{"id":73018,"date":"2022-06-22T10:30:12","date_gmt":"2022-06-22T08:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73018"},"modified":"2022-06-21T08:46:52","modified_gmt":"2022-06-21T06:46:52","slug":"dove-va-la-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73018","title":{"rendered":"Dove va la Francia?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>PIERLUIGI FAGAN<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"\" dir=\"auto\">\n<div id=\"jsc_c_5n\" class=\"ecm0bbzt hv4rvrfc ihqw7lf3 dati1w0a\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"j83agx80 cbu4d94t ew0dbk1b irj2b8pg\">\n<div class=\"qzhwtbm6 knvmm38d\">\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">La fotografia realistica dell\u2019esito elettorale francese dice che: a) non c\u2019\u00e8 una maggioranza parlamentare; b) al momento non si vedono possibilit\u00e0 di coalizione; c) tra le qualit\u00e0 di Macron non c\u2019\u00e8 la capacit\u00e0 di mediazione e gestione articolata a grana fine. Ne consegue un quadro generale di instabile transizione. Il macronismo ovvero l\u2019idea di resettare il quadro politico diviso in fazioni partitiche tradizionali (novecentesche) con un nuovo blocco un po\u2019 di destra, un po\u2019 di sinistra, in definitiva essenzialmente liberale e soprattutto la sostituzione della forma tradizionale partito con quella del leader assoluto che trascina un indistinto gruppo di follower, sembra giunto al termine della sua limitata parabola. \u00c8 recuperabile questo esito?<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Forse lo sarebbe in teoria, ma nel realismo pratico del caso sembra molto improbabile per tre ragioni.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">La prima ragione \u00e8 l\u2019effetto sangue sui pescecani. Sinistra, destra e centro-destra repubblicano (soprattutto) hanno tutti sofferto la prima stagione del fenomeno Macron. Si sono leccati le ferite, si sono variamente riorganizzati, ora vedono gli effetti di questa loro nuova capacit\u00e0 politica. Il pescione progressista-liberale sanguina ed il sangue funziona da incentivo per i suoi nemici che saranno viepi\u00f9 convinti nel continuare gli attacchi. Questo potrebbe svolgere una funzione di patto silenzioso, far fuori il pescione liberale per rimettere tutto in gioco. La sinistra guadagna 114 seggi allargando la propria rappresentanza di pi\u00f9 di sette volte. La destra guadagna 81 seggi allargando la propria rappresentanza di 11 volte. I repubblicani perdono 51 deputati, praticamente si dimezzano. Il partito macronista perde 61 deputati, un quinto di seggi, e perde anche alcuni importanti rappresentanti gi\u00e0 membri del governo. Operazioni di puro potere come \u00e8 stato il fenomeno Macron, funzionano finch\u00e9 funzionano ovvero soffrono in maniera particolare le sconfitte, anche a prescindere la loro entit\u00e0. Vedi la veloce parabola Renzi. I politici velocemente aggregati sull\u2019onda del successo, altrettanto velocemente diventano nervosi e si guardano attorno quando la curva vira all\u2019insuccesso.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">In particolare, Christian Jacob, leader dei repubblicani, ha immediatamente fatto sapere di esser del tutto indisponibile ad un accordo di coalizione. Sindacalista agricolo, conservatore del tutto alieno dal modernismo liberale, ha ereditato lo storico partito che assieme ai socialisti ha dominato la scena politica francese pre-macronista. I socialisti sono scomparsi assorbiti dal fenomeno Macron, i repubblicani hanno retto botta nel 2017, oggi molto meno. Tuttavia, il risultato elettorale dona ora loro una posizione decisiva, una concreta possibilit\u00e0 di pesare politicamente al di l\u00e0 del peso elettorale in quanto tale. Ma ci sono parecchie ragioni per spingere Jacob a farla difficile. La prima \u00e8 la scarsa compatibilit\u00e0 tra ideologia conservatrice e ideologia progressista-liberale. La seconda \u00e8 un insieme di profonde differenze pratiche tra cui i temi \u201ccivili\u201d ma anche la politica estera. Jacob, in passato, chiese di togliere le sanzioni UE alla Russia per l\u2019affaire Crimea e storicamente i gollisti-chiracchiani, sono assai poco atlantisti e, nei fatti, molto propensi a bilanciarsi geopoliticamente ed economicamente coi russi. La terza ragione \u00e8 che per logica della dinamica politica, anche se il risultato di ieri \u00e8 stato negativo, in prospettiva, l\u2019emorragia del partito di Macron, almeno una sua parte, potrebbe rifluire pi\u00f9 facilmente proprio verso i repubblicani e senza dubbio, la posizione di centro-destra \u00e8 a questo punto la migliore opzione centrista per rispondere all\u2019impetuosa crescita tanto della sinistra che della destra. Di contro, far da stampella a Macron, sarebbe un suicidio di posizionamento politico, anche per via della sproporzione di forze (245 deputati a 61). Infine, tra un sindacalista agricolo di provincia ed un banchiere parigino, non si vedono molte compatibilit\u00e0 cultural-caratteriali.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Tuttavia, essendo la politica l\u2019arte del possibile, una gestione articolata del compromesso, potrebbe risolvere il problema di un eventuale accordo tra liberali e conservatori nel nome del bene superiore o almeno della resistenza contro la doppia onda da sinistra e destra. Qui per\u00f2 gioca a sfavore la natura politica di Macron. Macron \u00e8 un egotista-populista. Al di l\u00e0 del contenuto delle varie forme di populismo, questa forma altro non \u00e8 che una relazione privilegiata tra una certa, maggioritaria o quasi (il significato di \u201cmaggioranza\u201d nei sistemi uninominali, a doppio turno, ciechi all\u2019astensionismo \u00e8 molto relativo), fetta di popolo inteso in maniera indistinta ed un leader che a quel popolo risponde senza intermediari. Una semplificazione della tradizione politica occidentale, tratta da sistemi geostorici e politici di tutt\u2019altra tradizione, cooptata nell\u2019ideologia neoliberale come appunto semplificazione del pluralismo politico ritenuto poco decisionista e troppo \u201cdemocratico\u201d. Per motivi a me incomprensibili, \u00e8 stata anche coccolata da certe aree critiche non conformiste probabilmente digiune delle minime comprensioni di teoria politica. La forma \u00e8 stata poi variamente aggettivata e criticata o esaltata secondo convenienza ideologica ma di per s\u00e9 \u00e8 un ordine tanti-Uno che \u00e8 stato applicato tanto nella c.d. autocrazie che in alcune c.d. democrazie liberali. L\u2019attitudine \u201cverticale\u201d al potere di Macron, come da pi\u00f9 analisti politici definito, rinforza tale assetto e quando il leader \u00e8 costretto a venire a patti, recuperare l\u2019arte del compromesso, del dare-avere, del condividere ed assorbire le contraddizioni ideologiche che scaturiscono dal dover fare cose assieme con chi non \u00e8 simile, fallisce. Tant\u2019\u00e8 che nei primi pronunciamenti seguiti il voto, l\u2019area Macron ha fatto sapere di puntare ad un governo di minoranza che cercher\u00e0 voti volta per volta. Un marasma ingestibile date le premesse. Macron potrebbe anche esser tentato a gestire la cosa facendola apparire talmente negativa da poi richiamare alle urne il Paese per ottenere un mandato pi\u00f9 forte, ma \u00e8 una strada molto impervia e di pi\u00f9 rischiosa.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">E veniamo cos\u00ec al terzo problema generato dal voto francese, il rapporto col contesto. Il contesto \u00e8 altamente negativo. Nella recente indagine di opinione commissionata dal ECFR che verteva sulla guerra in Ucraina qui postata giorni fa, nel caso francese (italiano, spagnolo e tedesco) la maggioranza dei rispondenti pensava che il proprio governo fosse troppo sbilanciato in attenzione verso il conflitto a scapito dei tanti problemi di gestione sociale ed economica interna. La ricerca era di inizio maggio. Quel risultato oggi sarebbe anche pi\u00f9 pronunciato e non ci vuole un paragnosta per prevedere che viepi\u00f9 lo sar\u00e0 nei mesi prossimi. Le cose, qui in Europa, tenderanno a farsi viepi\u00f9 difficili, complicate, contradditorie e livelli che non abbiamo mai provato almeno negli ultimi settanta anni.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Acque molto agitate quindi, posizioni fino ad oggi espresse con estrema leggerezza idealista molto poco bilanciata da sano realismo consapevole, eterodirezioni dall\u2019anglosfera a cui le \u00e9lite europee hanno reagito poco, male e tardi. Un leader incline al culto di s\u00e9 stesso con scarsa attitudine al \u201csangue e merda\u201d dell\u2019arte politica viepi\u00f9 sanguinosa e puzzolente in tempi molto difficili. Competitori eccitati dal suo apparente e per ora parziale declino. Una Europa gi\u00e0 frazionata come storicamente \u00e8 sempre stata, oggi di pi\u00f9 ed ancora di pi\u00f9 domani dove ognuno dovr\u00e0 badare alle proprie contraddizioni interne.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Tra cui l\u2019Italia in cui cova una ulteriore rottura di simmetria politica per un Paese a crescente inflazione, riduzione economica, debito pesante, energia mancante, inflazione migratoria, saggezza politica latitante, mesi e mesi di insulso vociare in libera uscita su problemi internazionali gravi e di estrema complessit\u00e0 in cui si \u00e8 sistematicamente deciso di fare l\u2019esatto contrario di quella che risultava l\u2019opinione maggioritaria.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql o9v6fnle ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\">Meno male che a giorni daremo alla mirabile democrazia ucraina l\u2019opportunit\u00e0 di unirsi al gruppo europeo, non subito, dopo una quindicina di anni di riforme per farlo diventare uno \u201cstato di diritto\u201d. Come si possa esser una democrazia senza essere uno stato di diritto sfugge, ma di questi tempi, si sar\u00e0 capito, le cose che sfuggono sono parecchie.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"jsc_c_5o\" class=\"l9j0dhe7\">\n<div class=\"l9j0dhe7\">\n<div>\n<div class=\"bp9cbjyn cwj9ozl2 j83agx80 cbu4d94t ni8dbmo4 stjgntxs l9j0dhe7 k4urcfbm\">\n<div>\n<div class=\"do00u71z ni8dbmo4 stjgntxs l9j0dhe7\">\n<div class=\"pmk7jnqg kr520xx4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"i09qtzwb n7fi1qx3 datstx6m pmk7jnqg j9ispegn kr520xx4 k4urcfbm bixrwtb6\" src=\"https:\/\/scontent.fbgy1-1.fna.fbcdn.net\/v\/t39.30808-6\/289368899_10226355666053591_2458900230011237549_n.jpg?_nc_cat=108&amp;ccb=1-7&amp;_nc_sid=730e14&amp;_nc_ohc=IeJPSIqX_w4AX97Meam&amp;_nc_ht=scontent.fbgy1-1.fna&amp;oh=00_AT__zKo9UjFOFTZjqYWgLKixisuDtAsaJdWwSqJgEejpOA&amp;oe=62B66690\" alt=\"Potrebbe essere un'immagine raffigurante mappa e testo\" width=\"1136\" height=\"634\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"stjgntxs ni8dbmo4 l82x9zwi uo3d90p7 h905i5nu monazrh9\" data-visualcompletion=\"ignore-dynamic\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div class=\"l9j0dhe7\">\n<div class=\"bp9cbjyn m9osqain j83agx80 jq4qci2q bkfpd7mw a3bd9o3v kvgmc6g5 wkznzc2l oygrvhab dhix69tm jktsbyx5 rz4wbd8a osnr6wyh a8nywdso s1tcr66n\">\n<div class=\"bp9cbjyn j83agx80 pfnyh3mw p1ueia1e\">\n<div class=\"gtad4xkn\">\n<div class=\"oajrlxb2 gs1a9yip mtkw9kbi tlpljxtp qensuy8j ppp5ayq2 nhd2j8a9 mg4g778l pfnyh3mw p7hjln8o tgvbjcpo hpfvmrgz esuyzwwr f1sip0of n00je7tq arfg74bv qs9ysxi8 k77z8yql pq6dq46d btwxx1t3 abiwlrkh lzcic4wl dwo3fsh8 g5ia77u1 goun2846 ccm00jje s44p3ltw mk2mc5f4 rt8b4zig n8ej3o3l agehan2d sk4xxmp2 rq0escxv gmql0nx0 kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso l9j0dhe7 i1ao9s8h du4w35lb gpro0wi8\" style=\"text-align: justify\" role=\"button\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan\/posts\/10226355666253596\">https:\/\/www.facebook.com\/pierluigi.fagan\/posts\/10226355666253596<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0PIERLUIGI FAGAN La fotografia realistica dell\u2019esito elettorale francese dice che: a) non c\u2019\u00e8 una maggioranza parlamentare; b) al momento non si vedono possibilit\u00e0 di coalizione; c) tra le qualit\u00e0 di Macron non c\u2019\u00e8 la capacit\u00e0 di mediazione e gestione articolata a grana fine. 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