{"id":72929,"date":"2022-06-16T10:00:39","date_gmt":"2022-06-16T08:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72929"},"modified":"2022-06-15T17:19:45","modified_gmt":"2022-06-15T15:19:45","slug":"2008-2022-il-ciclo-delle-bolle-speculative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72929","title":{"rendered":"2008-2022: il ciclo delle bolle speculative"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72930\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/crash-123-720x572-1-300x238.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/crash-123-720x572-1-300x238.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/crash-123-720x572-1.png 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I mercati finanziari occidentali stanno ripetendo lo schema che port\u00f2 nel 2008 al crack di Lehman Brothers ed alla Grande Recessione, sebbene tutto lascia supporre che gli effetti della prossima crisi finanziaria siano esponenzialmente superiori. Alla fase di bassa inflazione, durante cui la liquidit\u00e0 \u00e8 convogliata su azioni ed obbligazione, segue una fase di alta inflazione, in cui la liquidit\u00e0 \u00e8 dirottata verso le materie prime e genera allerme sociale. Il rialzo dei prezzi del carello dello spesa \u00e8 il segnale che la bolla \u00e8 prossima a scoppiare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La fiammata di fine ciclo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pochi ricordano oggi il crack finanziario del 1907, quasi tutti quello del 1929, sebbene gli attori e le modalit\u00e0 delle due crisi borsistiche siano pressoch\u00e9 identici. C\u2019\u00e8 da chiedersi se, a distanza di un secolo a partire da oggi, non capiter\u00e0 lo stesso col crack finanziario del 2008 ed il prossimo \u201cGrande Crollo\u201d da collocarsi in un orizzonte temporale di 6-18 mesi. Prima che fiumi di parole siano spese per raccontare, analizzare, sviscerare il prossimo tracollo finanziario (che, dopo l\u2019epidemia di Covid e la guerra russo-ucraina, infligger\u00e0 il colpo di grazia al commercio mondiale e alla globalizzazione post-1991), prima che le avvisaglie stesse del tracollo iniziano a \u201csvegliare dal sonno\u201d i media ed i commentatori pagati per rifilare all\u2019opinione pubblica una crisi alla volta, si pu\u00f2 gi\u00e0 notare come il prossimo \u201cGrande Crollo degli anni Venti\u201d sar\u00e0 una sostanziale ripetizione di quello del 2008. Stesse modalit\u00e0 e stessi attori (FED, Goldman Sachs, JP Morgan, etc.), sebbene le \u201cdimensioni\u201d del prossimo dramma siano incomparabilmente maggiori, cos\u00ec da produrre effetti geopolitici su scala mondiale e, sopratutto, in maniera profonda e strutturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 azzardato parlare di un vero e proprio schema: una catena di eventi, legati uno all\u2019altro, che si ripete saltuariamente nel tempo, aumentando volta dopo volta l\u2019intensit\u00e0 degli effetti. Ex-post, tra qualche anno, si potr\u00e0 legittimamente parlare di una \u201cvalanga finanziaria\u201d costruita nell\u2019arco di poco pi\u00f9 di un ventennio (che, detto per inciso, coincider\u00e0 anche con la vita dell\u2019euro per come lo si conosce oggi). Tutto, infatti, pu\u00f2 essere fatto risalire al 2001 quando, negli USA, scoppia la bolla speculativa di titoli tecnologi, causando un repentino crollo del Nasdaq e spingendo l\u2019economia reale verso la recessione. Questo choc (cui si sarebbe aggiunto, a breve distanza l\u2019attentato alle Torri Gemelle) pu\u00f2 essere considerato \u201cl\u2019incipit\u201d di tutto. In risposta agli sconquassi di borsa e al malessere dell\u2019economia reale, la FED effettua, infatti, il primo drastico taglio dei tassi che, dal 6% dell\u2019autunno del 2000 precipitano al 1,5% dell\u2019autunno del 2002.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla nascita della bolla, segue un periodo in cui questa cresce senza creare alcun allarme sociale o, al contrario, infondendo un senso di benessere tra la popolazione. Affinch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile, il denaro a basso costo \u00e8 indirizzato dalle banche d\u2019affari e dagli speculatori verso quei beni che costituiscono il \u201cpatrimonio\u201d delle famiglie, facendole sentire ricche e inducendole quindi a spendere: case, immobili ed azioni. In questa fase di crescita della bolla, si bada a tenere l\u2019inflazione sotto il livello di guardia, cosicch\u00e9 la bolla stessa possa crescere indisturbata. Tra il 2002 ed il 2007, l\u2019inflazione americana rimane sotto il 3%, mentre il prezzo degli immobili (il cui valore \u00e8 pompato erogando mutui senza alcun vincolo a tutti i cittadini) sale alle stelle ed il valore dei listini azionari quasi raddoppia (SP 500 a 850 sul finire del 2002 e a 1.500 nell\u2019estate del 2007).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando la bolla \u00e8 matura (si noti che, all\u2019interno dello scorso ciclo, \u00e8 stata \u201caccumulata dinamite\u201d solo durante 5 anni), occorre farla scoppiare. Il meccanismo \u00e8 molto semplice. La liquidit\u00e0, che fino a quel momento era stata impiegata per far lievitare il patrimonio delle famiglie, \u00e8 impiegata ora per spingere alle stelle il prezzo dei beni essenziali per la popolazione (pane, latte, benzina, etc.), creando cos\u00ec allarme sociale e fornendo il pretesto alle banche centrali per agire. Nell\u2019autunno del 2007, il prezzo del maiale consumato in Cina come quello dell\u2019acciaio impiegato per costruire i frigoriferi in Polonia, schizza verso l\u2019alto. I tassi della FED, che nell\u2019estate del 2005 erano ancora sotto il 3%, toccano il 5% in quella del 2007. \u00c8 sufficiente una modesta stretta monetaria perch\u00e9 l\u2019intero castello di carte speculativo (gli investimenti a leva, moltiplicano gli effetti sia nella ascendente che in quella discente del mercato) crolli. Nel marzo 2008 fallisce la Bear Sterns e, nel settembre successivo, la Lehman Brothers.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una nuova bolla \u00e8 per\u00f2 gi\u00e0 pronta. La bolla in cui ci troviamo oggi. La bolla destinata a scoppiare nei prossimi mesi e a stravolgere il mondo che conosciamo. Il crack di Lehman Brothers \u00e8 pi\u00f9 grave di quello della bolla dot.com e perci\u00f2, vengono adottate misure pi\u00f9 estreme e provvedimenti pi\u00f9 eclatanti, con l\u2019esito finale di creare una bolla speculativa ancora pi\u00f9 grossa, gravida e minacciosa della precedente. Entro il gennaio 2009 il tasso di sconto della FED \u00e8 portato allo 0% e l\u00ec si trova tuttora (nonostante l\u2019effimero rialzo sino al 2% alla vigilia della pandemia): si tratta quindi di un lasso di tempo pi\u00f9 che doppio rispetto al ciclo precedente! In poche parole, la bolla speculativa ha avuto il doppio del tempo per gonfiarsi. Come nel ciclo precedente, la fase in cui la bolla cresce a matura \u00e8 contraddistinta da un artificiale senso di \u201cbenessere\u201d e da scarsi segnali d\u2019allarme. I listini azionari crescono di cinque volte (SP 500 a 850 nel gennaio 2009 e a 4.500 nel gennaio 2021) ed imprese e Stati nazionali possono indebitarsi a costi irrisori, mentre l\u2019inflazione rimane bassa e, addirittura, in molti Paese occidentali imperversa un clima deflattivo a causa delle politiche di austerit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando la bolla \u00e8 pronta, bisogna nuovamente fornire il pretesto alle banche centrali per agire. Come? Semplice, nuovamente tramite l\u2019inflazione che crea allarme sociale. Sfruttando le \u201cdistruzioni\u201d delle fabbriche e delle catene logistiche operate dal Covid e, soprattutto, la guerra russo-ucraina con le sue ricadute sulla produzione e sulla distribuzione delle materie prime, la liquidit\u00e0 e la speculazione si dirigono con prepotenza verso i beni di prima necessit\u00e0 ed i prodotti dell\u2019industria di base, mandane il prezzo alle stelle. Ma questa volta, a differenza del 2008, \u00e8 tutto davvero \u201camericano\u201d: gigante, imponente e sovrabbondante. Se nel 2007 l\u2019inflazione aveva toccato un timido 3%, oggi tutto lascia supporre che, nella maggior parte dei Paesi industrializzati, l\u2019indice dei prezzi viaggi verso un +10%. Come nel 2007, il prezzo del maiale mangiato in Cina e dell\u2019acciaio usato per fabbricare i frigoriferi in Polonia, torna a crescere, ma questa volta in maniera pi\u00f9 violenta, vorticosa e rapida. Le banche centrali gi\u00e0 presagiscono il peggio, ma \u201cdevono\u201d agire per fermare quell\u2019inflazione che semina il panico dal mercato rionale di Catania al WalMart di Detroit: ed iniziano, cos\u00ec, ad alzare i tassi. Costi quel che costi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il finale \u00e8 scontato. Una nuova Lehman Brothers, una nuova Grande Recessione, una nuova eurocrisi. Moltiplicate per tre, quattro, cinque volte: quanto la valanga si \u00e8 ingrossata nel frattempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/2008-2022-il-ciclo-delle-bolle-speculative\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/2008-2022-il-ciclo-delle-bolle-speculative\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI I mercati finanziari occidentali stanno ripetendo lo schema che port\u00f2 nel 2008 al crack di Lehman Brothers ed alla Grande Recessione, sebbene tutto lascia supporre che gli effetti della prossima crisi finanziaria siano esponenzialmente superiori. Alla fase di bassa inflazione, durante cui la liquidit\u00e0 \u00e8 convogliata su azioni ed obbligazione, segue una fase di alta inflazione, in cui la liquidit\u00e0 \u00e8 dirottata verso le materie prime e genera allerme sociale. Il rialzo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":39666,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/F.Dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-iYh","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72929"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72929"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72931,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72929\/revisions\/72931"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}