{"id":73503,"date":"2022-07-19T11:00:09","date_gmt":"2022-07-19T09:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73503"},"modified":"2022-07-18T18:30:59","modified_gmt":"2022-07-18T16:30:59","slug":"landini-in-ginocchio-da-draghi-il-triste-declino-del-sindacato-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73503","title":{"rendered":"Landini in ginocchio da Draghi: il triste declino del sindacato italiano"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Savino Balzano)<\/strong><\/p>\n<p>Ho atteso ventiquattro ore prima di scriverci qualcosa, ma certe volte davvero \u00e8 impossibile contenersi e mandarla gi\u00f9. Ieri la Segreteria Confederale della CGIL ha partorito un comunicato stampa semplicemente delirante in merito alla (presunta) crisi di governo: \u00abribadiamo con forza che la crisi sociale deve essere la priorit\u00e0 che tutti devono avere presente\u00bb \u2013 premessa che francamente uno si aspetterebbe sostenga chi vuol disarcionare Draghi e invece chiosano con \u00abnon \u00e8 il momento di indebolire il Paese e bloccare le riforme\u00bb.<\/p>\n<p>Lo dico subito: affermare che i sindacalisti siano tutti complici dei banchieri e delle multinazionali \u00e8 il favore pi\u00f9 grosso che si possa fare a questi ultimi, non sperano in altro. Personalmente conosco donne e uomini di CGIL che servono con coraggio la causa del lavoro rimettendoci parecchio del proprio. Fatta questa premessa, non posso che affermare che il comunicato di ieri sia una macchia semplicemente vergognosa (l\u2019ennesima!) nella storia del sindacato italiano.<\/p>\n<p>Peraltro, la nota apparsa ieri sulla pagina ufficiale Facebook della confederazione \u00e8 stata frettolosamente rimossa: i commenti delle lavoratrici e dei lavoratori erano tanti e tali da far scappare la dirigenza con la coda tra le gambe. Non lo si pu\u00f2 definire diversamente: un doppio salto mortale carpiato con triplo avvitamento di figura di merda.<\/p>\n<p>Da concittadino di Giuseppe Di Vittorio mi domando con rammarico e amarezza se davvero sia mai stato fatto peggio di cos\u00ec: si, insomma, dopo la Camusso in un certo senso ho tirato un sospiro di sollievo, mi sono detto che peggio di cos\u00ec non potesse assolutamente andare. E invece no: assistiamo alle gesta del pi\u00f9 grande sindacato del paese che accorre a puntellare il banchiere (il banchiere!) claudicante. Assurdo, semplicemente assurdo.<\/p>\n<p>Ridicolo in termini di opportunit\u00e0 politica, ma ancora pi\u00f9 ridicolo nel merito: \u00abnon \u00e8 il momento di indebolire il Paese e bloccare le riforme\u00bb, dicono, e allora vediamole queste riforme made by Mario Draghi.<\/p>\n<p>Senza voler risalire eccessivamente lungo la storia, vale la pena ricordare (ancora una volta, viene la nausea a doverne scrivere di nuovo) che di Draghi era la firma in calce alla famosa lettera indirizzata dalla BCE all\u2019Italia nel 2011. In quella lettera, Draghi, chiedeva: a) la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali, attraverso privatizzazioni su larga scala; b) di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d\u2019impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende; c) una accurata revisione delle norme che regolano l\u2019assunzione e il licenziamento dei dipendenti (demolizione dell\u2019art.18 n.d.r.); d) di intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo pi\u00f9 rigorosi i criteri di idoneit\u00e0 per le pensioni di anzianit\u00e0 e riportando l\u2019et\u00e0 del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico; e) di valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, riducendo gli stipendi.<\/p>\n<p>Nello stesso periodo \u00e8 stato colui il quale ha condotto i lavori della troika in Grecia, che sono costati migliaia di vite umane: quell\u2019intervento ha ucciso, letteralmente ucciso, migliaia di persone lasciandole morire di fame.<\/p>\n<p>E veniamo per\u00f2 ai giorni nostri perch\u00e9 qualcuno potrebbe dire che il passato \u00e8 passato e che oggi Draghi sia la risposta migliore alle sfide del presente, anche dal punto di vista dei lavoratori e della parte pi\u00f9 fragile del paese.<\/p>\n<p>\u00c8 bene dunque citare qualche intervento, realizzato o ambito, dall\u2019attuale Presidente del consiglio per comprendere bene se possa giustificarsi o meno la deferenza di Landini. Landini che, solo qualche giorno fa (vale la pena ricordarlo) ha organizzato una sorta di talk, \u201cted talk\u201d lo chiamano, nel quale ha pensato bene di confrontarsi con Letta, Rosato (Italia Viva, partito del Jobs Act), Speranza (Mr. senza green pass non lavori e crepi di fame) e Calenda. Abbiamo detto tutto.<\/p>\n<p>Ebbene, nel giugno 2021, Draghi si \u00e8 impegnato per rimuovere il blocco dei licenziamenti tanto richiesto da Bonomi di Confindustria. In quella circostanza fu sottoscritto un accordo rispetto al quale Landini aveva espresso pubblicamente grande soddisfazione. Solo poche ore dopo scoppi\u00f2 il caso GKN, seguito dai tanti altri episodi di macelleria sociale notificati alle donne e agli uomini del lavoro mediante sms e WhatsApp.<\/p>\n<p>Ad agosto 2021 il banchiere \u00e8 andato oltre \u2013 demolendo i limiti che il vecchio decreto dignit\u00e0 (di quando Di Maio faceva quello di sinistra) poneva al ricorso ai contratti a tempo determinato \u2013 lasciando alla contrattazione collettiva (aziendale, pi\u00f9 debole di quella nazionale) la possibilit\u00e0 di prevedere diversamente dalle disposizioni di legge. Curioso, se si considerano le dichiarazioni roboanti da parte di tutte le forze politiche contro il precariato: ricordiamo che in questo momento siamo ben oltre i tre milioni di precari nel paese, superando abbondantemente i nostri massimi storici.<\/p>\n<p>Lo stesso decreto dignit\u00e0 (sempre di Luigi Di Maio che faceva finta di avercela con Renzi) poneva forti limiti al ricorso al lavoro in somministrazione. A Natale, Draghi ha regalato alle multinazionali un\u2019altra grande possibilit\u00e0, quella di ricorrere al lavoro interinale, in talune circostanze non difficili da realizzare, senza alcuna limitazione. Si consideri che il lavoro in somministrazione \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 precario di tutti.<\/p>\n<p>Non basta, ovviamente, perch\u00e9 a maggio di quest\u2019anno si \u00e8 risolto quello che poteva essere il macello del secolo: Draghi provava a rimuovere la clausola sociale in materia di appalti. Passando da un appaltatore all\u2019altro, i lavoratori (milioni di lavoratori!) rischiavano con questo tentativo del banchiere di perdere il lavoro.<\/p>\n<p>Qualcuno di voi ha letto quanto stanno patendo in questo momento i lavoratori della logistica? Fino ad oggi si prevedeva questo: tu lavoravi per una cooperativa la quale presta servizio per un committente finale (tipo Bartolini, SDA, questi qui\u2026) e, se la cooperativa non ti pagava parte del salario o dei contributi, il committente finale sarebbe subentrato a coprire (in solido si dice) quanto dovuto al lavoratore. Bene, il governo Draghi sta provando a rimuovere questo obbligo.<\/p>\n<p>Senza parlare dell\u2019attacco frontale ai tassisti (loro ricevuti dalla Bellanova, la sindacalista di Renzi e del Jobs Act, mentre l\u2019amministratore delegato di Uber viene ricevuto direttamente da Draghi) e ai balneari. Tutto a vantaggio delle grandi multinazionali ansiose di spolparsi un paese in svendita.<\/p>\n<p>A fronte di questi esempi, quali sarebbero le riforme che la CGIL (meglio, Landini e la sua Segreteria) non vuole assolutamente arrestare e, soprattutto, in che modo queste sarebbero nell\u2019interesse dei lavoratori? Parliamo dei nove euro lordi di salario minimo legale (con l\u2019inflazione all\u20198%) che si vorrebbero riconoscere ai lavoratori pi\u00f9 poveri d\u2019Europa? Semplicemente risibile.<\/p>\n<p>Ci sarebbe da ridere, se non fossimo tanto delusi e depressi nel vedere quanto sta accadendo nel paese, quanto gli ultimi continuino a soffrire nella loro solitudine, quanto il sindacato si venda e si svenda tradendo la Costituzione. Il pesce puzza dalla testa, vero, ma adesso \u00e8 il momento che la coda dica qualcosa e che qualcuno (politicamente) voli fuori dalla finestra.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/07\/17\/landini-in-ginocchio-da-draghi-il-triste-declino-del-sindacato-italiano\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2022\/07\/17\/landini-in-ginocchio-da-draghi-il-triste-declino-del-sindacato-italiano\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Savino Balzano) Ho atteso ventiquattro ore prima di scriverci qualcosa, ma certe volte davvero \u00e8 impossibile contenersi e mandarla gi\u00f9. 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