{"id":73496,"date":"2022-07-19T10:30:01","date_gmt":"2022-07-19T08:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73496"},"modified":"2022-07-18T17:57:36","modified_gmt":"2022-07-18T15:57:36","slug":"sintomi-americani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73496","title":{"rendered":"Sintomi americani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-73497\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/160797.t.W300.H188.M4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Non una nuova crisi finanziaria, ma sociale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aguardarsi indietro, per capire come stanno andando le cose negli\u00a0<strong>Stati Uniti<\/strong>, occorre fare riferimento agli ultimi due anni, visto che tutta l&#8217;economia \u00e8 stata investita pesantemente dall&#8217;epidemia pi\u00f9 grave da un secolo a questa parte. Ma serve anche considerare gli anni che precedettero la\u00a0<strong>Grande Crisi Finanziaria del 2008<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; l&#8217;<strong>inflazione altissima<\/strong>\u00a0da un anno a questa parte, un fenomeno sconosciuto dai primi anni Ottanta, che sta cambiando radicalmente il quadro prospettico:\u00a0<strong>per le famiglie bisogna considerare il reddito reale disponibile<\/strong>, il risparmio in percentuale rispetto al reddito, l&#8217;andamento dei tassi di interesse e quello dei prezzi delle case.<\/p>\n<p>Cominciamo col fare riferimento al 2020 per quanto riguarda il\u00a0<strong>risparmio<\/strong>: con tutta l&#8217;economia ferma ed i sussidi pubblici, si era gonfiato a dismisura,\u00a0<strong>arrivando alla astronomica percentuale del 26,1% del reddito<\/strong>. Da allora, da quando l&#8217;economia ha ripreso a girare, \u00e8 sceso in picchiata, ma ormai \u00e8 al di sotto del livello pre-crisi, al 5,6%, quando arrivava al 7,4% alla vigilia della crisi pandemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si risparmia di meno, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 l&#8217;inflazione dei prezzi al consumo: sta erodendo pesantemente i redditi reali disponibili, quelli che vengono calcolati al netto delle tasse: in un anno. Ed infatti, tra il primo trimestre del 2021 ed il primo trimestre di quest&#8217;anno, hanno registrato un crollo dell&#8217;11,8%: questo \u00e8 il dato che segnala l&#8217;impoverimento delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il totale del risparmio delle famiglie americane, che alla fine del 2019 ammontava a 1.237 miliardi di dollari, era arrivato al massimo storico di 2.887 miliardi alla fine del 2021, ed ora \u00e8 sceso a 2.281 miliardi: questa riduzione del risparmio \u00e8 andata a finanziare gli acquisti, e dunque l&#8217;inflazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed infatti di recente c&#8217;\u00e8 stato un vistosissimo aumento dei prezzi degli immobili: fatto pari a 100 il prezzo del 1980, l&#8217;indice era salito a quota 381 nel 2007, alla vigilia della Grande crisi finanziaria, per scendere a 308 nel secondo trimestre del 2012. Da allora si era registrata una crescita continua: dopo aver raggiunto il livello di 450 nel primi trimestre del 2020, l&#8217;indice si \u00e8 impennato fino alla quota di 578 che \u00e8 stata raggiunta nel primo trimestre di quest&#8217;anno: nel settore immobiliare siamo in presenza di una bolla dei prezzi, cresciuti del 128% nel giro di due anni. Non c&#8217;\u00e8 alcun dubbio che il risparmio accumulato forzatamente durante i mesi di pandemia sia andato ad alimentare gli acquisti di case.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se da una parte c&#8217;\u00e8 un &#8220;effetto ricchezza reale&#8221; per chi gi\u00e0 possiede casa, c&#8217;\u00e8 un &#8220;effetto povert\u00e0 reale&#8221; per chi la vuole comprare: non solo si deve fare i conti con il minor reddito reale disponibile e con la minore percentuale di risparmio accantonabile, ma anche con l&#8217;aumento dei tassi sui mutui immobiliari. I tassi fissi sui mutui a trent&#8217;anni sono passati dal 2,66% del dicembre 2020 al 5,81% di questo mese di giugno: praticamente raddoppiati in un anno e mezzo. A tassi variabili, si \u00e8 passati dal 2,41% dello scorso dicembre al 4,41% di questo stesso mese: anche in questo caso, praticamente raddoppiati ma in appena sei mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il controllo dell&#8217;inflazione avr\u00e0 un grande peso, perch\u00e9 il punto di rottura del sistema non \u00e8 rappresentato solo dalla quota del reddito delle famiglie che viene assorbita dal rimborso dei mutui e dei prestiti in generale, ma ancor dai costi essenziali per poter vivere e lavorare: dal prezzo dei carburanti e delle bollette della luce, che hanno registrato aumenti a tripla cifra, al canone di affitto di casa che \u00e8 gi\u00e0 aumentato in media del 7% dal 2019 ad oggi, ma nelle grandi citt\u00e0 di una decina di punti percentuali in un solo anno, adeguandosi al maggior valore immobiliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non c&#8217;\u00e8 tanto un pericolo di default finanziario, ma quello di una crisi sociale, esacerbata dalla enorme divaricazione dei redditi e delle condizioni di vita che si \u00e8 andata creando: dallo smart working obbligatorio per evitare i contagi siamo passati a quello reso indispensabile per risparmiare sulla benzina che serve per andare in fabbrica o in ufficio. Sono soprattutto gli anziani con pensioni modestissime e le donne sole con figli minori ad essere colpite da questa condizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un Paese che ha fatto della mobilit\u00e0 il senso stesso della esistenza, lo strumento per poter cogliere ogni opportunit\u00e0, si sta bloccando. Ci sono i centri delle grandi citt\u00e0, in cui i prezzi degli affitti crollano perch\u00e9 gli uffici sono stati abbandonati, i centri commerciali sempre pi\u00f9 deserti per via dell&#8217;incremento esponenziale dell&#8217;e-commerce, mentre nelle periferie la vita si abbrutisce ed aumentano i senza dimora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 un problema profondo, di comprensione della realt\u00e0, di interpretazione delle tendenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si trascorre troppo tempo di fronte agli schermi dei computer e troppo poco ad osservare la realt\u00e0 che ci circonda: consultiamo dati statistici su tutti i fenomeni economici e finanziari, abbiamo aggiornamenti in tempo reale delle quotazioni di Borsa di tutto il mondo, mentre non ci accorgiamo di ci\u00f2 che succede nelle nostre citt\u00e0, nelle campagne circostanti. I temi della vita sociale rimangono in ombra, trascurati, mentre dalla loro dinamica e da questa organizzazione tutto dipende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2022\/07\/04\/sintomi-americani-1.html#.YtWCm03ONPw\">https:\/\/www.teleborsa.it\/Editoriali\/2022\/07\/04\/sintomi-americani-1.html#.YtWCm03ONPw<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TELEBORSA (Guido Salerno Aletta) Non una nuova crisi finanziaria, ma sociale Aguardarsi indietro, per capire come stanno andando le cose negli\u00a0Stati Uniti, occorre fare riferimento agli ultimi due anni, visto che tutta l&#8217;economia \u00e8 stata investita pesantemente dall&#8217;epidemia pi\u00f9 grave da un secolo a questa parte. Ma serve anche considerare gli anni che precedettero la\u00a0Grande Crisi Finanziaria del 2008. 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