{"id":73225,"date":"2022-07-04T11:00:27","date_gmt":"2022-07-04T09:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73225"},"modified":"2022-07-02T09:07:28","modified_gmt":"2022-07-02T07:07:28","slug":"73225","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73225","title":{"rendered":"Summit NATO di Madrid: il punto sulle decisioni prese e sulle prospettive future dell\u2019Alleanza"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Report difesa (Fabrizio Scarinci)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Madrid.<\/strong> Nella giornata di ieri si \u00e8 ufficialmente concluso il Summit NATO 2022 di Madrid, nel corso del quale i leader dei Paesi membri dell\u2019Alleanza hanno approvato il suo nuovo Concetto Strategico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ne esce \u00e8 una NATO profondamente diversa rispetto a quella degli ultimi decenni, che torna definitivamente a focalizzarsi sulle dinamiche tipiche della competizione tra potenze.<\/p>\n<p>Dalle varie dichiarazioni relative all\u2019incontro emerge, infatti, piuttosto chiaramente come le maggiori preoccupazioni dell\u2019Alleanza siano oggi date dal \u201crevanchismo\u201d di Mosca, che, avendo attaccato l\u2019Ucraina anche con l\u2019obbiettivo di dare una spallata alle credibilit\u00e0 delle Istituzioni euro-atlantiche viene ormai considerata come la \u201cminaccia pi\u00f9 significativa e diretta alla pace nella regione\u201d (parole del Segretario Generale Jens Stoltenberg), e dalle mire egemoniche di Pechino nello scacchiere dell\u2019Indo-pacifico, che vengono ormai viste non pi\u00f9 come un problema riguardante quasi solamente Washington e suoi alleati orientali, ma come un tema su cui tutto il mondo occidentale dovr\u00e0 porre maggiore attenzione nel corso degli anni a venire.<\/p>\n<p>Tra i maggiori effetti pratici che questo nuovo Concetto Strategico comporter\u00e0 sullo scacchiere europeo figurano un significativo incremento numerico della Forza di Reazione Rapida (che verr\u00e0 portata dagli attuali 40.000 uomini a circa 300.000), un consistente aumento delle forze dislocate in Europa orientale e la creazione di un meccanismo volto ad assegnare preventivamente alcuni segmenti del dispositivo militare della NATO alla difesa degli alleati maggiormente esposti alle minacce, che ospiteranno esercitazioni congiunte e rischieramenti rotativi finalizzati a migliorare la conoscenza dei loro territori da parte dei militari dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di questo imminente processo di rafforzamento, il ruolo pi\u00f9 importante sar\u00e0 verosimilmente giocato (almeno in una fase iniziale) dagli Stati Uniti, che, per bocca dello stesso Presidente Joe Biden, hanno annunciato alcune importanti misure volte ad accrescere la loro presenza militare sul continente europeo.<\/p>\n<p>Tra esse figurano, in modo particolare, la creazione in Polonia di un Quartier Generale permanente del Quinto Corpo d\u2019Armata dello US Army, lo schieramento di un\u2019ulteriore brigata in Europa orientale, l\u2019arrivo di due ulteriori squadron di F 35 dell\u2019USAF nel Regno Unito, il dispiegamento di sistemi di difesa anti-aerea in Italia e in Germania e la decisione di portare da quattro a sei i cacciatorpediniere dedicati alla difesa antimissile di stanza nella base spagnola di Rota.<\/p>\n<p>Nelle ore del vertice si \u00e8 ovviamente parlato moltissimo anche della situazione vissuta sul campo dalle Forze Armate ucraine, per le quali sono stati predisposti ulteriori aiuti militari e un Comprehensive Assistance Package rafforzato attraverso cui potranno ricevere sistemi per le comunicazioni sicure, equipaggiamenti per far fronte a minacce di tipo NRBC, scorte di carburante e sistemi anti-drone.<\/p>\n<p>A tenere banco anche la questione inerente l\u2019ingresso nella NATO di Svezia e Finlandia, che dal momento della loro richiesta di adesione (avvenuta circa un paio di mesi fa come risposta alla rinnovata aggressivit\u00e0 da Mosca) hanno dovuto fare i conti per diverse settimane con l\u2019opposizione di un governo turco deciso ad approfittare della vicenda al fine \u201cchiarire\u201d alcuni punti di suo interesse ed ottenere qualche concreta contropartita.<\/p>\n<p>Alla fine la questione \u00e8 stata risolta, ma non prima che Ankara riuscisse a \u201cstrappare\u201d ai suoi interlocutori la firma di un memorandum che impegna Stoccolma ed Helsinki a riconoscere il PKK come un\u2019organizzazione terroristica, ad estradare in Turchia tutti i membri di tale movimento presenti sui loro territori e a far cessare ogni forma di sostegno politico, economico e umanitario nei confronti delle varie organizzazioni politico-militari curde e del movimento guidato dal rivale di Erdogan in esilio Fethullah Gulen, senza contare, poi, il via libera della Casa Bianca alla vendita di 40 F 16 V Block 70\/72 di ultima generazione (su cui i turchi hanno ripiegato in seguito alla loro estromissione dal programma JSF) e all\u2019aggiornamento a tale standard di altri 80 Fighting Falcon pi\u00f9 anziani gi\u00e0 in servizio con la THK.<\/p>\n<p>Una certa attenzione \u00e8 stata, poi, dedicata anche al cosiddetto \u201cfianco sud\u201d, dove Sahel, Nord-Africa e Medio-Oriente, gi\u00e0 fonte di diversi problemi derivanti dalla loro cronica instabilit\u00e0, sono progressivamente divenuti oggetto delle mire di Mosca e Pechino, che, oltre ad essere sempre pi\u00f9 presenti in tali regioni si stanno anche mostrando in grado di influenzare i loro processi politici ai danni dei Paesi occidentali.<\/p>\n<p>Particolarmente soddisfatto di questo interesse \u00e8 apparso il nostro ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che ha dichiarato come in questo Summit si sia finalmente fatto riferimento ad una \u201cNATO a 360 gradi\u201d capace di impegnarsi in ognuna delle aree fondamentali per la sicurezza dei suoi membri, che includono certamente anche il cosiddetto \u201cMediterraneo allargato\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, invece, le reazioni di Mosca e Pechino alle decisioni prese a Madrid, se i cinesi descrivono la NATO come un\u2019Organizzazione intenta a destabilizzare l\u2019Asia, esortando i suoi leader a \u201csmetterla di farsi nemici\u201d, il Presidente russo Vladimir Putin ha parlato di un\u2019Occidente mosso da ambizioni imperiali ed intenzionato ad affermare la propria supremazia attraverso il conflitto ucraino, aggiungendo che il governo da lui guidato intende rispondere in modo proporzionato a qualsiasi rischieramento di forze NATO sui territori di Svezia e Finlandia.<\/p>\n<p>Sebbene risultino piuttosto aggressive nei toni, tali affermazioni non fanno, per\u00f2, altro che sottolineare la relativa impotenza di Mosca rispetto alle dinamiche politico-diplomatiche del continente europeo, dove, dall\u2019inizio della crisi ucraina la leadership russa \u00e8 risultata incapace sia di evitare il sonoro schiaffo comportato dall\u2019ingresso di Helsinki e Stoccolma all\u2019interno dell\u2019Alleanza Atlantica (che si trover\u00e0, quindi, a controllare l\u2019intero Mar Baltico, eccezion fatta per le aree di Kaliningrad e San Pietroburgo), sia di fare breccia in modo significativo tra le varie (e ben note) divisioni interne che pure caratterizzano il contesto della NATO.<\/p>\n<p>Tuttavia, se la scarsa capacit\u00e0 del Cremlino di influenzare le nostre scelte a livello politico e diplomatico rappresenta sicuramente un fatto positivo, bisogna anche sottolineare come, alla luce delle dinamiche appena descritte, il mondo stia comunque andando verso un periodo caratterizzato da fortissime tensioni e da una sempre pi\u00f9 stretta collaborazione tra Russia e Cina in funzione anti-occidentale; cosa che, sebbene appaia gravida di rischi innanzitutto per la stessa Mosca, senza ombra di dubbio, non rappresenta una buona notizia neanche per noi.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.reportdifesa.it\/summit-nato-di-madrid-il-punto-sulle-decisioni-prese-e-sulle-prospettive-future-dellalleanza\/\">https:\/\/www.reportdifesa.it\/summit-nato-di-madrid-il-punto-sulle-decisioni-prese-e-sulle-prospettive-future-dellalleanza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Report difesa (Fabrizio Scarinci) &nbsp; Madrid. 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