{"id":73435,"date":"2022-07-14T09:34:00","date_gmt":"2022-07-14T07:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73435"},"modified":"2022-07-13T10:37:54","modified_gmt":"2022-07-13T08:37:54","slug":"lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73435","title":{"rendered":"L\u2019ATTACCO FINALE ALLE SOCIET\u00c0 PUBBLICHE: LA LEGGE SULLA CONCORRENZA DEL GOVERNO DRAGHI"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GIUBBE ROSSE (Valeria Soru)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27139 ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/draghi-1200-2-690x362-1.jpg?resize=640%2C336&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/draghi-1200-2-690x362-1.jpg?w=690&amp;ssl=1 690w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/draghi-1200-2-690x362-1.jpg?resize=300%2C157&amp;ssl=1 300w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/draghi-1200-2-690x362-1.jpg?resize=640%2C336&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<h2>Sommario<\/h2>\n<h4 class=\"has-white-color has-pale-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\"><a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_Toc107917410\">Il \u201cdoppio binario\u201d del sistema europeo delle societ\u00e0 pubbliche<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_Toc107917409\">L\u2019attacco finale alle societ\u00e0 pubbliche, la legge sulla concorrenza del Governo Draghi<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_Toc107917411\">Il ricorso del TAR Liguria, la sentenza n. 100 della Corte Costituzionale ed il parere del Consiglio di Stato alla proposta di aggiornamento delle linee guida ANAC n\u00b0 7 sulle societ\u00e0 in house.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_Toc107917413\">La debolezza delle ragioni economiche segnalate dall\u2019Autorit\u00e0 Garante per la Concorrenza per la spinta alle privatizzazioni delle societ\u00e0 detenute dagli Enti Pubblici Locali<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_Toc107917414\">Il caso della privatizzazione della\u00a0<em>Tirrenia<\/em>\u00a0ed il crollo verticale della domanda di trasporto<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_Toc107917415\">Il caso delle ferrovie inglesi<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_Toc107917416\">Conclusioni<\/a><\/h4>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<h2><a id=\"_Toc107917410\"><\/a>Il \u201cdoppio binario\u201d del sistema europeo delle societ\u00e0 pubbliche<\/h2>\n<p>La scelta di ostacolare l\u2019impresa pubblica \u00e8 una caratteristica tutta italiana che non trova riscontro negli altri paesi europei, tuttavia la spinta alle privatizzazioni ha matrice europea. \u00c8 infatti attraverso un sofisticato sistema di \u201cdue pesi e due misure\u201d messo in piedi dal regolamento 1176\/2011, meglio conosciuto come \u201cSemestre Europeo\u201d che la Commissione Europea ed il Consiglio hanno il potere di introdurre un diritto speciale, contrario al diritto generale, rivolto puntualmente a singoli paesi.<\/p>\n<p>La forzatura che ha spinto alle privatizzazioni delle municipalizzate rappresenta un esempio di diritto speciale valevole solo per l\u2019Italia, indotto dalle istituzioni comunitarie essendo le pubbliche amministrazioni ordinariamente libere di utilizzare le proprie societ\u00e0 in house, per la gestione dei servizi pubblici anche di rilevanza economica,<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0in base al principio di autorganizzazione o di libera amministrazione.<\/p>\n<p>I poteri esercitati da Commissione e Consiglio sui singoli paesi<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0sono ampi: \u201cla Commissione pu\u00f2 formulare progetti di raccomandazioni agli Stati membri per la correzione degli squilibri individuati. Queste raccomandazioni possono essere pubblicate contestualmente alla pubblicazione dell\u2019esame approfondito o successivamente, unitamente ad altre raccomandazioni specifiche per paese\u201d<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn3\">[3]<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 stato cos\u00ec generato un ordinamento a doppio binario per cui nel primo binario sono previste le norme generali contenute nei trattati, nei regolamenti e nelle direttive, valide per tutti gli Stati dell\u2019Unione Europea, che consentono l\u2019indifferente utilizzo delle imprese pubbliche<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0e private per lo svolgimento di servizi di rilevanza economica. Nel secondo binario, attraverso il sistema amministrativo azionato dal \u201csemestre europeo\u201d vengono forzati gli ordinamenti nazionali per introdurre le norme speciali in grado di vanificare le libert\u00e0 contenute nei Trattati, e valevoli solo per il paese destinatario. Le forzature consistono in raccomandazioni, le quali altro non sono che limiti, ostacoli, divieti, imposizioni per il paese cui sono dirette.<\/p>\n<p>Non \u00e8 dunque l\u2019approccio autolesionista del legislatore italiano il mandante delle norme che, per indurre alle privatizzazioni, aggiungono \u201coneri amministrativi e tecnici ulteriori rispetto a quelli previsti dalla normativa comunitaria\u201d<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn5\">[5]<\/a>, quanto il decisore comunitario esterno. La stessa Corte costituzionale, nella sentenza 100 del 2020, di cui fornir\u00e0 maggior dettaglio nel paragrafo successivo, ha infatti rilevato: \u201c<em>la norma delegata, in effetti, \u00e8 espressione di una linea restrittiva del ricorso all\u2019affidamento diretto che \u00e8 costante nel nostro ordinamento da almeno dieci anni\u201d<\/em>. Non a caso, le norme speciali a carico degli Stati posti sotto sorveglianza dalla Commissione Europea e dal Consiglio sono vigenti proprio da dieci anni a questa parte.<\/p>\n<p>Si riportano a titolo di esempio alcuni passi delle raccomandazioni pubblicate negli anni scorsi a partire dal 2014:<\/p>\n<p>2014<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0\u201cL\u2019aggiustamento strutturale previsto nel programma di stabilit\u00e0 permetterebbe all\u2019Italia di rispettare il parametro di riferimento della riduzione del debito nel periodo di transizione 2013-2015, in parte grazie a un ambizioso programma di privatizzazioni da attuare nel periodo 2014-2017 (pari a 0,7 punti percentuali di PIL ogni anno).\u201d<\/p>\n<p>2016<a id=\"_ftnref7\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0\u201cLa riforma della pubblica amministrazione \u00e8 un passo importante che, se saranno adottati e attuati i necessari decreti legislativi, permetter\u00e0 all\u2019Italia di cogliere i benefici attesi in termini di maggiore efficienza e migliore qualit\u00e0 nel settore pubblico. Di particolare importanza per risolvere la cause profonde delle inefficienze sono i decreti legislativi sulle imprese di Stato e sui servizi pubblici locali, proposti dal governo a gennaio 2016\u201d<\/p>\n<p>Con tale meccanismo delle raccomandazioni e della sorveglianza, attraverso le interferenze di oscuri uffici di Bruxelles, non sottoposti ad alcun controllo democratico e tanto meno ad alcun pubblico dibattito, al punto che \u00e8 sfuggito pure dall\u2019orizzonte della Corte Costituzionale<a id=\"_ftnref8\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn8\">[8]<\/a>, \u00e8 stato possibile mettere in piedi un sistema di due pesi e due misure tra i paesi membri dell\u2019Unione Europea.<a id=\"_ftnref9\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn9\">[9]<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 indubitabile che la matrice delle privatizzazioni italiane abbia origine nelle istituzioni sovranazionali del Consiglio e della Commissione Europea.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 legislativa, di iniziativa prevalentemente governativa, nonch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 regolamentare esercitata dagli apparati statali \u201cindipendenti\u201d quali l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Anticorruzione (ANAC), l\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e dei mercati (AGCM) e le Autorit\u00e0 regolatorie di settore dei trasporti ART e dei servizi energia, reti e ambiente (ARERA), sono state la cinghia di trasmissione degli input sovranazionali.<\/p>\n<p>Nessuno spazio di dibattito \u00e8 stato invece concesso all\u2019interno delle Istituzioni di rango costituzionale, quali il Parlamento e il CNEL, nonch\u00e9 della volont\u00e0 del popolo espressa nel partecipatissimo referendum sull\u2019acqua pubblica del 2011.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, solo per l\u2019Italia e per la Grecia, quest\u2019ultima sotto la direzione della Troika, si \u00e8 assistito ad un attacco sistematico alle imprese pubbliche che gestiscono servizi pubblici.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 sta avvenendo in totale contraddizione con i principi della Costituzione Repubblicana, in particolare degli articoli 41 e 43, molto poco presidiati e difesi dalla Corte Costituzionale, che disciplinano la libert\u00e0 d\u2019impresa pubblica senza alcun condizionamento o limite se non quello del benessere dei cittadini.<\/p>\n<p class=\"fonts-plugin-block \">Assistiamo senza difesa, subendone tutte le conseguenze, ad un meccanismo europeo di \u201cdue pesi e due misure\u201d in contrasto con la Costituzione Italiana e con gli stessi Trattati europei. Per gli stati europei pi\u00f9 liberi, o meno sudditi, vale infatti solo il principio della liberalizzazione dei mercati che restano tali anche con la contemporanea presenza delle imprese pubbliche e private. Liberalizzazione e privatizzazione sono due concetti molto diversi, \u00e8 infatti ben possibile la presenza di una impresa pubblica in una competizione liberalizzata.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sta accadendo in Italia \u00e8 invece una forzata privatizzazione che comporter\u00e0 la forte riduzione se non addirittura la scomparsa delle imprese pubbliche anche nel settore dei servizi pubblici tradizionali del trasporto pubblico locale e dei servizi idrici.<\/p>\n<p>In definitiva, la libera autorganizzazione delle pubbliche amministrazioni non \u00e8 messa in discussione dalle norme comunitarie, e ben potrebbe uno stato nazionale trovare il punto di equilibrio tra la libera organizzazione e la concorrenza e del mercato, quasi ovunque in Europa eccetto che in Italia o in Grecia.<\/p>\n<h2><a id=\"_Toc107917411\"><\/a>Il ricorso del TAR Liguria, la sentenza n. 100 della Corte Costituzionale ed il parere del Consiglio di Stato alla proposta di aggiornamento delle linee guida ANAC n\u00b0 7 sulle societ\u00e0 in house<\/h2>\n<p>Dell\u2019anomalia della legislazione italiana, pi\u00f9 oppressiva rispetto a quella comunitaria, si \u00e8 occupato anche il TAR Liguria il quale, nel 2020, ha rilevato la sospetta incostituzionalit\u00e0 dell\u2019art. 192 comma 2 del Dlgs. 50\/2016 (codice dei contratti) nella parte in cui prevede che le stazioni appaltanti danno conto, nella motivazione del provvedimento di affidamento in house, delle ragioni del mancato ricorso al mercato.<\/p>\n<p>Secondo il TAR Liguria il principio di autorganizzazione o di libera amministrazione delle autorit\u00e0 pubbliche, anche di fonte europea, sarebbe stato compromesso dall\u2019imposizione di obblighi motivazionali supplementari circa le ragioni del mancato ricorso al mercato, in violazione della stessa legge delega del codice dei contratti che aveva fissato, tra gli altri, il divieto del gold plating, ossia di introduzione o di mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive.<\/p>\n<p>La Corte Costituzionale che ha giudicato il caso, Presidente Marta Cartabia, ha dichiarato non fondata la questione di legittimit\u00e0 costituzionale adducendo quale motivo la perdurante volont\u00e0 del legislatore di restringere il ricorso all\u2019affidamento diretto:<\/p>\n<p>\u201c9. La norma delegata, in effetti, \u00e8 espressione di una linea restrittiva del ricorso all\u2019affidamento diretto che \u00e8 costante nel nostro ordinamento da oltre dieci anni e che costituisce la risposta all\u2019abuso di tale istituto da parte delle amministrazioni nazionali e locali, come emerge dalla relazione AIR<a id=\"_ftnref10\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0, relativa alle linee guida per l\u2019istituzione dell\u2019elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori\u2026.\u201d ed ancora \u201c9.1. Gi\u00e0 l\u2019art. 23-bis del D.L. 112\/2008, abrogato a seguito di referendum, richiedeva, tra le altre condizioni legittimanti il ricorso all\u2019affidamento in house nella materia dei servizi pubblici locali, la sussistenza di situazioni eccezionali\u2026che non permettono un efficace ed utile ricorso al mercato.\u201d<\/p>\n<p>La Corte Costituzionale ha concluso che \u201cla specificazione introdotta dal legislatore delegato \u00e8 riconducibile all\u2019esercizio di normali margini di discrezionalit\u00e0 ad esso spettanti nell\u2019attuazione del criterio di delega, ne rispetta la ratio ed \u00e8 coerente con il quadro normativo di riferimento.\u201d<\/p>\n<p>Risultano in questa sentenza almeno due \u201cpilastri\u201d motivazionali della Corte Costituzionale che appaiono basati su fondamenta fragilissime.<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>Il giudizio dell\u2019autorit\u00e0 indipendente ANAC di un supposto \u201cabuso di tale istituto da parte delle amministrazioni nazionali e locali\u201d.<\/li>\n<li>Il richiamo alle ragioni di una norma (art. 23-bis del D.L. 112\/2008) gi\u00e0 abrogata con referendum nel 2011.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per il primo \u201cpilastro\u201d si pu\u00f2 infatti obiettare che se la scelta organizzativa della pubblica amministrazione \u00e8 per diritto libera, non pu\u00f2 essere contemporaneamente qualificata come \u201cabuso\u201d dando una qualifica negativa di anomalia ad un diritto ordinario incontestabile ed in linea con gli articoli 41 e 43 della Costituzione, neppure lontanamente citati nella sentenza.<\/p>\n<p>Pure il Consiglio di Stato, recentemente interpellato per valutare le nuove linee guida sugli affidamenti alle societ\u00e0 in house formulate dall\u2019Autorit\u00e0 anticorruzione, ha sospeso il suo giudizio nuovi gravami motivazionali facendo notare una certa incoerenza della linea restrittiva con lo scenario normativo in materia di semplificazione e accelerazione delle procedure di affidamento succedutesi dal 2019 in avanti<a id=\"_ftnref11\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>Nel suo parere ha ribadito \u201cil rilievo centrale ai fini di una gestione efficace del piano di ripresa e resilienza e, pi\u00f9 in generale, agli effetti di un recupero dello storico deficit di capacit\u00e0 realizzativa delle opere pubbliche e di spesa degli investimenti pubblici, anche comunitari, che affligge non da ieri il Paese\u201d.<\/p>\n<p>Il Consiglio di Stato, senza mezzi termini, ha evidenziato che le prassi amministrative che ci si propone di cambiare per le societ\u00e0 in house assumono un rilievo strategico e centrale nella realizzazione degli investimenti pubblici, per cui l\u2019esigenza di speditezza, celerit\u00e0, efficienza ed efficacia operativa delle pubbliche amministrazioni nella realizzazione degli investimenti pubblici dovrebbe essere equilibrata e non messa in secondo piano rispetto alle esigenze della concorrenza e della trasparenza.<\/p>\n<p>Per il secondo \u201cpilastro\u201d, il richiamo del Giudice delle leggi ad una norma abrogata in sede di referendum, d\u00e0 l\u2019impressione di voler raschiare il fondo del barile pur di dimostrare le risalenti e consolidate ragioni alla eccezionalit\u00e0 dell\u2019uso di societ\u00e0 pubbliche rispetto al mercato che, evidentemente, cos\u00ec consolidate e risalenti non erano.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della tenuta costituzionale della norma contestata dal Tar Liguria, l\u2019effetto della sentenza 100\/2020 \u00e8 stato nei fatti quello di innovare il diritto costituzionale, ci\u00f2 in quanto il legislatore di oggi e tutte le istituzioni ed agenzie che hanno un ruolo di influenzare il governo, la citano sempre quale premessa per giustificare l\u2019eccezionalit\u00e0 dell\u2019uso delle societ\u00e0 pubbliche, bypassando, come se non esistessero, gli articoli 41 e 43 della Costituzione.<\/p>\n<p>Di fatto, in materia di agibilit\u00e0 della pubblica amministrazione nella scelta delle modalit\u00e0 organizzative dei servizi pubblici si sta assistendo ad un\u2019operazione rivoluzionaria del diritto, sempre pi\u00f9 frutto di equilibrismi interpretativi volti a sostenere le scelte dei Governi, nella totale inconsapevolezza dei destinatari della rivoluzione perch\u00e9 privati nei fatti, da un lato delle attivit\u00e0 di rappresentanza dei parlamentari, dall\u2019altro lato della non meno importante informazione che sarebbe scaturita da un vero dibattito pubblico.<\/p>\n<h2><a id=\"_Toc107917413\"><\/a>La debolezza delle ragioni economiche segnalate dall\u2019Autorit\u00e0 Garante per la Concorrenza per la spinta alle privatizzazioni delle societ\u00e0 detenute dagli Enti Pubblici Locali<\/h2>\n<p>Con la legge annuale sulla concorrenza del 2021, ancora in Parlamento in attesa di essere approvata, \u00e8 contenuta l\u2019ennesima riforma dei servizi pubblici locali e l\u2019ennesimo tentativo di privatizzare le societ\u00e0 pubbliche detenute dagli enti locali, le ingombranti societ\u00e0 in house che tanto disturbo provocano ai mercati in quanto sottraggono interessanti linee di business in settori fondamentali per la vita dei cittadini, quali i servizi idrici ed i servizi di traporto pubblico locale. Sono anni che, sulla spinta delle raccomandazioni europee, si sta cercando di eliminare ci\u00f2 che resta in Italia della gestione pubblica dei servizi.<\/p>\n<p>La pressione \u00e8 forte perch\u00e9 su questa riforma il Governo ha fatto delle promesse alla Commissione Europea, accettando delle condizioni nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza \u2013 PNRR, al punto che ha posto la fiducia sul provvedimento.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della poco democratica pratica di reintrodurre dalla finestra norme gi\u00e0 sonoramente bocciate dal plebiscitario Referendum del 2011, consolidato dalla pronuncia della Corte Costituzionale 199 del 2012<a id=\"_ftnref12\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0che bocci\u00f2 le norme in sostituzione delle precedenti abrogate in quanto sostanzialmente identiche, incombe prepotente l\u2019effetto finale, non dichiarato, della riforma, quale apertura \u201c<em>agli investimenti speculativi privati nel settore dei servizi pubblici locali\u201d<\/em>\u00a0<a id=\"_ftnref13\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<p>Oltre le inconsistenti ragioni giuridiche che imporrebbero la riforma, in antitesi col diritto di libert\u00e0 di organizzazione delle pubbliche amministrazioni sancito anche dal diritto europeo, oltre che dalla Costituzione, appaiono deboli e poco argomentate anche le ragioni economiche che farebbero preferire la privatizzazione delle societ\u00e0 detenute dagli Enti Locali rispetto all\u2019attuale assetto che ha resistito nonostante l\u2019avversit\u00e0 del legislatore.<\/p>\n<p>Dal referendum del 2011 ad oggi sono stati infatti introdotti nell\u2019ordinamento una raffica di caveat contro le partecipazioni pubbliche: norme che limitano la partecipazione in societ\u00e0, norme che limitano l\u2019iniziativa delle societ\u00e0, norme che limitano l\u2019apporto di capitale di rischio o di credito, norme dirette ad assoggettare le societ\u00e0 al patto di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per individuare le ragioni economiche alle privatizzazioni occorre riprendere alcuni significativi passaggi delle ultime relazioni presentate dall\u2019AGCM al Governo ed al Parlamento<a id=\"_ftnref14\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0che hanno costituito la fondamentale base di informazioni per la riforma.<\/p>\n<p><strong><em>\u201c<\/em><\/strong><em>La grande recessione degli anni Trenta, la crisi del Giappone degli anni Novanta e le pi\u00f9 recenti crisi finanziarie ci hanno insegnato che anche quando il sistema economico si trova in difficolt\u00e0\u00a0<strong>la concorrenza non \u00e8 un lusso<\/strong>. C\u2019\u00e8 ampia letteratura che conferma come l\u2019allentamento delle regole di concorrenza abbia prolungato la recessione degli anni Trenta; come l\u2019indulgenza nel controllo delle concentrazioni non abbia favorito incrementi di efficienza e una maggiore stabilit\u00e0 finanziaria durante la crisi finanziaria globale del 2009\u00a0 e nell\u2019esperienza maturata dall\u2019economia giapponese negli anni novanta; come, infine, i settori caratterizzati da una pi\u00f9 intensa dinamica concorrenziale siano stati quelli che prima di altri hanno ripreso a crescere e a recuperare competitivit\u00e0, mentre i settori \u201cprotetti\u201d con misure restrittive della concorrenza sono stati quelli dove l\u2019impatto negativo sulla produttivit\u00e0 \u00e8 risultato pi\u00f9 marcato<\/em>\u201d.\u00a0<a id=\"_ftnref15\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn15\"><em><strong>[15]<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p>Si tratta della premessa che anticipa il contenuto monocorde pro privatizzazioni della relazione tecnica, peraltro pressoch\u00e9 integralmente acquisita dal documento \u201c<em>The Role of Competition Policy in Promoting Economic RecoverThe Role of Competition Policy in Promoting Economic Recovery<\/em>\u201d OCSE 2020\u201d di C.Volpin e rube Maximiano<a id=\"_ftnref16\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p>Essa mette in evidenza esclusivamente alcuni effetti negativi delle misure ostative alla concorrenza, sperimentate in passato negli USA ed in Giappone. Salta all\u2019occhio il riferimento generico ai mercati nel loro complesso per cui non si comprende con quale salto logico possano essere estesi \u00a0ai settori dei servizi pubblici ed ai monopoli naturali che spesso caratterizzano tali settori, risulta per\u00f2 ancora pi\u00f9 inquietante il fatto che dalla lettura integrale della fonte \u201cIl Ruolo delle politiche della concorrenza\u201d vi sono altri contenuti, molto pi\u00f9 interessanti ed attinenti al tema, che suggeriscono interventi diversi dalle privatizzazioni per far fronte alla crisi, tra i quali\u00a0<em>\u201cla necessit\u00e0 di mettere in campo una pluralit\u00e0 di misure\u201d<\/em>\u00a0e, dunque, non esclusivamente una regolamentazione che favorisce l\u2019apertura ai mercati, come invece lasciato intendere dall\u2019AGCM.<\/p>\n<p>L\u2019indiscriminata apertura ai mercati, per giunta riferita ai servizi di pubblica utilit\u00e0, evidentemente, non sarebbe sufficiente e, addirittura, potrebbe rivelarsi controproducente secondo il documento OCSE che, infatti, precisa:<\/p>\n<p><em>\u201cEntrambe le fasi richiederanno risposte politiche multidimensionali: dalle politiche fiscali, alle politiche monetarie, dalle politiche commerciali alle politiche industriali. Di fronte a una pandemia di portata senza precedenti,\u00a0<strong>la possibilit\u00e0 di lasciare alle forze del mercato il compito di ripristinare la stabilit\u00e0 economica non \u00e8 stata considerata una soluzione adeguata<\/strong>. I paesi stanno implementando pacchetti anti-recessione per ridurre al minimo i danni a medio e lungo termine per l\u2019economia. Nella maggior parte delle giurisdizioni, lo stato ha svolto un ruolo nel ridurre al minimo il colpo diretto della crisi e ci si pu\u00f2 aspettare che continui a svolgere un ruolo nel plasmare la ripresa<\/em>\u201d<a id=\"_ftnref17\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn17\">[17]<\/a>.<\/p>\n<p>Dispiace constatare come l\u2019Antitrust abbia utilizzato solo una minima parte del documento OCSE,\u00a0<em>\u201ccosa imparare dall\u2019esperienza passata\u201d<\/em>, tralasciando fondamentali considerazioni contenute nel documento, quasi a voler avvalorare una tesi precostituita, ritagliando qua e l\u00e0 i passi coerenti con una tesi, anzich\u00e9 rappresentare tutte le possibili implicazioni ed effetti conseguenti alla privatizzazione di servizi fondamentali, fondamentali per poter prevedere il complessivo impatto. Questo tipo di analisi non \u00e8 stata fatta, lasciando quindi il legislatore in una condizione di oscurit\u00e0 per quanto riguarda gli impatti prevedibili ed avviando una riforma con una prospettiva di salto nel buio.<\/p>\n<p>Lo sforzo di analisi messo in campo dall\u2019AGCM \u00e8 stato minimale a fronte dell\u2019importanza di una riforma che \u00e8 destinata a rivoluzionare gli assetti dei servizi pubblici.<\/p>\n<p>Sconcerta il fatto che nessuna analisi sia stata condotta sull\u2019esperienza italiana delle privatizzazioni gi\u00e0 avvenute dalla fine degli anni \u201990 e neppure siano stati acquisiti lavori di ricerca in tema di servizi pubblici gi\u00e0 condotti in altri contesti europei, eppure il dibattito internazionale sul tema delle aziende pubbliche \u00e8 molto acceso da decenni, soprattutto in questi ultimi anni.<\/p>\n<p>L\u2019AGCM nella sua informativa al Governo ed al Parlamento ha proposto \u201c<em>di completare la riforma dei servizi pubblici locali e di circoscrivere il ricorso agli affidamenti in house ai soli casi in cui l\u2019alternativa offerta al mercato non costituisca una soluzione pi\u00f9 efficiente\u201d<\/em>\u00a0senza spiegare in quali termini definire l\u2019efficienza settore per settore e senza alcuna analisi sulle caratteristiche industriali delle gestioni cui si intende imprimere una privatizzazione.<\/p>\n<p>Si spinge ade esprimere conclusioni imperative, quasi sentenze<a id=\"_ftnref18\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn18\">[18]<\/a>, senza nessuna analisi di supporto al giudizio espresso, che il\u00a0<em>\u201ccapitalismo pubblico non appare generalmente idoneo ad assicurare<\/em>\u00a0<em>adeguati livelli di efficienza e di qualit\u00e0 dei servizi<\/em>\u201d, prevedendo a tal fine una normativa per la\u00a0<em>\u201criduzione del ricorso allo strumento dell\u2019in house providing, con particolare riferimento al settore del trasporto pubblico locale\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 da chiedersi come mai n\u00e9 l\u2019Antitrust n\u00e9 il Governo, n\u00e9 gli uffici legislativi si siano posti alcuni dirimenti quesiti: hanno davvero funzionato le privatizzazioni gi\u00e0 condotte in Italia sul miglioramento dell\u2019efficacia e dell\u2019efficienza dei servizi? Hanno avuto un impatto positivo sull\u2019economia? In quale misura?<\/p>\n<p>Dubbi leciti e opportuni che non sono stati minimamente presi in considerazione mentre, quasi con un atteggiamento di fede, nonostante la specificit\u00e0 dei settori dei servizi pubblici, che mal si concilia col mercato, senza alcuna analisi che mettesse in guardia da effetti negativi, sono state formulate delle proposte unidirezionali pro privatizzazioni, contenenti i seguenti punti:<\/p>\n<ul>\n<li><em>\u201cfornire una chiara nozione di servizi pubblici locali di interesse economico generale<\/em>\u201d. Per quanto concerne questo punto si avrebbe la pretesa di limitare il concetto di servizio pubblico ad un elenco preordinato di servizi, mentre le esigenze della collettivit\u00e0 ed il territorio sono dinamiche e variabili, verrebbe in tal modo esclusa ogni tipo di innovazione di iniziativa pubblica.<\/li>\n<li><em>\u201cprevedere una disciplina generale organica della materia, attraverso indicazione di principi generali per l\u2019assunzione, la regolazione e la gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale\u201d<\/em>. Il punto suggerisce di introdurre ulteriori oneri burocratici.<\/li>\n<li><em>\u201cindividuare chiaramente le modalit\u00e0 di affidamento di tali servizi, eliminando i regimi di esclusiva non conformi ai principi generali in materia di concorrenza e comunque non indispensabili per assicurare l\u2019efficienza e la qualit\u00e0 del servizio\u201d.<\/em>\u00a0Il punto esprime la volont\u00e0 di limitare la libert\u00e0 organizzativa della pubblica amministrazione.<\/li>\n<li><em>\u201cper tutti i casi in cui non sussistano i presupposti della concorrenza nel mercato, individuare modalit\u00e0 di conferimento della gestione dei servizi nel rispetto dei princ\u00ecpi dell\u2019ordinamento europeo\u201d.<\/em>\u00a0Si desume che all\u2019Autorit\u00e0 sfugga la vigenza, dal 1948 dei principi costituzionali, tra i quali il principio della buona amministrazione sancito dall\u2019art.97 della Costituzione.<\/li>\n<li><em>\u201cintrodurre un generale onere motivazionale rafforzato in caso di affidamento del servizio in house, che dia conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettivit\u00e0 della forma di gestione prescelta, tenendo anche conto dei costi standard del servizio definiti dalle autorit\u00e0 indipendenti di settore.\u201d<\/em>\u00a0In tal modo si genera una burocratizzazione dei processi. I costi standard, che avrebbero dovuto essere messi gi\u00e0 a disposizione delle pubbliche amministrazioni, paiono lo specchietto per le allodole per indorare la pillola del gravame imposto. In realt\u00e0 andrebbe segnalato il caso inverso delle ragioni di una mancata gestione diretta attraverso l\u2019utilizzo delle proprie strutture.<\/li>\n<li><em>\u201cprevedere che la durata degli affidamenti sia ispirata a criteri di proporzionalit\u00e0 e giustificata sulla base di valutazioni tecniche, economiche e finanziarie\u201d.<\/em>\u00a0I tempi brevi disincentivano i piani di investimento mentre le auspicate limitazioni temporali incentivano le speculazioni.<\/li>\n<li><em>\u201cprevedere la netta distinzione tra le funzioni di regolazione e controllo e le funzioni di gestione dei servizi.\u201d\u00a0<\/em>\u00c8 evidente l\u2019intento di impedire alla pubblica amministrazione la gestione diretta dei servizi pubblici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per chi invece ritiene fondamentale esaminare concretamente se la propriet\u00e0 privata sia pi\u00f9 adatta o meno rispetto ad una pubblica, senza necessariamente sposare a priori una tesi piuttosto che un\u2019altra, si propongo due casi concreti di privatizzazioni gi\u00e0 \u201cconsumate\u201d al fine di valutare il modello di propriet\u00e0 pi\u00f9 adatto al contesto specifico del settore considerato: il caso\u00a0<em>Tirrenia<\/em>\u00a0nel settore dei servizi marittimi di cabotaggio ed il caso delle ferrovie inglesi.<\/p>\n<h2><a id=\"_Toc107917414\"><\/a>Il caso della privatizzazione della\u00a0<em>Tirrenia<\/em>\u00a0ed il crollo verticale della domanda di trasporto<\/h2>\n<p>Nel caso della privatizzazione del gruppo\u00a0<em>Tirrenia<\/em>, non si pu\u00f2 affermare vi sia stato un impatto positivo per i servizi di trasporto tra la Sardegna ed il Continente, n\u00e9 dal punto di vista delle casse dello Stato n\u00e9 dal punto di vista del consumatore n\u00e9 dal punto di vista dello sviluppo del PIL nazionale.<\/p>\n<p>Prima della liberalizzazione nel mercato del cabotaggio marittimo nel Mediterraneo<a id=\"_ftnref19\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn19\">[19]<\/a>\u00a0i collegamenti marittimi dalla Sardegna al Continente erano garantiti dall\u2019azienda di Stato\u00a0<em>Tirrenia<\/em>\u00a0che operava in convenzione con lo Stato il quale versava alla compagnia una sovvenzione nella misura necessaria a garantire la prestazione dei servizi di trasporto.<\/p>\n<p>L\u2019ultima convenzione precedente alla privatizzazione, risale al 1991.<\/p>\n<p>Essa prevedeva dei programmi di esercizio quinquennali da concordare con il Ministero dei Trasporti che prevedevano le linee e i porti da servire, la tipologia, l\u2019et\u00e0 massima e la capacit\u00e0 delle navi adibite ai collegamenti marittimi in questione, le frequenze e le tariffe da osservare, comprese le tariffe agevolate, in particolare quelle dei residenti delle regioni insulari, nonch\u00e9 una sovvenzione annua di equilibrio versato in parte in anticipo ed in parte a saldo con il calcolo di un eventuale conguaglio, in caso di costi superiori ai ricavi e di un rimborso della differenza nel caso in cui i ricavi superassero i costi.<\/p>\n<p>Nel 2001 la compagnia fu oggetto di un procedimento della Commissione europea per indagare su sospetti aiuti di Stato<a id=\"_ftnref20\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn20\">[20]<\/a>. Dall\u2019indagine svolta dagli uffici di Bruxelles risult\u00f2 che lo stato di salute economico finanziaria della societ\u00e0 era equilibrato ed in progressivo miglioramento negli anni.<\/p>\n<p>Per accertare se la compensazione annua versata a Tirrenia equivalesse al minimo necessario per la prestazione dei servizi corrispondenti alle esigenze di servizio pubblico prefissate dalle autorit\u00e0 italiane, la Commissione tenne conto di tutti i parametri che generavano, a carico dell\u2019operatore pubblico, i costi addizionali dei servizi prestati e li confront\u00f2 con una ipotetica compagnia, chiamata\u00a0<em>Azzurra<\/em>\u00a0che operasse alle medesime condizioni di\u00a0<em>Tirrenia<\/em>, evidenziando \u201c<em>che i vari elementi di costo presi in considerazione da Tirrenia da un lato e da Azzurra dall\u2019altro, sono sostanzialmente gli stessi, ancorch\u00e9 contabilizzati in modo diverso\u201d<\/em>.\u00a0<a id=\"_ftnref21\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn21\">[21]<\/a><\/p>\n<p>In conclusione la Commissione stabil\u00ec che non corrispondeva al vero l\u2019accusa mossa dalle compagnie private alla societ\u00e0 pubblica di\u00a0<em>\u201cpraticare, sulle linee nelle quali si concentra la concorrenza degli operatori privati, una politica commerciale aggressiva, caratterizzata da tariffe in dumping, da sistemi di sconti e di pagamenti differiti che possono trovare una spiegazione soltanto nelle sovvenzioni pubbliche di cui Tirrenia beneficiava\u201d,<\/em>\u00a0e che \u201c<em>non sussistono pi\u00f9 dubbi in ordine alla compatibilit\u00e0 degli aiuti versati a Tirrenia di Navigazione ai sensi della convenzione del 1991\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il 19 maggio 2011, alla seconda gara per la privatizzazione, cess\u00f2 di operare la societ\u00e0 pubblica. Risult\u00f2 vincitrice l\u2019unica partecipante, la Compagnia Italiana di Navigazione (CIN), una nuova societ\u00e0 formata, proprio per la privatizzazione di\u00a0<em>Tirrenia<\/em><a id=\"_ftnref22\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn22\">[22]<\/a>, da\u00a0<em>Marinvest<\/em>\u00a0(Gianluigi Aponte),\u00a0<em>Moby<\/em>\u00a0(Vincenzo Onorato) e\u00a0<em>Grimaldi<\/em>\u00a0che oper\u00f2 sulle stesse linee per la Sardegna con una convenzione firmata nel 2012 che prevedeva 72.686 milioni di euro,di cui 52.909 milioni di euro per le linee di cabotaggio con la Sardegna.<\/p>\n<p>Per valutare l\u2019efficacia della privatizzazione, il dato fondamentale di confronto \u00e8 senza dubbio il numero dei passeggeri trasportati in quanto rileva il principale indicatore della quantit\u00e0 di servizio effettivamente prestato.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27155 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?resize=640%2C374&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"607\" height=\"607\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?resize=1024%2C598&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?resize=300%2C175&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?resize=768%2C449&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?resize=1536%2C897&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?w=1695&amp;ssl=1 1695w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine2.jpg?resize=640%2C374&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Nella figura tratta dalla relazione \u201cLa continuit\u00e0 marittima da e per la Sardegna\u201d del Dipartimento Dicaar dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari<a id=\"_ftnref23\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn23\">[23]<\/a>, \u00e8 rappresentato il flusso dei passeggeri Sardegna Continente dal 1994 al 2019.<\/p>\n<p>A parit\u00e0 di impiego di risorse pubbliche per oneri di servizio pubblico imposti alla compagnia privatizzata per i servizi di continuit\u00e0 territoriale tra la Sardegna ed il continente, emerge dal grafico il crollo quasi verticale della domanda di passeggeri in coincidenza della privatizzazione della societ\u00e0\u00a0<em>Tirrenia<\/em>, in ragione di una dinamica dei prezzi andata fuori controllo in quanto lasciata alle sole forze del libero mercato.<\/p>\n<p>La correlazione inversa tra domanda di viaggio ed aumento delle tariffe \u00e8 letteralmente esplosa tra gli anni 2010-2016, con una leggera attenuazione durante l\u2019anno 2011 per effetto dell\u2019avvio delle linee col continente operate da\u00a0<em>Saremar<\/em>\u00a0ma drasticamente evidenti nel periodo successivo alla cessazione dell\u2019attivit\u00e0 da parte della compagnia sarda di navigazione.<\/p>\n<p>Il rincaro delle tariffe ed il conseguente crollo della domanda \u00e8 stato appurato anche dall\u2019Antitrust<a id=\"_ftnref24\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0nel provvedimento n\u00b0 24405 conclusivo di un\u2019istruttoria avviata l\u201911 maggio 2011, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute, nei confronti della societ\u00e0 Moby S.p.a. e della sua co-controllante (assieme ad L19 S.p.a.)\u00a0<em>Onorato Partecipazioni<\/em>\u00a0S.r.l., della societ\u00e0\u00a0<em>Grandi Navi Veloc<\/em>i S.p.a. e delle sue controllanti\u00a0<em>Marinvest<\/em>\u00a0S.r.l. e\u00a0<em>Investitori Associati SGR\u00a0<\/em>S.p.a., della societ\u00e0\u00a0<em>SNAV<\/em>\u00a0S.p.a. (anch\u2019essa controllata da\u00a0<em>Marinvest\u00a0<\/em>S.p.a.), della societ\u00e0\u00a0<em>Forship<\/em>\u00a0S.p.a. e della sua controllante\u00a0<em>Lota Maritime S.A<\/em>., al fine di verificare la sussistenza di eventuali comportamenti restrittivi della concorrenza consistenti in un coordinamento finalizzato ad un aumento dei prezzi dei biglietti per i collegamenti marittimi da\/per la Sardegna nella stagione estiva 2011.<\/p>\n<p>L\u2019istruttoria ha evidenziato rincari tariffari generalizzati in tutte le linee con un aumento dei ricavi guadagnati dalle compagnie nonostante la forte riduzione del numero dei passeggeri<a id=\"_ftnref25\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn25\">[25]<\/a>:<\/p>\n<p>\u201cNella stagione estiva 2011, invece, i prezzi sono aumentati in misura nettamente superiore: del 42% sulle rotte Civitavecchia Olbia (passando in media da 35 a 49 euro) e Genova-Olbia (passando da 57 a 81 euro), del 50% sulla Genova-Olbia (passando da 65 a 98 euro) e del 75% sulla Livorno-Olbia (passando da 33 a 57 euro).\u201d<\/p>\n<p>\u201cSignificativamente pi\u00f9 consistente \u00e8 stato l\u2019incremento dei ricavi complessivi nella stagione estiva 2011: pari a circa 4,3 milioni di euro sulla Civitavecchia-Olbia\/Golfo Aranci (+9%, a fronte di un -23% di passeggeri trasportati), a circa 5 milioni di euro sulla Genova\/Vado Ligure-Porto Torres (+15% circa, a fronte di un -19% di passeggeri), a ben 15,3 milioni di euro sulla Livorno-Olbia\/Golfo Aranci (+34%, a fronte di un -23% di passeggeri) e a 1,8 milioni di euro sulla Genova-Olbia (+4%, a fronte di un -30% di passeggeri)\u201d<a id=\"_ftnref26\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn26\">[26]<\/a><\/p>\n<p>Sono dunque evidenti gli effetti negativi sulla domanda di trasporto per la Sardegna determinati dal rincaro delle tariffe, cui si tent\u00f2 di porre un argine tra il 2011 e il 2012 con l\u2019introduzione di due linee per il continente gestite dalla \u201cflotta sarda\u201d<a id=\"_ftnref27\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0appartenente alla societ\u00e0 regionale\u00a0<em>Saremar<\/em>, puntualmente punita dalle norme sulla concorrenza applicate dalla Commissione Europea che ha addebitato allo Stato Italiano un\u2019infrazione per aiuti di stato concessi causa del successivo fallimento.<\/p>\n<p>La Commissione decise infatti la restituzione di un aiuto complessivo pari ad euro 10 milioni di euro delle sovvenzioni erogate dalla Regione Sardegna per oneri di servizio pubblico, seguendo dei ragionamenti e delle deduzioni incoerenti con le metodologie seguite dalla stessa Commissione solo dieci anni prima per il caso analogo della Tirrenia, allorquando per accertare se la compensazione versata equivalesse al minimo necessario per la prestazione dei servizi corrispondenti alle esigenze di servizio pubblico, prese la briga di fare i conti nel dettaglio, prevedendo l\u2019ipotetica compagnia\u00a0<em>Azzurra<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019istruttoria della Commissione, con argomentazioni al limite dell\u2019illogicit\u00e0, cui si rimanda alla lettura integrale della decisione<a id=\"_ftnref28\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn28\">[28]<\/a>, non condusse alcuna analisi controfattuale, come invece il caso avrebbe meritato, addebitando cos\u00ec alla\u00a0<em>Saremar<\/em>\u00a0la responsabilit\u00e0 di una perdita maturata nella nuova linea con il continente, a dimostrare l\u2019inefficienza della Compagnia e la poca appetibilit\u00e0 per un privato investitore, perdita peraltro ammontante a soli 214 mila euro per il 2011, ma lautamente compensata dal freno alla caduta libera della domanda di trasporto marittimo, di valore enormemente maggiore per l\u2019economia dell\u2019Isola e della Nazione.<\/p>\n<p>Fu addirittura imputata l\u2019illegittimit\u00e0 di una ricapitalizzazione obbligatoria per legge (superiore ad un terzo del capitale) nonostante il fatto che la perdita da coprire riguardasse fattori estranei alla gestione operativa<a id=\"_ftnref29\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn29\">[29]<\/a>, adducendo la motivazione che un investitore privato non l\u2019avrebbe coperta, escludendo quindi a priori la volont\u00e0 di una pubblica amministrazione di volersi garantire nel tempo un servizio universale, quale \u00e8 il diritto alla mobilit\u00e0 dei cittadini isolani, ad un costo ragionevole ed accessibile.<\/p>\n<p>Il calo strutturale della domanda complessiva, di ingente dimensione pari all\u2019area evidenziata nel rettangolo blu del grafico, ha certamente comportato una corrispondente riduzione del PIL per le mancate attivit\u00e0 realizzate, si pensi al settore del turismo o anche allo smercio di produzioni locali.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi smentita nei fatti l\u2019infelice definizione\u00a0<em>\u201cla concorrenza \u00e8 non \u00e8 un lusso\u201d\u00a0<\/em>riportata nel documento AGCM, quando invece la stessa Autorit\u00e0 solo dieci anni prima ha dimostrato che la \u201cconcorrenza\u201d attuata nel mercato dei servizi marittimi di cabotaggio con la Sardegna, privata della presenza calmierante di una compagnia di navigazione pubblica, non ha affatto migliorato le condizioni di accesso al servizio per molte famiglie italiane, per cui il trasporto \u00e8 diventato senz\u2019altro un lusso al punto che in molte hanno dovuto rinunciarvi.<\/p>\n<p>Peraltro la stessa Autorit\u00e0, per la stessa indagine, nel 2013 ha comminato una sanzione di oltre cinque milioni di euro per l\u2019accertamento di una \u201cpratica concordata finalizzata ad aumenti del prezzo dei servizi di trasporto via traghetto da e per la Sardegna nel 2011\u201d<a id=\"_ftnref30\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn30\">[30]<\/a>,.<\/p>\n<p>Una pronuncia che tuttavia venne ribaltata l\u2019anno dopo dal TAR del Lazio il quale non ritenne vi fossero prove del cartello oligopolistico, seppure fu accertato l\u2019effettivo aumento dei prezzi<a id=\"_ftnref31\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn31\">[31]<\/a>.<\/p>\n<p>Nella sentenza del TAR che diede ragione alle compagnie di navigazione furono utilizzate argomentazioni al limite del cortocircuito logico come ad esempio: \u201c<em>L\u2019Autorit\u00e0, sempre per dimostrare l\u2019accordo preventivo, rileva l\u2019incongruenza tra l\u2019aumento dei ricavi totali delle imprese attive a fronte della diminuzione dei passeggeri registrata nel 2011: ma l\u2019aumento dei ricavi, anche a fronte di una diminuzione del traffico di passeggeri, sarebbe \u201cil naturale riflesso della politica di incremento delle tariffe\u201d.\u00a0<\/em>Si tratta di argomentazioninon molto diverse da chi si pone il quesito se \u00e8 nato prima l\u2019uovo o la gallina.<\/p>\n<p>Se \u00e8 ovvio che un aumento dei prezzi determina una riduzione della domanda, lasciando quindi fuori una parte di utenza che rinuncia al viaggio, dovrebbe essere altres\u00ec ovvio che il corrispondente aumento dei profitti \u00e8 la manifestazione della condizione tipica del monopolista o oligopolista. L\u2019extra profitto, nel caso in esame \u00e8 andato a discapito del consumatore. Si tratta di un tipico caso di fallimento di mercato perch\u00e9, in caso di non accordo tra le imprese o, meglio, in caso di effettiva concorrenza, si sarebbe dovuta osservare una riduzione del prezzo fino ad intaccare buona parte del profitto. \u00c8 invece \u00e8 accaduto l\u2019esatto opposto, reso possibile dalla mancata presenza di un operatore pubblico che avrebbe avuto l\u2019effetto di calmierare i prezzi del mercato.<\/p>\n<p>Con la sentenza del TAR del Lazio, non solo non \u00e8 stato censurato l\u2019operato delle compagnie private di navigazione poste in una situazione di forza, non esistendo delle alternative al trasporto via mare, ma si \u00e8 aperto un pericoloso precedente giurisdizionale.<\/p>\n<p>Un fatto \u00e8 certo, chi ha pagato la pratica dell\u2019aumento dei prezzi generato dall\u2019assenza della presenza pubblica e dalla privatizzazione \u00e8 stato il cittadino e l\u2019economia della Sardegna.<\/p>\n<p>Alcuni amministratori locali si sono accorti degli effetti negativi sul servizio di trasporto a causa delle privatizzazioni dei trasporti marittimi<a id=\"_ftnref32\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn32\">[32]<\/a>, per cui l\u2019ex Sindaco dell\u2019Isola d\u2019Elba \u00e8 arrivato alla conclusione\u00a0<em>\u201cFacendo un bilancio, questo meccanismo duplice di gestione privata e pubblica non ha funzionato\u201d.<\/em><\/p>\n<h2><a id=\"_Toc107917415\"><\/a>Il caso delle ferrovie inglesi<\/h2>\n<p>Appurato che nelle disamine condotte dall\u2019AGCM scarseggiano analisi costi benefici e di impatto, \u00e8 interessante constatare che in altri Paesi si siano posti il dubbio sulla effettiva convenienza della privatizzazione dei servizi pubblici di interesse economico. Sono eclatanti e note le scelte di Spagna, Francia e Inghilterra di riportare nell\u2019alveo pubblico molti dei loro servizi precedentemente aperti alla concorrenza.<\/p>\n<p>Non si \u00e8 ritenuto di tenere conto di studi specifici disponibili in tema di \u201cTrade off\u201d tra gestione pubblica e privata dei servizi pubblici di trasporto, come quello pubblicato nel 2020 dalla societ\u00e0 di ricerca inglese Oxera\u00a0<em>\u201cHow could ownership affect performance\u201d<\/em>\u00a0<a id=\"_ftnref33\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn33\">[33]<\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019interessante indagine, la ricercatrice Sahar Shamsi ha verificato le concrete implicazioni che i modelli di propriet\u00e0 possono avere sui risultati operativi e sugli incentivi che influenzano la gestione delle imprese, di cui si riassumono di seguito le conclusioni.<\/p>\n<p>Partendo dal concetto economico che l\u2019allocazione pi\u00f9 efficiente delle risorse scarse consente ad un sistema economico di funzionare al meglio, l\u2019esame parte dalla definizione di efficienza statica e dinamica. Quella statica si concretizza nel modo in cui le risorse vengono utilizzate in un dato momento e quella dinamica che si riferisce ai cambiamenti nell\u2019efficienza di un business nel tempo.<\/p>\n<p>La struttura proprietaria pu\u00f2 influenzare il livello di efficienza che cerca e massimizza. Una propriet\u00e0 pubblica pu\u00f2 garantire una posizione di pianificazione sociale a lungo termine, una propriet\u00e0 privata fornisce invece un maggior incentivo a ridurre al minimo i costi grazie al suo scopo di lucro portando ad una maggiore efficienza produttiva.<\/p>\n<p>Tale incentivo tuttavia pu\u00f2 orientare le scelte del privato a forti devianze e portare le maggiori efficienze a discapito della sicurezza, ci\u00f2 in quanto le societ\u00e0 private di solito utilizzano il finanziamento del debito che imprime ulteriori pressioni sulla gestione, in aggiunta alle pressioni degli azionisti per l\u2019incasso dei dividendi.<\/p>\n<p>Un Governo, rispetto alle imprese private, anche nel concetto di efficienza statica pu\u00f2 comunque ottenere maggiori economie di scala negoziando per conto dell\u2019intero Paese o di un intero settore dell\u2019economia.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019efficienza dinamica la risposta a quale struttura della propriet\u00e0 siano attribuibili i migliori risultati dipende dal livello e dall\u2019efficacia degli investimenti e dell\u2019innovazione. In generale, un livello pi\u00f9 elevato di investimenti dovrebbe consentire un livello pi\u00f9 elevato di efficienza dinamica.<\/p>\n<p>Da un lato, un governo pu\u00f2 investire pi\u00f9 del settore privato, in quanto pu\u00f2 prendere in considerazione i benefici a lungo termine di qualsiasi investimento per l\u2019intera economia.<\/p>\n<p>Al contrario, una decisione di investimento per una societ\u00e0 privata \u00e8 motivata principalmente dagli utili e pu\u00f2 quindi portare a livelli di investimento diversi a seconda della forza di tale motivazione. Se tuttavia la regolamentazione del servizio non prevede incentivi di questo tipo o forti disincentivi in caso di mancati investimenti, \u00e8 evidente che non vi potr\u00e0 essere in capo a societ\u00e0 private un\u2019efficienza dinamica legata agli investimenti ed all\u2019innovazione.<\/p>\n<p>Alla luce di queste conclusioni \u00e8 chiaro che oltre ai dubbi, dovrebbero essere ben presenti al decisore pubblico i rischi di una generalizzata privatizzazione nei settori caratterizzati da arretratezza delle infrastrutture e da inadeguati investimenti, come nel caso delle note reti colabrodo dei servizi idrici per cui non si capisce come una gestione privata potrebbe essere pi\u00f9 adeguata nel realizzarli, dal momento che il largo spettro di coinvolgimento pari, ad un intero settore o un intero paese, imporrebbe economie di scala e tempi di investimento lunghi, tali da poter essere possibili solo per un attore pubblico, non obbligato a ritorni di breve termine verso gli azionisti.<\/p>\n<h2><a id=\"_Toc107917416\"><\/a>Conclusioni<\/h2>\n<p>Con l\u2019introduzione della nuova legge sulla concorrenza per la quale il Governo ha chiesto la fiducia, impedendo il necessario dibattito parlamentare e pubblico che la delicatezza della materia avrebbe necessitato, vi \u00e8 un concreto rischio di impatto negativo in danno delle societ\u00e0 pubbliche locali che gestiscono i servizi pubblici.<\/p>\n<p>Esse saranno esposte a maggiori rigidit\u00e0 nelle scelte industriali rispetto ad analoghe aziende estere a partecipazione pubblica che non subiscono aggravi burocratici, peraltro in contraddizione con gli obiettivi di semplificazione e sburocratizzazione della pubblica amministrazione dichiarati.<\/p>\n<p>Si pongono inoltre alle societ\u00e0 pubbliche incomprensibili limiti gli obiettivi di outcome e di lungo termine per prediligere la visione di breve termine e di esercizio.<\/p>\n<p>In generale, non si pu\u00f2 non osservare che le operazioni di privatizzazione gi\u00e0 realizzate, aggiunte alle altre iniziative di apertura dei mercati, abbiano allontanato l\u2019Italia agli obiettivi di convergenza programmati. Si \u00e8 assistito, al contrario, ad un maggiore distanziamento rispetto alle altre economie nord europee, che si \u00e8 ampliato di anno in anno negli ultimi venti anni.<\/p>\n<p>Il mancato apporto degli investimenti, uno dei fattori che certamente ha contribuito ad allontanare dalla convergenza l\u2019Italia, non \u00e8 dunque da ricercarsi nel mancato adempimento della completa apertura dei mercati, ma in altre cause, tra le quali, il ventennale avanzo primario che ha caratterizzato i conti pubblici italiani, il cui obiettivo di risanamento, di gran lunga il pi\u00f9 performante di tutta l\u2019area Euro, ha contemporaneamente contratto le risorse destinate agli investimenti pubblici, non compensati dagli investimenti privati che hanno avuto altre destinazioni in altri contesti extra nazionali.<a id=\"_ftnref34\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn34\">[34]<\/a><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27153 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Et7KxkKXcAAJGkQ.jpg?resize=640%2C384&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Et7KxkKXcAAJGkQ.jpg?resize=1024%2C614&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Et7KxkKXcAAJGkQ.jpg?resize=300%2C180&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Et7KxkKXcAAJGkQ.jpg?resize=768%2C461&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Et7KxkKXcAAJGkQ.jpg?w=1200&amp;ssl=1 1200w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Et7KxkKXcAAJGkQ.jpg?resize=640%2C384&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<p>Per contro, nello stesso periodo, gli obiettivi di convergenza dell\u2019economia reale si sono allontanati sempre di pi\u00f9 e con essi quelli della piena occupazione.<\/p>\n<p>Nella relazione dell\u2019Antitrust risulta che il principale responsabile della cattiva dinamica del sistema produttivo italiano e del divario registrato rispetto al resto dei paesi europei sia attribuibile al deficit di concorrenza.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019ampio divario che caratterizza le dinamiche del sistema produttivo italiano rispetto al resto dell\u2019Unione Europea \u2013che comunque nasconde significative differenze tra imprese, settori e aree geografiche -si spiega infatti non solo sulla base del basso livello di investimenti e innovazione o delle carenze che caratterizzano il quadro istituzionale e amministrativo ma anche per il deficit di concorrenza che si registra in diversi settori.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i servizi pubblici di rilevanza economica questa affermazione \u00e8 senz\u2019altro criticabile, non risulta infatti vi sia in questo comparto una presenza superiore delle imprese pubbliche italiane rispetto a quelle dei principali paesi Europei.<\/p>\n<p>Il grafico sottostante mostra il valore delle partecipazioni pubbliche in percentuale del PIL di Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna ed \u00e8 evidente che l\u2019Italia, insieme al Regno Unito, registra i valori pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27151 lazyloaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cpi-Privatizzazioni2.png?resize=501%2C304&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"625\" data-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cpi-Privatizzazioni2.png?w=501&amp;ssl=1 501w, https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cpi-Privatizzazioni2.png?resize=300%2C182&amp;ssl=1 300w\" data-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/giubberosse.news\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cpi-Privatizzazioni2.png?resize=501%2C304&amp;ssl=1\" data-sizes=\"(max-width: 501px) 100vw, 501px\" \/><\/figure>\n<p>Si noti il mantenimento del ruolo pubblico in economia della Francia e l\u2019enorme crescita della Germania. Piuttosto, \u00e8 evidente che la principale causa della dinamica asfittica italiana sia imputabile al crollo degli investimenti, ma questo aspetto in realt\u00e0 ha caratterizzato tutta l\u2019economia europea che, infatti ha perso competitivit\u00e0 rispetto ai principali blocchi economici degli Stati Uniti e Asiatici.<\/p>\n<p>Di seguito si richiama la recentissima accreditata letteratura al riguardo: \u201c<em>The Effects of the Economic Adjustment Programmes for Greece: A Quasi-Experimental Approach\u201d-\u00a0<\/em>Department of Economics, University of Cantabria, 39005 Santander, Spain 28.4.2021<a id=\"_ftnref35\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn35\">[35]<\/a>; che dimostra il fallimento delle misure regolamentari adottate in Grecia<a id=\"_ftnref36\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn36\">[36]<\/a>, misure che invece nella relazione OCSE del 2020<a id=\"_ftnref37\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn37\">[37]<\/a>\u00a0presa come base per la predisposizione della Relazione dell\u2019Antitrust 2021 pro privatizzazioni, risultano come un caso di successo. In conseguenza del limitato spettro di analisi per la poca letteratura utilizzata, prevalentemente la citata pubblicazione dell\u2019OCSE la quale, peraltro, aveva tutt\u2019altro obiettivo rispetto agli scopi dell\u2019Autorit\u00e0, risulta necessario riflettere sui rischi originati dall\u2019apertura della concorrenza nei settori dei servizi di trasporto pubblico locale e dei servizi idrici.<\/p>\n<p>Non sono stati minimamente indagati gli effetti che un\u2019apertura alla concorrenza pu\u00f2 ingenerare negli equilibri macroeconomici e microeconomici scatenati da una grande crisi globale che, ricordiamo, non ha precedenti nella storia post bellica europea, con implicazioni mai prima sperimentate sugli effetti domino prodotti dalla forte integrazione delle produzioni (catene del valore), ben diverse da quelle occorse in passato.<\/p>\n<p>Avendo preso in considerazione solo la letteratura pro apertura di mercato e nessuna contro, risulta difficile ponderare in modo compiuto gli effetti della privatizzazione dei servizi pubblici col rischio di ritrovarsi con una situazione peggiore rispetto a quella esistente, fatto concretamente possibile non essendovi alcuna analisi d\u2019impatto o costi benefici che tenga conto delle esternalit\u00e0 positive e negative, come il caso\u00a0<em>Tirrenia<\/em>\u00a0ha dimostrato.<\/p>\n<p>Sarebbero da evitare situazioni per cui i risparmi delle privatizzazioni si esauriscano nei tagli sul costo del lavoro, in grado di deprimere il moltiplicatore della ricchezza nel territorio o, nei tagli alle manutenzioni ed alla sicurezza, fattore di rischio di incidenti sul lavoro e per l\u2019utenza. Il caso del crollo del Ponte Morandi \u00e8 esemplare. Occorrerebbe inoltre valutare se i maggiori profitti delle societ\u00e0 privatizzate siano destinati a produrre ricchezza in altri contesti territoriali rispetto al luogo in cui i servizi sono espletati. I minori introiti in imposte e tasse sono una perdita secca di risorse da impiegare nel territorio in termini di investimenti per l\u2019ammodernamento dell\u2019infrastrutturazione.<\/p>\n<p>Si dovrebbe inoltre tener conto dei costi di intermediazione aggiuntivi dovuti all\u2019esternalizzazione, difficilmente quantificabili, tra i quali, non ultimo, il rischio di pretese di risarcimenti danni in grado di mettere sotto scacco la pubblica amministrazione con anni di incertezza, come il contenzioso aperto a seguito del crollo del ponte Morandi ha dimostrato.<\/p>\n<p>L\u2019autoproduzione dei servizi pubblici attraverso le societ\u00e0 in house consente invece di soddisfare meglio le esigenze di emergenza, come dimostrato dalla recente pandemia, senza dover procedere alle complesse modifiche contrattuali generatrici di maggiori oneri e costose lungaggini, che i servizi esternalizzati ad aziende private invece necessariamente comportano.<\/p>\n<p>Le ragioni che farebbero preferire la produzione interna sono da ricercare anche nella piena disponibilit\u00e0 dei fattori di produzione che consentirebbe immediati adeguamenti dell\u2019offerta di servizi alle effettive esigenze, consentendo maggior speditezza nei programmi di investimento essendovi una sorta di verticalizzazione delle attivit\u00e0 (dalla programmazione alla progettazione all\u2019investimento), integrazione che, viceversa, non potrebbe essere garantita in egual misura se i servizi pubblici fossero gestiti da soggetti privati.<\/p>\n<p>Vi sarebbero inoltre maggiori difficolt\u00e0 e rischi di comportamenti opportunistici essendo le imprese orientate naturalmente al loro profitto ed alla massimizzazione del rendimento del capitale e ci\u00f2 in contrapposizione all\u2019interesse pubblico di ampliamento dei servizi, di garanzie sulle manutenzioni e sulla sicurezza.<\/p>\n<p>L\u2019appesantimento degli obblighi motivazionali previsto nella riforma significa invece voler svilire le decisioni pubbliche alle sole considerazioni di tipo meramente aziendale di corto raggio che si traducono nell\u2019equilibrio finanziario di breve termine, anch\u2019esso importante ma che rappresenta solo una piccola parte degli elementi che il decisore pubblico deve prendere in considerazione.<\/p>\n<p>Di fatto, con la riforma della concorrenza, si limiterebbero immotivatamente sia gli obiettivi di outcome<a id=\"_ftnref38\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn38\">[38]<\/a>\u00a0possibili cui deve esprimersi senza limitazioni il soggetto pubblico locale che ha la competenza per l\u2019erogazione dei servizi pubblici, sia gli strumenti a disposizione per realizzarli, aggravando i procedimenti a carico delle strutture amministrative al solo fine di disincentivare la propriet\u00e0 pubblica delle imprese che erogano servizi.<\/p>\n<p>Pare dunque del tutto irragionevole l\u2019introduzione di ulteriori complessit\u00e0 a carico soprattutto degli Enti Locali, che si inseriscono in un gi\u00e0 presidiatissimo procedimento delle societ\u00e0 pubbliche<a id=\"_ftnref39\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn39\">[39]<\/a>, riguardante le fasi di programmazione, monitoraggio e controllo.<\/p>\n<p>In definitiva la legge sulla concorrenza che il governo italiano sta imponendo un cambio di paradigma senza alcuna analisi di impatto, oltre che in totale assenza di dibattito parlamentare e pubblico, in netto contrasto con gli interessi fondamentali tutelati dalla Costituzione.<\/p>\n<p>Essa depotenzier\u00e0 l\u2019agibilit\u00e0 della pubblica amministrazione italiana, ponendola in condizioni di debolezza rispetto alle analoghe amministrazioni di altri Paesi europei, come la Francia e la Germania<a id=\"_ftnref40\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn40\"><sup>[40]<\/sup><\/a>\u00a0e, allo stesso tempo, incrementer\u00e0 la dipendenza dall\u2019esterno e le rendite di posizione per le funzioni pubbliche essenziali, quali i servizi idrici o i trasporti, fattori fondamentali per lo sviluppo del Paese.<\/p>\n<p>A pensar male, e tutti gli elementi conducono in questa direzione<a id=\"_ftnref41\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftn41\">[41]<\/a>, ci troviamo di fronte ad una riforma volta ad aprire alle speculazioni del mondo finanziario, mediante una forzatura del diritto sulle societ\u00e0 pubbliche che non ha eguali nel resto d\u2019Europa, con impatti imprevedibili sulla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi erogati, maggiori oneri per la collettivit\u00e0, crescita delle diseguaglianze ed un generalizzato arretramento dell\u2019economia del paese.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Si ricorda che la direttiva 2014\/24\/UE stabilisce che\u00a0<em>\u201cnessuna disposizione dalla presente direttiva obbliga gli Stati membri ad affidare a terzi o a esternalizzare la prestazione di servizi che desiderano prestare essi stessi o organizzare con strumenti diversi dagli appalti pubblici ai sensi della presente direttiva\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/policies\/european-semester\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/policies\/european-semester\/<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0Descrizione riportata nelle pagine istituzionali del Consiglio.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Gli affidi diretti sono consentiti alle imprese pubbliche che presentano le caratteristiche delle societ\u00e0 in house.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0Cfr. Sentenza della Corte Costituzionale n\u00b0 100\/2020<\/p>\n<p><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0Pag. 6\u00a0<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST%2010791%202014%20INIT\/it\/pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST%2010791%202014%20INIT\/it\/pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn7\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0Pag. 8\u00a0<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9205-2016-INIT\/it\/pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9205-2016-INIT\/it\/pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn8\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0Non vi \u00e8 infatti traccia nella sentenza 100\/2020 delle ragioni del mutato orientamento del legislatore a proposito della stretta agli affidi diretti.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn9\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0Cfr. pag. 14 del documento n. doc. Comm.: 9411\/22 \u2013 COM(2022) 616 final del Segretariato Generale del Consiglio del 13.6.2022\u00a0<em>\u201c(21) Conformemente all\u2019articolo 19, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) 2021\/241, e al criterio 2.2 dell\u2019allegato V di tale regolamento, il piano per la ripresa e la resilienza comprende un\u2019ampia gamma di riforme e investimenti che si rafforzano reciprocamente, da attuare secondo un calendario indicativo per l\u2019attuazione da completarsi entro il 31 agosto 2026. Questi affrontano tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide economiche e sociali individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte dal Consiglio all\u2019Italia nei semestri europei 2019 e 2020, oltre che nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate entro la data di adozione di un piano per la ripresa e la resilienza.<\/em><\/p>\n<p><em>Dalle riforme in settori quali i trasporti e la gestione delle risorse idriche ci si attende un miglioramento strutturale dell\u2019efficienza economica, tra l\u2019altro mediante un ricorso pi\u00f9 sistematico a procedure competitive per l\u2019assegnazione dei contratti di servizi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9759-2022-INIT\/it\/pdf\">https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/ST-9759-2022-INIT\/it\/pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn10\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0AIR Analisi di impatto della regolazione.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn11\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.iuranovitcuria.it\/2021\/10\/14\/il-parere-del-consiglio-di-stato-sulle-linee-guida-dellanac-in-tema-di-in-house\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.iuranovitcuria.it\/2021\/10\/14\/il-parere-del-consiglio-di-stato-sulle-linee-guida-dellanac-in-tema-di-in-house\/<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn12\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cortecostituzionale.it\/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&amp;numero=199\">https:\/\/www.cortecostituzionale.it\/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&amp;numero=199<\/a><\/p>\n<p>[13] Citazione tratta dall\u2019articolo del giudice dott. Marco Manunta pubblicato nella rivista trimestrale\u00a0<em>\u201cQuestione Giustizia\u201d<\/em>\u00a0di Magistratura Democratica. Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.questionegiustizia.it\/articolo\/il-d-d-l-2021-sulla-concorrenza-una-privatizzazione-annunciata\">https:\/\/www.questionegiustizia.it\/articolo\/il-d-d-l-2021-sulla-concorrenza-una-privatizzazione-annunciata<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn14\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref14\"><\/a>\u00a0[14]\u00a0<em>\u201cSegnalazione al governo ai fini della predisposizione del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza\u201d<\/em>\u00a0inviata dall\u2019AGCM al Presidente del Consiglio dei Ministri nel marzo 2021. Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agcm.it\/dotcmsdoc\/allegati-news\/S4143%20-%20%20LEGGE%20ANNUALE%20CONCORRENZA.pdf\">https:\/\/www.agcm.it\/dotcmsdoc\/allegati-news\/S4143%20- %20LEGGE%20ANNUALE%20CONCORRENZA.pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn15\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0Paragrafo \u201cLa concorrenza per tornare a crescere\u201d pag. 2<\/p>\n<p><a id=\"_ftn16\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/daf\/competition\/the-role-of-competition-policy-in-promoting-economic-recovery-2020.pdf\">https:\/\/www.oecd.org\/daf\/competition\/the-role-of-competition-policy-in-promoting-economic-recovery-2020.pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn17\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref17\">[17]<\/a>\u00a0Cfr. pag. 10 ibidem.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn18\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0Cfr. pag. 21 della relazione 2021 Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agcm.it\/dotcmsCustom\/getDominoAttach?urlStr=192.168.14.10:8080\/C12563290035806C\/0\/914911A1FF8A4336C12586A1004C2060\/$File\/AS1730.pdf\">https:\/\/www.agcm.it\/dotcmsCustom\/getDominoAttach?urlStr=192.168.14.10:8080\/C12563290035806C\/0\/914911A1FF8A4336C12586A1004C2060\/$File\/AS1730.pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn19\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref19\">[19]<\/a>\u00a0La liberalizzazione \u00e8 sancita dall\u2019articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 3577\/92 del Consiglio, del 7 dicembre 1992, concernente l\u2019applicazione del principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti marittimi fra Stati membri (cabotaggio marittimo). Fino al 10 gennaio 1999 il cabotaggio con le isole del Mediterraneo era stato temporaneamente esentato dall\u2019applicazione del principio della libera prestazione di servizi.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn20\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref20\">[20]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32001D0851&amp;from=FR\">https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:32001D0851&amp;from=FR<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn21\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref21\">[21]<\/a>\u00a0Decisione della Commissione del 21.6.2001 \u201cAl riguardo, la Commissione osserva che il meccanismo di calcolo della compensazione prevede che i ricavi realizzati durante l\u2019alta stagione contribuiscano a ridurre il disavanzo accumulato durante la bassa stagione, cos\u00ec che l\u2019ammontare della compensazione annua che ne scaturisce resta, nell\u2019insieme, inferiore a quello che si otterrebbe semplicemente sommando i disavanzi accumulati linea per linea. La Commissione constata inoltre che i ricavi dell\u2019impresa sono soggetti ad un duplice vincolo tariffario, rappresentato, da un lato, dalle tariffe agevolate per talune categorie sociali e, dall\u2019altro, dall\u2019obbligo di ottenere l\u2019approvazione delle autorit\u00e0 pubbliche per ogni modifica delle tariffe. Dalle informazioni trasmesse dalle autorit\u00e0 italiane risulta infatti che Tirrenia non \u00e8 libera di adeguare le proprie tariffe, particolarmente in relazione all\u2019andamento dei costi dell\u2019esercizio. Questo duplice vincolo, che determina una sensibile riduzione dei proventi dell\u2019impresa e si ripercuote sull\u2019ammontare della compensazione annua, non pu\u00f2 essere qualificato, in tali condizioni, come pratica commerciale aggressiva, caratterizzata da tariffe predatorie.<\/p>\n<p>La Commissione rileva in secondo luogo che gli elementi di costo presi in considerazione ai fini del computo della compensazione sono stati definiti dalle autorit\u00e0 pubbliche, senza lasciare all\u2019impresa alcun margine di discrezionalit\u00e0. Questi elementi rispecchiano tutti i costi fissi e variabili direttamente connessi alla prestazione di servizi qualificati come servizi di interesse generale dalle autorit\u00e0 pubbliche e che, in quanto tali, sono contemplati dalla pi\u00f9 volte citata convenzione (cfr. al riguardo la tabella I, considerando 38). Fra questi elementi di costo figurano in particolare l\u2019ammortamento del naviglio e le spese per il carburante e gli oli minerali. In ordine all\u2019ammortamento del naviglio, la Commissione ritiene che, nella misura in cui le navi di cui trattasi sono destinate in via esclusiva ai servizi contemplati dalla convenzione, questo elemento di costo pu\u00f2 considerarsi necessario alla prestazione dei servizi stessi e pertanto pu\u00f2 legittimamente entrare nel calcolo della compensazione annua. Per quanto riguarda il costo del carburante e degli oli minerali utilizzati dalle stesse navi, la Commissione non ha rilevato alcun elemento discriminatorio che comporti, a vantaggio di Tirrenia di Navigazione, una riduzione del costo dei combustibili e dei lubrificanti suddetti rispetto ad altri operatori di trasporto marittimo\u201d<\/p>\n<p><a id=\"_ftn22\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref22\">[22]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tirrenia_di_Navigazione#:~:text=Il%2021%20giugno%202012%20Tirrenia,e%20del%20greco%20Alexis%20Tomasos\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tirrenia_di_Navigazione#:~:text=Il%2021%20giugno%202012%20Tirrenia,e%20del%20greco%20Alexis%20Tomasos<\/a>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn23\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref23\">[23]<\/a>\u00a0Cfr. pag.6 della relazione DICAAR.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn24\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref24\">[24]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/web.uniroma2.it\/module\/name\/Content\/newlang\/italiano\/action\/showattach\/attach_id\/15157\">https:\/\/web.uniroma2.it\/module\/name\/Content\/newlang\/italiano\/action\/showattach\/attach_id\/15157<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn25\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref25\">[25]<\/a>\u00a0Si rileva che il contemporaneo aumento dei passeggeri per via aerea non \u00e8 correlabile alla riduzione dei passeggeri per via marittima in ragione del diverso segmento di mercato servito, costituito dai passeggeri di voli low cost che hanno originato aumenti di domanda in tutta Europa, anche in misura superiore alla Sardegna, dove non si \u00e8 assistito a contemporanee riduzioni di trasporto con mezzo navale in contesti simili come la Corsica.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn26\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref26\"><\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn27\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref27\">[27]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ferpress.it\/sardegna-al-via-la-seconda-tratta-della-saremar-la-dimonios-colleghera-porto-torres-e-vado-ligure\/\">https:\/\/www.ferpress.it\/sardegna-al-via-la-seconda-tratta-della-saremar-la-dimonios-colleghera-porto-torres-e-vado-ligure\/<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn28\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref28\">[28]<\/a>\u00a0Decisione della Commissione Europea n. C(2013) 9101 final del 22.1.2014. Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/competition\/state_aid\/cases\/242193\/242193_1965485_1347_2.pdf\">https:\/\/ec.europa.eu\/competition\/state_aid\/cases\/242193\/242193_1965485_1347_2.pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn29\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref29\">[29]<\/a>\u00a0La perdita era originata dal mancato incasso di un credito nei confronti della societ\u00e0 in liquidazione Tirrenia pari a 5 milioni di euro.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn30\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref30\">[30]\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/st.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-06-14\/lantitrust-multa-traghetti-sardegna-134730.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/st.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-06-14\/lantitrust-multa-traghetti-sardegna-134730.shtml<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn31\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref31\">[31]<\/a><a href=\"http:\/\/www.competition-law.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/sent-tar-47312014-Moby-Agcm.html\">http:\/\/www.competition-law.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/sent-tar-47312014-Moby-Agcm.html<\/a>;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2014\/05\/07\/news\/caro-traghetti-in-sardegna-il-tar-accoglie-il-ricorso-contro-l-antitrust-1.35751992\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2014\/05\/07\/news\/caro-traghetti-in-sardegna-il-tar-accoglie-il-ricorso-contro-l-antitrust-1.35751992\/<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn32\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref32\">[32]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tenews.it\/2022\/06\/12\/traghetti-necessario-agire-per-migliorare-e-dare-continuita-di-servizio-1097966\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.tenews.it\/2022\/06\/12\/traghetti-necessario-agire-per-migliorare-e-dare-continuita-di-servizio-1097966\/<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn33\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref33\">[33]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=https%3A%2F%2Fwww.oxera.com%2Finsights%2Fagenda%2Farticles%2Fhow-could-ownership-affect-performance%2F&amp;e=e22d40ce&amp;h=1e24611f&amp;f=y&amp;p=y\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.oxera.com\/insights\/agenda\/articles\/how-could-ownership-affect-performance\/<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn34\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref34\">[34]<\/a>\u00a0Sulle ragioni del divario italiano degli investimenti pubblici e privati rispetto agli altri paesi europei si rimanda alla copiosa letteratura tra cui si segnala l\u2019articolo del prof. Leonello Tronti (Universit\u00e0 degli studi Roma Tre),\u00a0<em>\u201cInvestimenti, crisi e ripresa: il problema italiano. Un\u2019analisi di lungo periodo\u201d \u2013\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.uil.it\/Documents\/Approfondimenti_n3.pdf\">https:\/\/www.uil.it\/Documents\/Approfondimenti_n3.pdf<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn35\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref35\">[35]<\/a>\u00a0Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970\">https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970<\/a><\/p>\n<p><a id=\"_ftn36\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref36\">[36]<\/a>\u00a0Conclusioni dell\u2019analisi sul caso Grecia:\u00a0<em>\u201cDurante la crisi del debito del 2010, coloro che hanno difeso l\u2019approccio dell\u2019assistenza finanziaria alla Grecia condizionata a rigorose misure di austerit\u00e0 fiscale e strutturali hanno sostenuto che esso avrebbe consentito al Paese di accedere ai flussi finanziari per un periodo sufficientemente lungo da evitare il fallimento. Ci\u00f2 avrebbe consentito il paese di mettere in atto misure per tornare alla sostenibilit\u00e0 di bilancio, oltre ad agevolare la riforma strutturale dell\u2019economia che, attraverso una svalutazione interna, avrebbe portato ad un miglioramento della competitivit\u00e0 nonch\u00e9 ad una futura crescita sostenibile trainata dall\u2019aumento della spesa esterna domanda\u201d.<\/em>\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970\/htm#B6-sustainability-13-04970\">6<\/a>,<a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970\/htm#B15-sustainability-13-04970\">15<\/a>].<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, coloro che hanno criticato l\u2019approccio che condizionava l\u2019intervento all\u2019attuazione di rigorose politiche di austerit\u00e0 hanno sostenuto che l\u2019intensit\u00e0 degli adeguamenti fiscali e salariali richiesta alla Grecia avrebbe aumentato le disuguaglianze ed avrebbe avuto effetti deprimenti affondando la domanda interna. Con ci\u00f2 impedendo alla Grecia di raggiungere la sostenibilit\u00e0 fiscale e la crescita economica, creando cos\u00ec un circolo vizioso nella sua economia. [<a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970\/htm#B1-sustainability-13-04970\">1<\/a>,<a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970\/htm#B9-sustainability-13-04970\">9<\/a>,<a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970\/htm#B14-sustainability-13-04970\">14<\/a>].<\/p>\n<p>Questa ricerca ha valutato l\u2019effetto causale produttivo e distributivo dei programmi di aggiustamento economico (EAP) per la Grecia. Ha eseguito un\u2019analisi quasi sperimentale applicando la Supply Chain Management fornendo tre contributi alla letteratura. In primo luogo, identifica l\u2019effetto produttivo causato dai programmi di aggiustamento economico, stimando un impatto negativo a lungo termine sul PIL greco pro capite del 35,3%. Questo risultato avvalora le argomentazioni addotte da chi ha criticato l\u2019approccio rigoroso adottato nel caso greco. In secondo luogo, fornisce evidenze empiriche sulla distribuzione cronologica dell\u2019impatto insostenibile, mostrando che circa il 75% dell\u2019effetto negativo si \u00e8 verificato tra il 2010 e il 2012, con l\u2019applicazione del primo Programma e l\u2019inizio del secondo.<\/p>\n<p>Nel corso del 2013 e del 2014 l\u2019economia greca ha registrato un lieve miglioramento rispetto al controfattuale stimato. Tuttavia, ha subito una nuova perdita rispetto al controfattuale nel 2015, in coincidenza con il terzo PAA. Il terzo contributo \u00e8 l\u2019identificazione causale di un impatto distributivo regressivo. La popolazione greca con redditi pi\u00f9 bassi ha subito un maggiore effetto negativo dei Programmi di aggiustamento economico.<\/p>\n<p>Fino al 2017, a causa dei Programmi di aggiustamento, il quintile della popolazione con i redditi pi\u00f9 bassi aveva ridotto il proprio PIL pro capite di poco pi\u00f9 del 50%. Nello stesso periodo, l\u2019impatto del secondo quintile con redditi pi\u00f9 bassi ha registrato un calo del 45,9% del PIL pro capite. Gli impatti relativi stimati per gli altri tre quintili erano compresi tra il 32,4% e il 37% di diminuzione del loro PIL pro capite. A dimostrazione del mancato raggiungimento dei Programmi dell\u2019obiettivo distributivo equanime in tutta la societ\u00e0 greca. [<a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/13\/9\/4970\/htm#B23-sustainability-13-04970\">23<\/a>].<\/p>\n<p>La valutazione degli effetti causali derivati dai Programmi di aggiustamento economico su larga scala applicati nell\u2019UE \u00e8 essenziale per identificare successi e fallimenti. Ci\u00f2 consentirebbe il consolidamento delle migliori pratiche individuate nelle politiche pubbliche ed eviterebbe l\u2019applicazione ripetuta di politiche fallite. Un processo per identificare le migliori pratiche \u00e8 auspicabile sempre e ovunque, ma \u00e8 ancora pi\u00f9 pertinente oggi nell\u2019UEM, dove la crisi economica causata dalla pandemia di coronavirus (COVID-19) ha riaperto il dibattito su assistenza finanziaria e condizionalit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><a id=\"_ftn37\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref37\">[37]<\/a>\u00a0Cfr pag. 13 Relazione OCSE:\u00a0<em>\u201cLe riforme favorevoli alla concorrenza sono state intraprese con l\u2019assistenza dell\u2019OCSE in collaborazione con l\u2019autorit\u00e0 greca per la concorrenza (HCC). Nel 2013, 2014 e 2016 sono stati intrapresi tre progetti di valutazione della concorrenza, seguendo la metodologia definita nel kit di strumenti di valutazione della concorrenza dell\u2019OCSE (OCSE, 2019[25]). I progetti congiunti OCSE-HCC hanno prodotto pi\u00f9 di 700 raccomandazioni, la stragrande maggioranza delle quali attuate dal governo greco. Si stima che i benefici economici ammontino a circa 5,2 miliardi di EUR, ovvero circa il 2,5% del PIL (OECD, 2014)\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn38\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref38\">[38]<\/a>\u00a0Obiettivi di impatto sociale ed economico macro e di lungo termine.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn39\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref39\">[39]<\/a>\u00a0Il Testo Unico delle Societ\u00e0 Pubbliche D.Lgs 176\/2016 norma minuziosamente gli adempimenti del socio pubblico.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn40\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref40\">[40]<\/a>\u00a0Cfr. le norme In-House-Gesch\u00e4ft -in house Vergabe, per le quali valgono i minimi requisiti indicati dalla sentenza Altmark mentre non vi sono ulteriori limitazioni assimilabili alla pregnante disciplina italiana delle societ\u00e0 pubbliche di cui al testo unico delle imprese pubbliche D. Lgs 175\/2016. Nella disciplina tedesca risulta del tutto irrilevante chi paga il canone (l\u2019amministrazione aggiudicatrice o terzi in qualit\u00e0 di utenti del servizio) e in quale zona si svolge l\u2019attivit\u00e0. Inoltre i \u201cpremi interni\u201d, cos\u00ec definiscono le societ\u00e0 in house non soggette alla burocrazia originata dall\u2019applicazione delle norme sugli appalti pubblici, sono particolarmente comuni nel\u00a0<a href=\"https:\/\/rbywcjhh5aempbdp7ksg3oc2gu-ac4c6men2g7xr2a-de-m-wikipedia-org.translate.goog\/wiki\/%C3%96ffentlicher_Personennahverkehr\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">trasporto pubblico locale<\/a>, poich\u00e9 le societ\u00e0 operative sono spesso i successori delle ex aziende municipalizzate, che ora sono gestite sotto forma di\u00a0<a href=\"https:\/\/rbywcjhh5aempbdp7ksg3oc2gu-ac4c6men2g7xr2a-de-m-wikipedia-org.translate.goog\/wiki\/Gesellschaft_mit_beschr%C3%A4nkter_Haftung_(Deutschland)\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GmbH<\/a>, ma le cui azioni sono per lo pi\u00f9 ancora di propriet\u00e0 esclusiva dei municipi.<\/p>\n<p><a id=\"_ftn41\" href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/#_ftnref41\">[41]<\/a>\u00a0A tal proposito scrive Manunta sulla rivista Questione Giustizia:\u00a0<em>\u201cIl contenuto del DDL si muove nel senso da lungo tempo auspicato dagli interessi finanziari internazionali e intende, prima di tutto, rimuovere l\u2019ingombrante ostacolo costituito dai referendum del 2011. Del resto, si tratta di un intervento \u201cannunciato\u201d da molto tempo: dieci anni fa, il 5 agosto 2011, nel pieno della crisi delle borse europee e con lo spread (differenziale tra i tassi sui titoli italiani e i bund tedeschi) giunto a livelli insostenibili, il governatore uscente della BCE, Jean Claude Trichet, e Mario Draghi (che sarebbe succeduto a Trichet di l\u00ec a poco), avevano inviato al governo Berlusconi una lettera riservata, dettando una serie di misure economico-finanziarie da assumere urgentemente e che, sebbene non fosse reso esplicito, costituivano la condizione per ottenere il sostegno della BCE stessa, attraverso l\u2019acquisto massiccio di titoli di Stato italiani. Tra le misure \u201csuggerite\u201d era compresa la \u00abpiena liberalizzazione dei servizi pubblici locali\u00bb con specifico richiamo alla \u00abfornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala\u00bb. La successione temporale \u00e8 importante: solo due mesi prima, nel giugno 2011, si erano tenuti i referendum, in particolare sui servizi pubblici locali, con i quali gli Italiani avevano espresso la netta contrariet\u00e0 alla privatizzazione. Approfittando, per\u00f2, del momento di grave crisi che aveva investito il nostro paese e ignorando l\u2019esito dei referendum, fu proposta la privatizzazione sistematica. E non \u00e8 un caso che uno degli autori di quella lettera riservata, quale odierno Presidente del Consiglio, riproponga oggi la stessa ricetta.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/\">https:\/\/giubberosse.news\/2022\/07\/08\/lattacco-finale-alle-societa-pubbliche-la-legge-sulla-concorrenza-del-governo-draghi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE (Valeria Soru) Sommario Il \u201cdoppio binario\u201d del sistema europeo delle societ\u00e0 pubbliche L\u2019attacco finale alle societ\u00e0 pubbliche, la legge sulla concorrenza del Governo Draghi Il ricorso del TAR Liguria, la sentenza n. 100 della Corte Costituzionale ed il parere del Consiglio di Stato alla proposta di aggiornamento delle linee guida ANAC n\u00b0 7 sulle societ\u00e0 in house. La debolezza delle ragioni economiche segnalate dall\u2019Autorit\u00e0 Garante per la Concorrenza per la spinta alle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":72556,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/logo-Giubbe-Rosse-News-grande-1.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-j6r","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73435"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73435"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73436,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73435\/revisions\/73436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}