{"id":73120,"date":"2022-06-28T10:30:12","date_gmt":"2022-06-28T08:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73120"},"modified":"2022-06-27T21:07:34","modified_gmt":"2022-06-27T19:07:34","slug":"lauto-colonialismo-deflazionista-dellitalietta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73120","title":{"rendered":"L&#8217;auto-colonialismo deflazionista dell&#8217;Italietta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di COMIDAD (Redazione)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un po\u2019 di sano realismo dovrebbe metterci in guardia quando ci viene attribuita troppa importanza, dato che, come \u00e8 noto, del nostro parere non gliene frega niente a nessuno. Tutta questa attenzione dei media e dei sondaggisti circa l\u2019opinione degli Italiani sull\u2019invio di armi all\u2019Ucraina, quindi sa molto di espediente per veicolare altri messaggi. Come ci \u00e8 stato spiegato dal segretario della NATO Stoltenberg, la guerra sar\u00e0 \u201clunga\u201d. Lunga quanto? Probabilmente finch\u00e9 gli far\u00e0 comodo farci credere che una guerra in corso ci sia. Se qualcuno obietta all\u2019invio di armi, dicendo che cos\u00ec si allunga la guerra, a Stoltenberg gli va bene, perch\u00e9 \u00e8 proprio alla guerra lunga che dobbiamo credere fideisticamente. Mentre risulta irrealistica la prospettiva di una prosecuzione della mitica \u201cresistenza ucraina\u201d (ammesso che ancora ci sia), si fa invece sempre pi\u00f9 concreta l\u2019eventualit\u00e0 di uno scontro nucleare con la Russia, dato che la UE e la NATO procedono in base ad un automatismo irresponsabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poco attendibili appaiono anche i bollettini di guerra che ci vengono propinati a proposito delle perdite sul campo, a livelli da prima guerra mondiale. In realt\u00e0 nella prima guerra mondiale si trattava di soldati di leva, a cui gli alti comandi non davano alcuna considerazione, dato che erano facilmente sostituibili. Altra cosa \u00e8 quando bisogna mandare all\u2019attacco soldati professionali, il cui addestramento rappresenta un costo pesante e perci\u00f2 non sono agevolmente rimpiazzabili. Non \u00e8 neppure facile indurre i soldati ad attaccare quando le condizioni siano sfavorevoli, e infatti durante la prima guerra mondiale si ricorreva massicciamente alla fucilazione non solo dei disertori ma anche degli \u201csbandati\u201d, che spesso erano solo quelli che erano rimasti vivi dopo un attacco fallito. L\u2019anno scorso in parlamento si \u00e8 pensato anche di riabilitare le vittime di tante fucilazioni sommarie, perch\u00e9, quando si tratta di crimini di pi\u00f9 di cento anni fa, si pu\u00f2 anche essere equanimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il politicamente corretto non \u00e8 poi cos\u00ec severo, consente persino di fare gli \u201cantimilitaristi\u201d, magari di sognare un mondo senza guerre, nel quale i soldi per le armi vengano utilizzati per distribuire miliardi di dosi di vaccino ai poveri del mondo, che, si sa, non aspettano altro. Non ci si \u00e8 accorti infatti che anche la pandemia, le campagne vaccinali e i passaporti sanitari rientravano nella militarizzazione della societ\u00e0 e dell\u2019economia, usando allo scopo uno pseudonimo della guerra, cio\u00e8 l\u2019emergenza. Proclamando l\u2019emergenza bellica, il governo Draghi ha ricondotto il concetto di emergenza alla sua matrice originaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La guerra in Ucraina \u201csar\u00e0 lunga\u201d perch\u00e9 cos\u00ec si crea l\u2019emergenza infinita che far\u00e0 digerire il razionamento energetico dando la colpa a Putin. Il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, ha dichiarato che il razionamento del gas \u00e8 l\u2019unico modo per \u201cdistruggere la domanda\u201d di gas ed abbassare i prezzi. Tabarelli ha chiaramente candidato l\u2019Italia a svolgere il ruolo di colonia deflazionistica in Europa, deindustrializzando il nostro Paese in modo da diminuire drasticamente la domanda ed il prezzo del gas e di tutte le altre materie prime. Ma vale la pena di distruggere il sistema industriale pur di bloccare l\u2019inflazione? S\u00ec, se si considera che l\u2019inflazione favorirebbe i debitori e danneggerebbe i creditori, cio\u00e8 le multinazionali finanziarie, ovvero la lobby pi\u00f9 importante di tutte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La dichiarazione e l\u2019esplicita citazione delle parole di Mario Monti del 2011, non sono sfuggite ai commentatori pi\u00f9 attenti: vi sono stati anche rilanci sui social che hanno messo in evidenza il senso deflazionistico di quelle parole. A differenza di dieci anni fa, oggi si \u00e8 fatta strada la consapevolezza che la deflazione non \u00e8 uno sfortunato effetto collaterale del \u201crisanamento dei conti\u201d ma un obbiettivo in s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mitica \u201cstagflazione\u201d si rivela ancora una volta un ossimoro imposto dalla propaganda ufficiale, un alibi per forme coercitive di deindustrializzazione. Si cercher\u00e0 anche stavolta di farci credere che a questo ruolo di colonia deflazionistica ci costringano gli altri Paesi. Questo abbaglio fu preso nel 2011, quando quasi tutti si bevvero la fiaba secondo cui l\u2019imposizione del governo Monti e dell\u2019austerit\u00e0 ci provenissero dalla Merkel. Cos\u00ec non era, dato che la famosa lettera della Banca Centrale Europea a firma di Trichet e Draghi, fu scritta in Italia, dall\u2019allora direttore generale della Banca d\u2019Italia ed attuale ministro dell\u2019Economia, Daniele Franco. A testimoniarlo \u00e8 Renato Brunetta, che, con l\u2019ingresso nel governo Draghi, \u00e8 stato risarcito del torto subito dieci anni prima, quando fu sloggiato in malo modo. Il nemico pi\u00f9 pericoloso non ce l\u2019abbiamo all\u2019estero ma dentro casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va sottolineato che prima di essere travolto, il governo del Buffone di Arcore non soltanto gi\u00e0 perseguiva una linea di austerit\u00e0 e di crudeli tagli di bilancio, ma aveva addirittura chiesto la tutela ed il monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale. La stessa cosa avrebbero fatto anche i governi di Bersani o Fini, se Napolitano avesse consentito lo svolgimento delle elezioni. Monti fu imposto non perch\u00e9 fosse necessario per attuare l\u2019austerit\u00e0, ma perch\u00e9 i nostri oligarchi dovevano \u201cstupire\u201d l\u2019Europa e il mondo intero, dimostrando che il popolo italiano \u00e8 talmente al guinzaglio da fargli digerire qualunque cosa, persino i colpi di Stato. Gli effetti speciali devono essere sempre pi\u00f9 spettacolari per impressionare il pubblico mondiale: dopo i golpe, i lockdown ed il green pass, ora anche il razionamento energetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessuno oggi \u00e8 in grado di costringerci a svolgere il ruolo di colonia deflazionistica, poich\u00e9 la stessa debolezza finanziaria dell\u2019Italia \u00e8 in parte reale ed in parte narrata, dato che il Quantitative Easing e tutti gli altri programmi di acquisti di titoli da parte della BCE, non reggono solo il debito pubblico dell\u2019Italia ma anche, e soprattutto, il debito privato di altri Paesi. La stessa Germania \u00e8 vulnerabile, poich\u00e9 si ritrova il bubbone Deutsche Bank pronto a scoppiare. Ancora una volta l\u2019oligarchia nostrana disegna i suoi percorsi di grandeur internazionale dimostrando ai \u201cpartner\u201d europei la sua capacit\u00e0 di esercitare uno spietato controllo sulla propria popolazione usandola come cavia e carne da macello. Non si tratta perci\u00f2 di un colonialismo imposto dall\u2019esterno, bens\u00ec della dimensione storica del potere nell\u2019Italietta, cio\u00e8 l\u2019auto-colonialismo, la ricerca da parte dell\u2019oligarchia nostrana di \u201cvincoli esterni\u201d, di sponde imperialistiche per rilanciare la propria potenza. In questo schema di potere, l\u2019esibizione, anzi l\u2019ostentazione, della propria brutalit\u00e0 contro la popolazione rappresenta un modo per accreditarsi presso i padroni stranieri, e per suscitare in loro timore e considerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1102\">http:\/\/www.comidad.org\/dblog\/articolo.asp?articolo=1102<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di COMIDAD (Redazione) Un po\u2019 di sano realismo dovrebbe metterci in guardia quando ci viene attribuita troppa importanza, dato che, come \u00e8 noto, del nostro parere non gliene frega niente a nessuno. Tutta questa attenzione dei media e dei sondaggisti circa l\u2019opinione degli Italiani sull\u2019invio di armi all\u2019Ucraina, quindi sa molto di espediente per veicolare altri messaggi. 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