{"id":73524,"date":"2022-07-21T08:30:51","date_gmt":"2022-07-21T06:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73524"},"modified":"2022-07-19T10:55:57","modified_gmt":"2022-07-19T08:55:57","slug":"caos-trasporto-aereo-i-numeri-ecco-perche-le-compagnie-sono-finite-nel-pallone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=73524","title":{"rendered":"CAOS TRASPORTO AEREO\/ I numeri: ecco perch\u00e9 le compagnie sono finite nel pallone"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL SUSSIDIARIO (Ugo Arrigo, Daniele Bosoni)<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"description\">Gli operatori del trasporto aereo stanno mostrando del tutto impreparati a soddisfare una domanda che \u00e8 ancora inferiore ai livelli pre-Covid<\/h2>\n<div class=\"flexbox mobile_view\">\n<div class=\"single_left_column flex_8\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/11\/Aeroporto_Pista_Lapresse.jpg\" alt=\"Aeroporto_Pista_Lapresse\" \/><\/div>\n<div class=\"alt_image\">Aeroporto &#8211; LaPresse<\/div>\n<div class=\"single_box flexbox row\">\n<div class=\"single_text_left\">\n<div class=\"social-shares-wrapper\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_text_right\">\n<div class=\"single_text\">\n<p class=\"p1\">Il settore del trasporto aereo, dopo due anni e mezzo nei quali la domanda \u00e8 stata falcidiata dalla pandemia, sta finalmente mostrando di essere in grado di recuperare i livelli di domanda che si ebbero nell\u2019estate del 2019, l\u2019ultima normale prima che il Covid mettesse a terra gran parte della flotta commerciale mondiale. Il fatto curioso, e del tutto inatteso, \u00e8 tuttavia che a fronte del ritorno della domanda a condizioni di quasi normalit\u00e0 si registrano invece dal lato dell\u2019offerta evidenti segni di incapacit\u00e0 di ripristinare le condizioni antecedenti la pandemia. Gli operatori del settore, intesi sia come vettori aerei che gestori aeroportuali e fornitori di servizi a terra, quali l\u2019handling, si stanno mostrando del tutto impreparati a soddisfare una domanda che, per ora, misurata nella settimana terminata il 16 luglio, \u00e8 pari all\u201986%, quindi ancora al di sotto, del livello della settimana corrispondente dell\u2019estate del 2019.<\/p>\n<p class=\"p1\">Le conseguenze di questa impreparazione ricadono integralmente sui viaggiatori e si manifestano sotto forma di voli cancellati, con evidenti problemi di riprotezione che crescono notevolmente nel caso in cui a viaggiare siano gruppi numerosi, e soprattutto di ritardi, a volte anche particolarmente consistenti. In base ai dati Eurocontrol, i ritardi complessivi sui cieli europei, quasi inesistenti nei mesi invernali, si sono attestati tra i 30 e i 40 mila minuti alla settimana nel bimestre aprile-maggio per poi moltiplicarsi per tre volte con l\u2019inizio di giugno e raggiungere picchi di 140 mila minuti e pi\u00f9 all\u2019inizio di luglio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Oltretutto gran parte dei ritardi si concentra nei maggiori mercati nazionali europei che sono tuttavia gli stessi nei quali la ripresa appare pi\u00f9 lenta della media, mentre essa favorisce invece i Paesi mediterranei in cui si trovano le principali mete europee delle vacanze estive. Sempre in base ai dati Eurocontrol, nella prima settimana di luglio oltre un terzo dei ritardi si \u00e8 registrato sui cieli tedeschi e se a esso sommiamo anche quelli francesi superiamo la met\u00e0 dei ritardi europei complessivi. Eppure la domanda sui cieli tedeschi \u00e8 solo al 79% di quella dell\u2019estate pre-Covid, oltre un quinto ancora al di sotto. In Italia, invece, nonostante il drastico ridimensionamento dell\u2019offerta avvenuto col\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ita-airways-e-le-notizie-preoccupanti-da-new-york-per-la-compagnia-italiana\/2368738\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">passaggio da Alitalia ad ITA<\/span><\/a>, la domanda \u00e8 gi\u00e0 risalita al 92% dei livelli pre-Covid, per fortuna senza che siano emersi i rilevanti ritardi appena ricordati per gli altri Paesi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Che cos\u2019\u00e8 dunque successo altrove ma non da noi? La spiegazione appare piuttosto semplice: altrove i prestatori di servizi aeroportuali hanno reagito alla caduta della domanda generata dalla pandemia riducendo la propria capacit\u00e0 e il proprio personale, che \u00e8 stato dunque espulso in via definitiva attraverso licenziamenti. Questo personale non \u00e8 pi\u00f9 recuperabile perch\u00e9 nel frattempo sar\u00e0 transitato ad altre attivit\u00e0 e non ha comunque nessuna intenzione di ritornare a lavorare per chi lo ha mandato via. Inoltre, limitatamente al caso inglese, potrebbe anche aver lasciato il Paese a causa della Brexit qualora non di nazionalit\u00e0 britannica. Invece nel caso italiano l\u2019istituto della cassa integrazione ha permesso di conservare gli occupati in capo ai loro datori di lavoro, che hanno cos\u00ec potuto richiamarli in servizio non appena giustificato dalla ripresa della domanda.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questa spiegazione non vale per i vettori aerei, dato che la quasi totalit\u00e0 di quelli che servono i cieli italiani sono esteri. In questo caso bisogna dire che tutti i vettori sembrano aver sottostimato il fabbisogno di equipaggi richiesto dagli stessi voli che essi avevano messo in calendario al fine di raccogliere le prenotazioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Sprovveduti od opportunisti? Non vi \u00e8 dubbio nel propendere per la seconda spiegazione. Sembrerebbe infatti che abbiano messo in vendita pi\u00f9 voli di quelli che erano in grado di produrre col personale a disposizione, forse con l\u2019obiettivo di accorpare in seguito diversi voli, una volta incassati i biglietti. Invece la ripresa effettiva della domanda deve essere stata tale che le necessarie cancellazioni di voli programmati non sono senza conseguenze, non riuscendo con facilit\u00e0 i vettori a riprendere a bordo dei voli effettuati tutti i passeggeri di quelli soppressi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Esaminato il quadro generale del<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/trasporto-aereo-la-strategia-sui-sostegni-che-oggi-favorisce-litalia\/2358688\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">\u00a0trasporto aereo europeo<\/span><\/a>\u00a0in questo inizio d\u2019estate \u00e8 interessante verificare se vi sono differenze significative tra i maggiori Paesi e tra i maggiori vettori, sia di tipo tradizionale che low cost, incluso il nuovo vettore pubblico italiano ITA. Per semplicit\u00e0 di analisi ci limitiamo a una fotografia del trasporto aereo riferita all\u2019ultima settimana disponibile, quella compresa tra sabato 9 luglio e sabato 16 luglio.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Grafico 1 \u2013 Voli nella seconda settimana di luglio 2022 in % della settimana corrispondente del 2019<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2376719 size-full\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/18\/image2-e1658173191649.png\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"359\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><i>Fonte: Eurocontrol<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\">Nell\u2019ultima settimana disponibile solo due Paesi europei risultano aver registrato un numero di voli superiore a quello della settimana corrispondente del 2019: la Grecia, favorita dalla stagione turistica, con un +6%, e il Lussemburgo con un +3%. Tutti i restanti mercati sono ancora al di sotto del livello pre-pandemia, tuttavia con alcuni Paesi dell\u2019area mediterranea che si avvicinano al completo recupero: Portogallo -2%, Turchia -3%, Spagna -7% e Italia -8% rispetto al livello pre-Covid. Tra i restanti Paesi che sono caratterizzati da un robusto mercato del trasporto aereo risultano invece registrare un grado di recupero della domanda superiore alla media europea, anche se inferiore all\u2019Italia, la Francia e l\u2019Olanda, mentre inferiore alla ripresa europea \u00e8 invece quella di Germania e Gran Bretagna, assieme a Svezia e Finlandia che chiudono la graduatoria (Grafico 1).<\/p>\n<p class=\"p1\">Alla ripresa in corso dei principali mercati \u00e8 interessante affiancare l\u2019analisi della ripresa dell\u2019offerta dei rispettivi vettori nazionali di bandiera. Come si pu\u00f2 vedere dal Grafico 2, i voli effettuati dai principali vettori rispetto a tre anni fa risultano in percentuale minore rispetto a quella riferita ai loro mercati nazionali, segnalando una riduzione pi\u00f9 o meno ampia della loro quota di mercato. L\u2019unica eccezione \u00e8 rappresentata da Turkish Airlines, la cui offerta \u00e8 al 102% rispetto al 2019, mentre il mercato turco \u00e8 al 97%. In tutti gli altri casi il dato del vettore risulta inferiore a quello del mercato: si va da 4 punti percentuali in meno per Klm e Iberia, 6 per Lufthansa e 8 per Air France ai 15 in meno per British Airways, 18 per la portoghese Tap e 33 per la scandinava Sas. L\u2019Italia come noto \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/ita-airways-i-numeri-dei-voli-perfetti-per-farsi-mangiare-da-lufthansa\/2240462\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">un caso particolare\u00a0<\/span><\/a>a causa della chiusura di Alitalia e della sua sostituzione con ITA. Ebbene, se le consideriamo in continuit\u00e0, ITA ha effettuato nell\u2019ultima settimana solo il 56% dei voli che Alitalia, all\u2019epoca gi\u00e0 da due anni in amministrazione straordinaria, aveva realizzato nella settimana corrispondente del 2019. \u00a0Si tratta infatti di 335 voli medi giornalieri contro 600 tondi del vettore italiano storico.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Grafico 2 \u2013 Voli dei vettori di bandiera rispetto ai loro mercati nella seconda settimana di luglio 2022 in \u00a0% della settimana corrispondente del 2019<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2376720 size-full\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/18\/image3-e1658173241423.png\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"359\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><i>Fonte: Eurocontrol<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\">Poich\u00e9 in Europa i vettori tradizionali hanno recuperato meno dei loro mercati, perdendo quote, vi sono necessariamente altri vettori che sono cresciuti di pi\u00f9, accrescendo le loro quote. Chi sono? Verifichiamo attraverso il Grafico 3 se si tratta dei grandi vettori low cost, storicamente abituati a trarre vantaggio dai momenti di crisi e ad allargarsi nelle occasioni in cui i loro rivali tradizionali si ritrovano con le maggiori difficolt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Grafico 3 \u2013 Voli dei vettori low cost rispetto all\u2019intero mercato europeo nella seconda settimana di luglio 2022 in % della settimana corrispondente del 2019<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2376721 size-full\" src=\"https:\/\/cdnx.ilsussidiario.net\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/18\/image1-e1658173278817.png\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"359\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><i>Fonte: Eurocontrol<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019ipotesi trova ampia conferma. I vettori low cost, e in particolare quelli pi\u00f9 spinti, si ritrovano con un\u2019offerta superiore a quella del pre-Covid. Il vettore polacco-ungherese Wizzair \u00e8 al 121% dell\u2019offerta pre-Covid, Ryanair al 114%, Volotea al 110%; quasi ai livelli del pre-Covid la spagnola Vueling e la turca Pegasus, mentre ancora distante \u00e8 Easyjet (all\u201985%) e soprattutto Eurowings del gruppo Lufthansa (che col 68% \u00e8 al di sotto del recupero della sua capogruppo).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Per i vettori low cost non abbiamo dati disaggregati per singolo Paese e dunque non siamo in grado di dire con precisione quanti dei 270 voli giornalieri abbandonati da Alitalia nel passaggio a ITA abbiano assorbito, ma siamo pronti a scommettere che si tratti della loro totalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/caos-trasporto-aereo-i-numeri-ecco-perche-le-compagnie-sono-finite-nel-pallone\/2376717\/\">https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/caos-trasporto-aereo-i-numeri-ecco-perche-le-compagnie-sono-finite-nel-pallone\/2376717\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL SUSSIDIARIO (Ugo Arrigo, Daniele Bosoni) Gli operatori del trasporto aereo stanno mostrando del tutto impreparati a soddisfare una domanda che \u00e8 ancora inferiore ai livelli pre-Covid Aeroporto &#8211; LaPresse Il settore del trasporto aereo, dopo due anni e mezzo nei quali la domanda \u00e8 stata falcidiata dalla pandemia, sta finalmente mostrando di essere in grado di recuperare i livelli di domanda che si ebbero nell\u2019estate del 2019, l\u2019ultima normale prima che il Covid&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":63606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/il-sussidiario-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-j7S","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73524"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73524"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73524\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73526,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73524\/revisions\/73526"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}