{"id":72991,"date":"2022-06-21T10:30:49","date_gmt":"2022-06-21T08:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72991"},"modified":"2022-06-20T15:10:48","modified_gmt":"2022-06-20T13:10:48","slug":"qaedastan-in-siria-lemirato-di-idlib-che-va-bene-alloccidente-e-alla-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=72991","title":{"rendered":"Qaedastan in Siria, l\u2019emirato di Idlib che va bene all\u2019Occidente e alla Turchia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Michele Giorgio)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-72992\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/FB_IMG_1655730164948-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/FB_IMG_1655730164948-300x169.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/FB_IMG_1655730164948.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ai miliziani di Hayat Tahrir al Sham (Hts) non piace il contrabbando di benzina e gasolio, anche quel poco, magari un paio di taniche a testa, che tanti siriani sfollati nella provincia di Idlib, correndo rischi e percorrendo ogni giorno chilometri di viottoli di campagna, vanno a comprare nel distretto di Aleppo sotto il controllo delle forze di Damasco. L\u00ec il carburante costa meno. Poi lo rivendono nei loro villaggi assetati di benzina a un prezzo maggiore procurandosi quei tre-quattro dollari giorno che bastano a comprare il pane, un po\u2019 di legumi secchi e qualche ortaggio. Guai per\u00f2 a finire nelle mani della \u00absicurezza\u00bb. La punizione potrebbe essere molto severa, addirittura costare la vita. Al Jazeera racconta che a febbraio, le forze dell\u2019Hts hanno arrestato la madre di quattro bambini, Fatima al-Hamid, 28 anni, mentre cercava di contrabbandare carburante. Le hanno sparato alla testa davanti ai figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hts, un tempo conosciuto come il Fronte al Nusra, braccio siriano di Al Qaeda, non consente violazioni della legge che ha imposto nel suo \u00abemirato\u00bb nella regione nord-occidentale di Idlib, con la copertura del Turchia di Erdogan e il silenzio-assenso degli Stati uniti e dell\u2019Europa. Per chi dall\u2019estero segue le vicende del nord della Siria, dove proprio in questi giorni si teme l\u2019ennesima offensiva militare di Ankara contro l\u2019autonomia curda, Idlib \u00e8 il territorio dove centinaia di migliaia di civili siriani (e non solo) hanno trovato rifugio durante i combattimenti per la riconquista di Aleppo e di altre citt\u00e0 da parte dell\u2019esercito siriano con il sostegno dell\u2019aviazione russa. Un territorio dove la povert\u00e0 \u00e8 la condizione del 97% della popolazione e a rischio perenne di escalation militari nonostante gli accordi presi dalle parti in conflitto negli anni passati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Idlib per\u00f2 \u00e8 anche il regno del radicalismo religioso pi\u00f9 sfrenato, un territorio dove i \u00abreati\u00bb sono sanzionati con dure punizioni corporali, spesso la morte, dove la libert\u00e0 di espressione \u00e8 uguale a zero e non esistono diritti per le donne. \u00c8 il territorio dove hanno, almeno per un po\u2019, hanno trovato rifugio i due dei capi dell\u2019Isis uccisi negli ultimi due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la motivazione di garantire protezione a civili siriani potenzialmente minacciati dalle forze agli ordini del presidente Bashar Assad, Idlib gode, con la benedizione di Washington, Bruxelles e Ankara, di una autonomia politica e territoriale, funzionale alla frammentazione della Siria desiderata dai suoi nemici. Dal 2017 su di gran parte di questa regione comanda e amministra Hts, capace di sbaragliare Ahrar al Sham e gli altri gruppi jihadisti rivali. Da allora, sotto la guida di Abu Mohammad al-Jolani, ha cominciato a prendere forma Qaedastan in Siria, o se si vuole Al Qaeda 2.0. \u00c8 l\u2019unico territorio nel mondo di fatto governato da Al Qaeda, l\u2019organizzazione responsabile dell\u2019attacco alle Torri Gemelle, anche se Hts sostiene di aver preso le distanze dall\u2019organizzazione che fu fondata da Osama bin Laden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019enclave \u00e8 divisa in due territori. Uno, pi\u00f9 ampio, \u00e8 controllato da Hts, l\u2019altro da un governo ad interim appoggiato dalla Turchia che fa riferimento alla Coalizione di opposizione siriana e a una manciata di milizie islamiste chiamate Esercito nazionale siriano usate da Erdogan contro i curdi. Al Jolani a Idlib ha adottato una politica amministrativa particolare: da un lato vieta un po\u2019 tutto \u2013 dalle sigarette ai brani musicali trasmessi dalle radio locali \u2013 dall\u2019altro fa fiorire il contrabbando, traendo grandi profitti per l\u2019emirato. Fonti locali spiegano che i contrabbandieri devono pagare alti dazi per permettere ai loro camion di accedere alla provincia e di muoversi liberamente al suo interno. Tuttavia, il peggioramento dell\u2019economia in Siria \u2013 a causa delle sanzioni Usa (Caesar Act) \u2013 ha complicato la situazione anche a Idlib, con scontri sempre pi\u00f9 frequenti tra fazioni dell\u2019Hts per accaparrarsi i proventi del contrabbando e si registra un netto aumento degli omicidi di civili e miliziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In condizioni di anonimato, esponenti della societ\u00e0 civile spiegano che il ramo siriano di Al Qaeda \u00e8 il principale beneficiario dello sfollamento nel nord-ovest della Siria di centinaia di migliaia di persone poich\u00e9 controlla in vari modi gli aiuti umanitari forniti dalle organizzazioni internazionali. Un dipendente di una ong ha confermato ad Al-Hal.net che Hts ha imposto a ogni organizzazione di pagare una \u00abtassa\u00bb anche se si tratta di aiuti umanitari urgenti per la popolazione e di fornire informazioni sui partner di lavoro e i beneficiari. E impone \u00abl\u2019assunzione\u00bb di suoi membri nelle ong.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo nei discorsi pubblici, il ramo siriano di Al Qaeda fa di tutto per mostrarsi pragmatico. Orwa Ajjoub, analista del Center for Operational Analysis and Research, spiega che parlando di lotta all\u2019estremismo e sviluppando i servizi e la gestione amministrativa, Hts punta a raccogliere maggior sostegno in Occidente in vista della gestione del potere nella Siria postbellica, rendendosi \u00abinsostituibile\u00bb nel futuro quadro siriano. Di fatto cerca di seguire il modello dei \u00abnuovi\u00bb Talebani tornati al potere Afghanistan: pi\u00f9 pragmatici rispetto a venti anni fa ma ugualmente rigidi sui punti essenziali, come la negazione dei diritti delle donne. Nelle scorse settimane Al-Jolani ha visitato la citt\u00e0 di Ariha ed \u00e8 apparso in una registrazione video pubblicata dalla Amjad Media Foundation indossando un mantello. Parlando ha evidenziato i servizi che Hts ha avviato a pochi chilometri dal Jabal al-Zawiya, quindi alla prima linea con le forze del governo siriano. \u00abNon inventiamo niente di nuovo. Ci\u00f2 che ci distingue \u00e8 che noi stiamo costruendo in mezzo alla guerra\u00bb, ha detto. Il generale Ahmed Rahal, analista militare e strategico, ha detto al portale Al-Monitor che \u00abGolani cerca di presentarsi al mondo come leader di un governo moderato che tenga conto degli interessi di tutti nella regione. Rassicura gli Stati Uniti che non sta compiendo alcuna azione al di fuori della Siria. Cerca anche di presentarsi come sponsor delle azioni della Turchia all\u2019interno del territorio siriano\u00bb. Secondo l\u2019islamologo Abbas Sharifa, Jolani non cerca solo riconoscimenti da parte dell\u2019Occidente. \u00abVuole rafforzare il suo potere militare e a stringere forti alleanze con le fazioni del Turkestan, in Albania e della Cecenia, necessarie per il suo progetto\u00bb. E sullo sfondo c\u2019\u00e8 la guerra in Ucraina. \u00abHts scommette sulla preoccupazione della Russia per la guerra in Ucraina \u2013 spiegano i suoi comandanti militari \u2013 Vuole cambiare l\u2019opinione internazionale per essere sostenuto militarmente contro la Russia che combatte a sostegno del regime di Damasco\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>#TGP #Siria #Turchia #Medioriente #HTS\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>[Fonte: https:\/\/pagineesteri.it\/2022\/06\/17\/apertura\/qaedastan-in-siria-lemirato-di-idlib-che-va-bene-alloccidente-e-alla-turchia\/]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/pfbid034djtckpdXn8CzjGJf6vDCfW6PBfVvLu2ypyh3JGT5Zejx6e3VE1k8i6cgCER2wK6l\/\">https:\/\/www.facebook.com\/1518147318236235\/posts\/pfbid034djtckpdXn8CzjGJf6vDCfW6PBfVvLu2ypyh3JGT5Zejx6e3VE1k8i6cgCER2wK6l\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Michele Giorgio) Ai miliziani di Hayat Tahrir al Sham (Hts) non piace il contrabbando di benzina e gasolio, anche quel poco, magari un paio di taniche a testa, che tanti siriani sfollati nella provincia di Idlib, correndo rischi e percorrendo ogni giorno chilometri di viottoli di campagna, vanno a comprare nel distretto di Aleppo sotto il controllo delle forze di Damasco. 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