{"id":73107,"date":"2022-06-27T10:46:10","date_gmt":"2022-06-27T08:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73107"},"modified":"2022-06-27T10:46:10","modified_gmt":"2022-06-27T08:46:10","slug":"maurizio-vezzosi-e-la-lista-dei-putiniani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73107","title":{"rendered":"Maurizio Vezzosi e la \u201clista dei putiniani\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Maurizio Vezzosi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.articolo21.org\/2022\/06\/maurizio-vezzosi-e-la-lista-dei-putiniani-ecco-la-lettera-che-ha-inviato-al-corriere-della-sera\/?fbclid=IwAR25TMNB1cBUm3TkMbjeBRZYC7dk3BKDOCyucEjOmdbFToOmz9NtlhRNbfM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lettera aperta<\/a> al direttore del \u201cCorriere della Sera\u201d dott. Luciano Fontana, alla vicedirettrice dott.sa Fiorenza Sarzanini e alla dott.sa Monica Guerzoni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gentili colleghi,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non posso esimermi dal prendere parola per replicare in modo opportuno alle esternazioni del vostro giornale sul tema della fantomatica rete di propaganda \u201cputiniana\u201d di cui, a vostro avviso ma a mia insaputa, sarei membro. La lettera che state leggendo vi sarebbe pervenuta in anticipo se solo avessi modo di comporla gi\u00e0 nei giorni trascorsi. Tuttavia, da mesi mi trovo in un contesto di guerra, ed in guerra il tempo \u00e8 quasi sempre poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella decina di persone segnalate con nomi, cognomi, foto nella pubblicazione del vostro giornale di domenica 5 giugno ci sono anch\u2019io, pur non essendo membro di alcuna presunta rete, tanto meno \u201cputiniana\u201d. Quanto realmente pu\u00f2 venirmi imputato \u00e8 l\u2019aver messo in discussione una certa narrazione sulla guerra d\u2019Ucraina, aver insistito sulla necessit\u00e0 di una soluzione politica ed aver criticato la scelta di inviare armi a favore dell\u2019esercito di Kiev. Con la particolarit\u00e0 di averlo fatto sia nel corso di conferenze ed interventi televisivi, sia lavorando per mesi nel teatro di guerra ucraino, apparentemente senza suscitare alcun genuino interesse da parte del vostro giornale. Il punto di vista che ho espresso \u00e8 sufficiente, evidentemente, per essere liquidato come \u201cputiniano\u201d: d\u2019altra parte, soprattutto negli ultimi mesi analoghi anatemi sono stati lanciati contro chiunque in Italia o all\u2019estero abbia avuto l\u2019impertinenza di criticare pubblicamente l\u2019operato della presidenza ucraina o, peggio ancora, di quella statunitense. Impertinenza che ha distinto \u2013 oltre ad alcuni esperti e commentatori italiani \u2013 anche Henry Kissinger e Papa Francesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quelle pubblicate dal vostro giornale \u2013 e poi riprese da altre redazioni \u2013 sono congetture gravemente diffamanti nei miei confronti, come semplice cittadino italiano e come professionista.Mentre l\u2019edizione del vostro giornale di domenica 5 giugno veniva data alle stampe, mi trovavo a Donetsk, citt\u00e0 da dove scrivo: a circa un chilometro dal luogo in cui mi trovavo, in pieno centro citt\u00e0, sono esplosi una decina di missili \u201cGrad\u201d lanciati dall\u2019esercito ucraino. Una manciata di minuti dopo mi trovavo sul posto per documentare quanto successo, respirando il fumo acre di decine di veicoli inceneriti e camminando su tappeti di vetri andati in frantumi. Dopo aver raccolto le immagini dell\u2019attacco, ho trascorso la notte montando il reportage che \u201cNon \u00e8 l\u2019Arena\u201d avrebbe trasmesso su LA7 di l\u00ec a poche ore: dopo aver inviato il reportage, di prima mattina, ho ricevuto notizia della vostra pubblicazione con una foto e nell\u2019immediato ho ritenuto che si trattasse di uno scherzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella persona della dott.sa Sarzanini, il vostro giornale ha giustificato la pubblicazione con la necessit\u00e0 di non poter ignorare una \u201cnotizia\u201d. Ma il vostro giornale si \u00e8 forse limitato a riportare una \u201cnotizia\u201d? O ha tracciato una narrazione congetturale gettando consapevolmente discreto su alcune persone, tra cui chi scrive? Ha forse valutato in modo critico i bollettini giunti \u2013 bench\u00e9 riservati \u2013 nelle mani della dott.sa Sarzanini? Si \u00e8 forse preoccupato, almeno, di interpellarmi prima o dopo la pubblicazione? Quale circostanza dimostrebbe il mio aver attinto, come il vostro giornale sostiene, all\u2019articolo di Manlio Dinucci da voi citato? La dott.sa Sarzanini, durante un confronto con alcune delle persone \u201cmesse all\u2019indice\u201d ha affermato: \u201cQueste persone sono liberissime di esprimere le proprie opinioni, ma se raccontano fatti che non sono provati, e questi fatti si trasformano in disinformazione e propaganda, non va bene. E non andrebbe bene neanche se lo facessero a favore dell\u2019Ucraina\u201d, Quali sono i \u201cfatti non provati\u201d di cui io avrei parlato? Di quale disinformazione parla la dott.sa Sarzanini? Di quale propaganda? Non escludo che qualcuno tra le persone inserite nell\u2019infausta lista possa aver diffuso notizie senza verificarle: se cos\u00ec fosse, la scelta sarebbe stata senz\u2019altro criticabile, ma dove sarebbe la mia responsabilit\u00e0? A questo proposito, sorge spontanea una domanda: il vostro giornale, dal 24 febbraio scorso, quante notizie ha pubblicato sul tema della guerra riportando come attendibili ipso facto le informazioni divulgate da una delle due parti belligeranti senza sottoporle ad alcun tipo di ragionevole valutazione o verifica? In relazione a quella che sembra ormai una prassi assodata, si dovrebbe forse presumere che il vostro giornale operi nell\u2019ambito di un particolare regime deontologico che lo esenta dai doveri fondamentali che la categoria giornalistica \u00e8 in generale tenuta ad osservare? Considerando che dal 2014 ad oggi le compagini ucraine si sono dimostrate quantomeno sbrigative nei confronti delle voci critiche, i risvolti della vostra pubblicazione aumentano notevolmente i rischi a cui sono esposto: nell\u2019ipotesi pi\u00f9 ottimistica, questo aspetto non vi ha evidentemente preoccupato un granch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quella emersa con la vostra ormai nota pubblicazione \u00e8 una vicenda assai grave che non trova precedenti simili nella storia dell\u2019Italia repubblicana. Ma, considerando l\u2019atmosfera che si respira in Italia non posso dirmi sorpreso da questo tentativo di delegittimazione, bench\u00e9 mi stupisca il vostro piglio, degno, in questa circostanza, di un giornale scandalistico. Sulla vicenda di cui mio malgrado sono diventato \u2013 insieme ad altri \u2013 protagonista, permangono ad oggi evidenti incongruenze ed ambiguit\u00e0 che forse il tempo aiuter\u00e0 a dipanare. Sono portato a credere che, come voi affermate, il mio nome sia effettivamente presente in almeno uno dei \u201cbollettini\u201d ancora secretati. Rispetto a questo, non io, non le altre persone \u201cmesse in lista\u201d, ma il vostro giornale \u2013 dovrebbe pretendere la desecretazione completa dei documenti di cui solo in parte avete rivelato il contenuto: e avrebbe dovuto farlo prima che l\u2019on. Urso, presidente del Copasir, prendesse l\u2019iniziativa in questo senso. A proposito: se questi documenti sono stati redatti su fonti aperte \u2013 seppur con il livello pi\u00f9 basso di classificazione, come il sottosegretario Franco Gabrielli ha confermato \u2013 che cosa si dovrebbe tenere lontano dagli occhi dell\u2019opinione pubblica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La pubblicazione del vostro giornale sembra ricalcare i dossier che certe universit\u00e0 o centri studi statunitensi sono soliti stilare sulle figure che in Italia \u2013 o altrove \u2013 esprimono punti di vista non apprezzati. E\u2019 oltretutto curioso che in un articolo pubblicato lo scorso 20 maggio da una nota piattaforma statunitense si potessero gi\u00e0 rintracciare vari argomenti poi comparsi nel bollettino sulla \u201cdisinformazione\u201d. E\u2019 evidente che la vostra sia stata una scelta deliberatamente diffamante nei miei confronti e denigrante rispetto alla mia figura: tuttavia, il vostro giornale ha il merito di aver portato alla conoscenza del grande pubblico alcuni risvolti delle iniziative governative sulla \u201cdisinformazione\u201d. Dai risvolti dell\u2019operazione a cui il vostro giornale \u2013 coadiuvato da altri \u2013 si \u00e8 prestato emerge il disappunto mosso dall\u2019orientamento della maggioranza degli italiani, dimostratasi scarsamente influenzata da mesi di pressione mediatica volta a costruire consenso in favore della politica di scontro pretesa dagli Stati Uniti e coadiuvata dal governo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto emerge dalle pagine del vostro giornale \u00e8 una pittoresca concezione del pluralismo e della democrazia liberale. L\u2019operazione a cui il vostro giornale si \u00e8 prestato certo non ne incentiva la credibilit\u00e0 e la fiducia che i vostri lettori vi ripongono. N\u00e9 vi avvicina agli obiettivi che rincorrete, tentando di stigmatizzare come una conseguenza della \u201cdisinformazione\u201d un senso comune degli italiani che si dimostra essere piuttosto lontano dal vostro, non solo in materia di guerra e di pace. E arrivando persino a dare degli improbabili volti ai presunti responsabili dei vostri fallimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vista la grottesca cornice in cui vorreste inserire la mia figura, posso immaginare che le mie analisi ed il mio lavoro sul campo abbiano finito per turbare la serenit\u00e0 dalla vostra redazione, o di chi ne ispira il lavoro. Al vostro giornale rispettare il mio lavoro non interessa: se cos\u00ec non fosse, prima di denigrarlo e liquidarlo si sarebbe almeno preoccupato di conoscerlo. Del resto, anche accusarmi in modo vagamente pi\u00f9 serio di deficit di critica nei confronti della Russia dei nostri giorni potrebbe soltanto strappare un sorriso a chi conosce le mie riflessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le continue esplosioni a poche centinaia di metri da dove scrivo mi suggeriscono di tornare ad occuparmi della guerra che pare assai piacervi. Credo che con uno sforzo potreste riuscire a trattare i grandi temi della politica nazionale ed internazionale con una maggiore seriet\u00e0: nel rispetto degli italiani e nel loro interesse. Auspico che possiate riuscirci, pur temendo che il giudizio degli italiani nei vostri confronti sar\u00e0 piuttosto severo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con i migliori auguri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Donetsk, 20 giugno 2022<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Maurizio Vezzosi<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/06\/23\/maurizio-vezzosi-e-la-lista-dei-putiniani\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/06\/23\/maurizio-vezzosi-e-la-lista-dei-putiniani\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Maurizio Vezzosi) Lettera aperta al direttore del \u201cCorriere della Sera\u201d dott. 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