Era quasi tutto pronto per il referendum che avrebbe consentito l&#8217;unificazione dell&#8217;Ossezia del Sud alla Federazione russa. Tuttavia nell&#8217;ultimo periodo il quadro \u00e8 cambiato, sia da parte russa che da parte ossetina e il tutto si \u00e8 risolto in una maggiore integrazione senza annessione<\/p>\n<p>Dopo una primavera di dichiarazioni di fuoco durante la quale ha regnato la pi\u00f9 assoluta indecisione, l\u2019ennesimo\u00a0<a title=\"Link a referendum promosso da Anatolij Bibilov che avrebbe portato l\u2019Ossezia del Sud in Russia\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Ossezia-del-Sud\/Ossezia-del-Sud-tra-ballottaggio-per-le-presidenziali-e-unificazione-alla-Russia-217573\">referendum promosso da Anatolij Bibilov che avrebbe portato l\u2019Ossezia del Sud in Russia<\/a>\u00a0non si terr\u00e0.<\/p>\n<h3>La questione ossetina<\/h3>\n<p>L\u2019Ossezia del Sud \u00e8 una delle due aree della Georgia che in seguito a due guerre &#8211; una negli anni della frammentazione dell\u2019Unione Sovietica, e una nel 2008 \u2013 non \u00e8 controllata dal potere centrale. In questi anni di esistenza come entit\u00e0 de facto l\u2019Ossezia del Sud si \u00e8 progressivamente isolata dal resto del paese e a livello internazionale. Ha invece creato un rapporto di dipendenza totale dalla Russia che ne sostiene il secessionismo e che dal 2008 ne riconosce l\u2019indipendenza. Per la Georgia e per il resto del mondo (eccetto Nauru, Venezuela, Nicaragua e Siria) l\u2019Ossezia \u00e8 parte della Repubblica di Georgia e sotto occupazione russa.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un formato di negoziazione internazionale, le Discussioni Internazionali di Ginevra, che dovrebbe portare a una soluzione politica del quadro che si \u00e8 creato dopo la guerra del 2008. Questo formato diplomatico \u00e8 presieduto da Unione Europea, Osce, Onu e vi partecipano Georgia, Russia, Stati Uniti e le due entit\u00e0 de facto: Ossezia del Sud e Abkhazia che si trova nella stessa situazione. Dall\u2019aggressione russa contro l\u2019Ucraina questo formato \u00e8 sospeso, anche se i co-presidenti stanno continuando a mantenere i contatti con le parti, e a viaggiare nella regione, salvo la Russia.<\/p>\n<p>Oltre a questo formato c\u2019\u00e8 una\u00a0<a title=\"Link a missione dell\u2019Unione Europea in Georgia\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Georgia\/Caucaso-fine-anno-di-incontri-internazionali-214451\">missione dell\u2019Unione Europea in Georgia<\/a>\u00a0che \u00e8 in contatto con la parte ossetina attraverso un meccanismo scaturito dalle negoziazioni di Ginevra per la soluzione e prevenzione di incidenti fra le parti. Questo meccanismo \u00e8 ancora attivo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un ulteriore meccanismo, bilaterale, russo-georgiano con un profilo pi\u00f9 tecnico che riguarda la soluzione di questioni inter-statali emerse dopo il riconoscimento russo delle due regioni georgiane, e che \u00e8 a sua volta interrotto negli incontri in presenza, ma non negli scambi fra i due incaricati, il russo Grigorij Karazin e il georgiano Zurab Abashidze.<\/p>\n<p>Nessuna di queste parti attive a diverso titolo, pare essere stata coinvolta nel processo decisionale che avrebbe portato a marzo il presidente uscente Bibilov a lanciare la raccolta firme per un referendum che avrebbe completamente scardinato tutti i meccanismi messi in piedi per la risoluzione pacifica di questo conflitto protratto, anche se la reazione di alcuni esponenti russi lascia intendere che ci poteva essere stato un qualche accordo di massima o almeno una valutazione sospesa di possibile fattibilit\u00e0 da parte di Mosca.<\/p>\n<h3>Il referendum<\/h3>\n<p>A maggio il quadro intorno al referendum \u00e8 iniziato a cambiare. In contemporanea alla pressione sempre maggiore esercitata dalla Russia per la sospensione delle sanzioni inflittele per l\u2019aggressione all\u2019Ucraina, hanno cominciato a emergere dichiarazioni che mettevano sempre pi\u00f9 in forse il referendum. Ha preso la parola in merito Grigorij Karazin, che oltre a essere stato a lungo vice ministro degli Esteri e capo-delegazione russo nel formato di Ginevra, \u00e8 anche senatore e presidente del Comitato del Consiglio Federale per gli Affari Internazionali, nonch\u00e9 l\u2019incaricato di vari dossier sulle questioni transfrontaliere russe. Karazin ha reso noto che aveva discusso con la parte georgiana la questione del referendum, e che aveva preso atto delle preoccupazioni di Tbilisi in merito.<\/p>\n<p>Il\u00a0<a title=\"Link a 24 maggio \u00e8 intervenuto in merito\" href=\"https:\/\/www.eng.kavkaz-uzel.eu\/articles\/60218\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">24 maggio \u00e8 intervenuto in merito\u00a0<i class=\"fa fa-external-link\"><\/i>\u00a0<\/a>il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov che ha sollevato una questione di plausibilit\u00e0 legale dei termini del referendum. Il testo del quesito referendario che sarebbe stato sottoposto ai circa 40.000 elettori ossetini il 17 luglio era infatti: \u201cSei favorevole alla unificazione della Repubblica dell\u2019Ossezia del Sud con la Russia?\u201d. Queste parole, secondo Peskov, avrebbero implicato la creazione di una nuova realt\u00e0 statuale, uno stato russo-ossetino, un nuovo stato, condizione non accettabile per la Russia. In verit\u00e0 \u00e8 una interpretazione piuttosto bizzarra.<\/p>\n<p>Il testo del referendum in Crimea, pienamente supportato dalla Russia e accettato come valido strumento legale per giustificare l\u2019annessione nel 2014, parlava di riunificazione della Crimea con la Russia come soggetto federale della Federazione Russa, e non c\u2019\u00e8 motivo per cui questa interpretazione non sarebbe potuta essere estesa all\u2019Ossezia del Sud, se non evidentemente valutazioni di opportunit\u00e0 di creare un ulteriore fronte di scontro con la comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<h3>Integrazione s\u00ec, annessione non ora<\/h3>\n<p>L\u2019interpretazione del quesito referendario del Cremlino \u00e8 stata la palla presa al balzo dal\u00a0<a title=\"Link a neo-eletto presidente de facto Alan Gagloev\" href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Ossezia-del-Sud\/Ossezia-del-Sud-post-elezioni-e-scenari-futuri-218198\">neo-eletto presidente de facto Alan Gagloev<\/a>, che ha immediatamente sposato la causa russa. Ha infatti lamentato che inizialmente si era parlato di un quesito referendario articolato come: \u201cSei d\u2019accordo a diventare soggetto della Federazione Russa?\u201d, e non di una unione di due stati per crearne un terzo, secondo appunto la nuova scuola d\u2019interpretazione moscovita. Gagloev ha poi sollevato la questione dei costi, che erano di 32 milioni di rubli, e che senza l\u2019ok del Cremlino di fatto erano soldi buttati. Come ricordato, Gagloev \u00e8 uno dei firmatari per il referendum, ma non ne \u00e8 un promotore.<\/p>\n<p>Insomma, questa nuova annessione russa si \u00e8 risolta per il momento con un decreto, il \u2116 315 del 30 maggio 2022, che cos\u00ec recita: \u201c[\u2026] Vista l&#8217;incertezza relativa alle conseguenze giuridiche della questione sottoposta a referendum ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica dell&#8217;Ossezia del Sud del 13 maggio 2022 &#8216;Sulla convocazione del referendum della Repubblica dell&#8217;Ossezia del Sud&#8217;, riconoscendo l&#8217;inammissibilit\u00e0 di una decisione unilaterale su un referendum su questioni che incidono sui legittimi diritti e interessi della Federazione Russa, sostenendo pienamente l&#8217;iniziativa dei cittadini della Repubblica dell&#8217;Ossezia del Sud sull&#8217;ulteriore integrazione della Repubblica dell&#8217;Ossezia del Sud e della Federazione Russa, [\u2026] decido: 1. di condurre senza indugio consultazioni con la parte russa sull&#8217;intera gamma di questioni relative all&#8217;ulteriore integrazione della Repubblica dell&#8217;Ossezia del Sud e della Federazione Russa. [\u2026] 3. Fino al completamento delle consultazioni, di sospendere la validit\u00e0 del decreto del Presidente della Repubblica dell&#8217;Ossezia del Sud del 13 maggio 2022 &#8216;Sulla convocazione del referendum della Repubblica dell&#8217;Ossezia del Sud'&#8221;.<\/p>\n<p>Per il momento si torna ai formati consolidati, per quanto tutto sia divenuto pi\u00f9 fragile sotto i colpi inflitti all\u2019area dalla catastrofe ucraina.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Ossezia-del-Sud\/Ossezia-del-Sud-nessuna-unione-alla-Russia-218829\">https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Ossezia-del-Sud\/Ossezia-del-Sud-nessuna-unione-alla-Russia-218829<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO BALCANI CAUCASO (Marilisa Lorusso) \u00a9 Postmodern Studio\/Shutterstock Era quasi tutto pronto per il referendum che avrebbe consentito l&#8217;unificazione dell&#8217;Ossezia del Sud alla Federazione russa. 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